Fuori dal Matrix

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Matrix  è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità – dal film Matrix (la Matrice)

Nel famosissimo film Matrix, con queste parole, il personaggio Morpheus cerca di spiegare al personaggio Neo che egli, in realtà, era sempre vissuto in un sogno. Cosa era successo?

Riassumendo in breve la trama del film, le macchine avevano ridotto tutta l’umanità in schiavitù. Ma non era una schiavitù fatta di prigioni e catene. Matrix era una prigione mentale. Tutti gli uomini dormivano. All’interno dei loro sogni, Matrix ricostruiva per ciascun essere umano il suo sogno ideale. In questo modo, tutti erano “tenuti buoni”. Tutti difendevano le sbarre della loro stessa prigione con la vita, se necessario.

Nonostante questo, una piccolissima parte dell’umanità aveva un senso di libertà cosi sviluppato che, in qualche modo, comprendeva di vivere in un mondo finto. Con loro disappunto, questa piccolissima percentuale di esseri umani tendeva a risvegliarsi.

Nel film si vede come un gruppo coraggioso di uomini e donne si risveglia e tenta la riscossa. Tutto sembra bellissimo, tutto sembra eroico. Se non che, nel sequel del film, si comprende che lo stesso “risveglio” e la stessa “ribellione” altro non erano che “valvole di sfogo” del Matrix. Loro volevano risvegliarsi? Volevano fare i ribelli? Bene. Matrix e in genere le macchine avevano preparato un “finto” risveglio e una finta “ribellione” per controllare sin dal nascere anche i più indomabili eroi.

Perché abbiamo preso a prestito la trama (molto intelligente e profonda) di questo film di successo. Perché ricalca molto da vicino cosa ha fatto Satana nei secoli. Ha tenuto tutta l’umanità’ addormentata spiritualmente, rendendola quasi inconsapevole del proprio bisogno spirituale.

Ma ha fatto di più. Di tanto in tanto qualche coraggioso ha cercato di risvegliarsi. John Wycliffe, Jan Hus, Girolamo Savonarola, Martin Lutero, Ulrich Zwingli, Giovanni Calvino, Pietro Valdo e tantissimi altri, ciclicamente, hanno tentato un risveglio. Per un breve periodo di tempo tutti hanno avuto l’illusione di essersi svegliati dal Matrix satanico. Purtroppo, in breve tempo, il Matrix ha gestito anche loro e chi è venuto dopo di loro. Sono stati tutti riassorbiti e omologati da questa prigione mentale quasi perfetta.

Le scritture chiamano il Matrix di Satana con il nome “Babilonia la Grande”, una prigione mentale dove ogni prigioniero pensa di servire Dio, e da dove lo stesso prigioniero non vuole fuggire, costi quello che costi. (Ri 17:5)

Se tu stessi dormendo un sonno profondo, ti basterebbe la tua percezione sensoriale per capire se sei sveglio? Il personaggio Morpheus chiede al personaggio Neo: “pensi che sia aria quella che respiri?”. No, non era aria. Stava dormendo, ma era assolutamente convinto di essere sveglio.

Esiste un solo modo, uno solo, per aprire gli occhi e svegliarsi dal Matrix. Leggere le Scritture e confrontarle con quello che crediamo e facciamo. Nessuno può farlo al posto nostro. Un altro può solo indicarci la strada, ma solo noi possiamo percorrerla. La prigione mentale tiene prigionieri noi, e siamo noi stessi a doverci liberare.

Nel film, il momento in cui Neo si sveglia dal suo sonno dorato e guarda, per la prima volta, lo squallido mondo che era tutto attorno a lui, è un shock che lo manda quasi in coma. Lui non era il bellissimo ragazzo del sogno, ma un piccolo essere attaccato a un cordone ombellicale al Matrix. Era sporco, magro, inutile. Ma ora, finalmente, era sveglio.

Se ci dovessimo accorgere di aver dormito per anni, o per decenni, nelle mura di Babilonia la Grande, il risveglio non sarebbe meno traumatico. Sensi di frustrazione e di ira potrebbero impadronirsi di noi. Ma inizieremmo a respirare i primi attimi di aria vera, aria libera: “conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi” (Gv 8:32)

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