Le bugie sulla Commemorazione

In questo post, Commemorazione 2017, e nei relativi commenti, viene evidenziato come senza ombra di dubbio l’Ultima Cena (o Commemorazione della morte di Ieosus) non venne tenuta la stessa sera della Pasqua ebraica. Piuttosto, Ieosus tenne la sua Ultima Cena dopo il tramonto. Successivamente venne tradito da Iudas, e il mattino dopo venne portato davanti il governatore romano Ponzio Pilato per essere condannato a morte.

Durante la terza ora del giorno (tra le 15:00 e le 16:00 circa) Ieosus era ancora vivo, agonizzante sullo stauros. Prima del tramonto Ieosus morì. Mentre tramontava il sole venne portato in una tomba. Dopo il tramonto del sole, gli ebrei tennero la loro Pasqua.

Dato che l’Ultima Cena venne tenuta 24 ore prima della Pasqua ebraica, è chiaro che l’Ultima Cena NON SOSTITUÌ la Pasqua ebraica. Infatti molti dei primi cristiani che erano stati ebrei ricordavano sia l’Ultima Cena (o Eucarestia) ogni volta che la comunità si incontrava, sia la Pasqua (che veniva chiamata Pasqua Cristiana per distinguerla dalla Pasqua ebraica). I primi discepoli, a differenza di molti discepoli odierni, non confusero mai le due cose.

Su questo punto, gli scrittori della Torre di Guardia, come al solito, fanno i furbi. Infatti la  w03 15/2 p. 14 parr. 11-12 dice:

Inizio citazione

“Perciò è appropriato osservare la Commemorazione una volta all’anno, il 14 nisan. Un’opera di consultazione spiega: “I cristiani dell’Asia Minore erano chiamati quartodecimani, dall’usanza di celebrare invariabilmente la Pasqua [il Pasto Serale del Signore] il 14 di nisan . . . La data poteva cadere di venerdì o in qualsiasi altro giorno della settimana”. — The New Schaff-Herzog Encyclopedia of Religious Knowledge, vol. IV, p. 44.

Commentando l’usanza seguita nel II secolo, lo storico Johann Lorenz von Mosheim dice che i quartodecimani osservavano la Commemorazione il 14 nisan perché “ritenevano che l’esempio di Cristo avesse forza di legge”. Un altro storico afferma: “L’uso delle chiese quartodecimane dell’Asia perpetuava quello della chiesa di Gerusalemme. Nel II secolo quelle chiese alla loro Pasqua, il 14° giorno di nisan, commemoravano la redenzione compiuta dalla morte di Cristo”. — Studia Patristica, vol. V, 1962, p. 8.”

Fine citazione

Dove sta la menzogna? La rivista citata dice giustamente che i quartodecimani festeggiavano LA PASQUA il 14 Nisan. E questo è vero. Ma in maniera molto disonesta mettono fra parentesi quadre la frase [il Pasto Serale del Signore] per far credere che i quartodecimani ricordassero SOLO una volta all’anno la morte di Ieosus. Questo è falso. Infatti secondo tutti i testi più antichi a disposizione, si comprende che tutti i discepoli, compresi i quartodecimani, celebravano l’ultima cena, ossia il passaggio del pane e del vino OGNI SETTIMANA, ossia ogni volta che la comunità dei discepoli si riuniva. Usando un termine proprio ai Testimoni di Geova, potremmo dire che i quartodecimani celebravano la Commemorazione OGNI SETTIMANA. Questa è storia documentata.

Ad esempio, Giustino Martire scriveva questo nel 155 d.C. “Nel giorno chiamato del sole ci si raduna tutti insieme, abitanti delle città o delle campagne … Finite le preghiere, ci salutiamo l’un l’altro con un bacio. Poi al preposto dei fratelli vengono portati un pane e una coppa d’acqua e di vino temperato”.

 In aggiunta alla Eucarestia settimanale (che per i Testimoni di Geova corrisponde alla Commemorazione) una volta all’anno, il 14 Nisan, i quartodecimani ricordavano ANCHE la Pasqua ebraica con un significato cristiano. Ricordavano in maniera speciale che quel giorno (secondo loro) Ieosus era stato ucciso. La differenza tra loro e gli altri cristiani era solo sulla data di questa SECONDA ricorrenza.

Domanda: Come mai la Torre di Guardia cita solo un aspetto dei modi in cui i quartodecimani ricordavano la morte di Ieosus, omettendo il fatto che celebravano la Commemorazione tutte le settimane? Vi sembra un modo di ragionare onesto? A noi non sembra.

Questo vuol dire che non solo la prima Commemorazione non si tenne il 14 Nisan, ma il giorno prima, il 13. Ma vuol dire anche che chi vuole seguire l’esempio dei primi cristiani, dovrebbe tenere la Commemorazione OGNI VOLTA che si raduna la loro comunità. I primi cristiani facevano così. Perché i Testimoni di Geova non li imitano?

Un ultimo aspetto. Paolo di Tarso, secondo la Traduzione del Nuovo Mondo, disse: “(1 Corinti 11:26) …Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, continuate a proclamare la morte del Signore, finché egli arrivi…”. Domanda: Se secondo i Testimoni di Geova il Signore è arrivato nel 1914, perché continuano a tenere la Commemorazione? O non ci credono nemmeno loro? Si attendono risposte.

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