Il mazzo di carte

Ciao Francesca; ci siamo, sei pronta? Da quanto aspetti questo momento? Mi è capitato spesso in questi anni di voler raccontare la mia storia, ora è arrivata l’occasione.

Possiamo chiederti di dove sei? Dove vivi attualmente? Sono di Manfredonia, provincia di Foggia e vivo a Manfredonia.

So che la tua storia, la tua avventura nei Testimoni di Geova è davvero singolare. Da dove vuoi che cominciamo? Dall’inizio o dalla fine? Come tutte le storie c’è un inizio e una fine ed io intendo raccontarla dall’inizio. Seppur i miei genitori non fossero praticanti di alcuna religione, sono stata avvicinata al culto dei Testimoni di Geova sin da piccola da mia nonna paterna che nonostante fosse in eterno conflitto religioso con la mia nonna materna (tutt’ora in vita e di profonde radici cattoliche), mi portava alle adunanze e mi leggeva “Il mio libro dei racconti Biblici” introducendomi ai Testimoni di Geova

Da quanto tempo non sei più una Testimone di Geova e per quanto tempo lo sei stata? Non sono più Testimone di Geova dal lontano 2003, all’epoca avevo 23 anni e mi ero battezzata da poco anche se come ho detto prima fin dall’infanzia ho vissuto in quel mondo, in quell’ambiente.

Cosa ti ha attratto di quella religione, della comunità? E perché hai deciso di diventare una Testimone di Geova battezzata con tutti i crismi? Diciamo che non è stato proprio una scelta quella di diventare Testimone di Geova, piuttosto è stata la frequentazione assidua che mi ha portato a diventarlo. Infatti il battesimo è arrivato dopo un lungo pressing psicologico posto in essere da una mia zia acquisita, che si era insinuata abilmente fra i problemi matrimoniali con il mio ex marito. Tale pressione mi ha portata a decidere di battezzarmi, mi ero lasciata convincere che fosse la soluzione a tutti i problemi della mia vita, ma devo essere sincera già mentre ero ancora con la testa sott’acqua a Bitonto sentivo di aver sbagliato. Appena uscita dalla vasca capii di aver commesso un grandissimo errore, e nonostante tutto l’entusiasmo delle persone intorno a me , io sentivo di essere entrata in un altro incubo.

Ora entriamo nel vivo della storia, perché ti hanno disassociata? O ti sei dissociata? Premetto che mi sono dissociata non sono stata disassociata, non glielo ho permesso in realtà. Come detto, subito dopo il battesimo ebbi una grave crisi di coscienza, mi scorrevano davanti agli occhi tutte le restrizioni che avrebbero dovuto subire i miei figli e le falsità che esistono nel mondo dei Testimoni di Geova, molto più portati alla forma che alla sostanza, vero è che già dalla mancata frequentazione delle adunanze iniziai ad avvertire l’ostracismo e l’abbandono dei Testimoni di Geova, fra cui anche la zia che mi ha fatto lo studio e portata al battesimo. Era questo il preludio di quello che avrei subito violentemente in futuro. 

Dopo qualche settimana dal mio allontanamento ricevetti una visita da una sorella di un altra congregazione; lei era venuta con l’intento di incoraggiarmi a seguire i Testimoni di Geova, mi propose di prendere la Bibbia e leggere qualche scrittura insieme; forse per un segno del destino, o del caso fortuito, non lo so, anche se a distanza di anni l’accaduto mi sembra più comica che altro, mentre prendevo la Bibbia mi cadde un Mazzo di Carte, del tipo Tarocchi, ossia quelli utilizzati per i giochi di cartomanzia. Le tenevo conservate nello stesso scaffale non essendomene liberata. Alla vista del Mazzo di Carte la sorella ebbe un contraccolpo, pensai morisse lì sul posto, si alzò e gridando disse :” oh mio Dio!!! Satana è in mezzo a noi!!!” ; cercai di calmarla dicendogli che in fondo era solo un Mazzo di Carte, ma lei appena si riprese dallo shock si diede a precipitosa fuga quasi inciampando nelle scale.

Dopo 3 giorni, la cosiddetta “sorella” mi chiamò minacciandomi affinché io stessa raccontassi l’accaduto (a suo dire GRAVISSIMO) agli anziani di congregazione, altrimenti l’avrebbe fatto lei stessa. A questo punto decisi di non sottostare più ai voleri dei Testimoni di Geova e scrissi una lettera agli anziani della congregazione raccontando l’accaduto e dicendo di non voler più far parte dei Testimoni di Geova. La lettera non fù ancora inviata che la cara sorella aveva già raccontato tutto agli anziani. Dopo due giorni arrivò a casa la santa inquisizione impersonata da due anziani in avanscoperta.

