La Torre di Guardia dimenticata

rivista maggio 1961 p. 20

Articolo: Non dimenticate il Nome di Dio

Edito dalla Torre di Guardia (Watchtower)

1 Febbraio 1961

Pagina 95

Inizio citazione

Dopo la morte degli apostoli, i professanti cristiani smisero di pronunciare il nome. I copisti perfino tolsero il nome divino in forma di tetragramma dal testo. Essi non capivano o non apprezzavano il nome divino o provavano avversione per esso. Lo storico Giuseppe Flavio dichiarò che la religione gli proibiva di farne conoscere la pronuncia. Le persone superstiziose credevano che chi pronunciava il nome divino con le sue lettere non avrebbe avuto parte nel mondo avvenire. Filo chiama il nome “ineffabile”, dicendo che lo dovevano pronunciare solo quelli che avevano gli orecchi e la lingua purificati dalla sapienza per udirlo e pronunciarlo in un luogo santo. Coloro che usavano il nome inopportunamente erano, egli dice, con­dannati a morte. Perciò quelli che erano incaricati di leggere le Scritture stavano attenti a non pronunciare il nome divino. Ogni volta che giungevano al tetragram­ma, JHVH, gli sostituivano di proposito le parole ebraiche Adonai, che significa Si­gnore, ed Elohìm, che significa Dio. Per ricordare loro di fare questa sostituzione, si ponevano sotto le consonanti del tetra­gramma i punti vocalici di Adonai.

L’ebraico, come altre lingue semitiche, non ha lettere vocaliche, ma anche ai primi tempi si usavano segni vocalici. Queste vo­cali, secondo Adams, “sono indicate me­diante punti o piccoli simboli, di solito mac­chiette, che somigliano a piccoli punti. Per­tanto, quando gli studiosi dell’inizio del­l’Era Moderna cominciarono a tradurre la Bibbia in [italiano] idearono ciò che alcu­ne volte furono errate interpretazioni delle vocali”. La forma del nome Geova si ebbe quando i primi traduttori presero le vocali di Adonai e le inserirono fra le consonanti JHVH, e cambiarono quindi una vocale ori­ginale per facilitare la pronuncia. Recenti scoperte mostrano questa forma del nome che secondo il Pugio Vìdei di Raymond Martini risale al 1270 d. C. La forma del nome Geova è dunque stata usata per molto tempo.

Comunque, è quasi certo che il nome di Dio fosse originalmente pronunciato “Yah-weh”. The Encyclopaedia Britannica dice: “È ora generalmente ammesso che Jahwe (Yahwe) sia la vera pronuncia“. The Universal Jewish Encyclopedia dichiara : “Yah-veh è la più probabile traslitterazione dell’antico nome ebraico di Dio“. Il traduttore biblico J. B. Rotherham disse: “Sembra che la vera pronuncia sia Yahwe“. The Catholic Encyclopedia dichiara: “Geova, il nome proprio di Dio nel Vecchio Testamento. … Inserendo le vocali di Jabe [pronuncia samaritana] nell’originale testo consonantico greco, otteniamo la forma Jahveh (Yahweh), che è stata generalmente accettata dagli studiosi moderni come la vera pronuncia del nome divino“. Il Co­mitato di Traduzione della Bibbia del Nuovo Mondo dichiarò: “Mentre siamo inclini a considerare la pronuncia ‘Yahweh’ come la più corretta, abbiamo ritenuto la forma ‘Jehovah’ perché è conosciuta dal popolo sin dal 14° secolo. Inoltre, essa preserva ugual­mente, con le altre forme, le quattro lettere del tetragramma JHVH”.

Fine citazione

Nota della redazione: Questa pagina della Torre di Guardia non necessita nessun commento. Ci dispiace per tutti quelli che ci hanno dato dell´”apostata” sul nome di Dio. Forse, sarebbe il caso di iniziare a chiedere scusa. Yahweh è sempre pronto a perdonare.

Dimenticavamo… Per chi pensa che dopo il 1961 la Watchtower ha cambiato idea sul fatto che il vero nome di Dio sia Yahweh, vi proponiamo un pezzo di un video comparso su JW-Broadcasting dove un membro del Corpo Direttivo, Geoffrey Jackson, ripete esattamente la stessa cosa.

Vedi a partire dal minuto 7:45

Video di Geoffrey Jackson che ammette che il nom di Dio è Yahweh

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