La grande illusione

Nelle prossime ore, tanti, tantissimi giornalisti e quotidiani on-line scriveranno fiumi di inchiostro o miliardi di caratteri riguardo alla Audizione presso la Commissione Reale Australiana sugli abusi dell´infanzia di Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova. Ma il 99% cento di loro non sono Testimoni di Geova, e probabilmente non lo hanno visto in diretta. Coloro che sono Testimoni e sono stati svegli tutta la notte, hanno colto in pieno il dramma che si é consumato in quelle 4 ore di Audizione, dalle 3 alle 7 del mattino ora italiana.

È evidente come il sole che la Commissione non ha chiamato Geoffrey Jackson solo per chiedergli conto della mancata denuncia di 1006 casi di presunti abusi sui minori avvenuta in Australia. Anzi, chi ha seguito la diretta si é reso conto che quel tema é stato si affrontato, ma non é stato il tema principale. I giudici della Commissione, preparatissimi e molto acuti, hanno voluto demolire un mito. Sembra ci siano riusciti.

Prima di quella Audizione, in tanti avevano il “mito” che i 7 membri del Corpo Direttivo fossero i fratelli piú preparati che avessimo sulla terra, quelli che “sanno tutto”. Questo mito é andato in frantumi quando per due volte la Commissione ha messo al muro Geoffrey Jackson su due domande basilari: che prove bibliche ci sono che le donne non possono essere giudici di altre donne (Nota: ha specificato no anziani, ma giudici di casi riguardanti altre donne). E poi: se in Deuteronomio c´e scritto che in caso di abuso sessuale su una ragazza bastava la sola parola della regazza e le circostanze, perché voi dite che ci vogliono sempre e comunque due testimoni?

Non ci saremmo mai aspettati un membro del Corpo Direttivo dire: non conosco la Scritture che contiene la risposta, ma sicuramente ci sará. Non le so dare una spiegazione, ma sicuramente ci sará. Devo fare ricerche.

Prima di quella Audizione avevamo il “mito” del Corpo Direttivo che scriveva tutte le “cose importanti”, primo fra tutti il libro degli Anziani, il famoso ks, ambito Santo Graal di intere generazioni. Quel mito é andato in pezzi quando Geoffrey Jackson ha candidamente confessato che di quel libro loro non hanno scritto nemmeno un rigo. Come non hanno scritto nemmeno un rigo di libri, opuscoli, riviste, articoli di studio. Loro leggono solo il prodotto finito e dicono: OK. Il lavoro é tutto li.

O che dire i tanti che credevano che il Corpo Direttivo aveva voce in capitolo in ogni angolo della Congregazione mondiale, in ogni filiale, in ogni ente legale. L´Audizione, per bocca di Geoffrey Jacskon ha svelato la cruda realtá: il Corpo Direttivo é solo un brand, una sigla. I suoi membri hanno una autoritá diremmo morale o teologica, ma “chi comanda” cosa fare e come fare sono altri. Sono i vari HeadQuarters della sede mondiale, che ognuno nel suo specifico settore, fanno il buono e il cattivo tempo. Il Corpo Direttivo controlla solo che si resti “all´interno del recinto delle Scritture”.

Sentire un membro del Corpo Direttivo dire: questo non é il mio settore, quella non é la mia competenza, quell´altra cosa non la faccio mai, vado a memoria, ci ha fatti trasalire e svegliare. Ha fatto trasalire e svegliare anche i membri della Commissione, che si sono chiesti ad un certo punto con chi avessero davvero a che fare.

Probabilmente i mezzi meinstram della Watchtower metteranno tutto sotto il tappeto, ma quello che si é consumato nel cuore della notte italiana é uno psicodramma da cui non si torna indietro. Un giudice ha aperto il retroscena del palcoscenico, e si sono visti i pupari.

Peccato che si parlasse anche di abusi sui minori, il che non permette di gioire piú di tanto, per pietá per quelle piccole vittime innocenti.

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