La lettera di appello

Di seguito pubblichiamo la prima lettera di appello ad un comitato giudiziario di un Testimone di Geova che è stato disassociato per Apostasia, solo per aver parlato (giustamente) ai suoi amici e conoscenti dello scandalo sulla pedofilia in seno ai Testimoni di Geova australiani. Quello che ci ha colpito non è tanto l’esito finale del comitato, ma il fatto che leggendo le due lettere di appello (la seconda la  pubblicheremo in un successivo post) si ha la netta sensazione che si sia solo trovata una scusa per “fare fuori” un personaggio scomodo.

Si avverte la netta sensazione che  in questo caso gli anziani TDG abbiano usato la disassociazione  come mezzo coercitivo per mantenere “pura”, a detta loro, la “reputazione” della loro congregazione agli occhi dei loro stessi aderenti, infischiandosene altamente di difendere la verità e la giustizia e le stesse norme di Dio sulla tutela dei minori.

Ma, a ben pensarci, la loro congregazione doveva restare “pura” da cosa? Da un loro fratello che nutriva perplessità sugli atteggiamenti del Corpo Direttivo in merito alla gestione dei casi di pedofilia? Perchè questo aderente  avrebbe dovuto tenere per se questi dubbi? Perchè non poteva parlarne ad altri membri della sua congregazione? Nel XXI secolo, nei Testimoni di Geova è tornata operativa la Santa Inquisizione, che mandava al rogo chiunque fosse anche solo sospettato di mettere in dubbio la “immutabile verità” della loro chiesa?

Queste ed altre domande affollano la nostra mente mentre leggiamo gli atti di questo “processo-burla” alla libertà di espressione di un cittadino italiano, libertà di espressione sancita dalla nostra Costituzione. Questa libertà di espressione sancita dalla nostra Costituzione viene evidentemente negata dal gruppo dirigente dei Testimoni di Geova, il Corpo Direttivo, e dai suoi rappresentanti locali.

Solitamente in questo Blog non diamo spazio alle testimonianze dei singoli. Non promuoviamo crociate contro i TdG. Comunque, in relazione alla negazione della libertà di espressione dei cittadini italiani aderenti ai TdG ci piacerebbe saperne di piú. Negare la libertà di espressione, in Italia, è un reato. Per questo motivo, in futuro, ci piacerebbe  dare visibilità a tutti coloro che hanno riscontrato questo stesso tipo di violazione dei propri diritti costituzionali. Sia chiaro, ogni associazione (TDG compresi) ha il diritto di disassociare un proprio membro se ritiene non ci siano più i presupposti per considerarlo ancora idoneo a restare associato. Nessuno, comunque, può imporre a un cittadino italiano di stare zitto e non esprimere la sua opinione.

Quello che a noi interessa è venire a conoscenza di questo tipo di comitati giudiziari! Invitiamo quindi tutti coloro che si sono trovati in una simile situazione e che desiderano dare la loro testimonianza a scriverci.

Buona lettura!

Segue la lettera del signor Davide Gamba

“Gentile Redazione sono un fratello qualsiasi, di un congregazione qualsiasi di una città qualsiasi e poche settimane fa si è tenuta l’adunanza in cui hanno fatto l’annuncio della mia disassociazione. Tale decisione è arrivata direttamente dalla Betel di Roma dopo che mi sono appellato a due comitati giudiziari. Voglio rendervi partecipe di quanto mi è successo.

Di seguito vi invio due lettere in risposta ai due comitati che ho subito, non so se può essere utile ma se volete potete pubblicarle, per farvi capire cosa mi è successo.

Premetto che più di un anno fa ho inviato a Roma (e in copia conoscenza ai miei anziani) la lettera di richiesta di restituzione dei dati personali secondo la normativa della privacy sottolineando che dalla ricezione della stessa eventuali comunicazioni da parte loro saranno accettate dalla mia persona solo ed esclusivamente se in forma scritta. Ho chiesto di consegnarmi immediatamente tutte le cartoline di registrazione del proclamatore che mi riguardano e consegnarmi immediatamente qualsiasi tipo di annotazione, lettera o simile, sia in forma digitale che cartacea, che mi riguarda personalmente. Ho anche sottolineato che qualsiasi comunicazione alla congregazione se non autorizzata da me, sarà considerata una violazione alla mia privacy e che mi riservo di aderire a vie legali qualora fosse necessario. I motivi di questa scelta li spiegherò in seguito

A parte una breve cronistoria della mia attività teocratica degli ultimi due anni, non mi hanno inviato quanto richiesto!

