Il disassociato e le Scritture Greche

Giudice

I Comitati Giudiziari tenuti dai Testimoni di Geova hanno una base scritturale?

No, i Comitati Giudiziari tenuti dai Testimoni di Geova non hanno nessuna base Scritturale.

Puoi fornire prove scritturali a quello che dici?

Con piacere, ma iniziamo con ordine. La prima domanda da farci è: nel popolo di Israele esistevano giudici, comitati giudiziari, prove, testimoni e sentenze?

Potresti rispondere tu cortesemente?

La risposta è: senz’altro SI. Al popolo di Israele vennero date istruzioni dettagliate che stabilivano legalmente e gestivano i casi giudiziari. Nel libro Perspicacia edito dai Testimoni di Geova, al volume 2, alla voce Legge a p. 111,112 troviamo questa tabella esaustiva che chiarisce al di là di ogni ragionevole dubbio come nella nazione di Israele i comitati giudiziari erano legalmente stabiliti e regolamentati non da criteri umani, ma dalla Legge di Yahweh. La tabella è la seguente:

ORDINAMENTO GIUDIZIARIO DI ISRAELE

Giudici

Sacerdoti, re e altri costituiti come giudici (Eso 18:25, 26; De 16:18; 17:8, 9; 1Re 3:6, 9-12; 2Cr 19:5)

Essere davanti ai giudici era come essere davanti a Geova (De 1:17; 19:16, 17)

Udienze

I casi ordinari erano sottoposti ai giudici (Eso 18:21, 22; De 25:1, 2; 2Cr 19:8-10)

Se il tribunale inferiore non poteva pervenire a una decisione, il caso era deferito a un tribunale superiore (Eso 18:25, 26; 1Re 3:16, 28)

Casi eccezionali o difficili che venivano sottoposti ai sacerdoti:

Casi di gelosia o di infedeltà della moglie (Nu 5:12-15)

Se un testimone accusava qualcuno di rivolta (De 19:16, 17)

Se era stata commessa un’azione violenta, o qualcuno aveva provocato spargimento di sangue, o c’era disaccordo ed era difficile pervenire a una decisione (De 17:8, 9; 21:5)

Se un uomo veniva trovato ucciso in un campo e l’assassino non poteva essere identificato (De 21:1-9)

Testimoni

Ci volevano almeno due testimoni per stabilire la verità (De 17:6; 19:15; cfr. Gv 8:17; 1Tm 5:19)

I testimoni dovevano essere i primi a colpire e mettere a morte il colpevole. Questo scoraggiava testimonianze false, frettolose o poco accurate (De 17:7)

Falsa testimonianza

Lo spergiuro era assolutamente vietato (Eso 20:16; 23:1; De 5:20)

Il testimone che accusava falsamente qualcuno doveva ricevere la punizione prevista per l’accusato (De 19:16-19)

Corruzione, parzialità in giudizio

Era vietato corrompere con regali (Eso 23:8; De 27:25)

Era vietato pervertire la giustizia (Eso 23:1, 2, 6, 7; Le 19:15, 35; De 16:19)

Si ricorreva alla detenzione solo nei casi difficili che dovevano essere risolti da Geova (Le 24:11-16, 23; Nu 15:32-36)

Punizioni

Percosse: limitate a 40 colpi, per evitare di svergognare colui che veniva punito (De 25:1-3; cfr. 2Co 11:24)

Lapidazione, poi il cadavere poteva essere appeso a un palo in quanto maledetto (De 13:10; 21:22, 23)

Legge del taglione: punizione uguale al danno arrecato (Le 24:19, 20)

Risarcimento: se un animale danneggiava la proprietà altrui (Eso 22:5; 21:35, 36); se si appiccava un fuoco che danneggiava la proprietà altrui (Eso 22:6); se qualcuno uccideva un animale domestico di un altro (Le 24:18, 21; Eso 21:33, 34); se involontariamente si faceva uso personale di “cose sante”, come decime o sacrifici (Le 5:15, 16); se qualcuno ingannava il proprio compagno giurando il falso circa cose a lui affidate o depositate presso di lui, o circa una rapina o qualcosa che aveva trovato (Le 6:2-7; Nu 5:6-8)

Città di rifugio

L’omicida involontario poteva fuggire a quella più vicina (Nu 35:12-15; De 19:4, 5; Gsè 20:2-4)

