Cosa non ci hanno detto sul bando dei Testimoni di Geova Russi

Ci siamo presi alcuni giorni per riflettere sul bando emesso contro i Testimoni di Geova in Russia, per cercare di andare oltre ciò che ovvio. Non stiamo infatti parlando della chiusura di una banca, o di una industria di automobili. Qui si parla di una religione, fatta di idee e valori, prima ancora che di beni e di credenti.

Questo ci porta al primo punto della nostra analisi. Una religione non può essere “chiusa” da nessuno Stato. Non puoi mettere la fede in galera. Non puoi mettere le manette alle idee. Nel primo secolo l’invincibile Impero romano cercò di mettere le manette ai discepoli di Ieosus. Il risultato? Ne fece degli eroi, una delle figure umane più eroiche della storia.

È questo che è accaduto anche in Russia in questi giorni? Purtroppo no. Spieghiamo perché.

Prima della caduta del muro di Berlino e della URSS, l’attività dei Testimoni di Geova in tutte le Repubbliche Sovietiche era al bando. Come accade in tutte le repressioni ideologiche, questo bando ha aiutato enormemente i Testimoni di Geova russi. Ne fece degli autentici eroi. Le loro stesse pubblicazioni riportano che molti sovietici leggevano la Torre di Guardia e la Svegliatevi solo perché erano pubblicazioni vietate dal regime. Molti pensavano: se il governo sovietico le proibisce, vuole dire che c´è qualcosa di buono…

Spinti in maniera enorme da questa aurea di “paladini della libertà religiosa”, quando verso il 1989 – 1991 il bando ai Testimoni di Geova fu tolto, questa religione venne percepita come qualcosa di nuovo, fresco, battagliero, indomabile, e i Testimoni di Geova conobbero una crescita vertiginosa in tutte le Repubbliche ex sovietiche.

Ma gli anni passarono. Le nuove generazioni non conoscevano né il Comunismo né i loro nemici. La generazione dei Testimoni di Geova “eroici”, quelli che erano disposti a farsi deportare in Siberia con tutta la famiglia per non mentire davanti agli uffici di Partito Comunista che chiedevano la loro lealtà al regime, pian piano lasciò il passo ai “Nuovi” Testimoni di Geova, quelli di JW.ORG, quelli che prima di aprire un libro o prima di navigare su internet devono chiedere il permesso agli anziani della loro congregazione. I fanatici insomma.

I russi pian piano hanno visto che di “eroico” in queste persone era rimasto ben poco. Cose come “disassociazione” per chi non si conforma, “ostracismo” per i dissidenti, scoraggiamento nel proseguire gli studi universitari, isolamento dal resto del mondo, controllo totale sull’informazione, hanno fatto percepire i “nuovi” Testimoni di Geova come qualcosa di più simile al vecchio Partito Comunista che a una religione moderna e libera.

Il numero dei Testimoni di Geova Russi iniziò quindi a crollare. In QUESTO ARTICOLO si può notare come lo scorso anno, nella sola Russia, ci sia stato un crollo di 2.562 Testimoni di Geova che hanno lasciato in massa la loro organizzazione, senza nessun “aiutino” da parte di Putin. I Testimoni di Geova stavano quindi “implodendo” in Russia, come anche in Ucraina, Polonia, Romania e altri paesi, per conto proprio, senza nessun intervento da parte del governo.

Al crollo “fisiologico” dei Testimoni di Geova nell’Est, in particolare in Russia, si accompagnava la nuova “ascesa” della Chiesa Ortodossa Russa. Putin ha capito che la chiesa può far comodo, e la chiesa ha capito “da che parte votare…”. È ovvio che in una morsa del genere, i Testimoni di Geova, come le altre religioni, non hanno nessuno spazio. Il bando dei Testimoni di Geova è figlio di questa tenaglia stato+chiesa.

Ma stavolta, in Russia, i Testimoni di Geova non sono diventati eroi a causa del bando messo pochi giorni fa. Per tutta una serie di motivi.

Il “bando comunista” prima del 1991 era sostanzialmente un bando ideologico. Lo stato voleva piena fedeltà, e perseguitava chi non la dava. Tutti i dissidenti quindi, compresi i TdG, si sentivano un po’ “fratelli” che combattevano la stessa causa. Erano ammirati da chi non aveva lo stesso coraggio.

Il “bando di Putin” invece non ha nulla di ideologico. Nessuno ha chiesto ai TdG piena fedeltà allo Stato. Non è nemmeno un “bando religioso”, visto che nessuno ha messo sotto accusa il credo dei Testimoni di Geova. Questo è un “bando politico”. I Testimoni di Geova sono percepiti in Russia come una religione americana, e dal loro punto di vista non si capisce perché una religione americana debba prendere il posto della chiesa russa.

