#1 – I 66 libri della Traduzione del Nuovo Mondo

“Per decenni i Testimoni di Geova usarono, stamparono e distribuirono varie versioni della Bibbia. Poi però si ritenne necessario pubblicare una nuova traduzione che avrebbe aiutato meglio le persone, in armonia con la volontà di Dio, ad acquistare accurata conoscenza della verità” (1 Timoteo 2:3, 4). Perciò nel 1950 cominciammo a pubblicare parti della nostra versione della Bibbia in lingua moderna, la Traduzione del Nuovo Mondo. Questa versione è stata tradotta fedelmente e accuratamente in oltre 130 lingue. I Testimoni di Geova si avvalgono di molte traduzioni della Bibbia nel loro studio. Nelle lingue in cui è disponibile, però, preferiscono utilizzare la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture per il suo uso del nome di Dio, per la sua accuratezza e per la sua chiarezza”

Questa introduzione la troviamo in un articolo pubblicato direttamente nel sito ufficiale dei Testimoni di Geova. Nell’articolo si cerca di dare risposta alla seguente domanda: Perché abbiamo pubblicato la Traduzione del Nuovo Mondo? Nell’articolo si arriva alla conclusione che la pubblicazione della loro versione della Bibbia è stata necessaria perché ne serviva una di facile comprensione, che fosse una traduzione fedele e che infine desse gloria al suo Autore

Aldilà di quello che possono pensare coloro che hanno scritto la Traduzione del Nuovo Mondo, oggigiorno per trovare una “Bibbia” accurata basta navigare sul web o recarsi in una libreria, e con estrema facilità possiamo accedere al testo in essa contenuto. Nella scelta bisogna però tenere presente che nelle versioni protestanti (come la TNM) la “Bibbia” è composta da circa 66 libri, nelle versioni cattoliche invece contano circa 75 libri, le versioni copte ne contano 77. In aggiunta a quanto scritto finora la versione greco-ortodosse ne contano circa 80 e gli ebrei (che non credono nel Messia cristiano) usano meno di 40 libri.

Quindi potremo chiederci, di quanti libri si compone realmente la “Bibbia”?

La scelta di mantenere i 66 libri fatta dagli Scrittori della Traduzione del Nuovo Mondo è da ritenersi corretta?

Indipendentemente dal tipo di “Bibbia”, ciò che risulta lampante è che le Sacre Scritture, non contengono al loro interno nessun elenco di quanti e di quali libri sono stati ispirati da Dio a fare parte della stessa. Facendo pure un eccezione per alcuni scritti di importanza capitale, come il Pentateuco, i Salmi, il libro di Daniele e simili, citati da altri scrittori biblici come ispirati da Dio, non esiste nessun catalogo completo di libri “ispirati” valido in maniera assoluta per tutti i credenti.

Nonostante questo fatto assoluto, sia i libri che compongono le Scritture in lingua ebraica, sia quelli in lingua greca, vengono accettati (solo per “tradizione”) come ispirati. Perciò pur facendo tutte le congetture del caso, ciò che risulta abbastanza evidente è che i rabbini ebrei nel primo secolo e i vescovi e i cardinali “cristiani” nei secoli successivi stabilirono in piena autonomia quali dei tanti libri in circolazione che si ritenevano “ispirati” potevano essere ritenuti davvero tali dai loro fedeli. I libri che vennero scelti come idonei entrarono a far parte della “Bibbia” come la conosciamo noi oggi. Neanche i Testimoni di Geova impegnati nello stilare la Traduzione del Nuovo Mondo  sono venuti meno a questo principio di fondo. Hanno accettato in maniera acritica tutti i 66 libri dichiarati ispirati per tradizione da tutte le religioni di origine protestante.

A tutti i Testimoni di Geova diciamo che esiste un modo empirico e relativamente semplice per conoscere quali libri delle Scritture possono considerarsi ispirati. A riguardo della prima parte delle Sacre Scritture, le Scritture ebraiche, basterebbe chiedersi:

Quali libri delle Scritture ebraiche vennero citati da Ieosus?

Essendo sia ebreo che profeta, Ieosus doveva conoscere esattamente quali dei tanti libri che si dicevano “ispirati da Dio” lo erano sul serio. Facendo una analisi del genere, si nota come almeno una decina di libri delle Scritture Ebraiche che compaiono nelle Bibbie odierne, non vennero mai citati da Ieosus, nemmeno una volta.

Ma c’è molto di più.

