Donna Coraggio

Geova,ORG: Ciao Sandra come stai?

Sandra: Bene dai..

Geova.ORG: Vorremmo che tu ci raccontassi la tua storia prima dei tdg, durante e dopo, ti va?

Sandra: Va bene proviamoci.

Geova.ORG: Allora andiamo in ordine, perché hai deciso di abbracciare la fede dei tdg, o meglio la loro religione?

Sandra: In realtà sono stati altri della mia famiglia ad interessarsi per prima di questa religione, io ero molto giovane e tanto scettica, avevo altri pensieri per la testa. Mio padre era malato terminale e io ero incinta del mio primo figlio. I Testimoni di Geova non mi interessavano affatto, anzi non li sopportavo.
Però, poco tempo dopo, il mio carissimo padre morì, e la mia vita cambiò drasticamente. Anche lui aveva iniziato a studiare con i Testimoni di Geova, e dopo la sua morte vidi coloro che erano suoi amici e che frequentavano casa mia prodigarsi così tanto verso i miei familiari che rimasi veramente colpita. Si presero grande cura anche di me, in particolare ricordo una sorella molto cara che mi stette sempre vicino, non lasciandomi un secondo e occupandosi di ogni mio bisogno. Vedere questo mi ammorbidì e da allora cominciai a guardarli con occhi diversi. Ero sempre sulle mie, ma da quel giorno avevano la mia stima. Col tempo iniziai ad interessarmi a quello che insegnavano e cominciai a leggere un libro edito dai Testimoni di Geova, dove erano scritti episodi che ritrovavo nella mia vita di tutti i giorni. Stavo per diventare mamma e cercavo la verità, pertanto per una serie di circostanze decisi di abbracciare questa fede, ops religione.

Geova.ORG: È stato facile per te diventare e rimanere negli anni tdg?

Sandra: Assolutamente no, né all’inizio, né durante, né alla fine. Inizialmente ebbi contrasti con la famiglia di mio marito, che non vedeva di buon occhio i Testimoni di Geova. Poi si intensificarono proprio con lui. Le festività non condivise erano motivi di litigi, l’educazione dei figli era motivo di litigi, il fatto che dovessi andare in predicazione, per cui mi spostavo anche fuori paese, era motivo di litigi, dover andare regolarmente ad adunanze e assemblee era sempre motivo di continui litigi e contrasti, ragion per cui la tensione in casa era sempre altissima. Però ho sempre cercato di impegnarmi il più possibile nelle attività dei testimoni di Geova perché pensavo fosse giusto, nonostante tutto.

Geova.ORG: Visto che a tuo marito i tdg proprio non piacevano, cos’è che tu invece ci trovavi di cosi vitale da scontrarti per più di venti anni con lui?

Sandra: Non è semplice rispondere a questa domanda, ma la motivazione principale era che lottavo per ciò che credevo essere la verità, anche se ciò significava non vivere per il presente sperando in un futuro migliore, con la promessa di rivedere mio padre nella futura risurrezione. Pensavo anche di poter salvare i miei figli con il mio esempio, pertanto affrontai sempre tutto con grande spirito di sacrificio.

Geova.ORG: Ora la domanda fatidica: cosa ti ha portato a mettere tutto in discussione?

Sandra: Negli ultimi periodi non vivevo più bene in mezzo ai Testimoni di Geova, non la sentivo più casa mia, la mia famiglia, vedevo tante ingiustizie e incongruenze, tante falsità che sfioravano la cattiveria, ed era diventato tutto meccanico. Ero frustrata, avevo lottato per più di vent’anni per farne parte e all’improvviso sembrava di ritrovarmi in un ambiente completamente diverso. Mi sentivo in un limbo, credevo fosse giusto rimanere lì e avevo il terrore di non dare il giusto esempio ai miei figli, danneggiandoli. Dovevo proteggerli anche da me stessa se necessario.

In seguito venni a conoscenza di ciò che è accaduto in Australia riguardo alla pedofilia, e la cosa mi ha completamente disgustato e mi ha fatto infuriare. I BAMBINI NON SI TOCCANO. Quando ne parlai con gli anziani dissi loro che su questo non poteva esserci nessuna scusa. Non parlo solo in quanto madre ma in quanto PERSONA. I bambini vanno protetti sia che siano figli nostri o meno. Iniziai quindi a sentire puzza di bruciato, non ci trovavo più niente di buono.