Poi veniva processato dall’assemblea che aveva giurisdizione sul luogo dell’incidente

L’omicida involontario doveva rimanere nella città di rifugio fino alla morte del sommo sacerdote (Nu 35:22-25; Gsè 20:5, 6)

L’assassino veniva messo a morte (Nu 35:30, 31)

Fine della citazione

Abbiamo quindi assodato che, nella nazione di Israele, i comitati giudiziari erano legalmente stabiliti e dettagliatamente regolamentati. La domanda chiave che dobbiamo farci noi, quando si parla di comitati giudiziari nella congregazione dei Testimoni di Geova è molto semplice. La domanda è la seguente: quando la Legge venne abolita, il sistema giudiziario di Israele venne importato nella Congregazione Cristiana o no?

E quale è la risposta?

La risposta é “No”, come tutta la Legge di Israele, anche la Legge sui comitati Giudiziari venne abolita

Abbiamo delle basi scritturali per affermarlo?

Certo. Efesini 4:9 dice che Cristo, per gestire la sua congregazione, diede “doni negli uomini”. Oggi, nelle congregazioni dei testimoni di Geova, alcuni fratelli sono chiamati anziani o sorveglianti perché ritengono che Geova abbia posto in loro dei doni per dirigere la congregazione. Ovviamente non è cosi, visto che nessuno oggi ha i doni dello spirto. Comunque, al di lá di questo, chiediamoci: quali “doni negli uomini” sono disponibili nella Congregazione Cristiana?

Aspettiamo la tua risposta a questa domanda

Non tiriamo a indovinare. I doni messi a disposizione da Cristo per la Congregazione Cristiana sono elencati nelle scritture. Poco dopo, in Efesini 4:11, l’apostolo Paolo menziona quali erano questi doni disponibili: “Ed egli diede alcuni come (1) apostoli, alcuni come (2) profeti, alcuni come (3) evangelizzatori, alcuni come (4) pastori e (5) maestri”. Alla congregazione sono stati concessi quindi cinque doni principali. Vuole dire che gli uomini nella Congregazione possono rivestire uno o più di questi cinque doni principali. In 1 Corinti 12:28 Paolo stila un nuovo elenco di questi doni, includendo alcuni aspetti secondari rispetto ai primi cinque, dicendo “E Dio ha posto i rispettivi [membri] nella congregazione, in primo luogo, apostoli; in secondo luogo, profeti; in terzo luogo, maestri; quindi opere potenti; quindi doni di guarigioni; soccorsi, capacità di dirigere, diverse lingue.” Probabilmente i due elenchi differiscono perché sono stati scritti con obiettivi diversi.

Tutto questo è molto interessante, ma cosa c’entra con i comitati giudiziari?

La risposta alla tua domanda è tutta qui. Tra tutti i doni che Cristo ha dato alla congregazione, hai forse letto che ha fornito il dono di “giudici”?

Credo di non averlo letto

Infatti non c’è scritto. Tra i “doni negli uomini” non sono inclusi i giudici. Queste due scritture, insieme ad altre come Filippesi 1:1, sono la base scritturale per affermare che figure come quella di anziano, sorvegliante, pastore, maestro, evangelizzatore hanno un solido fondamento nelle Scritture. La figura del “giudice” cristiano viceversa non esiste nelle Scritture Greche Cristiane. Se non ci sono i giudici, non ci sono nemmeno i comitati giudiziari. Questo vuol dire che l’intero sistema giudiziario tipico della nazione di Israele, fatto di giudici, accusati, prove, testimoni e comitati giudiziari, non venne importato nella Congregazione Cristiana.

All’atto pratico questo cosa vuol dire?

Vuol dire che gestire i problemi tra fratelli e dei fratelli con i comitati giudiziari simili a quelli tenuti in Israele non ha una base scritturale, ma fa parte della Legge di Israele che venne abolita e non venne successivamente ripresa nella congregazione Cristiana.