Premetto anche, che dopo le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo la Watchtower Australiana dal giugno 2015 in riferimento allo scandalo della pedofilia e la lettura dei post pubblicati nel vostro Blog sulla comprensione della scritture, ho deciso a partire dall’ottobre del 2015, di smettere di frequentare pur non rinunciando alla mia fede in Dio, in Cristo e nella Bibbia.

Ecco una breve cronistoria di quanto successo:

Nel settembre del 2015 smetto di frequentare senza dare motivazioni apparenti agli anziani. Nei mesi successivi anziani e fratelli (amici) mi chiedono spiegazioni sulla mia decisione. In linea di massima dico loro che l’ho fatto per motivi di natura morale (non capisco come possano i TdG essere il popolo di Dio occultando i casi di pedofilia ) e scritturale (sono perplesso su alcune dottrine della Watchtower). Si sparge la voce che sono un apostata e che diffondo false informazioni (le notizie di cronaca legate alla pedofilia).

Le cose vanno avanti per un po senza tanto clamore, poi nel marzo del 2016 ricevo la visita di un sorvegliante con un mio anziano da cui scaturiscono una serie di eventi che mi porteranno a ricevere l’invito di presentarmi ad un comitato giudiziario per presunta apostasia. Di fatto vengo accusato di dire ai fratelli che il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova copre i casi di pedofilia e che è sbaglia ad interpretare alcune scritture.

Riporto sotto le due lettere di appello che ho spedito: La prima al Comitato Originale (facendo appello alla sentenza di disassociazione), la seconda alla Betel di Roma (contro il Comitato di appello che ha confermato la mia disassociazione)

Dopo il primo comitato faccio appello con la lettera sotto riportata:

La prima lettera di appello:

Per arrivare alla disassociazione di un Testimone battezzato devono coesistere due fattori: (1) dev’essere stato commesso un peccato grave e (2) chi lo ha commesso non si è pentito. (Vedi La Torre di Guardia del 15 aprile 1991, pagine 21-23)

Ho sempre saputo e studiato nelle riviste che i comitati giudiziari servono principalmente per recuperare i fratelli e che la disassociazione è solo la scelta estrema fatta nei casi in cui non c’è nessuna volontà da parte del fratello/sorella di collaborare. Ho sempre saputo e studiato che le metodologie applicate, le scrupolose analisi dei fatti e le premurose attenzioni garantiscono la massima credibilità sul giudizio finale. Ho sempre saputo e studiato che è un provvedimento amorevole e che la sua giustizia è rispecchiabile con quella del nostro amato Creatore.

Parto da questa introduzione per cercare inutilmente una risposta a quanto successo nei giorni scorsi, perché sinceramente sono molto perplesso di quello che ho visto e udito. Non lo nascondo, mi sento preso in giro e per niente tutelato! Ciò che continua a balenarmi in testa è cercare una risposta ad una domanda che ritengo fondamentale: se il comitato giudiziario non si è potuto eseguire, come è stato possibile stabilire se l’accusa di Presunta Apostasia era fondata o meno? se il comitato giudiziario non si è potuto eseguire, come è stato possibile stabilire che ho mostrato o meno pentimento? Sono stato accusato dal comitato di creare divisioni nella congregazione, sono stato accusato di presunta apostasia, sono stato accusato di non volermi sottomettere alle procedure interne. E io mi domando in base a cosa sono state stabilite queste tre accuse se il comitato non c’è stato?

Per ora tralascio le falsità che sono state dette durante e dopo l’incontro ma se avrò modo le sottolineerò in appello. In particolare due mi sono state mendacemente rimarcate come se a sbagliare o a non sapere fosse il sottoscritto. Questo fatto lo trovo deplorevole e offensivo. Ad ogni modo, io mi sono presentato Sabato 3 Settembre 2016 alla prima convocazione del Comitato Giudiziario, mi sono presentato Sabato 10 settembre 2016 alla seconda convocazione del Comitato Giudiziario. Ho sempre ribadito di essere disponibile al confronto con voi e con gli eventuali accusatori. Ho sempre dichiarato l’interesse a chiarire la mia posizione. Ho sempre dichiarato di accettare eventuale giudizio qualora i fatti saranno stati dimostrati. Ho sempre sottolineato la possibilità di aver commesso degli errori ma che la mia buona fede verso il nostro Padre Celeste, verso i miei amici, verso mia figlia e verso i miei fratelli, non deve essere messa ne in discussione ne tantomeno infangata fino a prova contraria.