In seguito vidi, insieme ai miei figli, dei video prodotti da geova.org sulla spiegazione delle sette trombe di Apocalisse. Rimasi molto turbata da quello che vidi. Era molto lontano da ciò che avevo creduto fino ad allora, però aveva tutto un senso logico, insomma sentivo che era vero.

Ne parlai con mio fratello Carlos, che mi mise in guardia sul problema della pedofilia, e sinceramente all’inizio pensavo che fosse uscito fuori di testa, non mi pareva più lui. Stava rinunciando a tutti i suoi incarichi, mettendo una intera vita in discussione.

Gli dissi che a mio tempo avrei riflettuto su tutto ma che in quel momento non me la sentivo. Avevo mia suocera gravemente malata e altri problemi in famiglia, non avevo tempo e serenità, ed ero fortemente provata. Continuai per un po’ a frequentare le adunanze, ma le vivevo molto male, cominciavo a sentirmi davvero fuori luogo, scappavo prima che finisse , evitavo certi confronti e certi argomenti. Sentivo che mi stavo violentando, o che lasciassi che qualcuno lo facesse.

Un giorno venne a trovarci un caro giovane fratello della nostra congregazione che da qualche tempo non vedevamo più in sala. Venne a trovare i miei figli ed iniziammo a parlare. Lui era un fiume in piena, felice, sereno, e con semplicità e naturalezza rispose a tutti quelli che erano i miei dubbi e le mie perplessità. Stavo pregando tanto Dio per capire cosa dovessi fare e posso dire che quel giorno fu come se gli occhi del mio cervello si aprissero davvero.

Geova.ORG: Mentre maturavi la tua decisione, come hanno cercato gli anziani di salvare te e i tuoi figli dal baratro?
Sandra: Mi proposero diverse visite pastorali e io ne ero ben felice, volevo essere aiutata a capire. Ma ogni volta che ci incontravamo, cercavano sempre di parlare di mio fratello Carlos. Più io dicevo che non era di lui che avevo bisogno di parlare, più loro portavano l’attenzione del discorso su di lui.

Pertanto dissi loro chiaramente che non era più il caso di continuare a parlare, perché mio fratello non centrava nulla con le mie decisioni, io ho sempre pensato con la mia testa, sbagliando o facendo bene, e avrei continuato a farlo prendendo le mie decisioni.
Davanti al problema pedofilia non batterono mai ciglio, si meravigliavano del nostro disgusto.

In una circostanza arrivarono a far piangere mio figlio, facendo pressione sulle informazioni da cui dovevamo stare alla larga e imponendoci di stare alla larga da quel giovane che venne a trovarci a casa. Mi infuriai ma mio figlio mi trattenne, perciò ci alzammo e ce ne andammo.
Un’altra volta vennero a casa dicendoci di non parlare con nessuno di quello che sapevamo e insinuarono assurdità su di noi e allora li sbattei fuori, impedendogli di permettersi tornare.

Geova.ORG Come hai spiegato a tuo marito, ai tuoi figli, al resto della tua famiglia e ai tuoi amici più cari fra i tdg la decisione che stavi maturando? Ma soprattutto come hanno reagito?

Sandra: Sorrido perché mio marito sta ancora attendendo la mia spiegazione ufficiale, vuole la sua soddisfazione….anche se qualcuna se l’è già presa.Con i miei figli è stato semplice, come sempre abbiamo parlato apertamente mettendo in tavola tutto ciò che credevamo essere vero, tutto ciò che stavamo capendo, i fatti, e ognuno di noi ha infine preso la sua decisione in piena libertà e autonomia. Uno dei miei figli, Davide, ancora minorenne tra l’altro, si era appena battezzato ma fu subito pronto a ricredersi.

Per quanto riguarda gli amici più cari tra i testimoni di Geova ho deciso di contattare alcuni per telefono, da altri sono andata personalmente, per spiegare loro come stessero le cose e quali fossero le motivazioni delle mie scelte prima di venire a saperlo per altre vie.
Alcuni rimasero sbalorditi conoscendo tutto quello che avevo passato per diventare, essere e rimanere testimone di Geova, sapevano che ero sempre stata spinta da zelo sincero, ma comunque pochissimi apprezzarono la mia sincerità.