Va detto che i Testimoni di Geova russi, in questa circostanza, non hanno fatto nulla per nascondere di essere una “religione americana”. Un Ufficio Governativo americano che si occupa di religioni, praticamente tutti i maggiori giornali americani, uffici ONU, perfino il Parlamento Italiano si è occupato del bando dei Testimoni di Geova in Russia per fare “pressione” su Putin. In questo modo hanno confermato che i sospetti sulla “americanità” di questa religione erano fondati. In un clima di quasi-guerra tra USA e Russia, questa richiesta di aiuto politico “straniero” equivaleva a dire a Putin: “chiudeteci subito e senza fare storie”. Voi come vi sentireste se vostro figlio, per ottenere la Playstation, andasse a chiedere aiuto ai vicini che voi “odiate” con tanta simpatia? E i Testimoni di Geova non sono figli di Putin….

Il bando sui Testimoni di Geova russi non fa di loro degli eroi questa volta anche per un secondo motivo. Hanno truccato le carte. Per evitare che tutte le centinaia di enti giuridici russi venissero chiusi insieme al Centro Direzionale di San Pietroburgo, gli avvocati della Watchtower si sono inventati un gioco sporco. Hanno voluto far bere alla Corte Suprema che tutte le centinaia di enti giuridici russi sono “indipendenti” tra loro, come se quello che credono le congregazioni di Mosca sia diverso da quello che credono le congregazioni di San Pietroburgo o di qualsiasi altra città Russa. Tutti i Testimoni di Geova sanno che questo non è vero. I testimoni di Geova hanno un solo credo e una sola legge uguale per tutte le congregazioni (in teoria).

Perché gli avvocati della Watchtower hanno usato questa strategia assolutamente controproducente? Idea infantile. Volevano provare che se, per esempio, gli anziani della congregazione di Cicciopolenta hanno seguito delle direttive religiose che lo Stato considera “estremiste”, non vuol dire che la congregazione di Bengodi segua le stesse direttive. Quindi, nella loro mente infantile, si poteva accusare la congregazione di Cicciopolenta di essere estremista, ma non quella di Bengodi. Questo può avere un senso dal punto di vista legale, ma è una chiara mistificazione dal punto di vista morale e religioso. Tutti sanno che questo nella realtà delle Congregazioni dei Testimoni di Geova non succede. Lo sapeva anche la Corte Suprema Russa, che infatti non ci ha creduto.

Dove sono finiti i “vecchi” Testimoni di Geova, che pur di non mentire, si facevano anni di campi di lavoro in Siberia? Abbiamo ascoltato le voci in diretta di alcuni aderenti al movimento. L’imbarazzo era tangibile. Si può perdere la libertà, e ci sta. Ma quattro avvocati rampanti guidati dall’America non possono far perdere la faccia a delle persone che hanno pagato col sangue la loro reputazione. E invece, anche questo è successo.

Il “Bando di Putin” non farà dei Testimoni di Geova russi degli eroi anche per un terzo motivo. La vera battaglia legale non era per il diritto di essere liberi di pensarla come volevano. Si lottava per i soldi, per eviare la confisca dei beni della Watchtower in Russia. Battaglia legittima, per carità. Ma noi crediamo che i “vecchi” Testimoni di Geova russi, se il vecchio Stalin gli avesse detto: “credete quello che vi pare, ma non fabbricate le vostre chiese”, avrebbero fatto festa. Oggi, invece, suonano campane a lutto. Come cambia la gente.

Il “Bando di Putin” non farà dei Testimoni di Geova russi degli eroi anche per un quarto motivo. La Commissione Australiana sugli abusi sui minori, la Commissione Inglese sulle Charity, i processi in Amarica su casi di abuso sui minori nei Testimoni di Geova, stanno portando a galla tutto un “sommerso” su questa organizzazione che la rende molto meno “eroica” di quanto pensavano i russi. Nel bene e nel male, senza demonizzare nessuno, queste inchieste rivelano che i TdG sono né più né meno una religione incasinata come le altre, con i suoi scandali, i suoi fiumi di danaro, i suoi segreti inconfessabili. Tutto già visto in decine di altre religioni. E vale la pena scommettere la propria vita per una delle tante religioni di questo mondo? I 2562 russi che si sono allontanati dai Testimoni di Geova circa un anno fa, prima del bando di Putin, hanno risposto di no. Probabilmente col tempo molti altri russi seguiranno quella strada.

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.