Disciplina o mobbing?

Mobbing

Abbiamo ricevuto questa riflessione da un collaboratore, che ripubblichiamo. Buona lettura

A questo indirizzo, https://www.jw.org/it/pubblicazioni/riviste/w20061115/accettate-disciplina-geova/ ,compare un articolo che parla della disciplina e della disassociazione.

Questo articolo, è una continua contraddizione. E’ un esempio di coercizione mentale. O fai così, o sei morto.

Inizia citando proverbi 3.11,12 : “ Non rigettare, o figlio mio, la disciplina di Geova; e non aborrire la sua riprensione, 12 perché Geova riprende colui che ama, come fa anche il padre col figlio di cui si compiace”.

Prosegue così. Paragrafo 2 “ Il termine “disciplina” racchiude l’idea di castigo, correzione, educazione e insegnamento…La correzione può venire da compagni di fede, da ciò che impariamo alle adunanze cristiane o tramite lo studio della Parola di Dio e delle pubblicazioni dell’“economo fedele”. (Luca 12:42-44) Possiamo essere davvero grati quando ci viene fatto notare che abbiamo bisogno di correggere qualcosa. Ma quale disciplina può rendersi necessaria se viene commesso un peccato grave? Fine citaz.

Proverbi 3.11,12 trasmette un messaggio chiaro : Yahweh disciplina, Yahweh riprende, perché ama, perché è un Padre per i suoi figli. Il paragrafo 2 contraddice questa affermazione, perché asserisce che la correzione può venire da compagni di fede, dalle adunanze (condotte da esseri umani imperfetti), dalle pubblicazioni dell’economo fedele (esseri umani imperfetti).

Il paragrafo 7 continua “7 La maggioranza di coloro che commettono peccati gravi mostrano sincero pentimento e non vengono disassociati dalla congregazione. Naturalmente, non è sempre facile giungere al sincero pentimento. Prendiamo il caso di Davide, re d’Israele, che compose il Salmo 32. Questo cantico rivela che per un certo tempo Davide non confessò i gravi peccati commessi, probabilmente quelli riguardanti Betsabea. Il risultato fu che l’angoscia dovuta ai peccati lo privò di energia, come l’arido calore dell’estate assorbe l’umidità da un albero. Davide soffrì dal punto di vista fisico e mentale, ma quando infine ‘confessò le sue trasgressioni, Geova lo perdonò’. (Salmo 32:3-5) In seguito cantò: “Felice è l’uomo al quale Geova non attribuisce errore”. (Salmo 32:1, 2) Fu meraviglioso sperimentare la misericordia di Dio! Fine citaz.

2 samuele 12.1-13 narra la storia di Davide che riconobbe il suo errore, il versetto 1 dice “E Yahweh mandava Natan da Davide…”

Il paragrafo 7 dice che Davide non confessò l’errore, e questo trova conferma nelle scritture. Davide era stato unto da Yahweh in persona come Re su Israele. Davide non confessò i suoi errori a Yahweh, tanto che non sentiva più la sua guida nella sua vita. Salmo 32.3,4 dice : “Quando tacevo le mie ossa si consumarono per il mio gemere tutto il giorno. 4 Poiché giorno e notte la tua mano era grave su di me. L’umore della mia vita si è cambiato come all’arido calore dell’estate”. Fu Yahweh in persona a inviare Natan da Davide, tramite Natan gli comunicò la sua sentenza. Non ci fu nessuna confessione a Natan, tramite le sue parole riconobbe semplicemente il suo errore, infatti in salmo 32.5 si legge “ Infine ti confessai il mio peccato e non coprii il mio errore. Dissi: “Farò confessione delle mie trasgressioni a Yahweh”. E tu stesso perdonasti l’errore dei miei peccati”. Davide confessò a Dio i suoi errori , e lui li perdonò.
Usare questo esempio per forzare le scritture, estrapolandone un significato arbitrario e di parte, è sbagliato. Il corpo direttivo, molte volte, usa questa scrittura per evidenziare la necessità di andare dagli anziani e confessare il peccato. Ma Davide non andò da Natan, fu Yahweh che mandò Natan da Davide. Il peccato di Davide fu confessato a Dio e da Lui perdonato. Semplicemente.

Con questo in mente i paragrafi successivi perdono ogni senso logico.
Paragrafo 10,11 “10 Alcuni che hanno peccato potrebbero pensare: ‘Se ne parlo a qualcuno, forse dovrò rispondere a domande imbarazzanti e potrei essere disassociato. Se invece me ne sto zitto posso evitare queste cose e nella congregazione nessuno verrà mai a sapere dell’accaduto’. Un ragionamento del genere trascura alcuni importanti fattori. Quali?

