Il sacrificio di Kodi

A pagina 26 dell’Annuario 2017 dei Testimoni di Geova si parla di Kodi, un bambino che si è battezzato quando aveva 8 anni grazie ai video di Caleb e Sofia.

Non è un caso che il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova scriva l’età del battesimo di Kodi nientemeno che nell’annuario del 2017. È un modo molto diretto per dire ai genitori: “Se volete essere una coppia di genitori esemplari, se vostro figlio ha 8 anni dovrebbe già essere battezzato. Viceversa voi avete dei problemi spirituali…”

Notiamo che ogni anno che passa, il limite di età in cui ci si aspetta che un “giovane” dei Testimone di Geova sia già battezzato si va paurosamente abbassando. Cosa insegnava in precedenza il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova? Fino a pochi anni fa, per i Testimoni di Geova battezzare un bambino era semplicemente impensabile. Leggiamo cosa dicevano le loro stesse pubblicazioni:

Il libro Ragioniamo edito dalla Watchtower, a pagina. 49, alla voce Battesimo dice:
I cristiani del I secolo praticavano il battesimo dei bambini?

Atti 8:12: “Quando ebbero creduto a Filippo, . . . erano battezzati, uomini e donne”.
Augustus Neander, docente di storia ecclesiastica, scrisse: “Fede e battesimo furono sempre collegati fra loro; e quindi è molto probabile. . . che l’usanza di battezzare i bambini [fosse] sconosciuta in quell’epoca [nel I secolo]. . . . Che fosse per la prima volta riconosciuto come una tradizione apostolica nel corso del terzo secolo ne esclude anziché confermarne l’origine apostolica”. — History of the Planting and Training of the Christian Church, New York, 1864, p. 162.

*** g74 8/9 p. 29 Il vostro bambino dev’essere battezzato? ***
Mentre la Bibbia non ammette il battesimo dei bambini, essa mostra cosa devono fare i genitori per aiutare i figli a ottenere l’approvazione di Dio. La Bibbia, in Proverbi 22:6, esorta i genitori: “Addestra il ragazzo secondo la via per lui; pure quando sarà invecchiato non se ne dipartirà”.

*** w73 15/4 p. 255 Domande dai lettori ***
In considerazione del fatto che ‘l’aprirsi degli orecchi alle parole’ e il ‘pentirsi’ precedono il battesimo in acqua, e che il battesimo richiede che si prenda una solenne decisione, è evidente che la persona deve avere l’età per fare da sola queste cose. (Atti 2:14, 38, 41, La Sacra Bibbia annotata da G. Ricciotti) L’apostolo Paolo scrive: “Poiché col cuore si crede per la giustizia, e con la bocca si fa la confessione per la salute”. (Rom. 10:10, Ri) Un neonato o un bambino molto piccolo non potrebbe farlo.

*** w70 1/11 pp. 652-653 parr. 15-16 Il battesimo di coloro che sono discepoli ***
Dalle parole di Gesù si comprende chiaramente chi è qualificato per il battesimo: “Fate discepoli . . . [battezzandoli]”. (Matt. 28:19) I discepoli sono persone che imparano, che hanno informazioni e si formano un giudizio riguardo a quello di cui sono informati, che in questo caso concerne Cristo Gesù, il suo Padre Celeste, Geova Dio, la Parola di Dio, i Suoi propositi e la relazione fra tali persone e Geova per mezzo di Gesù Cristo. Forse chiederete: “Se e così, come si possono battezzare dei neonati, dei bambini? Sono essi idonei per il battesimo cristiano comandato da Gesù?”
Possono dei piccoli bambini pentirsi, acquistare conoscenza, esercitare fede, dedicarsi a Geova Dio? No. In altre parole, non possono divenire discepoli.

