Un articolo contraddittorio

grano

Buon giorno. Ho una domanda da farvi. Lo studio della Torre di Guardia per la settimana del 27 Marzo 2016 conteneva una pesante accusa contro coloro che prendono gli emblemi nelle congregazioni dei Testimoni di Geova. Il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova ha una base fondata per scrivere queste cose? Grazie.

Grazie per averci scritto. In effetti l´articolo di studio della Torre di Guardia del 27 Marzo 2016 contiene delle evidenti e grossolane inesattezze. Ne menzioniamo solo alcune.

Tutto il ragionamento del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova sulla dottrina degli “unti” poggia sulla loro interpretazione della parabola del grano e delle zizzanie contenuta in Matteo 13:24-30 e 36-43. Secondo la loro interpretazione, in questa parabola gli “unti” rappresentano il grano che nel corso dei secolo, dal 33 E.V. in poi viene raccolto, mentre le zizzanie rappresentano i falsi cristiani. Ovviamente le cose non stanno così.

Se esaminiamo nel dettaglio la parabola, notiamo che Cristo divide la sua illustrazione in alcune fasi. (1) Il Signore del campo semina il grano. (2) Quando termina la semina del grano, gli uomini si addormentano. (3) Dopo che la semina del grano è stata completata, il “nemico” semina le zizzanie nel campo del Signore. Si comprende che Satana semina le zizzanie nel campo solo dopo che la semina del grano da parte del Signore è finita, non prima.

La spiegazione fornita dal Corpo Direttivo dei Testimoni della parabola del grano e delle zizzanie presenta una grossa incongruenza. Come abbiamo detto, secondo il Corpo Direttivo, la semina del grano da parte del padrone del campo rappresenta l´unzione degli “unti”. Secondo il Corpo Direttivo, quando inizia la semina o “unzione” degli unti da parte di Gesú? Quando si conclude questa semina o unzione?

Troviamo le risposte in alcune riviste della Torre di Guardia. La w07 1/5 p. 31 dice: – inizio citazione – “… nel corso degli anni, alcuni cristiani battezzatisi dopo il 1935 hanno ricevuto la testimonianza di avere la speranza celeste. (Romani 8:16, 17) Pare quindi che non si possa determinare con precisione la data in cui termina la chiamata dei cristiani alla speranza celeste”. – fine citazione. Questa rivista spiega chiaramente che Cristo, secondo il Corpo Direttivo, ha iniziato a chiamare gli unti dal 33 E.V. e a continuato a “seminare grano” o ha chiamato altri “unti” in maniera continuata come minimo fino al 1935, se non addirittura fino ai nostri giorni. Questa dichiarazione pone necessariamente la fine della semina del grano nei nostri giorni del XXI secolo.

È evidente una palese contraddizione. La w10 15/3 p. 21 parr. 6 dice: – inizio citazione – “Quando comparvero questi cristiani paragonabili a zizzanie? …. Quando gli apostoli, che agivano da “restrizione” contro l’apostasia, cominciarono ad addormentarsi nella morte, molti cristiani si addormentarono in senso spirituale. (Leggi 2 Tessalonicesi 2:3, 6-8). Fu allora che iniziò la grande apostasia. – fine citazione.

Come abbiamo detto, Gesù disse che il nemico semina le zizzanie solo dopo che il padrone del campo termina di seminare il grano. Il seminatore e il suo nemico non seminano insieme, ma seminano in due tempi separati (1) prima il padrone del campo termina la semina. (2) Il nemico semina le zizzanie. Qundi, se per zizzanie si intende, come spiega la w10 15/3 p. 21 parr. 6-7, la “grande apostasia della cristianità” iniziata dopo la morte degli apostoli, questo vorrebbe dire che la semina del grano da parte del seminatore del campo era già terminata nel primo secolo. Ricordiamo infatti che le zizzanie vengono seminate solo dopo che il Signore del campo ha terminato di seminare il grano, e non prima. Questo vorrebbe dire che tutti gli “unti” sono stati radunati nel primo secolo prima della grande apostasia. Se così fosse, oggi non ci sarebbero più veri unti.

Se, viceversa, come sostiene la w07 1/5 p. 31, la semina del grano, ossia la chiamata di nuovi unti, si è protratta fino a dopo il 1935 e probabilmente fino ai giorni nostri, questo vuol dire che prima di quella data le zizzanie non sono mai state seminate nel campo del Signore. Secondo questo altro punto di vista, le zizzanie compaiono quindi solo nei nostri giorni. Sia con la prima spiegazione che con la seconda spiegazione, il Corpo Direttivo si contraddice.