11 Geova è un Dio “misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità, che conserva l’amorevole benignità a migliaia, che perdona l’errore e la trasgressione e il peccato”. Ciò nondimeno egli corregge i suoi servitori “in debita misura”. (Esodo 34:6, 7; Geremia 30:11) Se si commette un peccato grave, come si può ricevere la misericordia di Dio se si cerca di nasconderlo? Geova sa cosa è successo e lui non ignora la trasgressione. — Proverbi 15:3; Abacuc 1:13. Fine citaz.

Esoda 34.6,7 Chi secondo questa scrittura perdona l’errore? Yahweh. Chi non esenta dalla punizione? Yahweh.

Geremia 30.11 Chi corregge in debita misura? Yahweh. Chi non lascia impunito? Yahweh.

Proverbi 15.3 “Gli occhi di Yahweh sono in ogni luogo, vigilando sui cattivi e sui buoni”.

Ora, se gli occhi di Dio sono sui buoni e i cattivi, perchè si parla di nascondere i peccati? Nasconderli a chi? Agli anziani, a semplici uomini?

Paragrafi 11 12 “Se avete commesso un peccato grave la confessione può aiutarvi a riacquistare una buona coscienza. (1 Timoteo 1:18-20) Ma se non confessate potreste arrivare a corrompere la vostra coscienza e questo potrebbe portarvi a commettere altri peccati. Ricordate che non avete peccato semplicemente contro un altro essere umano o contro la congregazione. Il peccato è contro Dio. Il salmista cantò: “Geova, nei cieli è il suo trono. I suoi propri occhi guardano, i suoi propri occhi brillanti esaminano i figli degli uomini. Geova stesso esamina sia il giusto che il malvagio”. — Salmo 11:4, 5.

13 Geova non benedirà nessuno che nasconda peccati gravi e cerchi ugualmente di restare nella pura congregazione cristiana. (Giacomo 4:6) Perciò se siete caduti nel peccato e volete fare ciò che è giusto non esitate a fare un’onesta confessione. Altrimenti avrete rimorsi di coscienza, specialmente quando leggerete o ascolterete consigli su questioni così gravi. Che dire se Geova ritirasse da voi il suo spirito come fece nel caso del re Saul? (1 Samuele 16:14) Non avendo più lo spirito di Dio potreste commettere peccati ancora più gravi.-Fine citaz.

Eccoci con il terrorismo psicologico, rimorsi di coscienza, per Dio non esisti finchè non vai dagli anziani…Ipotizziamo che io tradisca il mio coniuge e che nessuno sappia di questo peccato. Contro chi ho peccato? Contro Yahweh e contro il mio coniuge. A chi devo confessare il mio errore? A Yahweh e al mio coniuge. Cosa centrano gli anziani ? In che modo tradendo il mio coniuge pecco contro la congregazione? Se vengo disassociato la congregazione non saprà comunque la natura del mio peccato…quindi in tutto ciò, cosa centra la congregazione?

Giacomo 4.6 dice “Comunque, l’immeritata benignità che egli dà è maggiore. Quindi dice: “Dio si oppone ai superbi, ma dà immeritata benignità agli umili”. Invitano perciò ad umiliarsi, a fare una onesta confessione dei peccati, magari agli anziani, semplici uomini che non possono leggere il cuore. Peccato che 1 Pietro 5.6,7 dia la giusta indicazione “Umiliatevi, perciò, sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi esalti a suo tempo; 7 mentre gettate su di lui tutta la vostra ansietà, perché egli ha cura di voi”. E’ davanti a Dio che dobbiamo umiliarci, poiché Lui conosce ogni dettaglio dei nostri errori, le nostre motivazioni più profonde, sa se siamo realmente pentiti o no. Subdolamente, fanno intendere che se non si confessano i peccati agli anziani, si perde il favore di Dio! Ecco che la stessa scrittura ricade sulle vostre stesse teste cari anziani! La vostra superbia nel sostituirvi all’unico mezzo preposto per il perdono dei peccati, Cristo, sarà la vostra condanna se non cambiate strada.

Paragrafo 14 “Cosa dovrebbe fare allora un trasgressore pentito? “Chiami gli anziani della congregazione presso di sé, e preghino su di lui, spalmandolo d’olio nel nome di Geova. E la preghiera della fede farà star bene l’indisposto e Geova lo desterà”. (Giacomo 5:14, 15) Parlare con gli anziani è uno dei modi in cui un individuo può ‘produrre frutto degno di pentimento’. (Matteo 3:8) Questi uomini fedeli e amorevoli ‘pregheranno per lui e lo spalmeranno d’olio nel nome di Geova’. Come olio lenitivo, i loro consigli biblici saranno di conforto per chiunque sia sinceramente pentito. — Geremia 8:22.