Senza lasciarmi spiegare, senza chiedere, con la supponenza che chi conosce questo mondo può solo immaginare, iniziarono a leggermi versetti della Bibbia dove si parlava della STREGONERIA, condannata da Dio.

Tentai invano di far capire a quei due allocchi che non avevo mai praticato la STREGONERIA , ma di contro fieri della loro ignoranza mi ignorarono e continuarono a leggere versetti di accusa senza permettermi di spiegare, se non le mie ragioni, almeno le vere motivazioni dell’allontanamento dai testimoni di Geova.

Capito che non avevo possibilità di difesa alcuna, presi la lettera e la consegnai ai due autoproclamatosi giudici , che presero la lettera gli dettero una sbirciatina sommaria si alzarono ed emisero la sentenza : Geova da quel momento non mi avrebbe dato più nessuna benedizione!!!

Dopo una settimana venni a conoscenza del fatto che era stato fatto l’annuncio pubblico in sala. Dal podio dissero che io non ero più una Testimone di Geova.

Da quel momento tutta la mia famiglia mi scartò come fossi stata un appestata e strega.

Cioè stai dicendo che non hai commesso nessun peccato previsto dalla bibbia e neanche dai precetti dei Testimoni di Geova? Non eri poligama, adultera, ladra, non fumavi, mai stata pedofila, apostata ecc …ecc…? ( DOVRESTE VEDERE COME RIDE) Non sono mai stata una strega, non fumavo, non ho mai tradito mio marito, mai stata pedofila, anzi ripudio assolutamente chi lo è, apostata me che mai, niente solo un Mazzo di Carte spuntato nel momento meno opportuno, o forse col senno di poi nel momento più opportuno.  Io l’ho preso con un vero segno del destino che ha cambiato in meglio la mia vita.

E ci stai davvero dicendo che non hai subito nessun comitato giudiziario, nessun tentativo di recupero, di pentimento o di ragionamento? Scusaci ma è davvero singolare quello che ci racconti, sopratutto se messo in contrapposizione a come i Testimoni di Geova trattano e gestiscono casi davvero seri come la pedofilia … ...Mai subito un comitato Giudiziario, non li ho soltanto più visti i Testimoni di Geova, mi hanno letteralmente scansata in tutti questi anni.

Quando scrivesti la tua lettera di dissociazione, sapevi cosa sarebbe successo dopo? Cioè eri a conoscenza del fatto che ti sarebbe stato applicato l’ostracismo anche dalla tua famiglia per buona parte Testimoni di Geova? Sapevo delle loro regole ma non credevo che sarebbe accaduto tutto ciò , non immaginavo che anche i miei famigliari stretti mi avrebbero disconosciuto. Non mi hanno mai più salutato, almeno fino a quando alcuni di loro hanno avuto bisogno di favori e non si sono risparmiati di venire a bussare alla mia porta, a sedersi al tavolo con me, solo per perseguire i loro scopi personali. Ovviamente senza raccontarlo a nessuno, nemmeno agli anziani di congregazione che pontificano su tutto; hanno gelosamente taciuto di aver chiesto e ricevuto favori da una “ cattivona “.

C’è però da dire che dopo aver raggiunto il loro scopo e ricevuto i favori, tutto è continuato come prima i miei cari parenti continuano a non salutarmi per strada.

Vi racconto un altro aneddoto esilarante: una mia vicina di casa Testimone di Geova dopo che per anni mi ha ignorato e ostracizzata come da copione, quando suo marito , all’epoca anche lui Testimone di Geova, scappò con una giovane a cui stavano facendo lo studio venne a casa mia, accompagnata da sua mamma anche lei Testimone di Geova, per chiedere a mio marito di intercedere con il suo per farlo tornare a casa.

Il dolore deve essere stato tanto per averle fatto infrangere un così importantissimo ordine, evitarmi come la peste, cosa che dopo quest’occasione ovviamene è ripresa pari pari.

Come hai reagito quando hai capito che di te …passaci il termine… ne avevano fatto “carne di porco” affibbiandoti addirittura la bolla di Strega fattucchiera? Onestamente inizialmente non l’ho vissuta bene questa situazione, infondo vivevo ancora con i preconcetti che mi avevano inculcato. La mancanza dell’affetto dei miei famigliari mi portò in una profonda solitudine, ho vissuto l’abbandono nel momento in cui stavo crescendo due bambini piccoli e poco conoscevo del “Mondo” reale, vi lascio solo immaginare.

Che brividi ragazzi, sai che se eravamo nel medio evo finivi al rogo? Eh! credo proprio di si….

Francesca, ma i Testimoni di Geova, tuoi parenti e amici, in tutti questi anni ti hanno trattata sempre alla stessa maniera, cioè evitata come la peste bubbonica o in alcune occasioni ti hanno mostrato compassione e amore disinteressato? Come già detto né luno né l’altro, non mi hanno mai mostrato amore disinteressato, anzi….