*** w87 15/4 p. 13 par. 13 Pace con Dio mediante la dedicazione e il battesimo ***
Prima di dedicarsi, un giovane deve avere sufficiente conoscenza da afferrare cosa è implicato in tale passo e deve cercare di stringere una relazione personale con Dio. Deve capire i princìpi biblici e attenervisi, sapendo che dovrà rendere conto di qualunque violazione dovesse commettere da allora in poi. Deve inoltre avere sufficiente esperienza nel parlare ad altri della propria fede e comprendere che questo è parte integrante della vera adorazione; deve veramente voler servire Dio. Certo, non ci si aspetterà che mostri la stessa maturità di un adulto, ma il suo progresso spirituale deve essere ragionevolmente costante”.

Fine citazioni

Se chi legge questo articolo é un cattolico o un evangelico, a questo punto si sarà detto: e dove sta il problema? Da noi i bambini si battezzano anche più piccoli, e nessuno si scandalizza per questo. Sono tradizioni religiose, nulla di più.

Questo è vero praticamente in tutte le religioni, tranne che per i Testimoni di Geova. Nella religione dei Testimoni di Geova, il battesimo è molto più di un sacramento: è un patto di ubbidienza. Infatti, nella formula battesimale è inserita una frase in cui il candidato al battesimo proclama la sua ubbidienza non solo a Dio, che sarebbe ovvio, ma anche alla Organizzazione dei Testimoni di Geova. Da quel momento in poi, se il Testimone di Geova viola qualsiasi precetto, credenza o anche “ordine” della loro Organizzazione, può essere espulso e ostracizzato dalla sua Organizzazione. Cosa si intende con il termine “ostracizzato”?

Per ostracizzazione si intende che nessun Testimone di Geova lo accoglierà più in casa. Nessun Testimone di Geova gli rivolgerà più una parola o andrà a casa sua. Nessun Testimone di Geova avrà nessun legame sociale, neanche minimo, con lui.

Se a fare questo “patto” del battesimo sono degli adulti in grado di intendere e di volere, come abbiamo detto all´inizio di questo articolo, sono “fatti loro”. Se va bene a loro, va bene a tutti. Ma che dire se, come si sta cercando di fare da un po’ di tempo a questa parte, a essere inclusi in questo “patto” del battesimo sono bambini di dieci o undici anni spinti dai cartoni animati del sito jw.org, dal desiderio di far contenti mamma e papà o dal voler apparire semplicemente “come i grandi”?

Nei Testimoni di Geova non esiste nessuna clausola “salva bambini” in relazione al battesimo. Questo vuol dire che, se a 8 anni Kodi è stato battezzato, e a 9 anni dovesse pensare che l´idea che Gesù è il Re della terra da 1914 sia una solenne assurdità, verrebbe espulso. Non potrebbe più giocare con i suoi amichetti Testimoni di Geova. Non potrebbe visitare la nonna o il nonno, o gli zii, o i cugini, nessuno. Verrebbe escluso dalla vita sociale della sua famiglia, anche se ha solo 8 anni.

Per questi motivi noi pensiamo che Kodi non sia stato “battezzato” a 8 anni, ma che sia stato “sacrificato” dai suoi genitori ad una causa che lo vedrà legato per tutta la sua vita e dalla quale non esiste via di uscita se non l’espulsione e il conseguente ostracismo in giovanissima età.

Domanda: Come mai in precedenza i Testimoni di Geova vietavano categoricamente il battesimo dei bambini, mentre l’Annuario dei Testimoni di Geova del 2017 esorta a battezzare i bambini di 8 anni? La risposta è semplice. I nuovi discepoli non affluiscono più nelle Sale del Regno. La soluzione? Battezzare tutti i familiari, a scaglioni.

Alcuni anni fa si parlava dei bambini di 12 anni, poi 11, poi 10… ora siamo arrivati a 8 anni. Quanto tempo ci metteranno per battezzare anche i neonati per “fare numero” come i cattolici?

È possibile che non si riesca ad intervenire per impedire che ci siano migliaia di giovani disadattati o che conducono una doppia vita solo perché una famiglia ha voluto avere un bambino “battezzato ad 8 anni…” come quello dell’annuario? Capiamo che con la decrescita del numero dei proclamatori il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova sta raschiando il fondo del barile, invitando a battezzare qualsiasi cosa che respira. Ma usare i bambini di 8 anni, pensiamo che sia davvero troppo.

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.