Quale sbaglio ho fatto perché possiate giustificare la mia disassociazione? Lo sbaglio di essere sconvolto per lo Scandalo della Pedofilia in Australia che coinvolge tutta l’Associazione dei Testimoni di Geova, me compreso? Lo sbaglio di aver chiesto chiarimenti in proposito? Lo sbaglio di aver detto la verità a chi mi chiedeva spiegazioni della mia presa di posizione? Forse non è chiara una cosa, l’accusa relativa alla Omissione di Reato verso le Autorità Governative Australiane non è in discussione! La memoria difensiva degli avvocati della Betel Australiana non smentisce ma poggia la propria difesa su altri ambiti. Da un anno a questa parte, da Anziani di Congregazione, da Sorveglianti, mi viene detto che nessuno ne sa niente e che la cosa sembra alquanto strana, ma di fatto non viene fatto assolutamente niente per accertarsi o meno della cosa.

Perchè?

Una cosa è certa, lo Scandalo della Pedofilia continuerà ad essere estraneo a tutti coloro che non faranno niente per capire. Eppure basterebbe leggere un dei tanti giornali di cronaca o navigare nel sito della Commissione Reale Australiana oppure vedere semplicemente il video dell’audizione di Geoffrei Jackson membro in carica dell’attuale Corpo Direttivo, per capire che è tutto vero.

Come mai non viene fatto?

Se non ne sapete niente, non vi interessate della cosa e non chiedete spiegazioni come può la vostra coscienza permettervi in tutta tranquilla di giudicarmi? Mi viene detto che non spetta a me chiedere o indagare! Eppure mi è stato ripetuto alla nausea che siamo tutti fratelli appartenenti alla stessa congregazione il cui lo stesso Capo, Gesù Cristo, mi ha invitato ad andare dal fratello stesso nel caso commetta un peccato. Ma forse non è questo il caso, allora chiedo: Mi fornite nome e cognome del fratello o sorella cui spetta questo incarico?

Devo confidare che seppur abbia ripetutamente chiesto il motivo della mia Disassociazione, ad oggi non mi è ancora molto chiaro il motivo. La mia sensazione è che più volte sia stato cambiata l’accusa. Il giorno seguente la disassociazione, visto che non mi è stato permesso di leggere le accuse, ho chiamato coloro le avevano scritte (per saperne il contenuto). Qualche ora dopo sono cominciati a pervenirmi dei messaggi che mi diffidavano (giustamente) di divulgare a terzi eventuale registrazione della telefonate appellandosi di fatto al diritto della Privacy.  Ora la domanda sorge spontanea. Se loro e voi del comitato, avete giustamente fatto appello alla Legge di Cesare per tale scopo, perché la stessa legge che mi permette di registrare (e non divulgare) ciò che viene detto durante un Comitato Giudiziario e in ogni caso qualsiasi conversazione riguardi la mia persona, non può essere interpellata dalla mia persona?

Quale sbaglio ho fatto perché possiate giustificare la mia disassociazione? Lo sbaglio di pretendere la presenza di un Testimone durante il Comitato Giudiziario? Lo sbaglio di voler registrare la conversazione? Scusate, quale principio Biblico ho infranto con la mia richiesta?

Sono preoccupato dall’atteggiamento e dalla supponenza con cui avete deciso della mia disassociazione. Io non mi sento in alcun modo, ne di essere andato contro le scritture, ne tantomeno di poter essere accusato di quanto riportato sopra, faccio perciò appello disconoscendo completamente la metodologia, il processo utilizzati e gli intenti del comitato stesso. Faccio quindi appello alla scelta presa di Disassociarmi durante l’incontro avuto Sabato 10 Settembre 2016.

In Fede

Gamba Davide

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.” B.B.

