In Australia si ricomincia

La Commissione Reale Australiana mette la Watchtower di nuovo sotto il microscopio

15042176_1119678438101063_708820552293553489_o-300x183Il Luglio del 2015 ha visto la Watchtower Bible and Tract Society affrontare uno degli eventi più controversi e scioccanti della sua storia:

Case Study 29

Parte della Australian Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse, il Case Study 29 era un’indagine approfondita sulle politiche della Watchtower per quanto riguarda l’affrontare le accuse di abuso sessuale su minori tra i suoi fedeli.

Ciò che è venuto fuori dalle audizioni ha fatto notizia, purtroppo non per ragioni positive. È emerso che, dal 1950, più di 1000 presunti pedofili sono stati segnalati internamente all’organizzazione Watchtower, tuttavia nessuno di questi molestatori è stato segnalato alla polizia, ne da quelli che all’interno della Watchtower avevano una posizione di responsabilità ne persino dalle famiglie o dagli amici di coloro che erano stati abusati. Ciò ha incluso centinaia di casi in cui il molestatore aveva addirittura confessato l’abuso.

E questa statistica scioccante è stato solo l’inizio delle rivelazioni.

Negli otto giorni di testimonianze, tra cui la rara visione di un membro del Corpo Direttivo interrogato sotto giuramento, la Commissione ha portato alla luce fatti orribili sulle politiche segrete per la gestione degli abusi sui minori da parte della Watchtower, con una conseguente relazione finale schiacciante.

Tuttavia, la risposta della Watchtower alla relazione finale non è stata un’offerta di cooperazione, ma piuttosto un netto e deciso rifiuto. La risposta ufficiale ai risultati del caso di studio (disponibile per il download sul sito web di case study 29) è stata quella di rifiutarli integralmente. In più o meno ogni questione di merito, in cui la Commissione aveva individuato un grave problema e proposto una soluzione, la Watchtower ha respinto sia la soluzione che anche la stessa dichiarazione che poteva esserci un problema.

Tuttavia, era chiaro che la Commissione non aveva intenzione di lasciare morire li la questione. Nel corso del dibattimento, il Giudice Peter McClellan, Presidente del Case Study, aveva informato il team legale della Watchtower che dopo che fosse trascorso un periodo di tempo, la Watchtower sarebbe stato chiamata a comparire di nuovo davanti la Commissione, ed è stato chiarito senza mezzi termini che la Commissione si sarebbe aspettata di vedere significativi miglioramenti.

La Commissione Reale si è dimostrata di parola, sta per chiamare la Watchtower a rendere conto. E ha intenzione di farlo pubblicamente, non solo con un incontro privato o un rapido colloquio.

La Commissione Reale ha appena annunciato una nuova, approfondita, indagine.

Case Study 54

20 Marzo 2017 – Case Study 54

de-rooy-300x194Case study 54: Testimoni di Geova e Watchtower Bible and Tract Society of Australia LTD

Questo è il titolo della nuova, approfondita indagine che seguirà il lavoro di Case Study 29. Case Study 54 è definito avere i seguenti argomenti di indagine:

  • Le attuali politiche e procedure dei Testimoni di Geova e Watchtower Bible and Tract Society of Australia LTD in relazione agli standard di protezione dei minori e sicurezza dei bambini, compreso la gestione delle accuse di abusi sessuali su minori
  • Fattori che possono aver contribuito al verificarsi di abusi sessuali su minori nei Testimoni di Geova e Watchtower Bible and Tract Society of Australia LTD
  • Fattori che possono aver influenzato le politiche sulla gestione degli abusi sessuali su minori dei Testimoni di Geova e Watchtower Bible and Tract Society of Australia LTD
  • Le risposte dei Testimoni di Geova e Watchtower Bible and Tract Society of Australia LTD alle relazioni dei casi di studio e altre relazioni della Commissione Reale
  • Altre eventuali questioni correlate

Il sito chiarisce la differenza tra il Case Study 29 e il 54. Mentre il Case Study 29 si era focalizzato sulle reali esperienze di singoli sopravvissuti di abusi, (indicati come BCG e BCB), il Case Study 54 afferma:

Lo scopo di questa audizione pubblica non è quello di indagare su singoli gruppi di fatti o eventi particolari, come è avvenuto nei precedenti casi di studio della Royal Commission

In altre parole, la portata dell’abuso stesso e il fatto che abbia avuto luogo non è più in discussione. Questo caso di studio si concentra molto di più sulle attuali politiche che sono state rivelate e sui difetti sistemici in queste politiche, che hanno consentito a tali orribili abusi di avere luogo e successivamente di non essere denunciati, e sulle ragioni per le quali la Watchtower si è apparentemente rifiutata di agire in base alle raccomandazioni fornitele. E’ molto probabile che le aree di preoccupazione chiave segnalate nella relazione finale del Case Study 29, come ad esempio l’ostracismo e il processo dei Comitati Giudiziari, vengano analizzate in maniera più approfondita.

E’ anche interessante notare che, per quanto il team di JWSurvey ne sappia, non sono state apportate modifiche significative alle politiche della Watchtower nelle aree di maggior preoccupazione per la Commissione.

Questo sarà uno scontro tra un team legale altamente motivato e qualificato, sostenuto dalla sostanziale autorità legale concessa ad una Commissione Reale, ed una religione molto riservata con una pessima storia di tutela dei minori, che è stata già colta in flagrante dalla Commissione mentre cercava di dare testimonianze fuorvianti durante il Case Study 29.

