Ingerenze politiche?

E´possibile che la Watchtower Bible and Tract Society di New York eserciti una certa “moral suasion” nei confronti dell´amministrazione di New York? E´possibile che la combinazione dell´”opinione pubblica mobilitabile” e degli amici banchieri della JP Morgan diano alla Watchtower Bible and Tracr Society di New York una certa “forza politica” senza dover ricorrere al voto?

Gli abitanti di tutte le metropoli del mondo sanno che il “tasto dolente” di una amministrazione pubblica sono i trasporti. Trasporti pubblici che funziano si traduce in un mandato elettorale assicurato. Trasporti pubblici scadenti si traduce nella fine di un mandato per un sindaco e per una amministrazione.

Tenendo conto di questo, qualcuno ci ha invitato a leggere un vecchio articolo di Svegliatevi! Vi invitiamo a rileggerlo, e vi stupirete di quali toni infuocati, minacciosi, al limite dello stalking vero e proprio, vengono usati verso l´amministrazione di New York dei primi anni 70, partendo dalla scusa dei trasporti pubblici. In gergo giornalistico si chiama “articolo distruttivo“, volto a rovesciare qualcuno o qualcosa. Prima di dire che il testo é stato cambiato, andate a rileggervelo direttamente dal CD Watchtower Library o dal volume di Svegliatevi!  se lo avete. Poi meditate… meditate tanto …

È evidente come il sole che questo articolo é stato (1) scritto su richiesta (2) per “fare fuori” qualcuno e (3) per “aiutare” qualcun´altro. Chi? Che vantaggi ne sono venuti?

PS: qualcuno ha fatto notare che dopo la comparsa di questo articolo, nel 1970, la H. M.  Raley Trust ha iniziato a “donare” soldi su base regolare alla Watchtower. Ma ovviamente é solo una coincidenza, una delle incredibili fantascientifiche pazzesche coincidenze della vita.

*** g70 8/9 pp. 24-27 Che cosa c’è che non va nella metropolitana di New York? ***

Che cosa c’è che non va nella metropolitana di New York?

MOLTE cose! Così vi risponderà il gran numero di persone che regolarmente devono servirsi della metropolitana di New York. Coloro che non devono di solito viaggiare con la metropolitana difficilmente sono in grado di parlare in modo autorevole sul soggetto. Si deve far parte della classe di quelli che vanno e vengono con la metropolitana, quelli che non hanno alternativa, che ogni giorno si trovano in mezzo all’avvilente calca delle ore di punta, per poter parlare della cosa in modo realistico.

Per parlare più specificamente delle condizioni della metropolitana, il passeggero può additare alcune evidenti manchevolezze: le molte banchine e stazioni sporche; la mancanza di moderna illuminazione in molti luoghi; i molti treni vecchi che in qualsiasi altra città dove c’è la metropolitana sarebbero stati probabilmente tolti dalla circolazione per discrezione; rumore assordante e violente scosse; ritardi causati dalla ridotta manutenzione. E poi, nella mente del viaggiatore della metropolitana c’è sempre il vago sospetto che per qualche ignota ragione le spese generali siano eccessive.

L’umore dei passeggeri si fa tetro. Di frequente si odono lamentele perché devono “stare in piedi pigiati in vetture affollate, per 10 minuti o un’ora mentre i treni si fermano o le porte rifiutano di chiudersi, mentre viene meno la corrente o gli scambi si bloccano”.

Sono inevitabili?
Si può dire in tutta onestà che questi rischi e disagi dei viaggi sulla metropolitana siano inevitabili? No di certo quando si apprende che Città di Messico, con le sue più limitate risorse, ha una nuova rete di metropolitane praticamente silenziosa, impeccabilmente pulita e piacevole, veloce, e, soprattutto, economica. Mentre i Messicani attendono per alcuni minuti treni in una delle loro stazioni decorosamente tinteggiate, ascoltando musica in sordina, i Nuovayorchesi attendono molto più a lungo in qualche stazione fiocamente illuminata dove la migliore illuminazione servirebbe solo a mettere in risalto la sporcizia.