Durante tutto il suo ministero, Ieosus fece chiaramente capire che cose come il tempio di Gerusalemme, il sacerdozio, la divisione tra ebrei e non ebrei, la loro concezione delle donne, la stessa “Legge di Moshe”, erano ormai cose del passato.  Le Scritture ebraiche sono quindi di notevole interesse per illustrare i rapporti tra Dio e Israele. Alcuni brani profetici contenuti in esse sono  ancora utili nel mondo contemporaneo perché devono ancora avverarsi. Alcune lezioni di vita vissuta contenute nelle Scritture ebraiche sono sicuramente utili per istruirci. Ma dal punto di vista della fede, le “Scritture ebraiche” fanno parte del passato, di fatto annullate dalla venuta del Nazareno.

Che dire delle scritture Greche?

Un discorso simile si può fare anche con la seconda parte delle Sacre Scritture, le Scritture greche. È un dato di fatto che il Nazareno non lasciò scritto nemmeno un rigo su di un foglio di papiro o di pergamena. Non scrisse assolutamente nulla del suo insegnamento. Non fu certo una dimenticanza, ma lo fece coscientemente. Una antica profezia prediceva che la Legge di Moshe consisteva in decreti e venne scritta su pietra. Dio avrebbe scritto la Nuova Legge, o Nuovo Patto, sui cuori. Il Nazareno fece proprio questo.

Prese con sé dodici suoi apostoli, o inviati, e per un tempo considerevole insegnò loro il suo messaggio. Il giorno della sua morte, Ieosus disse ai suoi apostoli che avrebbe mandato loro il paràkletos, o forza santa, che avrebbe ricordato loro tutto quello che gli aveva insegnato nel corso del tempo. In questo modo, pur non scrivendo nulla su pergamena, Ieosus scrisse “dodici libri viventi”, che avrebbero portato il suo messaggio fino alla più distante parte della terra. A loro volta, gli apostoli, tramite il dono della forza santa, o paràkletos, passavano il loro “tesoro” ad altri discepoli. In questo modo, in circa tre decenni, l´impero romano nella sua totalità conobbe il messaggio del Nazareno. Non era una testimonianza su libri: era una testimonianza vivente. Si comprende perché, nei primi decenni di storia dei discepoli di Ieosus, questi non sentivano alcun bisogno di scrivere nuovi “libri sacri”. L´insegnamento di Ieosus era di una semplicità disarmante, e aveva davvero poco a che fare con la conoscenza e l’erudizione tipiche dell’ebraismo. Piuttosto, il suo messaggio aveva molto a che fare con la coscienza umana e con l’“io” interiore. L´insegnamento del Maestro era leggero, sintetico, terribilmente efficace se usato.

Due fattori, ad un certo punto, diedero l´impulso a mettere per iscritto gli insegnamenti dei discepoli di Ieosus. Il primo fattore fu il sorgere di comunità di discepoli in numero sempre maggiore e in luoghi sempre più lontani. Moltissimi di questi discepoli erano ex-ebrei o proseliti dell’ebraismo. Anche coloro che appartenevano ad altre religioni conoscevano molto bene gli usi e i costumi degli ebrei, sparsi in tutto l’impero romano. Questi discepoli avevano molte domande sul rapporto tra la loro religione, per lo più ebraica, e la fede cristiana. Molti sentivano il bisogno di ricevere istruzioni e chiarimenti su come calibrare nuovamente il loro stile di vita ebraico tenendo conto dei principi cristiani. Per sopperire a questo bisogno, l´apostolo Pàulos, l’apostolo delle nazioni, scrisse una serie di lettere che chiarivano questi aspetti “dottrinali”, spiegando in buona sostanza come l´ebraismo era una anticipazione su scala ridotta della fede in Ieosus.

La seconda esigenza che spinse gli apostoli a mettere per iscritto il messaggio di Ieosus fu la loro morte ormai imminente. Possiamo ragionevolmente pensare che la maggior parte degli apostoli fossero quantomeno dei trentenni quando Ieosus li chiamò verso il 30 D.C. Verso 16 il 50 – 60 D.C., la data della probabile compilazione della maggioranza degli scritti dei suoi discepoli, tutti gli apostoli stavano raggiungendo i limiti di età per un uomo di quel tempo.

Cosa ne sarebbe stato del messaggio di Ieosus dopo la loro morte?

Il messaggio sarebbe morto con loro?