Da una persona, che credevo mia amica, andai personalmente a spiegare la mia posizione in merito alla pedofilia, e mostrai con la Bibbia come alcune cose che ci avevano insegnato fossero sbagliate. Il mattino dopo vennero gli anziani a minacciarmi di non parlare con nessuno, e io dissi che né loro né nessuno poteva tapparmi la bocca, e li mandai a quel paese.

Geova.ORG: Sappiamo che tuo marito temeva che finissi in un altro tunnel religioso, raccontaci

Sandra: Effettivamente aveva paura di questo, ma in seguito ha avuto modo di constatare che per adorare Dio non ho più bisogno di una religione, che per essere una mamma e una moglie devota non ho bisogno di precetti di uomini, e che per amare il prossimo non ho bisogno di riti. Poi il non vedermi più andare in predicazione, l’ha completamente rasserenato.

Geova.ORG: Ma questi autorevoli e amorevoli anziani invece come hanno deciso di disassociarti?

Sandra: Questi vigliacchi, e voglio essere gentile e non scurrile, gli anziani della congregazione con la quale mi associavo, mandarono anziani di altre congregazioni sul mio posto di lavoro, e non a casa mia. La cosa mi ha irritato non poco, ho detto loro che non era certo né il luogo né il modo e mi rifiutai di parlare con loro. Mio figlio Giovanni, più gentile di me, ha cercato di farglielo capire, ma il loro ruolo era solo quello di sicari. Sono stata disassociata, ma non so né come né perché mentre lavoravo.

Geova.ORG: Che rapporti hai ora con i tuoi ex amici tdg? C’è qualcuno che ti parla e ti saluta ancora?

Sandra: Pochi, pochissimi, in modo molto discreto per telefono o messaggio ogni tanto mi chiedono come sto. A loro volta mi dicono che stanno male, che vivono male la loro consapevolezza, e mi chiedono come faccia io a stare bene visto che non mi associo più con altri testimoni di Geova.Spesso mi hanno detto che mi invidiano e che vorrebbero avere il mio coraggio. Io personalmente credo soltanto di essere coerente e non un’eroina.

Geova.ORG: Ora quello che davvero conta, come vivi oggi questa tua decisione, come stai? Come sono i rapporti con i tuoi figli, con tuo marito, come ti poni verso il resto del Mondo che ti circonda che sarebbe “immondizia destinata ad essere cestinata”? (tanto per parafrasare un membro del cd dei tdg)

Sandra: Magnificamente! Sono cambiata, sono maturata, non sono più schiavizzata, sono libera come Dio mi ha creata.
Vedo le cose per quello che sono, liberandomi dai tanti tabù. Questo sì, questo no, oggi sì, domani cambiamo a seconda di come il Corpo Direttivo dei testimoni di Geova si sveglia la mattina. Tatuaggi, la fidanzatina per i miei figli, e tante altre cose sono aspetti normali della vita, su cui cerco di dar consigli ai miei figli in base alle mie esperienze e in base a ciò che so esser giusto secondo Dio, ma alla fine sono assolutamente liberi di scegliere.

La mia figlia più piccola per la prima volta ha partecipato al carnevale con la scuola, e non l’ho mai vista cosi felice. E anche con mio marito, soprattutto con lui, non ci sono più tutti quei motivi di tensione, ora io vivo la mia fede in maniera personale (sì perché non sono assolutamente una senza Dio), nella mia vita, nella mia famiglia, in relazione con tutto ciò che mi circonda e con le persone, vivendo da vera discepola di Gesù.

Geova.ORG: Sappiamo che tra i milioni di tdg in tutto il mondo ci sono migliaia, forse centinaia di migliaia di donne come te, che hanno, per amore di ciò che credevano giusto e vero, subito e sopportato vessazioni, privazioni e tanto altro dolore fisico ed emotivo. Cosa ti senti di dire a queste donne, soprattutto a chi come te sta prendendo coscienza di aver sofferto in vano ma non ha il coraggio e la forza e la determinazione per rimettersi in discussione e ricominciare a vivere, a prendere in mano la propria vita?