Mentre i Nuovayorchesi si fanno largo a spintoni nell’andare e venire dagli ingressi delle stazioni della metropolitana, i Messicani hanno la fortuna d’avere traffico a senso unico, poiché le entrate e le uscite sono del tutto separate. Spesso a New York si fa ritardo a causa di persone che arrivano di corsa sul marciapiede all’ultimo minuto e tengono le porte aperte per gli amici che li seguono. A Città di Messico questo non è possibile. Non appena il treno comincia a entrare in stazione, i cancelli della banchina si chiudono così che soltanto quelli che sono già sulla banchina possono salire. Il treno si ferma solo diciassette secondi.
Quindi, per quanto riguarda le condizioni dei treni e delle stazioni, è evidente che si potrebbe fare molto di più per la pulizia e la manutenzione. Quando è stata l’ultima volta che avete visto dare una buona lavata a un marciapiede o a una stazione? Forse vedete raccogliere un po’ di rifiuti, ma che dire del sudiciume accumulatosi col passar degli anni? È perché molti dipendenti non sono particolarmente scrupolosi nel loro lavoro? O perché non c’è personale sufficiente per le pulizie?

Quando si tratta della pulizia si deve anche chiedere: Che dire del pubblico? Coopera con la rete della metropolitana per tenerla pulita? Carte e giornali d’ogni specie sono spesso gettati sui binari o sulle banchine da passeggeri trascurati. Trenta tonnellate di rifiuti sono portati via ogni giorno dalla metropolitana di New York!

Il tentativo compiuto dalle autorità dei trasporti a Città di Messico per avere buone relazioni col pubblico viaggiante addita il fatto che tra i responsabili della metropolitana di New York manca qualche cosa, chiamatelo come volete, immaginazione, visione, orgoglio o attitudine positiva. Si possono biasimare i passeggeri se pensano che nessuno se ne cura? Una volta che l’idea sia divenuta comune, rifiuti e sudiciume e vandalismo aumenteranno sicuramente.

Nel Messico, in ciascuna stazione sono all’opera almeno due persone per la pulizia. Il vandalismo non è tollerato. In ogni stazione ci sono guardie pronte a consigliare e correggere negligenza o abusi. Invece di annunci pubblicitari le autorità messicane espongono nelle stazioni fotografie panoramiche, sottolineando il progresso in tutto il paese. Ogni stazione della metropolitana prende nome da qualche avvenimento o personaggio storico, collegato in qualche modo con la località. Tale tema è seguìto in tutte le decorazioni della stazione.

E che dire del rumore? Si ammette che la metropolitana di New York è rumorosa, ma le cose potrebbero essere diverse. Nel Messico i treni si muovono silenziosamente. Com’è possibile ciò? Avendo i treni pneumatici di gomma, e avendo ciascun pneumatico una ruota d’acciaio che si può usare se il pneumatico perde di pressione.

Un’altra veduta di alcuni problemi
Se chiedete ai funzionari dell’Ente dei Trasporti che cosa non va nella metropolitana, che cosa dicono? Come riferiva il Times di New York, alcuni di essi pensano che il problema “non dipenda dall’inefficienza o dalla negligenza ma dall’inesperienza. Fanno risalire le difficoltà . . . a una clausola del contratto del Sindacato dei Lavoratori dei Trasporti del 1968 circa il collocamento a riposo e le pensioni”. Questo contratto permette ai dipendenti di andare in pensione con metà paga dopo vent’anni di servizio.

Migliaia di dipendenti hanno approfittato di questa clausola relativa alle pensioni e coloro che li sostituiscono, naturalmente, non hanno esperienza. Secondo un sovrintendente del programma di riparazioni dell’Ente dei Trasporti, nel suo reparto di 4.000 uomini, 1.400 lavoratori addestrati sono andati in pensione l’anno scorso. Egli ha pure notato che su 326 sovrintendenti, 270 se ne sono andati e sono stati sostituiti negli scorsi quindici mesi. “Una cosa del genere”, mette in risalto, “doveva avere le sue conseguenze”. Ma è questo il vero problema? A Città di Messico tutti i dipendenti della metropolitana sono nuovi del lavoro.

Alcuni funzionari, comunque, vedono luminose prospettive, come l’aumento del bilancio che permetterà a più uomini di occuparsi delle riparazioni delle vetture. E un nuovo sistema di calcolatori dovrà verificare ogni pezzo delle attrezzature e semplificare l’ispezione e la revisione delle vetture. Una nuova procedura, inoltre, permette ora di assumere rapidamente nuovi lavoratori. Tuttavia possono queste cose porre rimedio a ciò che non va?