A partire quindi dal 50 – 60 D.C. iniziarono a comparire i primi scritti su Ieosus da parte degli apostoli o dei loro stretti collaboratori. Petròs il pescatore scrisse una lettera a tutte le comunità. Inoltre lui stesso è unanimemente ritenuto la fonte delle informazioni del vangelo di Marcos. Il discepolo Loukas, stretto collaboratore di Pàulos, fece una serie di ricerche per “scrivere in ordine logico” la storia dei discepoli a partire da pochi mesi prima della nascita di Ieosus fino alla prigionia di Pàulos, verso il 60 D.C. Qualcuno, forse l’apostolo Matthàion, scrisse un vangelo conosciuto come “vangelo di Matthàion” con uno scopo preciso: citare le Scritture Ebraiche per dimostrare agli ebrei che avevano ucciso il loro stesso Messia, il cui nome ebraico era Yahoshua. A causa di questo, ora si predicava Ieosus (equivalente greco di Yahoshua), il Salvatore delle nazioni non ebraiche. Di tutto i vangeli, questo fu quello che ebbe maggiore diffusione, a testimoniare che, almeno inizialmente, la questione “Ieosus” era una questione prettamente ebraica.

Nello stesso periodo furono redatti molti altri scritti sul messaggio di Ieosus, diversi dei quali oggi sono parte delle Bibbie moderne. Comunque, analizzando i cataloghi dei libri che i primi discepoli usavano per il loro studio, come ad esempio il Codice Muratoriano e simili, si comprende che gli altri scritti, oltre a quelli citati, non erano considerati di origine apostolica. Non venivano usati dai primi discepoli, anche se li conoscevano.

Nel 70 D.C. la nazione ebraica fu messa definitivamente a ferro e fuoco. Il tempio fu raso al suolo. Il loro sacerdozio venne sterminato. La religione ebraica, in un certo senso, finiva in quegli anni. Con loro tramontavano definitivamente le Scritture ebraiche, come aveva predetto il Nazareno. Non solo questo. Iniziavano a divenire meno utili tutte quelle lettere e istruzioni alle comunità, scritte per lo più da Pàulos, che rapportavano la vita dei discepoli di Ieosus alla loro “madre” religiosa, la religione ebraica. Si affacciava un mondo che avrebbe conosciuto Ieosus senza dover passare “attraverso l´ebraismo”, con i suoi riti, i suoi sacrifici e le sue istituzioni.

Sorgeva la domanda: cosa avrebbero letto i nuovi discepoli, che non avevano conosciuto gli apostoli, e non erano in obbligo di conoscere l´ebraismo per conoscere Dio?

La risposta si ebbe verso il 90 D.C. L´ultimo degli apostoli, Ioannen, scrisse una collezione di tre libri, rispettivamente (1) La vita di Ieosus [conosciuto come Vangelo di Ioannen], gli (2) Insegnamenti di Ieosus [conosciuti come Prima lettera di Ioannen], e il libro del Ritorno di Ieosus [conosciuto come Apocalisse]. In questi libri, Ioannen spiegava chiaramente tutto quello che i nuovi discepoli dovevano conoscere su Yahweh e su Ieosus, senza dover passare dall´ebraismo, ormai estinto.

Di questi  ed altri aspetti che andremo a vedere nel prossimo post, gli  scrittori della Traduzione del Nuovo Mondo non ne tennero minimamente conto!

43 Commenti

  1. “In questi libri, Ioannen spiegava chiaramente tutto quello che i nuovi discepoli dovevano conoscere su Yahweh e su Ieosus, senza dover passare dall´ebraismo, ormai estinto.”
    Affermazione forte quella sull’estinzione dell’ebraismo. Basata su quali dati?
    Penso che sia impossibile comprendere l’insegnamento del rabbi Gesù senza ricordare che egli fu un ebreo fedele alla Torah. Occorre, a mio avviso, evidenziare alcuni aspetti: Gesù non era cristiano e, in quanto rabbi, non avrebbe mai ritenuto opzionale o “estinto” l’ebraismo, quindi appare contraddittorio che Paolo, Giovanni o chi per loro, proponesse una visione escludente la tradizione ebraica. Appare evidente che il cristianesimo delle origini e, ancor di più quello successivo, abbiano operato un processo di “degiudaizzazione” della figura del Cristo, sostituendo gli aspetti giudaici con parti di tradizioni pagane (ad esempio il battesimo, rituale di origine mithraica, e altre contaminazioni concettuali provenienti dal mondo ellenistico), formando di fatto una religione “separatista”. Assodato il fatto che si attribuisce allo stesso Cristo la frase “Non sono venuto per abolire la legge o i profeti..”, il che è già abbastanza chiaro, bisogna anche considerare che di fatto egli non fece altro che insegnare la Legge. Un biblista ebreo di grande levatura come Mario Sabán (e non solo lui) nel suo trattato “El judaismo de Jesus”(Il giudaismo di Gesù) chiarisce come in realtà gli insegnamenti di quel rabbi conosciuto come Cristo sono totalmente tratti dalla tradizione ebraica e in armonia con essa. Ciò che fu sconvolgente riguardo Gesù non fù il contenuto del suo insegnamento, bensì le modalità “rivoluzionarie” attraverso cui lo veicolava, infatti egli non era un gran sacerdote ebreo, bensì un maestro del popolo che parlava alla gente e per la gente, ma sempre basandosi sulla tradizione dei suoi padri. In sostanza Egli non insegnava nulla di nuovo o che non fosse contenuto nella tradizione giudaica. L’insegnamento del rabbi Gesù (e non il cristianesimo, cosa ben diversa e fondata da altri) fu concretamente un “proseguimento” del giudaismo, essedo in esso radicato e da esso originato. Tutto ciò a riprova del fatto che coloro che scrissero dopo l’avvento di Gesù (Paolo in particolare e in parte Giovanni) riproposero degli insegnamenti che fondano una corrente religioso-filosofica differente dal giudaismo, cosa che il rabbi Gesù, non auspicò mai.

