Critica a Geova.ORG

A Geova.ORG le critiche costruttive sono sempre le benvenute. La libertà di espressione é stata sempre la cifra distintiva del nostro lavoro. Abbiamo trovato su youtube una critica video al nostro sito. Non sappiamo chi sia e di cosa si occupi questo signore, ma pensiamo che abbia il diritto di dire il suo punto di vista sereno ed equilibrato. E soprattutto, mettendoci la faccia, come facciamo noi.

Segue il suo video

7 Commenti

  1. Caro amico. Apprezziamo molto la tua sincerità e obbiettività intellettuale. Quello che posso dirti è che, per quanto ci riguarda, non sentiamo il dovere di essere simpatici. Piuttosto sentiamo il dovere di dire la verità, per quanto questa, a volte, può picchiare come un pugno nello stomaco. Ci rendiamo conto di questo. Ma seguiamo qualcuno che entrò nel tempio di Gerusalemme con una sferza di corde, e disse in faccia a questi “criminali religiosi” quello che si meritavano. Ovviamente ci prendiamo tutta la responsabilità di quello che diciamo. Poi gli altri parlano per se. Grazie e alla prossima.

  2. Personalmente ritengo che sia una persona sincera naturalmente come tutti i T.G. e condizionato dalle ideologie JW.ORG e quindi di parte non sappiamo se e abbastanza informato dei vari argomenti trattati ma da come parla, quasi come se stesse venerando Il suo auto proclamatosi schiavo fedele e discreto, bè devo dire che ce ne ancora di strada da fare per raggiungere la liberta mentale da Babylon, sempre se la cerca la liberta, naturalmente non lo sto giudicando, faccio solo una constatazione alla sua critica.
    PS non mi ritengo né un EX Cattolico né tanto meno EX Testimone di Geova sono solo uno dei 8.000.000.000 di esseri umani con tanti difetti e una grande voglia di vedere il giorno in cui tutti gli uomini si possano veramente amare, senza ipocrisia.
    Buona notte.

  3. Ho ascoltato la tua disamina del blog geova.org e desidero condividere alcune riflessioni. Innanzitutto è davvero da apprezzare che ci metti la faccia a differenza di altri “leoni della tastiera” che sanno criticare solo nascondendosi dietro un nikname o profili di personaggi inventati.
    Nel tuo video dici che leggendo gli articoli di geova.org traspare rabbia o scherno verso i TDG pur apprezzando le spiegazioni bibliche e ammettendo tra le righe che qualcosa nell’organizzazione dei TDG effettivamente non funziona.
    Forse analizzare la comunicazione del blog geova.org nel suo insieme partendo dagli inizi aiuta a comprendere lo stile comunicativo. Personalmente ho avuto la fortuna di seguire il blog da quando è nato e ora ho perso il conto degli articoli. Immagino che sia impegnativo per chi si affaccia al blog per la prima volta andare a ritroso e leggere tutto ma aiuterebbe a contestualizzare ogni cosa.
    Il blog è nato con questo “slogan”: Sia Dio riconosciuto verace, benché ogni uomo sia riconosciuto bugiardo!
    Per puro senso di lealtà a Dio, ha iniziato a gridare dalle terrazze dopo aver in primis avvisato il corpo direttivo e atteso che prendesse una posizione.
    Gli articoli sono sempre stati diretti, schietti, logici e scritturali. In oltre due anni di attività nessuno è riuscito a confutare le spiegazioni esposte come tu stesso riconosci. La redazione ha spesso usato un linguaggio diretto come un pugno nello stomaco sia perché la verità non fa sconti e sia perché aiuta i sinceri a svegliarsi dal coma. A volte un brutto risveglio è meglio di un lungo sonno quando la posta in gioco è la sopravvivenza, non credi?
    La redazione e Teofilo di Patmos si prende la piena responsabilità legale di quanto scritto e pubblicato nei suoi libri, puoi dire la stessa cosa di chi scrive la Torre di Guardia? No, vero?
    Per quanto riguarda le interviste ospitate sul blog espongono le argomentazioni da una propria e personale soggettiva e si assumono pubblicamente la responsabilità di quanto affermano. Lo stesso discorso vale per i commenti dove in passato molti, protetti dall’anonimato, hanno come si dice in gergo, cercato di trollare ( partecipare ai commenti soltanto per disturbare, creare confusione e provocare litigi ).
    Infine concordo con le tue ultime affermazioni nel video, il tempo è galantuomo, darà le sue risposte e noi sappiamo aspettare.
    Più che appropriata anche la citazione di Gamaliele: se quest’opera è da Dio, chi la può rovesciare? 😉

      • Paolo scrisse che Dio ha scelto le cose PAZZE del mondo per svergognare le cose sagge, le cose DEBOLI per svergognare le cose forti, ha scelto le cose IGNOBILI e DISPREZZATE.
        In altre parole Dio ha sempre scelto le persone da cui meno si sarebbe aspettato qualcosa.
        Ne è la dimostrazione il fatto che dalla nascita del blog quei sorveglianti e quegli anziani più “spirituali”, che facevano bellissimi discorsi, amati e apprezzati, sono rimasti dentro pur avendo compreso di trovarsi in una organizzazione schifosa, pur di preservare onore e prestigio.
        La Redazione dice che non c’è la necessità di essere simpatici.
        Meglio così. Questo dovrebbe far scindere il messaggio dal messaggero.
        È il messaggio che permette di seguire il messaggero, non il contrario.
        Chi vuole essere ascoltato, amato e apprezzato cercherà di comprare il vostro affetto.
        Nel video postato su http://www.geova.org/critica-a-geova-org/ per esempio, si diceva che le riflessioni teologiche, gli aspetti profetici e le spiegazioni scritturali sono ben fatte e logicamente stabili. Quale è dunque il problema?
        Il desiderio di un profeta diverso?
        Si potrebbe capire se fossero sbagliate le cose che vengono dette, ma se ad essere criticato è il modo in cui vengono dette, o chi le dice, si rimane vincolati a quel sistema religioso conosciuto come Babylon che imprigiona le menti.
        Questo dimostra perché nell’antichità i profeti non vennero creduti e non se la passarono liscia. Tutti avrebbero ascoltato un profeta, ma quello che piaceva a loro, non quello scelto da Dio.
        Come sempre la storia si ripete.

  4. Mi associo alla redazione e ad Aaron apprezzando la critica. In particolare ho apprezzato tutte le volte in cui ti rimetti al giudizio del tempo, che è galantuomo. Anche il finale lo trovo azzeccato. Un invito all’umiltà non si manda mai indietro a patto di non fare compromesso riguardo a dire la verità e di non essere tiepidi nascondendosi dietro il solito mantra “Aspettiamo Geova!” o “Mettiamo tutto nelle mani di Geova!” Perché ricorda amico che, quando Elia smise di insultare Baal, non disse agli israeliti “E mo mi metto nelle mani di Geova!”, ma ordinó loro di prendere i 450 profeti di Baal e ucciderli. Ovviamente non incitiamo né all’odio né all’omicidio, ma per completezza di informazione questo è il finale dell’episodio che tu citi. Quindi a un profeta di Dio non manca di certo l’azione… altro che aspettare e aspettare e aspettare.

Leave a Reply