E la pace scese a Ventimiglia

Si è concluso a Ventimiglia l’incontro del “club di Zion”, con cui collaborano strettamente gli amministratori del blog Geova.ORG.

I delegati sono stati ospiti di una foresteria Valdese, che ha messo a disposizione la propria Cappella per le funzioni religiose come “auditorium”, dove i vari relatori di Zion hanno esposto alcuni argomenti. Si è davvero apprezzato tantissimo l’apertura mentale dei valdesi, che non hanno fatto una piega nel permettere a persone che non fanno parte della loro religione, e che non condividono il loro credo, a poter parlare pubblicamente in una loro struttura religiosa. Davvero sinceri complimenti. Roba impossibile in altre religioni (vedi Testimoni di Geova…).

Di cosa si è parlato? Innanzitutto si è stati insieme, ed era la cosa che più contava. Dalla colazione fino alla cena, comprese le passeggiate per il bellissimo lungomare di Sanremo, Bordighera, Montecarlo, passando per le nottate nelle “camerate” della foresteria, è stata una meravigliosa parentesi dove si è riso, si è pianto si è parlato di cose serie e di cose futili, si è potuto essere sé stessi senza compromessi, almeno per qualche giorno. Credenti e non credenti, cattolici, Testimoni di Geova, disassociati dei Testimoni di Geova, Valdesi, evangelici, laici, atei, tutti insieme appassionatamente senza permettere che le differenze religiosi potessero diventare differenze umane o ostacoli alla reciproca comprensione. Uno spettacolo che non può essere raccontato…. Può vissuto. Segno evidente che gli insegnamenti del Maestro iniziano a penetrare anche sotto il permafrost mentale che tutti avevamo.

Comunque si è insegnato anche molto. Due relatori hanno affrontato il tema della preghiera, concentrandosi particolarmente sulla preghiera con Ieosus e i suoi apostoli.

Sono stati analizzati alcuni aspetti profetici come l’uomo dell’illegalità, i due testimoni e il ritorno di Ieosus.

Inoltre si è parlato in profondità della forza santa e del paràkletos.

Ogni presente nell’uditorio poteva rivolgere qualsiasi tipi di domanda al relatore di turno, e tutti nell’uditorio potevano esprimere il loro punto di vista sui vari argomenti senza essere censurati in alcun modo. Una vera ondata di libertà.

Quali sono stati alcuni aspetti chiave toccati?

Dopo aver parlato ai Testimoni di Geova, al Movimento del Sacro Nome, ora ci si inizia a rivolgere ai Valdesi e più in generale agli evangelici. Teofilo ha esortato tutti coloro che orbitano intorno al movimento dei Testimoni di Geova a non essere “tiepidi, né caldi e né freddi”, come era profetizzato dal candelabro di Laodicea. Se dopo tutto quello che hanno imparato in questi due anni sugli insegnamenti biblici dovessero continuare ad essere incerti o “tiepidi”, come predisse Ieosus, verranno vomitati dal loro signore. E questo si applica non solo al Corpo Direttivo, ma a tutta la “Congregazione” che lo ha seguito.

Un altro punto importante riguardava il Paràkletos e la forza santa, o spirito santo. Ieosus paragonò questo ad un albero, di cui lui era il tronco, e i suoi 11 apostoli erano i rami. Chiunque voleva ricevere la forza santa doveva restare attaccato ai rami che a sua volta erano attaccati al tronco. Quanti rami ci sono ora? Questa domanda ha indotto in tutti i presenti profonde riflessioni.

Un partecipante ha rivolto una domanda cruciale: “Noi chi siamo”? La risposta ha messo in evidenza cosa è richiesto da coloro che verranno invitati a vivere durante il Millennio: Gente che sfama gli affamati, disseta gli assetati, veste le persone nude, accoglie i forestieri, insomma fa del bene agli altri esseri umani perché questi sono fatti a immagine di Dio. Non serve una religione per amare il prossimo, non serve nessun particolare tipo di conoscenza. Noi dovremmo voler essere, quindi, coloro che amano gli esseri umani indistintamente.

Che senso ha allora l’Israele di Dio? È solo una “sovrastruttura” temporanea, utile a fare una sorta di “buco” e permette alla gente di fuggire attraverso la prossima distruzione. Non serviamo ad altro. Noi non salviamo il mondo, non giudichiamo il mondo, non avvertiamo il mondo. Noi indichiamo solo la via di uscita per chi ha voglia di fuggire. Una invitata ha fatto l’acuta osservazione: siamo le hostess che indicano la via di uscita in un aereo che ha fatto ammaraggio, solo che l’aereo è invisibile.

Privatamente, Teofilo ha fatto una domanda a pochi commensali, per aiutare loro a capire che le idee e le emozioni che alcuni provano sulla “chiamata celeste” sono solo il frutto delle proprie fantasie. Comunque tutti hanno promesso di non parlarne ad altri di questo.