Sandra: Mi rendo conto che le mie risposte difficilmente possano smuovere chi ha vissuto anni e anni dentro i testimoni di Geova. Ma Dio ci ha dato il dono della libertà, e questo non ha prezzo. Siamo stati creati liberi e invece siamo stati schiavizzati da un sistema religioso assurdo. Abbiamo la libertà di scegliere, ma questa vien schiacciata. L’uomo purtroppo si accorge di quanto sia preziosa la libertà solo quando la perde.

Per chi pensa di non avere il coraggio e la forza, dico che non è vero.Se hanno superato tutto ciò che hanno passato fino ad oggi hanno tanto coraggio. Ora va impiegato e indirizzato nel modo giusto. Senza mettere il carro davanti ai buoi, se hanno compreso che la religione dei Testimoni di Geova non è il loro posto nel mondo e si sentono violentati continuando a farne parte, sono solo loro che possono prendere in mano la propria vita, e nessun altro.

Rimboccarsi le maniche e ricominciare a vivere da donne libere.Ci saranno cambiamenti, con i figli i mariti, con se stessi, e riusciranno ad emergere e si scopriranno ancora più forti e determinate, perché finalmente libere da condizionamenti e precetti umani.
Un passo alla volta, ma va fatto.

Geova.ORG: Come vedi il tuo futuro, della tua famiglia, e del mondo in generale?

Sandra: Roseo, la vita è anche gioia, e io sto per diventare nonna. I problemi non sono spariti, quelli della vita quotidiana continuano ad esserci, ma i miei figli stanno crescendo liberi facendo le loro scelte, e ne sono orgogliosa.
Per quanto riguarda la verità sul futuro del mondo in generale, beh, sono rimasta sbalordita dall’apprendere che non avevo capito niente o pressappoco. Ci sto ancora lavorando, ma sono certa che il Mondo come lo conosciamo tra breve cambierà, e vivo andando incontro a questa realtà con consapevolezza ma senza sentirmi schiacciata da questo.

Geova.ORG: Sandra è stato un piacere ascoltarti, sei una piccola grande donna con le cosiddette PALLE, complimenti!!!!!!

25 Commenti

  1. “Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c’era nessuno.”
    Grazie Sandra per aver condiviso la tua esperienza e che possa aiutare tanti altri a spezzare le proprie catene mentali.

  2. Vero, sei una donna coraggiosa!
    Ma quando ho letto la tua intervista ho pensato ad altro. Ho pensato al fatto che come famiglia avete ritrovato la felicità. Una felicità che per tanti motivi, imposti da una religione apostata, era andata perduta. Adesso dopo la scelta di abbandonare i Testimoni di Geova, avete dato vita ad un nuovo inizio, a dei legami più forti ad una nuova energia famigliare che traspare dalla vostra foto.
    La storia di Sandra è una storia come tante nelle famiglie religiosamente divise. E’ una storia vissuta da molte donne Testimoni di Geova che vivono la loro fede ma non si godono appieno i legami affettivi. Fortunatamente la vostra storia ha un lieto fine.

  3. Sorella cara.
    Quando il plauso viene da Dio, questa davvero e’ cosa grande.
    Possa Jhwh continuare a benedire la tua vita, e il tuo cammino.
    Ti vogliamo tutti bene.
    Conserva sempre la tua integrita’.
    Tua sorella.

  4. I nostri rilevamenti mostrano che tantissime persone hanno letto questa esperienza da Foggia e provincia, e da Bari. La congregazione di Manfredonia sta subendo uno sputtanamento di dimensioni bibliche… manca solo che si apre la terra sotto la Sala e la ingoia…

    • Anche io l’ho letta . Ma non mi ha toccato più di tanto.
      Sono migliaia le esperienze simili sul web. Per me non fanno più notizie se non a livello locale e per un limitato periodo di tempo.
      Con tutto il rispetto per la vicenda personale e per i motivi dell’abbandono non condivisibili ma da rispettare.

      Cordiali saluti

      • Non siamo a “C’è Posta per Te” e non vogliamo strappare le lacrime a nessuno. Se raccontare questa testimonianza ha fatto bene anche alla sola Sandra, abbiamo raggiunto l’obiettivo.
        Per quanto riguarda te, non sai nemmeno cosa sia il rispetto!! Come minimo avresti dovuto leggere e tacere, invece hai voluto manifestare il tuo punto di vista….cheb con tutto il dovuto rispetto non interessa a nessuno!

