02 – I 24 RE, I 144.000 CANTORI E LA GRANDE FOLLA

Il libro di Rivelazione descrive tre gruppi di esseri dalle sembianze prettamente umane. Un primo gruppo viene visto come 24 Re avanti negli anni che siedono su 24 troni (Ri 4:4). In tutto il libro di Rivelazione, questi vengono visti come i più simili a Geova. Sono anziani come lui, hanno un trono come lui, e sono re come egli lo è. Sono quindi “figli di Dio”, e quindi simili a lui, nel senso più stretto del termine. Come gruppo, quello dei “24 Re avanti negli anni” è il primo ad essere radunato. Infatti, già nella seconda visione, ossia dopo che il personaggio che rappresenta Giovanni ha parlato ai sette angeli dei sette candelabri, egli li vede seduti attorno al trono del Padre.

Un secondo gruppo viene visto come 144.000 schiavi che ricevono un marchio sulla fronte. Come abbiamo già detto, nell’Impero Romano, il suggello sulla fronte era praticato sugli schiavi che dopo essere fuggiti venivano recuperati, perdonati e riammessi al loro servizio. I 144.000 sono quindi discepoli che vengono perdonati dei loro errori e riammessi come discepoli di Cristo. Successivamente vengono visti come cantori in piedi sul monte Sion (Ri 14:1-5). In Israele, normalmente, i cantori erano persone relativamente in giovane età che sedevano alla corte dei re. Il racconto contrappone quindi i 24 anziani Re ai 144.000 giovani cantori che si trovano in quella corte.

Rivelazione 14:3 dice dei 144000 cantori: “Essi cantano davanti al trono e davanti alle quattro creature viventi e agli anziani quello che sembra un nuovo canto; nessuno poteva imparare quel canto tranne i 144.000, che sono stati comprati dalla Terra”. Questo versetto indica chiaramente che non solo i 144.000 cantori sono distinti dai 24 Re, ma dice anche che i 144.000 cantori possono imparare un canto che nemmeno i 24 Re riescono a cantare. Quindi, a differenza di come alcuni hanno insegnato in passato, i 144.000 cantori e i 24 Re non sono la stessa cosa.

Trattandosi di una visione, viene detto che i 144.000 cantori sono “davanti” al trono di Dio, nonostante Rivelazione 14:1 dica che si trovino sul monte Sion, una altura di poco più di 700 metri sul livello del mare, sulla quale sorse il nucleo originario di Gerusalemme. Ma viene detto lo stesso anche a proposito della “grande folla” di sopravvissuti sulla Terra. Infatti Rivelazione 7:15 dice: “Per questo stanno davanti al trono di Dio, e gli rendono sacro servizio nel suo tempio giorno e notte”. Quindi trovarsi “davanti” al trono di Dio ha il senso di essere oggetto dell’attenzione di chi siede sul trono, e non di trovarsi fisicamente vicino ad esso in cielo. Per dirlo in parole semplici, i 144.000 “non vanno in cielo”, ma collaborano per amministrare le cose sulla Terra.

In Rivelazione viene visto un terzo gruppo di esseri dalle sembianze umane. Vengono visti come una grande folla di ogni nazione che attraversa la Grande Tribolazione. Vengono descritti così: “Vidi una grande folla, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello” (Ri 7:9-17). Questa grande folla ricorda chiaramente la fuga degli ebrei dall’Egitto, così come viene raccontato nel libro di Esodo. Non c’è nulla di strano che la mente di Giovanni associ una fuga per la vita, come è in effetti la sopravvivenza durante la Grande Tribolazione, al racconto della fuga degli ebrei dall’Egitto. Quella storia, reale o fantasiosa che fosse, faceva parte del suo bagaglio culturale di ebreo. La mente di Giovanni, quindi, attingeva da quei ricordi per dipingere le immagini mentali del libro di Rivelazione.

Nel racconto di Esodo, viene detto che non furono solo gli ebrei a fuggire. Secondo il racconto, si unì a loro anche una “grande folla di egiziani e altri forestieri”, una “compagnia mista”, che evidentemente fino al giorno prima avevano adorato gli dei egiziani o altri dèi pagani. (Eso 12:18). Quindi era una folla di credenti e non credenti, multietnica, multiculturale e multireligiosa. Allo stesso modo, la Grande Folla vista da Giovanni rappresenta i sopravvissuti alla Grande Tribolazione, che provengono da ogni nazione, tribù, popolo, lingua, sesso, classe sociale e religione. Chiunque si farà aiutare da Cristo al tempo del suo ritorno durante la Grande Tribolazione, potrà sopravvivere.

Tratto dal libro: Rivelazione: l’alba del Nuovo Mondo

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