    • Noi crediamo che la figura Ieosus raffigurata nel vangelo di Ioannen sia molto diversa da quella che invece ci hanno insegnato. Ieosus ha fatto cose che altri Rabbi non si sarebbero mai permessi neppure di pensare.

      • Infatti fu rivoluzionario. Ma non dimentichiamo che il giudaismo si basa in buona parte sulla tradizione orale, poi confluita nel Talmud…questo per dire che il rabbinismo crea la tradizione. Per fortuna nell’ebraismo non esistono dogmi o verità assolute (e da questo dovremmo tutti imparare, a mio avviso) e questo permise al rabbi Gesù di poter sdoganare un “giudaismo 2.0”, mettendo a fuoco l’aspetto più “umano” piuttosto che quello “legalistico”. In questo fu certamente un innovatore. Ma, per quanto un rabbi possa creare un precedente con i propri insegnamenti, resta ancorato alla tradizione dei suoi antenati, le cui migliaia di dialoghi e spiegazioni della Scrittura erano (e sono) il cuore pulsante del giudaismo. Chi ha scritto dopo di lui sembra voler rimuovere la natura giudaica dal Cristo, per presentarlo come qualcuno che in qualche modo ripudiò o si distanziò dall’ebraismo. Cosa che in realtà non avvenne, in quanto, lo ripeto, il succo degli insegnamenti di Gesù si può ritrovare nella già ricca tradizione orale ebraica (che pochi leggono), con buona pace di coloro che ritengono che Egli creò una nuova religione.

      • Stan ti consigliamo di rivedere le tue certezze su Ieosus se c’è stata una persona nel primo secolo che faceva l’opposto di quello che facevano i giudei era proprio Ieosus!! Ha vissuto il suo ministero da Re, cambiando e smantellando la legge a suo piacimento. Chissà cosa accadeva 2000 anni fa se non osservavi il sabato, se invitavi le persone a non andare al tempio, se invitavi qualcuno a nutrirsi di carne e sangue umano… Lapidato all’istante??

  2. Bellissimo post!
    Una veduta magnifica del panorama Sacre Scritture.
    Tanto per chiarire le idee ancora confuse,questo post mancava.
    Di certi molti si sapeva già, ma non cosi chiaro come nel post, grazie aspetto con Anzia il prossimo post

  3. Grazie dell’interessantissimo post.
    Devo dire con rispetto per gli ospiti che però mi sembra arbitrario il criterio che se un libretto sacro ebraico non venne citato da Gesù potrebbe non essere “ispirato da Dio”, perché
    a) non significa niente in sé,
    b) parliamo di quello che è scritto nei Vangeli canonici, quindi di una parte degli scritti dei seguaci di Gesù, dedicati alla sua vita e al suo insegnanento, approvati come ispirati appunto dai codificatori delle Scritture greche, e che non riportano tutto ciò che Gesù disse o fece (“Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù fece, che se fossero scritte ad una ad una, io penso che non basterebbe il mondo intero a contenere i libri che si potrebbero scrivere. Amen.”).
    Invece trovo molto interessante il discorso su ciò che è attuale e ciò che ha valenza storica, anche se poi tiriamo conclusioni diverse.
    Molto bello il pensiero “Dio avrebbe scritto la Nuova Legge, o Nuovo Patto, sui cuori. Il Nazareno fece proprio questo.”
    Sul cosa “avrebbero letto i nuovi discepoli” la questione è evidentemente aperta.
    E’ vero che Giovanni è l’unico che ha ricevuto l’ordine di scrivere, ma questo lo apprendiamo da quelle stesse scritture: quindi non ha validità logica, altrimenti restiamo ingabbiati nel paradosso di Epimenide (ricordate? “Epimenide era un cretese che disse:
    “Tutti i cretesi sono mentitori”. L’enunciato è vero o falso?): solo a un metalivello sono possibili la definizione di verità e le sue condizioni, come sosteneva Tarski.
    Mi permetto questi pensieri nell’ottica della comune riflessione critica. Cari saluti.