La veritá è che in entrambe le spiegazioni date dal Corpo Direttivo sono sbagliate. Secondo Gesù, il grano rappresenta “i figli del regno” o “eredi del regno”. Chi sono questi figli o eredi del regno? Gesù lo spiega chiaramente in Matteo 24:4 che dice “Allora il re dirà a quelli alla sua destra: ‘Venite, voi che siete stati benedetti dal Padre mio, ereditate il regno preparato per voi dalla fondazione del mondo”. Queste parole vengono rivolte a persone di  “tutto il genere umano” che vengono approvate per ricevere la vita eterna, e che vivranno nel paradiso sulla terra. (Vedi Mt 25:32).

In diverse illustrazioni o metafore Gesù spiega che l´umanità si poteva dividere come pesci buoni e pesci non commestibili (Mt 13:47). Oppure a un figlio ubbidiente e figli disubbidiente (Mt 21:28). Si poteva dividere anche come pecore e capre- (mt 25:31-45). Oppure si poteva dividere come grano e zizzanie. Il concetto è sempre lo stesso: dopo la morte di Cristo, molti avrebbero tradito lo spirito del cristianesimo, e sarebbero stati come delle zizzanie in mezzo al grano, come delle capre tra le pecore, come dei pesci non commestibili in mezzo a dei pesci buoni. Gesù assicura che, quando verrá per il giudizio, saranno lui e gli angeli a dividere gli uni dagli altri. Nessun altro può fare questa divisione.

Anche la logica ci porta a una conclusione simile. Coloro che nel corso dei secoli, a torto o a ragione, si sono definiti cristiani ammontano probabilmente a milioni, e non solo a poco meno di 144.000 come insegnato dal Corpo Direttivo. Se, fino al 1935, per tutti loro l’unica speranza possibile era quella celeste, questo fatto avrebbe voluto dire solo due cose. La prima possibilità è che tutti coloro che si definivano cristiani abbiano vinto la loro corsa e hanno ottenuto la corona della vita in cielo. (2 Tim 4:8). Ma in questo caso, verosimilmente, la chiamata alla vita celeste sarebbe finita secoli fa, quando secondo il Corpo Direttivo, il numero dei 144.000 sarebbe stato sicuramente completato.

Oppure, la seconda possibilità è che la stragrande maggioranza di loro hanno perso la loro corsa. In questo caso tutti coloro che si sono detti cristiani dal primo secolo fino all’ inizio del giorno del Signore e che non hanno vinto la corsa non dovrebbero avere nessuna resurrezione in futuro.  Le cose non stanno così. La conclusione più logica è che la speranza della vita eterna sulla Terra è sempre esistita dalla morte del fedele Abele in poi, fino ai nostri giorni. Lo dimostra il fatto che Eutico e Tabita morirono sulla terra e furono risuscitati sulla terra. (Vedi Atti 9:40;20:9). Se, come insegna il Copro Direttivo, questi due erano degli unti, non potevano essere risuscitati sulla Terra, ma questo e proprio quanto affermano le Scritture. A partire dal 33 E.V. la speranza celeste si è semplicemente “aggiunta” a quella terrena dalla Pentecoste del 33 E.V. in poi.

Anche l´idea che i 144.000 rappresentano il numero totale degli unti é palesemente errata. Come tutti i numeri di Rivelazione, anche questo è un numero simbolico. Altrimenti dovremmo credere che in cielo esistano solo 4 cherubini letterali, e 24 anziani letterali. È una cosa assurda. (vedi Rivelazione capitolo 4).

E non è nemmeno vero che i 144.000 stanno in cielo. Piuttosto stanno alla “vista” o “presenza” del trono esattamente come lo è la grande folla. (Confronta Rivelazione 7:9 con Rivelazione 14:1).

L´errore del Corpo Direttivo sugli “unti” risale al fatto che Russell e gli Studenti Biblici era un gruppo evangelico, e come tutti gli evangelici o avventisti, loro credevano di essere rapiti in cielo come gruppo. Loro avevano addirittura stabilito una data, il 1914. Dato che il numero degli Studenti Biblici era molto esiguo nel periodo precedente al 1914, come spiegazione di questa situazione venne data una “spiegazione di comodo” secondo cui solo 144.000 erano gli “eletti”, mentre la “grande folla” era una classe celeste di “serie-B”. Quando il numero degli “unti” negli anni ´30 crebbe fino a superare i 50.000, e tutti capirono che il numero degli “unti” doveva per forza aver superato in 2000 anni il numero dei 144.000, il geniale Rutherford tiró fuori la storia della “grande folla” che vive sulla terra. Il resto è storia ampiamente conosciuta.

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