Se il fratello o la sorella non riescono a trovar pace, possono confidarsi con gli anziani. Quale è il loro ruolo? Pregare per il fratello o per la sorella. Citare qualche versetto biblico incoraggiante, che leniscano il dolore, il cuore affranto per aver peccato contro Yahweh. Punto. Non devono giudicare. Poniamo il caso che una sorella abbia tradito il marito e vada dagli anziani. Anziani, CON CHE CORAGGIO iniziate a chiedere ad una donna quante volte ha ripetuto lo stesso errore, se gli è piaciuto l’atto immorale? Con che coraggio svilite la sua dignità chiedendo i particolari intimi di un rapporto sessuale? Chi siete voi per fare ciò? Vi ha forse Dio investito di questo potere? No. Tra i doni degli uomini citati in Efesini 4.11 non compare né il ruolo di investigatore né di giudice. Pregare, lenire, incoraggiare, questo intende Giacomo 4.15.16. Ma Giacomo non è neanche un libro ispirato, non è canonico, ma questa è un’altra storia, che sicuramente il corpo direttivo conosce, ma occulta per sua convenienza.

Paragrafo 17 “Alcuni cristiani hanno peccato gravemente cadendo nell’immoralità sessuale, ma se sono sinceramente pentiti possono aspettarsi di essere trattati con amore e misericordia dagli anziani, che sono desiderosi di aiutarli spiritualmente. Parlando di questi uomini Paolo, che era lui stesso un anziano, disse: “Non che noi siamo i signori sulla vostra fede, ma siamo compagni d’opera per la vostra gioia”. (2 Corinti 1:24) Quindi non esitate mai a chiedere loro aiuto spirituale.

Giuda non è un libro ispirato. “Se sono sinceramente pentiti possono aspettarsi con amore e misericordia dagli anziani, ma non sono signori sulla fede dei loro compagni d’opera”. Questa frase è una offesa all’intelligenza di chiunque legga. Se voi anziani testimoni di Geova non siete signori sulla fede di nessuno, perché anche quando il vostro fratello vi dice d’essere pentito, lo disassociate? Perché lo giudicate meritevole d’essere disassociato quando il Giudice Supremo è Dio e saremo tutti giudicati per mezzo di Cristo? Chi siete voi per giudicare? Vi rendete conto che rovinate le vite di intere famiglie, che rovinate persone già emotivamente fragili con l’ostracismo? Avete UNA COSCIENZA? Avete RIMORSI? Capite che ciò che fate è profondamente sbagliato?

L’aiuto spirituale viene da Yahweh, tramite le scritture. Chi sa di aver peccato, farà come Davide, confesserà il suo errore a Yahweh, e grazie al sacrificio di Cristo avverrà il perdono.

Paragrafo 18 Se avete commesso un peccato grave, perché potete avere fiducia negli anziani? Perché essi sono prima di tutto pastori del gregge di Dio. (1 Pietro 5:1-4) Nessun pastore amorevole bastonerebbe un docile agnellino per punirlo perché si è ferito. .. Devono giudicare con giustizia e ‘trattare il gregge con tenerezza’.

Chiedere particolari intimi di un rapporto ad una donna sola davanti a tre uomini, non è bastonare? Giudicare con giustizia? Mamma mia, non vorrei essere al vostro posto. Nessuno vi ha costituiti giudici, e per come giudicate e rovinate intere famiglie, ragazzi giovani, sarà fatto a voi. Meglio invertire la marcia e chiedere umilmente perdono a Dio finchè siete in tempo.

Dice bene il Salmo 100.3 “Riconoscete che Yahweh è Dio. È lui che ci ha fatti, e non noi stessi.[Noi siamo] il suo popolo e le pecore del suo pascolo”. Apparteniamo a Lui, se siamo pecore del suo pascolo sarà Lui a giudicarci, non semplici esseri umani a cui a volte questo gioco perverso, perché questo è, piace. La persona tortuosa è detestabile agli occhi di Dio.

Paragrafo 19 Poiché gli anziani decideranno in preghiera e alla luce delle Scritture se mostrare o no misericordia, la loro decisione rispecchierà il modo in cui Geova vede le cose. — Matteo 18:18.