Ovviamente non vogliamo fraintendere questa affermazione. Nei nostri giorni i Testimoni di Geova svolgono un gran numero di mansioni che non vengono descritte nei “doni negli uomini”. Ad esempio ci sono addetti alle costruzioni, beteliti, altri che operano nei comitati sanitari e così via. Queste mansioni non sono descritte nei “doni negli uomini”, ma non sono antiscritturali. Ma sono, appunto, solo delle mansioni, aspetti tecnici. Si potrebbe fare a meno di loro in qualsiasi momento e la congregazione continuerebbe a operare. Viceversa la congregazione non potrebbe fare a meno di maestri, pastori, evangelizzatori. Quindi nessuno può nominare scritturalmente qualcuno all´incarico di elettricisti, operai specializzati, avvocati, in quanto non sono “doni” previsti nelle Scritture. Allo stesso modo, nessuno può essere nominato “giudice” quando riceve la nomina da anziano nei Testimoni di Geova, perché l´incarico di giudice tra i cristiani semplicemente non esiste.

E chi gestiva i problemi bella Congregazione Cristiana del primo secolo?

Non venivano gestiti dai giudici, ma dai pastori, uno dei doni dati da Cristo alla Congregazione. Infatti nelle Scritture Greche Cristiane il termine giudice compare solo due volte, in 1 Corinti 6:4 e in Giacomo 2:4 (che é un libro apocrifo ma considerato ispirato da molti), e in nessuno dei due casi si riferisce a comitati giudiziari.

Scusa se ti faccio una obiezione. Non potrebbe sembrare che siano solo due modi diversi per chiamare la stessa cosa?

Può sembrare, ma non e’ assolutamente cosi. Una prima differenza e’ che, non avendo incorporato il sistema giudiziario tipico di Israele, la Congregazione Cristiana non ne segue il sistema giuridico. Quindi tutte le istruzioni sui giudici, sul portare i testimoni, sul produrre prove e via discorrendo non si direttamente nella Congregazione Cristiana. Per dirla in maniera semplice, la Congregazione Cristiana, l´ekklesia, non emette giudizi come avveniva nella Nazione di Israele.

La differenza piu grossa comunque e’ nel come si gestiscono i problemi seri in congregazione. Se non ci sono i giudici, non ci sono nemmeno i casi giudiziari. Ci sono solo visite pastorali ai fratelli che hanno bisogno di aiuto, o che si rifiutano di riceverlo.

Questa è una differenza enorme con i Comitati Giudiziari dei Testimoni di Geova.

In effetti si. Quando si raduna un comitato giudiziario dei Testimoni di Geova, alla fine del comitato possono succede solo 4 cose. Non sono ammessi altri esiti ad eccezione di questi quattro. (1) Se l’accusato ha una nomina, la perdi automaticamente nel momento stesso in cui si raduna il comitato. Poi, alla fine il comitato può deliberare solo in tre modi nei confronti dell’accusato. (2) Riprensione privata. (3) Riprensione pubblica. (4) Disassociazione. Non esistono alternative a queste quattro deliberazioni. Almeno una di queste quattro ti tocca per forza.

Come cambierebbe la cosa se al posto dei giudici ci fossero i pastori?

Viceversa, se al posto di un Comitato Giudiziario ci fossero dei pastori ad occuparsi del caso, le cose cambierebbero e di molto. Innanzitutto, nella Ekklesia o Congregazione Cristiana non dovrebbe esistere nessun “accusato”. Esisterebbe solo un fratello o una sorella da aiutare. I pastori avrebbero un solo obiettivo: ristabilire la sua fede. Un gruppo di pastori non cerccherebbe di capire in quale delle quattro possibilità giudiziarie tu ti trovi (rimozione, riprensione privata, riprensione pubblica o disassociazione). Al contrario, un pastore cercherebbe come fare a non farti perdere i privilegi se li hai. Un esempio per tutti: Pietro rinnega tre volte Cristo e non perde il suo incarico perché Cristo aveva pregato in anticipo affinché’ questo non fosse necessario. (Luca 22:31,32) Un pastore non si sente in obbligo di intraprendere un’azione disciplinare verso una pecora, solo perché deve farlo per forza. Al contrario, cerca di salvaguardare la pecora, pur facendo in modo che la congregazione resti pura. Un pastore, al contrario di un giudice, ha una enorme varietà di modi per aiutare la pecore a riprendersi. Insomma, se i Testimoni di Geova accettassero l´idea che l´incarico di “giudice” non é Scritturale, cambierebbero un sacco di cose al loro interno.

