La veritá sulla lettera di Giuda che i primi cristiani conoscevano

La Lettera di Giuda è lo scritto più breve contenuto nelle Scritture Greche Cristiane: comprende, in tutto, 25 versetti.

Autore

Nel primo versetto l’autore si presenta come «Giuda, servo di Gesù Cristo, fratello di Giacomo».Nel testo della lettera non si identifica come un apostolo e fa riferimento agli apostoli come ad un gruppo di cui non fa parte (versetti 17-18).

Secondo diversi autori si potrebbe trattare del Giuda fratello di Gesù, anche lui figlio di Maria madre del Cristo. (Mt 13:35). In questo senso, egli sarebbe fratello carnale di Giacomo, il fratellastro di Gesù di cui si parla in Matto 13:35. In questo caso i due scrittori delle lettere omonime, Giacomo e Giuda, sarebbero anche fratelli di Gesù. Ma questi ragionamenti sono validi solo se la lettera fosse autentica. Su questo ci sono seri dubbi. Non essendo autentica la lettera, non possiamo ritenere autentico nemmeno il suo autore. Probabilmente il suo autore ha usato il nome di un eminente membro della ekklesia del primo secolo, Giuda, per dare autorevolezza al suo scritto.

Infatti, alcuni studiosi ritengono lo scritto sia pseudoepigrafico. L’autore sarebbe un anonimo ebreo cristiano a conoscenza della Lettera di Giacomo e di altre opere ebraiche, come l’Assunzione di Mosè e il libro di Enoch, che avrebbe voluto dare maggiore credibilità allo scritto usando il nome di uno dei fratelli di Gesù.

Datazione

La data di composizione è incerta. La lettera di Giuda, nella sua introduzione, menziona l´ingresso nella ekklesia di elementi apostati. Questo sembra indicare un periodo di compilazione dello scritto simile o successivo a quella della lettera di Giovanni, che menziona lo stesso problema. ( 1 Gv 2:18). Quindi anche questa lettera sembra scritta nel periodo “dell´ultima ora”, verso la fine del primo secolo, o in un periodo successivo, quando ormai l´apostasia dilagava. Quindi la datazione di alcuni studiosi, tra il 90 E.V. e il 140 E.V. sembra sia probabile

Autenticità

La lettera è stata inserita nel canone delle Scritture da tutte le confessioni religiose cristiane, ma essi stessi dicono che la lettera é dubbia. È elencata nel canone muratoriano, ma Eusebio di Cesarea la pone tra i libri discussi o incerti. L’elemento che più ha prodotto incertezze circa la canonicità è l’uso di fonti apocrife.

L’autore della lettera di Giuda fa infatti ampio uso di fonti considerate apocrife e non ispirate tra cui, l’Assunzione di Mosè e il Libro di Enoch. Alcuni sostengono che faccia riferimento anche al Testamento di Naphtali e il Testamento di Asher , ma questo é meno certo.

Il versetto di Enoch 1:9 è citato letteralmente in Giuda (14,15). Infatti, il libro etiopico di Enoch, al versetto 1:9 dice “Ed ecco! Egli viene con diecimila dei Suoi santi per eseguire il giudizio, e per distruggere tutti gli empi: per condannare ogni creatura per tutte le opere indegne empiamente commesse, e per tutte le dure parole che i peccatori hanno pronunciato contro di lui”. I versetti di Giuda 14,15 e Enoch 1:9 sono quasi identici.

Il riferimento ad Enoch come il «settimo da Adamo» al versetto 4 della lettera di Giuda è ripreso da Enoch 60:8 che dice: “Enoch, settimo uomo da Adamo”. Anche la descrizione dei legami di prigionia in cui sono stati posti gli angeli ribelli contenuta in Giuda 6 sembra basarsi su Enoch 10:13 dove si legge che Dio pone in prigione per l´eternitá gli angeli che si erano ribellati ai giorni del Diluvio.

Giuda versetto 9 parla della disputa del Diavolo attorno al Corpo di Mosé. Secondo Origene, Clemente e Didimo in questo punto Giuda cita il libro apocrifo dell’Assunzione di Mosè. Secondo altri cita la disputa tra Michele e gli angeli ribelli, tra cui Azazel, descritta a partire dal capitolo 6 in poi del libro di Enoch. (Nota: dato che il Libro di Enoch esiste in diverse versioni, a seconda se scritto in ebraico o copto, capitoli e versetti possono non coincidere).

La domanda é: È Giuda ad aver citato il libro di Enoch, o viceversa, il libro di Enoch ad aver citato Giuda dopo che questo é stato scritto? Tutte le fonti sono concordi nel dire che il Libro di Enoch è un testo apocrifo di origine giudaica la cui redazione definitiva risale al I secolo a.E.V. Tra la stesura del libro di Enoch e quello di Giuda possono essere passati anche 200 anni, se non di piu. Quindi, quando il probabile scrittore della lettera di Giuda nacque, libro di Enoch era giá completo nella sua forma definitiva pervenutaci. È altamente improbabile, se non impossibile, che questo libro sia stato cambiato nel II secolo E.V. per contenere le citazioni di Giuda. Tutto lascia pensare che sia stato l´autore del libro di Giuda ad attingere dal libro di Enoch e non viceversa, motivo per il quale i primi cristiani non lo accettavano.

Tutte queste citazioni di libri apocrifi, in uno scritto di soli 25 versetti, rende altamente improbabile che si tratti di un libro ispirato da Yahweh. Come i primi cristiani non lo consideravano ispirato (VEDI TABELLA DEL CANONE BIBLICO) cosi anche noi non possiamo considerarlo ispirato.

PS: Questo é l´ultimo articolo (o uno degli ultimi) sul canone biblico che compare su Geova.ORG. Per i successivi articoli (saranno tanti) andate direttamente sulla pagina di www.zions.club dove metteremo entro domani una icona che apre la sessione specializzata sul canone biblico.

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