Ora qui scatta il domandone. Ipotizziamo che durante un comitato giudiziario si decida per la disassociazione. Come mai il comitato di appello,anche se rare volte accade, a volte può ribaltare la decisione presa precedentemente? Se la decisione è presa da “Geova”, cosa fa, cambia idea da un comitato all’altro? Non sono i suoi giudizi imperscrutabili (Romani 11.33) e veraci e giusti (Rivelazione 19.2)? Ma vi rendete conto di come svilite Dio? Lo ridicolizzate. Ma non è Lui che sbaglia, siete voi a non avere la sua guida, altro che Matteo 18.18. Questa organizzazione, e coloro che la rappresentano da tecnocrati, è al baratro, imbarca acqua, e l’unica salvezza sono le scialuppe di salvataggio per fuggire da essa che fa parte di Babilonia la grande.

Paragrafo 20 “20 Se il peccato è di pubblico dominio o lo diverrà senz’altro, potrebbe essere appropriato fare un annuncio alla congregazione per proteggerne il buon nome. Si farà un annuncio anche nei casi in cui è necessario che la congregazione venga informata. Fine citaz.

Molti fratelli, in diverse congregazioni, hanno inviato raccomandate per richiedere la restituzione dei dati personali, in base alla legge sulla privacy, Legge n. 675 del 31 dicembre 1996 sulla tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali (testo consolidato con il d.lg. 28 dicembre 2001, n. 467), menzionando diversi punti tra cui questo : Chiedo che la Filiale dei Testimoni di Geova Italiana cancelli qualsiasi registrazione elettronica o cartacea che mi riguardi. E’ stato chiesto di restituire e poi cancellare i dati personali.

Ora cari anziani, se molti fratelli vi hanno negato il consenso, come mai avete PREPOTENTEMENTE fatto NOME E COGNOME dal podio annunciando l’espulsione dalla congregazione? Avete chiaramente violato la legge, calpestando i diritti del prossimo. Non vi va giù che la verità stia venendo a galla, che sempre più fratelli e sorelle denuncino le malefatte, che gridino la verità alla luce delle scritture. Vi dà fastidio, ma dovete rassegnarvi. QUESTA E’ LA VERITA’ DIRETTA DA GESU’ IN PERSONA, e non la potrete fermare, né voi, né il corpo direttivo, che etichetta tutti coloro che dicono la verità come apostati. I veri bugiardi siete voi, che continuate ad ingannare i fratelli adunanza dopo adunanza, assemblea dopo assemblea. Sapete BENE la verità riguardo alla pedofilia, ma la poltrona del comando vi fa troppo gola. Allora vi dico con cuore, di pensare alle vostre famiglie, a salvarle, dite la verità . Seguite il consiglio di 2 Timoteo 15-17 “ Fa tutto il possibile per presentarti approvato a Dio, operaio che non abbia nulla di cui vergognarsi, maneggiando rettamente la parola della verità. Ma evita i discorsi vuoti che violano ciò che è santo; poiché essi progrediranno sempre più in empietà, e la loro parola si spargerà come cancrena”. Fare tutto il possibile significa imitare il coraggio di Gesù che rovesciò i tavoli dei mercanti nel tempio. Rovesciate le imposizioni del corpo direttivo, DAL PODIO DURANTE un’adunanza, abbiate il coraggio di dire la verità. Si, TUTTI VOI che siete a conoscenza della verità, durante un’adunanza, durante un’assemblea, mentre siete sul podio, evitate i discorsi vuoti imposti dal corpo direttivo, che sono cancrena corrosiva per i fratelli. Corrodono le loro vite, le loro famiglie, le loro decisioni, se vivere o morire. Essi progrediscono sempre più in empietà, e voi li state seguendo, come pecore al macello. Dite la verità sulla pedofilia, date un segnale forte a tutti i fratelli e lo sorelle, Dio richiede VERITA’ E CORAGGIO.

Seguite il consiglio di Efesini 4.25 “Perciò, ora che avete allontanato la falsità, dite la verità ciascuno al suo prossimo, perché siamo membra appartenenti gli uni agli altri”. DITE LA VERITA’, DAL PODIO. La verità rende liberi. La menzogna che propinate vi rende figli del padre della menzogna e vi tiene separati da Dio.

Le scelte coraggiose hanno sempre delle conseguenze. La verità non ha bisogno di noi, farà il suo corso comunque per adempiere il proposito di Yahweh. Noi però, possiamo scegliere da che parte stare, se servire uomini o se servire Dio, se vivere servendo Dio o se morire servendo l’uomo.

TIC TAC TIC TAC …… IL TEMPO STRINGE.

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.