      • E come le si ha, dal vangelo di Giovanni? (Solo)
        Chi avrebbe chiesto a Giovanni di scrivere della vita e delle parole di Gesù?
        E perchè lui sì e Matteo no? O Luca e Marco?
        Gesù non venne sulla terra per scrivere di sè, ma per ben altro che tutti sappiamo. Dunque è irrilevante sottolineare questo aspetto. Anche Socrate, per fare un impietoso esempio, non ha scritto NULLA dei suoi pensieri filosofici, ma meno male ci pensarono i suoi discepoli. E voglio proprio vedere che cosa ne sapremmo di Gesù e di cristianesimo se quei quattro uomini non avessero scritto per il genere umano quelle preziose informazioni. Forse qualcuno degli scriventi non ha mai giocato da bambino al cosiddetto “telefono senza fili” per fare certe affermazioni così categoriche sul valore dei vangeli. Si mettono in discussione documenti messi per iscritto risalenti a circa duemila anni fa, figuriamoci frasi e insegnamenti tramandati a VOCE, in lingue per noi arcaiche oggi….è assurdo solo pensarle certe cose….

      • Potremo farti la stessa domanda: chi ha detto a Matteo, Marco e Luca di scrivere la vita di Ieosus? Ioannen è stato l’unico che è stato incaricato dal Kirios a scrivere!

  4. Sappiamo cio che ci serve sapere. Eppure siamo distanti dai suoi insegnamenti ancora oggi. Tra i tdg si amano solo i confratelli e solo a parole. Ma i fatti sono ben altri. altrove le cose sono a volte meglio a volte peggio. Chi potra stare veramente in piedi nel giorno della sua ispezione ?

  5. “Ha vissuto il suo ministero da Re, cambiando e smantellando la legge a suo piacimento” Cit. Moderatore1
    Con rispetto, ma non sono d’accordo (e con me molti studiosi).
    Quando gli viene chiesto dai dotti farisei quale nella Legge fosse il gran comandamento Gesù rispose:
    “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti”. – Mt 22:34-40.
    Da questi due comandamenti DIPENDONO tutta la legge e i profeti. Non dice che sono aboliti, ma che dipendono nel senso di essere il filo conduttore della legge…attenzione all’analisi filologica. Egli, come ho detto, fu senz’altro un innovatore in quanto rabbi, ma ribadisco che non fu il solo a dare delle interpretazioni innovative apparentemente contrastanti con la legge.
    Occorre considerare che la visione legalistica della Scrittura, tipica dei farisei, è UNA corrente di pensiero, non l’unica nel giudaismo. “Poi disse loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato”Mc 2,27. Questo viene detto in un Vangelo, ma vediamo cosa dice un altro maestro EBREO (non cristiano): Rabbi Ishmael nella mekhilta su Esodo (midrash alakhico, ovvero commentario sulla legge) non molto tempo dopo Gesù scriveva: “Il Sabato è stato dato a voi, non voi al Sabato”. Questo è solo uno dei tanti esempi di come la vastissima tradizione rabbinica (che ripeto, non è solo quella farisaica) ha contemplato una miriade di letture diverse, anche al punto di rivalutare (non abolire) la legge, esattamente come fece Gesù. Non è corretto confrontare l’insegnamento di Gesù usando come paragone solo i due testamenti, senza prendere in esame la sconfinata tradizione rabbinica precedente e successiva che, in diverse parti, ripropone e conferma quegli insegnamenti “sovversivi” portati dal rabbi Gesù.