 

27 Comments

  1. Non esiste il libero pensiero in questa organizzazione…Non si deve avere nessun dubbio,pena l’espulsione..Non è una novità questa..ai comitati giudiziari forse non interessa più di tanto capire se un confratello ha dei dubbi…quanto…”Hai fede nel corpo direttivo?”…

    • X Gamba Davide si appellano al diritto sulla privacy perchè sanno che i comitati giudiziari sono illegali, tanto è vero che nel KS alias Pascete il gregge del 2010 scrivono sempre che gli anziani in caso di interviste da parte dei mezzi di informazione sul funzionamento dei comitati giudiziari devono sempre negarne l’esistenza, ma secondo te in una democrazia possono esistere 2 organi giuridici.Se puoi minacciali gli anziani di denunciarli all’autorità giudiziari quella reale, vedrai come faranno il giallo.

  2. Vergognosi?tanto – paurosi? anche-cercano di evitare l’irreparabile ma con altri madornali errori perchè benedizioni per loro non ce ne sono più – troppo marci

  3. “Ti perdoniamo tutto,ma fa’attenzione a non mettere in discussione il nostro beneamato consiglio di amministrazione..”

  4. è la stessa situazione in cui ci siamo trovati io e mio marito, cacciati dopo 30 anni solo per aver espresso dei dubbi.

  5. ..mi spiace per quello che stai passando. Nel momento in cui dovessero fare annuncio alla congregazione di disassociazione per aver parlato dei casi di pedofilia e della Royal Commission, ci sarebbero gli estremi per una denuncia per diffamazione e/o calunnia e quindi per una lettera di diffida dal fare un annuncio del genere pubblicamente. Questo perchè fare un annuncio di disassociazione per aver parlato di ARGOMENTI VERI ( Royal Commission, caso Candace Conti, Gonzalo Campos, ecc) mette te in cattiva luce pubblicamente e ingiustamente. Resta da vedere se potrebbero trovare da ridire sul fatto di “creare divisioni”, e disassociarti lo stesso.
    Che Dio possa ricordarsi di chi fa soffrire i suoi adoratori ingiustamente, e starti vicino in questo momento difficile.

    • Ma non faranno mai quello che dici! Il solo annuncio che faranno è “tizio non è più TdG”. Non dicono mica le motivazioni.

      • Marco Polo, anche l’annuncio “tizio non è più testimone di Geova”, potrebbe essere passibile di una denuncia di diffamazione/calunnia, in quanto l’annuncio presuppone una cattiva condotta contraria ai principi biblici. E se tizio non ha alcuna cattiva condotta, l’annuncio crea un danno alla persona in questione.

  6. Il SIGNORE Davide Gamba, mio amico e fratello, con la sua firma in calce dimostra di non essere figlio del diavolo che agisce al buio e a porte chiuse.
    Il SIGNORE Davide Gamba è un UOMO di DIO, di buona coscienza, un cittadino ubbidiente, perché nostro SIGNORE disse è mai ritratto: a DIO le cose di DIO a Cesare le cose di Cesare.
    Semplice chiaro, immutabile.
    Caro Ragionevole, stai traquillo, Cesare sa.

  7. Mi piacerebbe pensare che tutto ciò fosse solo una grossa bugi, che nessuna organizzazione CRISTIANA possa solo lontanamente pensare di trattare un essere vivente così come è stato trattato Davide…… purtroppo é tutto miseramente vero, quando metti in discussione l’operato dei ” papi” allora parte la Santa Inquisizione che nel suo cammino macella qualsiasi coscienza …. che tristezza averne fatto parte… Sono più falsi di una banconota da 7 euro

  8. Solidarietà per te, Davide; che come il tuo omonimo biblico hai combattuto contro un gigante e hai vinto, si hai vinto perché espellere qualcuno che dice la verita’, solo per chiudergli la bocca, è la più grande sconfitta per golia che ha paura che la verità emerga e li svergogni mostrando la falsità che li ricopre come un mantello. Sii fiero, caro fratello, la tua scintilla unita a tante altre un giorno diverrà un fuoco che non potranno più spegnere, allora si adempiranno le parole di Gesù: la verità vi renderà liberi.

