Discutiamone… La speranza per i morti

Riformato propone:

Qual’è la speranza biblica per i morti e per l’umanità in generale?

Teofilo risponde:

La speranza per i figli di Adamo che sono morti, per gli esseri umani, è stata espressa da Yahweh in persona. “Polvere sei, e in polvere tornerai”. La storia finisce lì. Millenni di storia hanno dimostra che Dio aveva ragione. Non esiste nessuna speranza terrena, e non esiste nessuna speranza celeste. La morte è la fine di tutto. Le varie speranze dell’anima immortale e simili sono solo delle illusioni che gli uomini si sono voluti creare per esorcizzare la paura della morte. Speranze tenute in piedi dalla religione per acquistare potere sulle masse della gente.

La polvere può tornare in vita? Come Yahweh decise di rendere viva la polvere quando creò Adamo. Può quindi decidere di renderla nuovamente viva  e ri-creare esseri umani morti. Ma questa non è una speranza degli uomini. Non c´è nulla di insito nell’uomo per cui DEVE essere così. È una decisione di Yahweh, che desidera farlo. Ma avrebbe potuto anche decidere diversamente, e non ci sarebbe stato nulla da ridire. Yahweh ha delegato questo compito a suo Figlio, e ha stabilito il periodo di tempo per farlo accadere.

Può un essere umano essere mutato in essere celeste? Si. Yahweh lo ha fatto con suo Figlio, e può rifarlo con chi desidera. Ma nessun uomo ha la speranza di diventare celeste. Trasformare un essere umano in un essere celeste è una autonoma e insindacabile decisione di Ieosus, l’unico che può chiedere al Padre di ospitare “i suoi amici” in casa sua, nella Dimensione Celeste. Quanti saranno, quali saranno, quando verranno chiamati, è una sua decisione che Ieosus non ha bisogno di condividere con coloro che non sono interessati a questa possibilità.

Questo vuol dire che tanta gente, anche nel primo secolo, ha preso degli abbagli. Hanno creduto di capire, ma non lo hanno fatto. A volte hanno voluto capire qualcosa che non era.  Ma non c´è nulla di male e nulla di strano. Siamo esseri umani, e rifiutiamo la morte. Ognuno cerca di evitarla a modo suo. Non siamo però obbligati a seguire ragionamenti basati su speranze che non si realizzeranno.

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