Andiamo bene!! A sto punto meglio avere a che fare con atei direi! No, meglio avere a che fare con qualsiasi altro tipo di persona , purché intelligente, aperta e senza pregiudizi.

Comunque ti vediamo e sentiamo serena, realizzata! Raccontaci di te dopo e senza i Testimoni di Geova, la tua vita è andata a rotoli segnata dal marchio della strega? Assolutamente no, la mia vita non è idilliaca come quella “ del mulino bianca” ma molto soddisfacente e piena di vita vera. Ho la mia libertà di pensiero e questo non ha prezzo!! Sono io, sono me stessa e questo è l’insegnamento che do ai mie figli; mi ritengo una donna con molti valori e cerco di educare la mia famiglia nello stesso solco.

Siamo felici per te, complimenti! Come ti definiresti oggi, a distanza di tutti questi anni? Chi è Francesca, in cosa crede, per cosa vive e come si sente? L’ho già detto! Francesca è una donna libera nel suo pensiero, nelle sue azioni senza pregiudizio alcuno, pronta a dialogare con tutti, religiosi e atei nel rispetto reciproco.

Il mio rapporto con Dio?

E un rapporto molto personale, , quando mi va di pregarlo lo faccio , lo posso fare su una spiaggia priva di ogni condizionamento e dogma religioso.

Perchè hai accettato di rilasciarci questa intervista? In che rapporti sei con i Blogger di Geova.org? Sono una persona curiosa, che trova molto interessante gli articoli di questo blog, ritengo siano liberi appunto di dogmi religiosi.

Se ne hai voglia, pensi di dover dire qualcosa ai nostri lettori? (ci leggono varie categorie:  Testimoni di Geova attivi, nominati, inattivi, ex, ex di ex, riformati, detrattori, curiosi, disperati, ma soprattutto siamo certi che ci leggano un numero considerevole di IGNAVI …. i né carne né pesce … ma manco vegani, migliaia di anime intrappolate nel limbo dell’ORGANIZZAZIONE dei Testimoni di Geova). A tutti dico : non abbiate timore, paura, abbattete le barriere del pregiudizio. Vivere fuori da questa organizzazione ti può anche rendere una persona positiva e capace di vedere il prossimo come una persona da rispettare e non da convertire o evitare e giudicare negativamente.

Francesca, un sentito grazie per il tuo tempo, per aver condiviso la tua singolare storia, ma sopratutto un augurio sincero a te e alla tua famiglia per  a vita da liberi figli di Dio.  Grazie a voi di avermi dato la possibilità di raccontare la mia storia, spero sia di aiuto a qualcuno.

4 Commenti

  1. Ciao Francesca, la tua esperienza è assurda, dimostra ancora una volta la sovrana ignoranza che regna nel mondo dei testimoni di Geova e si aggiunge alle altre esperienze provenienti dalla tua città.
    Gli anziani di Manfredonia che sicuramente leggono il sito hanno ricevuto l’ennesima umiliazione pubblica.
    Fino ad ora tutte le esperienze pubblicate hanno dimostrato l’arroganza, l’ipocrisia, e la falsità che gli anziani adoperano nel trattare le cosiddette “pecore”, ma la tua esperienza ha dimostrato anche la superstiziosa ignoranza che li contraddistingue.
    Pensando a un paesino così, con anziani di stampo mafioso, verrebbe da chiedersi:
    “Può qualcosa di buono venire da Manfredonia?”
    Sei la dimostrazione che effettivamente sì, qualcosa di buono c’è.
    Complimenti!

  2. C’è chi cala l’asso nella manica e chi va sul sicuro con l’intento mazzo di carte. 😊
    A parte gli scherzi grazie Francesca per aver condiviso la tua esperienza che mostra pure il lato superstizioso dei TDG oltre a quello arrogante e supponente che già le precedenti esperienze pubblicare avevano messo in luce.

  3. Infatti i tdg sono convinti che la loro “veritá” rende liberi da superstizioni, ma non é affatto vero! Questa esperienza ne é la prova. Basti pensare anche alla convinzione che hanno nel non comprare niente di usato perché potrebbe far entrare in casa i demoni: cosa é questa se non superstizione? Dimostrano anche poca fiducia in Dio. Ce ne sarebbero di cose da dire…..

  4. A me un sorvegliante di circoscrizione arrivò al punto di dirmi di non accettare regali da parte dei miei parenti non TdG perchè a mia insaputa avrebbero potuto praticare spiritismo e quindi espormi all’influenza dei demoni…non credo ci sia bisogno di aggiungere altro !

Leave a Reply