Il giorno amaro

pellOggi, il film “Il caso Spotlight” ha vinto il premio Oscar come migliore film al mondo. (Per sapere di cosa si tratta CLIKKA QUI). Oggi, 29 Febbraio, è un giorno bisestile. Vuol dire che appare, nel nostro calendario, solo una volta ogni quattro anni. Alcuni Testimoni di Geova, per fortuna solo una minoranza di loro, vorrebbero che il giorno del 29 Febbraio 2016 sparisse dal calendario. Perché? Perché oggi, 29 Febbraio 2016, dalla “terra dei canguri”, l´Australia, giunge la prova plastica che il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova (il loro organo dirigente), le loro Filiali, i loro stessi anziani hanno mentito ai loro stessi fedeli o “fratelli”, come usano chiamarsi.

Negli scorsi mesi, tutto il “clero” dei Testimoni di Geova si era affannato a dichiarare che tutte le notizie sulla Commissione Reale Australiana che indaga sugli abusi sui minori nelle istituzioni australiane, e quindi anche sui Testimoni di Geova, era o una balla giornalistica, oppure, nel migliore dei casi, una invenzione degli apostati. Addirittura, se si chiede informazioni a riguardo, semplicemente non le danno, nemmeno ai loro stesso fedeli. Silenzio totale su qualcosa “che non può e non deve essere vero”. (CLIKKA QUI PER LEGGERE)

Purtroppo per loro, come abbiamo scritto nella nostra indagine AUSTRALIAN GATE (CLIKKA QUI PER LEGGERE), per la Commissione Australiana che sta indagando sugli abusi sui minori, i Testimoni di Geova rappresentano solo il Caso numero 29, uno dei tanti casi che questa Commissione sta esaminando.

jack 1Poche ore fa, questa Commissione (che non sta guardando davvero in faccia a nessuno e che si è quindi guadagnata il nostro rispetto) ha messo sotto torchio via videoconferenza un pezzo da novanta della Chiesa Cattolica, esattamente come alcuni mesi fa aveva messo sotto torchio un pezzo da novanta dei Testimoni di Geova. Mentre nel mese di Luglio venne ascoltato davanti alla Commissione un membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, tale Geoffrey Jackson, ieri é stato ascoltato dalla stessa Commissione il cardinale George Pell, prefetto per la Segreteria per l´economia della Santa Sede. In poche parole, il ministro dell´economia di Francesco Bergoglio, vescovo di Roma.

Nell´aria c´era aria di contrappasso. Mentre a Los Angeles il film che inchiodava alle sue colpe George Pell vinceva il premio Oscar come migliore film mondiale del 2016 (parliamo ovviamente del film “Il caso Spotlight”), il signor Pell era obbligato ad ammettere quanto segue:

“Non sono qui a difendere l’indifendibile. La Chiesa cattolica ha commesso errori enormi sulla pedofilia … Ha causato gravi danni in molti luoghi e ha deluso i fedeli”.

“L´istinto allora era più quello di proteggere dalla vergogna l´Istituzione, la comunità della chiesa ….”

“La decisione di non denunciare [un prete pedofilo] é stata una catastrofe…”

Il Signore Pell sta parlando di fatti accaduti tra gli anni 70 e 80. Certo, ammettere questo schifo 50 anni dopo che le cose sono avvenute, è una vergogna. Comunque, una ammissione di colpa diretta e senza giri di parole c´é stata.

Invitiamo tutti i Testimoni di Geova ad ascoltare quello che il loro “pezzo da 90” , Geoffrey Jackson del Corpo Direttivo, ha raccontato alla Commissione, in modo tale da poter paragonare il “grado di pentimento” di entrambi.

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

Qualcuno dirà: ma cosa centrano i Testimoni di Geova con questa videoconferenza del cardinale George Pell? Centra moltissimo. I testimoni di Geova non potranno dare, come facevano prima, del “figlio del diavolo” a Pell e ai suoi degni colleghi, senza dover dare per forza del “figlio del Diavolo” a tutti gli anziani, beteliti, e alti dirigenti che sono comparsi davanti alla stessa commissione australiana. Compreso il Corpo Direttivo.

Non potranno più dire che “solo” nella chiesa australiana c´é la pedofilia, perché la Commissione Reale Australiana ha riscontrato lo stesso problema dentro la chiesa dei Testimoni di Geova.

In poche parole, se quello che viene detto su George Pell e la chiesa australiana é vero (e lo è per sua stessa ammissione), allora anche quanto è stato detto su Geoffrey Jackson e sui Testimoni di Geova é ugualmente vero.

Oggi, per la prima volta, Babilonia la Grande era finalmente tutta riunita davanti alla Commissione Reale Australiana. Per riconoscerla basta leggere un qualsiasi giornale, o anche solo un blog.

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