Un evento memorabile.

FOTO: Alcuni intervenuti all’evento in posa come l’Ultima Cena.

25 Commenti

  1. Anche noi siamo stati a Ventimiglia e abbiamo potuto gustare, il ricco banchetto.

    L’ effetto pero’ che la meditazione ha prodotto, e’ stato di gran lungo superiore a cio che e’ stato dispensato!

    Fondamentali sono state alcune indicazioni date dall’angelo.

    E’ proprio vero: essere o non essere al banchetto, fa la differenza.

  2. Ogni raduno avvenuto sino a questo Aprile abbiamo avuto nuovi interlocutori, bisognosi di soddisfare il loro bisogno spirituale. Sembra che ogni incontro fatto tutti insieme aveva il suo scopo. Piu avanti andiamo piu i nostri incontri si faranno piu interessanti e attuali. Si infatti sono state date delle indicazioni sulla nostra missione dataci dall Ìddio YAh nei nostri tempi…. profetizzata dalle Scritture.
    Cio che ci ha colpito particolarmente e stato il tempo concesso a tutti per far domande attinenti all árgomento trattato. Sopratutto all ùltima parte di Teofilo si poteva porre qualsiasi domanda ci passava per la mente. Degno di nota non vi pare?
    La pace l ámore e la liberta´contraddistingeranno sempre i figli di Dio!

  3. In merito alla forza santa e al parakletos è stato interessante un intervento:
    “Se oggi operano di nuovo la forza santa e il parakletos, ha ancora senso chiedere dove sta scritto nella Bibbia?”

    • Ho una domanda che forse può apparire strana o magari semplicemente ovvia:
      posto che sia così (che “oggi operano di nuovo la forza santa e il parakletos”), quali evidenze avrebbero le persone per crederlo?
      Nessuna, né ovviamente basterebbe uno o un migliaio di blog.
      E quindi? Cosa si prospetta?
      La prospettiva potrebbe essere che in futuro (in questi sette anni o alla loro fine?) si paleseranno le cose muovendo le persone a fare le proprie motivate scelte attorno a questa questione così gigantesca?

      • Marius gli apostoli riconobbero Gesù prima ancora che facesse il suo primo miracolo. Molti risponderanno che su di lui c’erano molte scritture che confermavano la sua venuta. Beh ce ne sono molte che confermano il suo ritorno. Le scritture dicono che all’inizio sarebbe stato un ritorno “invisibile” ma poi…..
        Marius arriverà il momento in cui la forza santa e il parakletos saranno cosi evidenti che sarà impossibile affermare il contrario… . Ma hainoi molti non crederanno!! La storia si ripete!

        Tutto

      • Ciao, sì, capisco, volevo porre l’attenzione sul fatto che i messaggi su internet pari sono in assenza di evidenze che li distinguano.

  4. Caro amico “Acaico”
    Le cose nuove, se sono nuove , non possono appartenere al passato.
    Le cose nuove,spesso codificate, sono proiettate in un linguaggio futuro,al piu´tardi presente, narratrici di cose mai prima accadute.

    Forza santa e Parakletos, sono entita´ viventi, grandemente impegnate, in tutto questo.Entita´ nuove, create nei nostri giorni, le quali narrano e creano cose nuove.
    Storia nuova pertanto,di nuove creazioni.
    Pagine straordinarie, di un contrappunto fiammingo, che dipinge la stessa magia,lo stesso fascino primordiale di quando tutto incomincio`.
    (Questo e´stata un´altra gemma, presentata in quel ricco incontro.).

  5. Se volete organizzare su Roma o Frosinone ben felice di aiutarvi, anche se Cattolico sono ben felice di poter organizzare una serata ecumenica tutti assieme.
    Nel nome di nostro Signore Gesù Cristo.
    Amen
    Un saluto

    • Grazie della disponibilità e dello spirito pacifico. Lo apprezziamo davvero di cuore e ringraziamo. Comunque, il nostro ecumenismo si traduce nella aspirazione che tutti i luoghi di culto vengano rasi al suolo, e si possa parlare con Dio come un figlio o una figlia parla con suo Padre. Basta anche una sola terza persona per rovinare il quadretto.

  6. Grazie redazione,
    Parlare equivale a discutere pacatamente e al confronto religioso, pur rispettando ognuno il proprio punto di vista.
    Che sia chiesa o oratorio, o sala comunale o dopo lavoro ferroviario( ho fatto incontri un po’ dappertutto), ha poca importanza, è importante stare assieme e discutere con calma e amore per Dio.
    Certo so benissimo che non sedete al tavolo ecumenico creato dal nostro Papa, ma questo non ha particolare importanza per me.
    Io sono per il dialogo quando possibile ovviamente.
    La CCR non mi disassocia per questo, sono libero di confrontarmi con tutti, specie ultimamente con la chiesa Mormone.
    Rimango dunque a disposizione e vi auguro buona giornata

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