      • invece sono migliori quelli dei TDG ..che per andare alla adunanza fanno 200 km a piedi , sfidando coccodrilli , serpenti , sabbie mobili , zanzare anofele , ragni, scorpioni e sanguisughe.

      • Shibboleth66, l’insensibilità di cuore e l’appiattimento mentale non sono un problema nostro ma di chi come te continua a difendere i propri carcerieri.

      • E l’unica cosa che la maggioranza dei tdg deve affrontare sono il caffè e cornetto al bar lungo la strada per la sala del regno o delle assemblee.

    • Immagino la vergogna generale fra i testimoni di Geova a Manfredonia. L’esperienza della carissima sorella Sandra è un vero pagliatone morale (altro che schiaffo) a tanti ipocriti e leccapiedi adoratori di uomini!!!

  5. Sandra ho continuato a salutarti e continuero ha farlo anche dopo l’infame disassociazione messa in atto dai complessati esaltati marionette,delle famigerate caste fanatiche della ridente citta di manfradonia! W sandra e famiglia!

  6. Shibbolleth,resta del tuo partito ottuso, ora hai stancato, il cinismo delgli indottrinati li fa insensibili al dolore altrui, e tu ne porti la bandiera, vai a prepararti per le adunanze fai il bravo per cortesia!

  7. Bravo riflessivo, e magari dopo tutti i sacrifici fatti per andare all’adunanza un anziano gli molesta pure il figlio, e il povero Tdg deve pure stare zitto perché non ha i due testimoni e se dovesse parlare manifesterá uno spirito ribelle e biasimerá il nome di Geova e quindi se continua sará disassociato….. questo epilogo tristissimo la fratellanza non lo deve sapere, vero Shibboleth66?? Infatti é per questo motivo che a shibboleth 66 l’esperienza non dice niente, lui ha visto cose nell’organizzazione del vero Dio che voi umani non potete nemmeno immaginare. É ovvio che quello che ha raccontato Sandra fa parte delle sofferenze comuni che capitano alle vedove spirituali in quel mondo… vero shibboleth66?? Ci dispiace per te, ma a noi queste esperienze piacciono ci fanno sentire vivi, non di plastica….

  8. Grazie Sandra per la tua esperienza! Il tuo coraggio di donna,madre e moglie ti ha sempre contraddistinto sia per entrare nella religione dei tdg che per uscirne,ma ciò che hai mostrato ancora di più è la tua onesta di cuore verso te stessa e verso il nostro Creatore. Quando hai capito che i tdg non avevano la verità hai giustamente deciso di prenderne le distanze. Spero che altre donne possano prendere coraggio dalla tua esperienza!

  9. Grazie Sandra per aver condiviso la tua esperienza sei d’esempio per tutti noi hai avuto molto coraggio nel prendere decisioni cosi importanti andando contro tutti e tutto per riprenderti la tua vita riconquistando la libertà e la serenità e questo non ha prezzo… ma soprattutto hai fatto un ottimo lavoro per tenere unita la famiglia e nel educare i tuoi figli…. Ho avuto l’occasione di conoscere i tuoi figli Davide e Giovanni e ti posso garantire che sono dei bravi ragazzi e questo e lo specchio di una mamma brava e sincera di cuore….

  10. Grazie Sandra per aver condiviso la tua esperienza, mi rendo conto che rimettere in gioco tutta una intera credenza dopo tutti i sacrifici che hai dovuto affrontare per mantenerla in vita, è una cosa assai difficile da fare, di certo non ti è mancato il coraggio ne la determinazione per farlo.
    Spero che altri,magari indecisi, possano con il vostro esempio essere incoraggiati a prendere una posizione netta e capire la cosa più importante: che “la verità rende liberi”, non schiavi di una religione.

  11. I miei rispetti x questa piccola grande sorella.
    Che dire?
    Questo si che e coraggio da leoni,il coraggio che denota chi ama veramente Dio e il parossismo.
    Mi chiedo se i membri della sua ex sala del regno leggono e si rendono conto di che pasta sono fatti chi ama Dio?!?!
    Evidentemente se qualcuno ha un coraggio simile leggero la sua esperienza in questo sito ma mi sembra che e difficile.
    Briii che pauuuuuraaaaaaa mammmaaaaaa che pauraaaaaaa.
    Staranno tremando al solo pensiero di fare domande ai loro anzianotti da quattro soldi

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