#2 – Libretti

Nel post precedente abbiamo proposto come lettura delle Scritture solamente i tre libri scritti da Ioannen, tralasciando tutti gli altri. Questo vuol dire che sia sbagliato o inutile leggere il resto delle Scritture? Assolutamente no. Noi incoraggiamo a leggere tutto il resto delle Scritture. Nelle Scritture ebraiche e greche ci sono diverse profezie che ancora devono adempiersi. Ci sono molti antefatti e particolari che è utile conoscere per avere una comprensione profonda di Yahweh e di suo figlio. Sono contenuti molti consigli ed esperienze di vita.

Ma se da una parte la tanto citata, amata, usata e abusata scrittura di 2 Timoteo 3:16 che dice: “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia” è citata dai Testimoni di Geova (in maniera quasi ossessiva) oltre che per far risaltare qualsiasi frammento di scrittura possa essere utile per giustificare una loro posizione, anche per dare una base scritturale a quel filo conduttore che accomuna il pensiero del proclamatore medio, è cioè che la Bibbia è un unico tomo che racchiude 66 libri, scritti da 40 persone nell’arco di 1600 anni, contenente un unico e incontrovertibile armonioso messaggio da parte del nostro Creatore la cui lettura è indispensabile per la salvezza dell’intera umanità odierna.

Ebbene dall’altra, la scelta radicale che abbiamo intrapreso sottolinea un fatto imprescindibile: i discepoli di Ieosus non sono ebrei, e non son sottoposti a nessuna legge che riguardava gli ebrei, i loro proseliti o chi, anche da cristiano, seguiva i loro modelli. Da questo punto non si torna indietro!

Questo concetto lo proponiamo con forza perché abbiamo ancora in sospeso una domanda dal primo post, la cui risposta getta le basi per riconsiderare quali sono i libri ispirati a cui noi oggi dobbiamo dare prorità. La domanda era: Possiamo considerare la Bibbia, o per meglio dire, le Sacre Scritture, come un unico libro? Una prima risposta a bruciapelo è NO!

Il termine stesso Bibbia, deriva dal greco Biblia, che vuol dire libretti. Indica una serie di libri, e non un unico libro. Non è mai stata intenzione di Yahweh produrre un unico libro che doveva essere studiato e applicato da tutta la razza umana all’unisono.

Al tempo dei patriarchi, fino ad Abraham, Yahweh diede loro alcune istruzioni. Quando Yahweh decise di fare diventare Israele una nazione, diede a quel popolo altre istruzioni, la Legge di Moshe. Alla venuta di Ieosus, lui stesso spiegò chiaramente che la legge si Moshe era adempiuta e si passava a qualcos’altro. Furono scritti dei nuovi libri principalmente per gli ebrei e proseliti divenuti discepoli di Ieosus. Quelle erano le loro nuove istruzioni.

Ma con il passare del tempo, e soprattutto dopo la Prima Guerra Giudaica del 66 -70 D.C. questa tipologia di discepoli ormai segnava il passo, e con essa i libri scritti per loro. Servivano nuove istruzioni per i discepoli che non avrebbero mai conosciuto l´ebraismo; servivano gli scritti di Ioannen.

Comprendiamo quindi che nessuno dei vari “gruppi di libri ispirati” fu valido in maniera unanime per tutto il corso dei secoli e per tutti i gruppi della famiglia umana. Alcuni libri furono validi solo per i patriarchi. Altri furono validi solo per Israele. Altri solo per gli ebrei divenuti cristiani del tempo di Ieosus. Altri, gli scritti di Ioannen, sono validi per tutti coloro che conoscono Ieosus senza dover passare per l´ebraismo.

La Bibbia, quindi, come libro unico non è mai esistita.

Piuttosto, abbiamo la Biblia, i libretti, quindi una serie di messaggi da parte di Dio per la razza umana, ognuno con un suo destinatario specifico, un suo tempo di adempimento e una sua conclusione.

Perciò oggigiorno, di tutti i libretti a nostra disposizione, La vita di Ieosus [conosciuto come Vangelo di Ioannen], Gli Insegnamenti di Ieosus [conosciuti come Prima lettera di Ioannen], e Il libro del Ritorno di Ieosus [conosciuto come Apocalisse o Rivelazione] sono i 3 Libretti che ci servono per affrontare al meglio la comprensione di una figura che pochi conoscono veramente: Ieosus!

Nel prossimo post affronteremo la personalità, gli insegnamenti e la visione del mondo di questo straordinario figlio di Dio, le cui idee hanno avuto un valore tale che gran parte dell’umanità divide la storia in “Avanti la venuta di Cristo” e “Dopo la venuta di Cristo” (A.C. e D.C.).

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2 Commenti

  1. La parte conclusiva di questo articolo mi ha ricordato che proprio nel vangelo di Giovanni sono riportati i sette “IO SONO” menzionati da Ieosus. Io sono la vera vite, il pane della vita, la porta, il buon pastore, la risurrezione e la vita, la via la verità e la vita. Penso che i prossimi articoli ci aiuteranno a comprendere la vera natura di Iesous e del messaggio per noi umani del XXI secolo.

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