      • La legge, intesa come Halakhah, è per gli ebrei e per loro soltanto. Per questo motivo affermo che il tentativo di eliminare il giudaismo da Gesù è un’operazione insensata. Egli nacque, visse e morì dentro la cultura ebraica che mai, in nessuna occasione, egli rifiutò. Al massimo diede una interpretazione rabbinica di certe norme per renderle appunto meno legalistiche ma più umane. Ma non fu il solo..e qui non si tratta di sofismo…basta leggere i midrash, nero su bianco. Questo approccio “o siamo sotto la legge o non lo siamo” è tipico della mentalità occidentale, mentre quella ebraica vive di confronto e dell’assenza di un’unica visione netta, in favore della pluralità delle idee. Per questo motivo troviamo nella tradizione giudaica orale (poi scritta) molte delle cose predicate da Gesù. In ogni caso rispetto il vostro punto di vista, sebbene (permettetemi una critica cordiale) sia una visione a mio avviso parziale e mancante di molti elementi che sono inscindibili dalla figura del Cristo, inserito nel contesto della millenaria tradizione giudaica.

      • Come fai a dire che Ieosus non rifiutò la cultura Rabbinica?… conviverci territorialmente e socialmente non vuol dire approvarla!! cmq forse la differenza sta tutta nel considerare Ieosus uno dei tanti profeti o il figlio di Dio. Noi tifiamo per la seconda che ci obbliga a tener conto SOLO del suo pensiero e non della tradizione giudaica.

  6. “Come fai a dire che Ieosus non rifiutò la cultura Rabbinica?” Perchè la cultura rabbinica in molte parti dice le stesse cose che disse lui. E se Gesù era ebreo è logico che buona parte delle sue idee fossero nate in seno alla sua cultura..e se quella stessa cultura, attraverso altri maestri, dice cose simili alle sue…è innegabile un forte legame. La questione cristologica (intesa come complesso della teologia su Gesù) è un altro discorso, altrettanto complesso, ma confinato nell’ambito della teologia e della fede. Mentre, al contrario, il confronto testuale con le Sue parole e con quelle di altri maestri è tangibile e verificabile.

    • Aggiungo al ponderato commento di Stan una dichiarazione fatta dallo stesso Gesù e riportata in Matteo 5:17 “Non pensate che io sia venuto a distruggere la Legge o i profeti. Non sono venuto a distruggere, ma ad adempiere”. Come era del resto giusto che fosse, visto che Gesù, il figlio di Dio, non poteva venire quì sulla terra a sconfessare tutte le parole di suo Padre. Il versetto sopra citato è più eloquente di mille e mille parole sull’argomento.

      • Le parole del Padre? Quante parole nella Legge di Moshe sono state scritte dal Padre?

      • Qualcosa di ADEMPIUTO x logica, anche grammaticale, non ha più alcun motivo di essere né insegnata ne attesa o vissuta.
        Le CHIACCHIERE Stan e Beta ne hanno a iosa.
        Shalom

  7. Non ci sarebbero tutte queste Religione Organizzate come tanti partiti politici di destra e sinistra che si litigano a chi sa interpretare meglio la cosiddetta parola di Dio, sfruttando il bisogno spirituale che la gente ha, per un tornaconto personale. A chi non piacerebbe vivere come loro i cosiddetti moderni Leviti.
    Dio Yahweh a permesso che il suo tempio fosse distrutto e non più ricostruito nella sua forma originale come fu anche profetizzato nel caso di Babilonia, allo stesso modo tutte queste Religioni che perseguono lo stesso modello del passato saranno tutte rigettate perché si innalzano alla pari di Dio perseguendo avidamente la propria interpretazione ,giudicando il prossimo, opprimendo il prossimo, creando il timore celato da Dio.
    Per questo chi ha parte attiva delle cosiddette Religioni Organizzate avrà un giudizio più severo.
    In quel giorno non potranno inventarsi scuse il Windows non mi funzionava , non ho la connessione a internet, ero troppo impegnato a capire quale fosse la volontà di Dio che non ho avuto tempo per aiutare il prossimo.
    I fatti dimostreranno di che pasta siamo fatti nel giorno del giudizio.
    Se volete salvarvi non seguite nessuna forma di Religione con i loro templi i loro sacerdozio, le loro prediche che sono di parte, con riti religiosi , ma la cosa più importante non date manco un cent a queste religioni organizzate che vivono sulle spalle della povera gente, anche perché sono cosi ricche che potrebbero vivere di rendita, a quanto capitale hanno.
    A chi legge questo messaggio un consiglio.Se davvero vuoi fare un’opera buona visto che ci sono tanti rifugiati magari famiglie con bambini oppure conosci qualcuno che sta nel bisogno , apri il tuo cuore e fai una donazione allora proverai la gioia del dare ( ce più felicita nel dare che nel ricevere),saprai di aver fatto un opera buona ti sentirai realizzato e di sicuro avrai imitato in parte il nostro Kirios Ieosus.