  9. Una domanda per gli anziani che leggono, se c’è qualcuno che ha voglia di rispondere; quando una parte di voi si troverà davanti ai magistrati (alcuni al presente lo sono già), credete che la sede centrale vi sarà supporto legale? Mi riferisco a quel tipo di supporto che impedisce, in caso di malaparata, di rimetterci la casa etc.

    • X Carolina, forse non sai che sono oltre 2 anni che la wts non assiste più i suoi fedeli con il suo ufficio legale, ergo se qualche fratello o sorella li cita in giudizio per qualsiasi motivo devono mettere mano al loro portafoglio, secondo te perchè molti anziani stanno dando le dimissioni come tali?

  10. Purtroppo, Carolina, loro pensano di essere i paladini della giustizia divina e in quanto tali saranno sempre protetti dall’onipotente, semplicemente non li sfiora l’idea che ad un certo punto potrebbero trovarsi da soli a spiegare ad alcuni Giudici in veri Tribunali certe nefandezze, brutture e bestialità che hanno commesso ai danni di un essere umano. Quando si renderanno conto ormai la frittata l’avranno fatta ed a quel punto si salvi chi puó. Saranno quindi costretti ad imitare quel pagliaccio del CD che fu chiamato a rispondere delle Sue nefandezze ed ha negato tutto ció che si poteva negare anche di essere il canale che Cristo usa per parlare agli Uomini….. e ho detto tutto …. mi pare

  11. Io però mi meraviglio di quelli che si battezzano oggi! Con tutte le informazioni su internet che ci sono ancora continuano a credere ai 7 pifferai americani! Non ci sta più religione!

  12. Il principio è “la verità non cambia, rimane verità, la bugia ha bisogno di cambiamenti ogni volta per essere sostenuta” Un altro fatto che trasforma la bugia in verità, ripetilo all’infinito e la bugia si trasformerà in verità e tutti l’accettano per tale.

  13. Che sulla circolazione nelle congregazioni di notizie e dettagli sui processi di pedofilia l’amministrazione watchtoweriana metta in moto tutti i protocolli che ha a disposizione per mettere bavagli è pacifico come il fatto che l’acqua è bagnata. C’è solo da vedere come farà a proseguire su questa linea quando la diga sarà completamente forata dalla portata delle sentenze (perdita esenzione fiscale in qualche paese, in primis) e qualcosa rimbalzerà anche sui media mainstream poichè riguarderà pur sempre una questione giurisprudenziale afferente la materia delle confessioni religiose, materia, come si sa, alquanto spinosa per tutti gli “operatori” del settore che guardano i “precedenti” processuali dei competitors…del resto anche la WTS si bea nella protezione legale e giurisprudenziale acquisita storicamente dalla forza del vaticano: segreto confessionale, esenzione fiscale (e penale in taluni circostanze), finanziamenti pubblici per l’edilizia di culto (ricavati dagli oneri comunali di urbanizzazione secondaria), impossibilità di pignoramento fiscale totale per via della difesa del diritto umano fondamentale chiamato “libertà di culto” (caso vinto dalla WTS presso la CEDU contro il fisco francese, ndr), ecc. ecc.
    No, a parte questo, il caso suddetto ci riporta due ordini di constatazioni. 1) la giustizia WTS è un affare privato, cioè, è un regolamento interno ad un’associazione privata; se vuoi gli dai importanza, sennò, te ne freghi.
    Ovviamente, se scegli la seconda opzione, i detentori della gestione di questa associazione privata (o i loro mandatari locali) possono benissimo rivalersi sul fatto che non accettando la totalità del regolamonto essi ti mettono alla porta: proprio perchè è un’associazione privata. L’adesione è libera e individuale, non c’è un vincolo di cittadinanza come verso uno Stato. Il fatto è che la tecnica di indottrinamento watchtoweriano fa di tutto per nascondere questo fatto e per veicolare l’idea che la congregazione sia l’assoluto dell’esistenza della persona. Questo porta all’ingenuità di poter pensare che leggi statali possano imporre il cambiamento delle regole dell’associazione privata. No. Le leggi statali, semmai, possono solo determinare se quell’associazione rientra nei confini della legalità costituzionale o meno. Sono i gestori dell’associazione privata che, semmai, devono preoccuparsi di collimare con questa legalità se vogliono avere libertà di manovra per le loro finalità. Certo, bisogna avere bene in mente: la sfera di applicazione del regolamento giudiziario dell’associazione privata WTS rimane all’interno dei confini di questa associazione; se vi è un operatore di questa associazione che ne rivendica l’applicazione all’esterno di essa, cioè pretende che le sentenze e le norme associative si antepongano alle norme del diritto costituzionale, penale e civile dello Stato, allora tale pretesa, è bene ricordarlo, piomba nell’integrazione di reati (alcuni anche pesanti in fatto di sanzione).
    E questo ci rimanda alla seconda questione: 2) i dati della privacy. Il fatto che gli amministratori della CCTdG (e/o il loro mandatari locali) non abbiano ancora evaso l’istanza di ricosegna dei dati personali (inclusi quelli sensibili) può sviluppare la situazione in modo tale da arrivare all’illecito (produttivo anche di diritti risarcitori per la parte lesa).
    Per “tastare il terreno” sarebbe bene sollecitare formalmente la restituzione di quanto chiesto menzionando il fatto che se la disattesa continua il richiedente si rivolgerà: a) al sindaco della città dove è ubicata la congregazione (anche tramite e-mail; o e-mail al presidente del consiglio comunale), rendendolo edotto che nel suo comune opera un’organizzazione che sottrae illegalmente i dati sensibili dei cittadini e fornendo i nom ie cognomi dei responsabili della congregazione; b) informando il Garante della Privacy; dal cui sito utilizzerà il modulo per la messa in mora ufficiale dei soggetti adibiti al trattamento dei suoi dati personali presso la struttura mediante la quale il ricorrente si associava all’ente privato CCTdG.

