Esclusiva

Noi di Geova.ORG siamo entrati in possesso di un documento che dovrebbe essere reso pubblico a giorni in Inghilterra. Sottolineiamo che quanto scriviamo è valido solo per Regno Unito e Irlanda, non a livello globale. Comunque, potrebbe trattarsi di una applicazione locale di direttive date col tempo a livello mondiale.  Sottolineiamo che non ripetiamo solo voci di corridoio, ma leggiamo direttamente il materiale originale messoci gentilmente a disposizione da “amici”.

Non sappiamo quanto pesi su questo documento l’inchiesta sugli abusi sui minori all’interno dei Testimoni di Geova avviata in Inghilterra, ma è evidente un netto “cambio” di marcia che sconfessa parte di quello che sosteneva il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova fino a poche settimane fa. Inoltre è anche evidente il tentativo di far ricadere tutta la responsabilità direttamente sul Comitato di Filiale (esattamente come è accaduto in Australia) mettendo al riparto il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova da vari problemi giudiziari.

Non pubblichiamo la lettera integrale per non correre inutili problemi. Isoliamo alcuni punti che, a nostro avviso, sono “punti chiave”.

COSA CAMBIA:

Primo punto: Tutte le direttive sugli abusi sui minori che un tempo erano scritte su lettere circolari “super confidenziali” e che erano solo a disposizione degli anziani, ora sono stare racchiuse in un documento dal nome “Politiche sulla salvaguardia dei minori”. Questo documento è accessibile ora a QUALSIASI TESTIMONE DI GEOVA ne faccia richiesta agli anziani. Resta da vedere quanti saranno informati della sua esistenza. Crolla quindi il mito del “segreto assoluto” sulla pedofilia all’interno delle Congregazioni. Gli abusi sui minori diventano un argomento “pubblico” come quello sulle trasfusioni di sangue. (nota: il documento non contiene tutta la parte che riguarda il modo di procedere degli anziani, che resta “confidenziale”).

Secondo punto: L’abuso sui minori non viene considerato solo un peccato, ma un crimine contro lo Stato.

Terzo punto: La congregazione non deve più istruire i minori. L’istruzione dei minori è un compito lasciato esclusivamente ai genitori.

Quarto punto: Le congregazioni non approvano ne incoraggiano nessun tipo di attività regolare che include i minori. Non potranno esistere giornate dedicate ai bambini, cori di bambini su base regolare e altre cose simili. La congregazione non si occupa dei minori in nessun modo.

Quinto punto: Se un anziano viene a conoscenza di un caso di abuso su di un minore, deve avvisare OGNI ALTRO ANZIANO DELLA CONGREGAZIONE al più presto possibile. Gli anziani dovranno immediatamente assolvere OGNI ADEMPIMENTO LEGALE in armonia con la Legge dello Stato (in questo caso inglese) secondo il principio di Romani 13:1. In aggiunta, ogni membro della Congregazione (anche se non è un parente o un anziano) che viene a conoscenza di un abuso di un minore può avvisare per conto proprio le autorità. La congregazione non intraprenderà nessuna azione contro di lui.

Sesto punto: Se gli anziani sono a conoscenza che un bambino corre il SERIO RISCHIO POTENZIALE di essere abusato da un adulto, devono rivolgersi immediatamente alle autorità, ad esempio alla polizia o agli assistenti sociali.

Settimo punto: Il Comitato di Filiale (non il Corpo Direttivo…) si fa garante dell’applicazione di queste direttive. (Tradotto: Il sedere a rischio è il loro, non quello di Warwick).

COSA NON CAMBIA

Non cambiano gli aspetti dottrinali più seri sull’argomento “pedofilia”.

  • Un pedofilo, dopo essere stato “disciplinato”, può ricevere nuovamente privilegi in congregazione in qualsiasi ruolo. (Immaginatevi perché…) Dovranno comunque passare degli anni (dicono…).
  • Un pedofilo se si dice pentito può restare Testimone di Geova e non essere espulso. (Anche qui immaginate il perché…)

  • La Legge dei “due testimoni” non viene cambiata. Se non ci sono due testimoni oculari dell’abuso, il pedofilo non viene espulso né disciplinato dalla Congregazione. (Può comunque essere denunciato alla polizia).

IL PUNTO DI VISTA:

Da un primo punto di vista il Corpo Direttivo dei TdG continua ad arrampicarsi sugli specchi: Resta valida l’assurda Legge dei due Testimoni. Si continua a permettere ad un pedofilo di essere nuovamente nominato anziano, sorvegliante, betelita e via discorrendo, dopo un certo numero di anni dalla riprensione. Si permette ad alcuni pedofili che si dicono pentiti di restare Testimoni di Geova non espellendoli. Questo arroccamento assurdo la dice lunga su come i membri del Corpo Direttivo dei TdG la pensino in realtà sulla questione.

Nonostante questo, almeno in Inghilterra, il Corpo Direttivo dei TdG è costretto ad ingoiare un grosso rospo amaro e ad arrendersi allo strapotere di “Cesare”. Ora, almeno ufficialmente, la pedofilia è un “reato contro lo Stato” che riguarda tutta la Congregazione, e che deve essere denunciato da qualsiasi membro della Congregazione ne sia a conoscenza. Molti TdG resteranno sotto shock per questa implicita ammissione, ma “è la vita dolcezza”.

Un secondo punto centrale che si desume da questo documento è che agli anziani di congregazione viene “ufficialmente” sottratta ogni autorità sui minori. Solo i genitori sono responsabili dei minori, e nessun altro. In caso di abuso sui minori, i genitori devono saltare a piè pari gli anziani, e andare di filato alla polizia. Se non lo fanno loro, qualsiasi persona che è a conoscenza del problema può farlo al posto loro, sia che siano anziani o semplici proclamatori. Ora è richiesto ai genitori TdG di “fare i genitori”, senza nascondersi dietro la congregazione o dietro “gli anziani”. In aggiunta gli anziani ora non hanno scuse per non adempiere quello che la Legge richiede a loro riguardo sul problema pedofilia. La Filiale non li proteggerà se non “osservano le regole”.

Cadono come birilli tutte le “stronzate” (scusate il francesismo) che ci hanno ammorbato in questi due anni i Testimoni di Geova. Ne ricordiamo alcune (siamo ministri di culto, non possiamo denunciare… Non siamo una associazione contro la pedofilia… È un problema che riguarda solo i genitori… ecc. ecc.). Erano tutte scuse per non dover ammettere la cruda realtà: la pedofilia all’interno dei Testimoni di Geova è una piaga.

Un terzo punto centrale, diremmo fondamentale, riguarda la “non responsabilità” del Corpo Direttivo in questa questione. Nonostante siano loro a scrivere le “regole”, loro si chiamano fuori da ogni responsabilità. Si sacrifica, al posto loro, il “Comitato di Filiale”. Un modo per evitarsi un mandato di comparizione internazionale? Chissà… Certo non sono discepoli di quell’Uomo che disse ai soldati che volevano arrestarlo: “prendete me, ma lasciate stare loro”.

A naso questo documento sembra volere chiudere con un po’ di attack una diga che sta per esplodere. Sembra siamo fuori tempo massimo…

Un sentito grazie a tutti i blogger e giornalisti sparsi per il mondo che hanno tenuta viva l’attenzione su questo argomento, obbligando i 7 a questa prima clamorosa marcia indietro…

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