  8. Inizio:La cosa più importante come discepolo di Ieosus e vivere seguendo i principi che ci a lasciato tramite L’apostolo Joanne e non solo .L’adorazione a Dio Yahweh si sintetizza attraverso l’amore che manifestiamo al prossimo.
    Se riuscissimo a fare il bene ognuno al suo prossimo allora molti problemi non ci sarebbero o per lo meno sarebbero più facili da sopportare.

  9. Grande grandissimo Luigi S……………… Già sperimentato ed è veramente straordinario vedere le facce gli sguardi di persone che non ti conoscono ricevere il tuo aiuto senza condizioni di sorte. Si prova una felicità scossa pigiata e traboccante.

  10. Redazione, tempo fa su questo blog lessi un post fantastico, parlava di un eroe che doveva combattere con un mostro. L eroe si gira e dice al mostro, io ti dimentico. Non lo ritrovo più, potreste per favore aiutarmi a ritrovarlo! Un post veritiero! Grazie

  11. Dovremmo seguire gli insegnamenti scritti da Ioannen sul kirios e comprendere cosa Ieosus ci dice allora non ci sarebbe confusione di pensiero.Cristo è venuto ha adempiuto la legge e con la sua morte l’ha attaccata allo stauros ,ora sta a noi imitare ilnostro kirios nella vita di tutti i giorni ,così comprendiamo cosa significa amare Dio con tutto il cuore e amare il prossimo come noi stessi .

  12. In Rivelazione si legge dell’incarico dato da Gesù a Giovanni di mettere per iscritto la Rivelazione, ma io non leggo da nessuna parte che Gesù abbia incaricato solo Giovanni di scrivere l’omonimo vangelo. Perchè insistere nel tagliare fuori gli altri 3? Di essi non se ne può fare a meno perchè riportano altri aspetti e insegnamenti che non ritrovi in tutti e quattro. Considerare i 4 vangeli 4 ripetizioni lo dite solo voi. Insomma, i libri di Matteo e Luca sono profetici, e devono ancora trovare il loro adempimento. La preghiera modello la trovi solo in Matteo. Il meraviglioso discorso della montagna, coi suoi innumerevoli insegnamenti che rappresentano il meglio del pensiero di Dio espresso attraverso Gesù, lo trovi nel vangelo di Matteo. Tutto il racconto sulla miracolosa nascita di Gesù sulla terra lo leggi in Matteo e Luca, nonchè i dialoghi con Satana il tentatore. Tutte le parabole sul Regno le trovi in Matteo. Ma state scherzando o dite sul serio? Avete il dubbio che i tre restanti vangeli non abbiano l’ispirazione divina? C’è qualcosa di inquietante in questi vostri “ragionamenti”.

    • In Rivelazione si legge dell’incarico dato da Gesù a Giovanni di mettere per iscritto la Rivelazione, ma io non leggo da nessuna parte che Gesù abbia incaricato solo Giovanni di scrivere l’omonimo vangelo. Per contro invece sai dove è scritto che Gesù o Yahweh hanno incaricato Matteo, Marco e Luca??? Almeno noi chiamiamo in causa qualcuno (Giovanni) che qualche sorta di incarico ufficiale lo ha avuto… ma gli altri 3 ? Non è che alle tue domande dobbiamo dare una risposta soltanto noi, dicci dove leggi questa investitura!?!

      Perchè insistere nel tagliare fuori gli altri 3? Di essi non se ne può fare a meno perchè riportano altri aspetti e insegnamenti che non ritrovi in tutti e quattro. Considerare i 4 vangeli 4 ripetizioni lo dite solo voi. Povero a questo ti riduci? Solo perchè lo diciamo SOLO NOI non può essere vero? Ci stai dicendo che per logica tutt e le volte che SOLO voi dite delle cose non possono essere vere? Siete gli unici ad attestare la distruzione di Gerusalemme al 607!! Cmq Beta perché non sono state scritte 4 versioni del Pentateuco? O di Daniele? O qualsiasi altro libro ispirato?

      libri di Insomma, i libri di Matteo e Luca sono profetici, e devono ancora trovare il loro adempimento. La preghiera modello la trovi solo in Matteo. Il meraviglioso discorso della montagna, coi suoi innumerevoli insegnamenti che rappresentano il meglio del pensiero di Dio espresso attraverso Gesù, lo trovi nel vangelo di Matteo. Tutto il racconto sulla miracolosa nascita di Gesù sulla terra lo leggi in Matteo e Luca, nonchè i dialoghi con Satana il tentatore. Tutte le parabole sul Regno le trovi in Matteo. Ma state scherzando o dite sul serio? Diciamo sul serio Beta! a tempo debito ti sarà chiaro quanto seriamente stiamo dicendo certe cose.
      Avete il dubbio che i tre restanti vangeli non abbiano l’ispirazione divina? C’è qualcosa di inquietante in questi vostri “ragionamenti”. Invece i tuoi ragionamenti non sono inquietanti ma sterili!