Decisioni forzate
Ad anni alternati il contratto fra i lavoratori e l’amministrazione della metropolitana di New York scade e dà luogo a una decisione forzata, con uno sciopero come alternativa. La decisione forzata è la conseguenza di quelle drammatiche trattative all’ultimo minuto con cui i rappresentanti dei sindacati sperano di ottenere ciò che chiedono e i rappresentanti dei trasporti sperano di bloccarli. Ma moltitudini di persone sono perplesse.

Come diceva una lettera al direttore del Times di New York: “Nel nome del buon senso, non si possono fare queste trattative abbastanza prima della scadenza per assicurare in tempo un accomodamento?” Certo non è ragionevole che un qualsiasi gruppo di cittadini, siano essi appartenenti a un sindacato o all’amministrazione, siano liberi di puntare la pistola alla testa del pubblico e ottenere quello che vogliono con la forza! Per molte persone il caos e i disagi che accompagnarono l’ultimo aumento della tariffa dei biglietti sono ingiustificati.

La controversia delle tariffe
È vero che New York ha una rete di trasporti molto vecchia. I lavori nella prima metropolitana cominciarono nel 1900. Essa è anche la più grande rete di ferrovie sotterranee del mondo, avendo circa 7.000 vetture e 436 chilometri di percorso, col vantaggio di treni direttissimi e locali. Sono state recentemente messe in servizio anche alcune nuove vetture con l’aria condizionata, e se ne promettono altre. Ciò nondimeno, i passeggeri che si accalcano nei treni durante le ore di punta si sentono giustificati a chiedere perché, con tanti clienti, la metropolitana non paghi le sue spese.

Sì, e il recente aumento della tariffa del 50 per cento ha suscitato un senso di risentimento in coloro che vanno e vengono con la metropolitana. Come disse il controllore Beame: “È ovvio che l’aumento di tariffa nuoce a coloro che sono meno in grado di pagare”. Altri che occupano cariche pubbliche, compresi alcuni intimamente connessi con la confusa questione della metropolitana, si sono espressi contro l’aumento.

Gli uomini politici dicono d’essere preoccupati per l’inflazione e i salari che salgono a spirale. Ebbene, difficilmente ci sarebbe stata maggior ragione per chiedere salari più elevati di questo accresciuto costo dei trasporti cittadini. I negozianti cittadini deplorano l’aumento e si aspettano una diminuzione di affari.

A Città di Messico il biglietto semplice costa circa sessanta lire. A New York, 180 lire. È vero che la tabella base delle paghe varia da un paese all’altro, ma non è nell’interesse dell’amministrazione cittadina concedere a tutti gli abitanti uguale accesso ai suoi mercati, a tutti i suoi mezzi?

Domande senza risposta
Pertanto la domanda: Che cosa c’è che non va nella metropolitana di New York? suscita molte altre domande, domande a cui può non esserci risposta nell’attuale sistema di cose. La gente si fa domande circa i relativi vantaggi della proprietà pubblica e privata di tali servizi. Altri pensano che la rete della metropolitana sia divenuta un gioco politico, in cui si fanno puramente gli interessi di parte.

Forse non c’è modo di arrestare l’aumento dei costi dei viaggi in metropolitana, neppure l’aumento del 100 per cento dal 1965. Ma c’è qualche speranza che la qualità del servizio migliori in proporzione? Nessuno offre molte speranze a questo riguardo. Gli esperti di statistiche asseriscono che il salariato medio spenderà 30.000 lire di più all’anno a causa di questo aumento di tariffa. Tuttavia, secondo un funzionario dell’Ente dei Trasporti, non ci si può attendere presto nessun miglioramento di servizio e di atmosfera. “Non c’è modo di risolvere la cosa in una notte”, disse. “Può passare un anno o anche più prima che la cosa si accomodi”. Allora le richieste di salari più elevati potranno aver costretto ad aumentare un’altra volta la tariffa.

È molto evidente che la complessa situazione della metropolitana non è cosa sorta di recente. I funzionari statali e cittadini hanno ereditato un enorme problema. Le sue radici affondano nei precedenti decenni. Ciò che non va nella metropolitana di New York, è evidente, non troverà immediata soluzione.

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.