Da quello che dici, nel primo secolo non esistevano giudici, e di conseguenza non esistevano comitati giudiziari. Come venivano gestiti allora i problemi all’interno della congregazione?

La base su come gestire i problemi la diede Cristo stesso in Matteo 18:15-17 “Inoltre, se il tuo fratello commette un peccato, va e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato il tuo fratello. Ma se non ascolta, prendi con te uno o due altri, affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione. Se non li ascolta, parla alla congregazione. Se egli non ascolta neanche la congregazione, ti sia proprio come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse. Veramente vi dico: Tutte le cose che legherete sulla terra saranno state legate nel cielo, e tutte le cose che scioglierete sulla terra saranno state sciolte nel cielo.  Di nuovo, veramente vi dico: Se due di voi sono concordi sulla terra riguardo a qualunque cosa importante chiedano, avverrà loro a motivo del Padre mio che è nel cielo. Poiché dove due o tre persone sono radunate nel mio nome, io sono là in mezzo a loro”. Noi usiamo dividere questa scritture in due tronconi.

Nei nostri giorni, i Testimoni di Geova usano Matteo 18:15-17 per i casi come frode e calunnia. (w99 15/10 17-20). Viceversa usano Matteo 18:18-20 per i casi giudiziari (w 96 15/4 29). Questa divisione e’ del tutto arbitraria e falsa il senso delle parole di Cristo. Non si riesce a capire perché la prima e la seconda parte delle istruzioni di Cristo su come gestire i problemi in congregazione debba avere due applicazioni diverse. In questi versetti Cristo parla di come gestire un fratello che “commette un peccato”. Cristo non dice che questa scrittura si riferisce a “un cristiano che commette un peccato contro di te”, quindi a peccati contro la persona. Cristo parla di come gestire qualsiasi fratello che commette peccato.

Secondo Gesù, ci sono tre passi da seguire. Nel primo passo, ogni cristiano che si rende conto che un suo conservo sta sbagliando, ha il compito di “indurre a pentimento” chi sta “commettendo un peccato”. Certo, al giorno d’oggi, essendo abituati a delegare tutta la responsabilità ai comitati giudiziari, questo comando risulta strano. Ma è scritto cosi, non possiamo annullare le Scritture. Secondo le parole di Cristo, può darsi che consiglio di un singolo cristiano basti a far ravvedere il peccatore. Se si ravvede e ripara al suo errore, secondo le istruzioni di Cristo, generalmente la cosa finisce li. Sicuramente i pastori venivano avvisati della situazione e del suo esito.

Cosa bisognava fare se il cristiano non si ravvedeva o c’era bisogno di ulteriore aiuto? In questo caso, Cristo incoraggia un secondo passo: chiamare altri due uomini maturi che lo convincano del suo errore. La cosa più saggia sarebbe stata chiamare due pastori. Questa consiglio va visto in stretta relazione a quanto detto nel versetto successivo di Matteo 18:20 “Poiché dove due o tre persone sono radunate nel mio nome, io sono là in mezzo a loro”. Cristo promette la sua assistenza nel risolvere il problema. La questione veniva trattata in questo modo, e poteva darsi che la cosa finiva li.

Cosa fare se il fratello caparbiamente si ostinava a non voler smettere di peccare o non voleva riparare al torto, per quanto dipendeva da lui? Se il fratello era caparbio, ci si rivolgeva “alla congregazione”.

A questo punto, la Congregazione o Ekklesia prendeva una posizione. Cristo dice: “ti sia proprio come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse”. Cosa voleva dire questa espressione? Nel primo secolo, gli israeliti consideravano impuri sia i gentili, o persone delle nazioni, sia gli esattori di tasse. Non gli invitavano a casa e non andavano nelle loro case, non mangiavano insieme e di solito non socializzavano. Secondo Cristo, questo dovrebbe essere l’atteggiamento da assumere verso i cristiani impenitenti. Non accoglierli in casa, non essere loro ospiti, non mangiare assieme e non socializzare. In nessun punto Cristo ha ordinato l´ostracismo.

Questo atteggiamento aveva un effetto secondario. Le adunanze di tenevano in case private. Se qualcuno era espulso dalla congregazione, era automaticamente non invitato a partecipare alle adunanze. Se il peccatore si presentava nella casa in cui si teneva l’adunanza, finché egli era impenitente, il padrone di casa non permetteva che egli entrasse. La cosa finiva li.