      • Scusa moderatore 1,
        “Per contro invece sai dove è scritto che Gesù o Yahweh hanno incaricato Matteo, Marco e Luca??? Almeno noi chiamiamo in causa qualcuno (Giovanni) che qualche sorta di incarico ufficiale lo ha avuto… ma gli altri 3 ?”

        Ok, ma dire che Giovanni ha scritto che Giovanni stesso è stato incaricato da Dio e suo Figlio, che valore ha?
        Non dico per polemizzare perché figurati che scopo potrei avere…
        Veramente non ne seguo la logica.
        Voglio dire, se la conferma che X è vero viene da un’indicazione contenuta in X stesso, non è una conferma… Non è niente. Niente più dell’autorevolezza e dell’ispirazione considerabile per gli altri. Grazie se puoi spendere qualche parola su questo.

      • Dei 4 Evangelisti, l’unico ad essere riconosciuto da tutti come Apostolo è Giovanni. Quindi, secondo le parole di Gesù, l’unico che poteva ricordare ad opera dello spirito santo tutti i particolari della sua vita era Giovanni. Punto. Oppure Gesù racconta barzellette. Scegli pure la versione che ti piace di più.

      • Redazione.Questa è una barzelletta, non quelle raccontate da Gesù :” Dei 4 Evangelisti, l’unico ad essere riconosciuto da tutti come Apostolo è Giovanni. Quindi, secondo le parole di Gesù, l’unico che poteva ricordare ad opera dello spirito santo tutti i particolari della sua vita era Giovanni”. Non lasciate in pace neanche i dodici apostoli! E poi non ho capito perché solo Giovanni che era un apostolo poteva scrivere della vita di Gesù, ammesso che fosse l’unico. E gli altri uomini che lo seguivano lo facevano coi prosciutti davanti agli occhi, per cui non erano in grado di parlare di Gesu? Ma che cosa state dicendo?????
        E tu Debora P. cosa vai farneticando? Rispondi come i testimoni di Geova fanatici più fanatici che ho incontrato sinora. Non hai perso niente della tua precedente vita. Come non hai capito niente prima continui a non capire ora, evidentemente.
        E dire che mi ero avvicinato a questo blog con sincero interesse, ammirando il coraggio con cui avete parlato degli scandali sulla pedofilia e verità dottrinali su sangue e altro ancora, BIBBIA ALLA MANO! Ma ora per me state proprio andando alla deriva e state deludendo molti dei lettori che vi hanno sinora sostenuto, con questi discorsi deliranti che non stanno né in cielo né in terra. Mi risponderete che nessuno mi trattiene e che se non sono interessato posso anche cambiare canale. E me lo aspetto.

        P.s. Moderatore1 il disco si è incantato? Continui a fare ancora la stessa domanda? Ma perché non rispondi riguardo a tutto quello che ti ho citato circa il contenuto degli altri vangeli che NON trovi nel vangelo di Giovanni? Sapete solo ribattete che a tempo debito capiremo. E che i miei sono ragionamenti sterili.

    • Tu la sai la differenza tra un apostolo e un discepolo? Mi sa di no… Qui siamo all’ A B C ragazzi… studiare un po di più no? Nemmeno un pochino? Nemmeno un ciccino piccolo piccolo piccolo?

      • No. Non la so. Spiegamela tu questa differenza. E soprattutto dove leggi che dei dodici, uno era apostolo e gli altri erano discepoli. Visto che tu l’ ABC hai la fortuna di conoscerlo.

      • Non serve Beta hai le idee più chiare delle nostre. Tranquilla/o hai ragione tu!

  13. Non si capisce a chi dici di studiare.

    In ogni caso ha un suo senso, una logica “Dei 4 Evangelisti, l’unico ad essere riconosciuto da tutti come Apostolo è Giovanni. Quindi, secondo le parole di Gesù, l’unico che poteva ricordare ad opera dello spirito santo tutti i particolari della sua vita era Giovanni. Punto.”.

    Una formulazione della cosa in quegli altri termini non aveva invece altrettanta forza. Al di là che la si consideri sufficiente o condivisibile.
    Grazie della precisazione più pertinente.

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