Ricordate, tutte le prove presentate saranno rese pubbliche sul sito della Commissione. Le trascrizioni delle sedute di audizioni saranno rese pubbliche sul sito web. Per quanto ne sappiamo, anche il video della testimonianza sarà reso pubblico in diretta, come è stato per il Case Study 29, e che può ancora essere visto su YouTube:

Seguiremo questi eventi da vicino, ma vorremmo sollecitare i nostri lettori a pubblicizzare il più possibile la data e gli argomenti di questo caso di studio.

Perchè?

Poiché è altamente improbabile che la Watchtower informi i Testimoni di Geova che è in corso questo caso di studio a causa delle rivelazioni potenzialmente dannose che verranno fatte.

Tuttavia, più Testimoni diventano consapevoli di questa indagine, maggiore è la possibilità che alcuni scelgano di vederlo, anche se lo faranno in segreto e contro le sollecitazioni del loro indottrinamento. Coloro che sceglieranno di informarsi potranno dare uno sguardo sui funzionamenti segreti interni alla propria organizzazione, e si spera che arrivino a capire che i loro figli sono, come ha concluso il Caso Study 29, “a rischio significativo di abuso sessuale“.

 

Fonte del materiale: http://jwsurvey.org/child-abuse-2/australian-royal-commission-puts-watchtower-back-under-microscope

Traduzione: https://jwanalyze.wordpress.com/2016/11/15/la-commissione-reale-australiana-mette-la-watchtower-di-nuovo-sotto-il-microscopio/#more-23547

4 Commenti

    • Forse non si è ancora capito che in italia i tdg sono protetti dai poteri forti per motivi economici, MPS.e tutta la compagnia che c’è dietro, riflettete gente riflettete.

  1. Dai che questa volta gli Australiani toccheranno quelli del CD sulla cosa a cui ci tengono di piú….. i 💰 soldi . Giá li vedo come Paperoni dei Paperoni piagnucolosi mentre si fanno il bagno nei ” cavò” pieni di dollari. Poverini che perdita dovranno subire dopo tanti sacrifici😉😉😉

  2. Io sono allibito dai commenti che leggo in questo video youtube :
    https://www.youtube.com/watch?v=SDTWgz7FVlE

    “Ho visto recentemente un video in cui il giudice Mc Cellan convoca Geoffrey Jackson del Corpo Direttivo dei cristiani Testimoni di Geova davanti alla Commissione Reale Australiana sulla pedofilia.
    Anche davanti Commissione Reale i Testimoni di Geova hanno spiegato la loro linea di condotta risoluta sulla pedofilia.
    Onestamente è evidente che la commissione non è stata istituita per accusare le varie istituzioni, ma sta cercando di capire, tra i vari gruppi, comprese le religioni, se si sia fatto e si stia facendo tutto il possibile per salvaguardare i bambini.
    Basta un pò di onestà per comprendere come tutte le chiacchere dei critici e dei fanatici insinuatori che dicevano che i T.d.G. sono una massa di pedofili che nascondono il peccato fra di loro sono cadute inesorabilmente!
    Come ho letto anche nel sito della Commissione Reale Australiana, non ci sono accuse di occultamenti o di scandali di pedofilia fra i T.d.Geova!
    Devo dire che ascoltando le risposte del sign. Jackson ai giudici della Commissione Reale, sono rimasto molto colpito dalla pacatezza, dalla logicità e dall’uso della Bibbia che ha fatto il T.d.G. dietro indicazioni del pubblico ministero e del presidente della corte, il tutto si è svolto in un clima collaborativo e pacato…
    E UDITE UDITE…
    Mi è sembrato persino che i tdGeova contribuiscano a migliore le procedure generali che in Australia verranno presumibilmente richieste aanche a tutte le altre istituzioni.”

    “Anch’io sono andato sul sito istituzionale della “Royal Commission into Institutional Responses to Child Abuse” per avere un quadro completo del loro lavoro sulla pedofilia e sulle loro finalità.
    http://www.childabuseroyalcommission.gov.au/
    E’ chiaro che non è una commissione nata per condannare qualcuno, ma è una commissione che cerca di vedere in che modo le varie istituzioni laiche, politiche, scolastiche, ospedaliere, comprese le organizzazioni religiose, possono migliorare le loro procedure di gestione dei casi di abusi all’infanzia.
    Visto come i cristiani Testimoni di Geova si sono dimostrati rispettosi e pronti a collaborare, sono sicuro che la “Royal Commission” alla fine dichiarerà che questa religione gestisce al meglio i casi di abusi all’infanzia.
    Consiglio a chi conosce l’inglese, ma può sempre usare un traduttore in rete, di fare la stessa cosa e di entrare sul sito istituzionale della “Royal Commission” e di vedere con i propri occhi la realtà dei fatti e di non credere a tutte le calunnie che stanno dicendo in giro verso i cristiani Testimoni di Geova.”

    Ecco io personalmente non ero stato nel sito della RC ma ci ho appena fatto un giro… ma viene mai detto quello riportato in questi commenti? Io ho letto solo le conclusioni a pagina 77 e mi sembra tutto più che negativo.
    Come si fa a negare l’evidenza in questo modo?

    Ma il commento che più mi ha sconvolto è questo :

    “E’ vero anche a me hanno parlato di un solo caso che è successo alla metà degli anni 90’, quando la vittima, Candace Conti, aveva 9 anni. Non hanno altri casi documentati da segnalare, questo la dice lunga!!!!!”

    COME SI FA A ESSERE COSI’ CINICI??? Che rabbia…

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