Le scritture dicono che i primi cristiani facevano così?

Che i cristiani facessero cosi, lo leggiamo in 1 Corinti 5:11-13 che dice: “Ma ora vi scrivo di cessar di mischiarvi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore o avido o idolatra o oltraggiatore o ubriacone o rapace, non mangiando nemmeno con un tal uomo.  Poiché spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro, mentre Dio giudica quelli di fuori? “Rimuovete l’[uomo] malvagio di fra voi”. Che senso ha la frase “rimuovete il malvagio di fra voi”? Non ha senso permettere a un peccatore di mischiarsi con i fratelli e poi non rivolgergli la parola. Al contrario, se prima al peccatore impenitente gli era permesso di associarsi insieme, da quel momento non doveva più essere permesso, doveva essere messo fuori la porta della Congregazione fino al suo pentimento. Non poteva più frequentare le adunanze nelle case dei fratelli, e i fratelli non dovevano socializzare con lui.

Ma si poteva parlare con questi espulsi? Come si comportavano i loro familiari?

La Scrittura che i Testimoni di Geova usano per non parlare ai disassociati è 2 Giovanni 10, 11 che dice: ”Se qualcuno viene da voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non rivolgetegli un saluto. Poiché chi gli rivolge un saluto partecipa alle sue opere malvage.” Questa scrittura é due volte falsa. È falsa, in promo luogo, perché il testo originale non dice “non rivolgeteli un saluto”, ma dice “non rallegratevi con lui”, come si può leggere nella stessa note in calce della Traduzione del Nuovo Mondo con riferimenti. Inoltre, é falsa perché tutti i biblisti, compresi quelli della Watchtower, sanno che la lettera di 2 Giovanni non fú scritta dall´apostolo Giovanni, non è inclusa negli elenchi dei libri ispirati dei primi 3 secoli, e quindi è un libro apocrifo.

Tu dici che nella Congregazione Cristiana primitiva non vi erano giudici. Eppure in 1 Corinti 6:1-4 viene detto “Osa qualcuno di voi che ha una causa contro un altro andare in tribunale davanti a uomini ingiusti, e non davanti ai santi? O non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se il mondo dev’essere giudicato da voi, non siete voi in grado di giudicare cose di minima importanza? Non sapete che noi giudicheremo gli angeli? Perché, dunque, non cose di questa vita?  Se dunque avete da giudicare cose di questa vita, ponete come giudici gli uomini che sono disprezzati nella congregazione?”. Come ti spieghi questa scrittura?

La scrittura si spiega da se. Paolo stava forse parlando di peccati? No. Paolo stava parlando di problemi che si potevano risolvere davanti anche un tribunale umano. Quindi Paolo parlava di cause in tribunale. Quindi erano problemi che riguardavano la legge di Cesare, oltre che la legge cristiana, come ad esempio frode, furto, violenza privata e simili. A Corinto erano stati chiamati gli anziani a giudicare queste cause? Paolo dice esplicitamente che erano stati chiamati “come giudici gli uomini che sono disprezzati nella congregazione”. Ora ci sono solo due possibilità. La prima è che in quella congregazione avevano scelto come anziani gli uomini disprezzati della congregazione. E’ una ipotesi del tutto inverosimile. La seconda possibilità è che i corinti usavano come “giudici” di queste cause legali, ossia come due testimoni menzionati da Cristo in Matteo 28:15-20, fratelli assolutamente incompetenti e spiritualmente deboli. Forse gli anziani si tiravano indietro da questa incombenza. Paolo incoraggia quindi i pastori di Corinto a fare il loro dovere nelle cause tra fratelli.

In conclusione: cosa possiamo dire dei comitati giudiziari tenuti dai Testimoni di Geova?

Si può dire che è un abuso. I Comitati Giudiziari esistevano in Israele prima della venuta di Cristo. Quando Cristo venne sulla terra, abolì la Legge e con essa anche il ruolo di “giudici” e dei “Comitati Giudiziari”. Continuare a tenere i Comitati Giudiziari vuol dire in ultima analisi restare “ebrei” e abolire il sacrificio di riscatto di Cristo.

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