    Lanterne ben accese!

    Uomo con la Lanterna

  14. Il mio suggerimento piu’onesto e’ di non associarvi piu’con la WT. Semplicemente smettete di farlo. Non andate piu’ in andare in adunanza , chiudete i vostri rapporti con le persone che conoscete e che sono TdG , semplicemente , abbandonateli. Lasciateli andare. Non afferratevi ad un idea che non esiste.
    Alcuni verranno a cercarci a visitarvi , quando succedera’non riceveteli. Trattateli come meritano , tratteli da apostati. Trovate 1 milione di scuse “sono impegnato, ho da fare , facciamo un altro momento”.
    Piuttosto che lasciare che siano signori della vostra fede , DISSASSOCIATE VOI LA WT e tutti i TdG.
    Non siate innocenti , coloro i quali , coprono i loro occhi e continuano a far parte dalla WT , lo fanno per convenienza e comodita’. Nessuno di loro e’veramente interessato alla verita’ o a verita’ scomode , pertanto non perdete il vostro prezioso tempo a cercare di far sapere ad altri dei casi di pedofilia , della commissione australiana , etc.
    Il vostro tempo e’prezioso , dovete recuperare il tempo perduto quando eravate parte della WT.

    Semplicemente , smettete di andarci. Scomparite. Cacciate i falsi e corrotti insegnamenti dalla vostra mente e dal vostro cuore. Ci vorra tempo, ma prima iniziate e prima vi sentirete liberi e felici.
    Quelli che vi amano vi seguiranno , diversamente, significa che non vi meritavano.

    • Uomo felice sono pienamente d’accordo con il tuo bel commento del 2 Gennaio 2017 ore 17.07 chiaro vigoroso e completo trattare i tdg per quelli che sono Apostati!

      Dopo decenni come tDg ora non consegno piu il rapporto da diversi anni e non li faccio piu entrare in casa io sno una cristiana non una seguace di una casa editrice WTS.

      • Cara Viola
        Tu e uomo felice , meritate un applauso per le cose che avete scritto
        Cordialità

  15. Credo che un precedente portato a termine con efficacia sia meglio di 1000 consigli. Ad oggi nessuno ha fatto causa per i dati sulla privacy, da che mi è noto. Ma potrei sbagliare

  16. Mi viene solo in mente un bel titolo di un articolo o capitolo di studio del materiale tg wct jw.org…..

    IL PROCESSO PIÙ VERGOGNOSO DELLA STORIA

    Caro Davide,
    Lo fecero a nostro SIGNORE IEOSUS….
    Ritieniti ONORATO di averne subito una replica.
    Certo a LUI andò peggio…..
    A noi poi si vedrà 🙂 🙂 🙂 🙂

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