Le bugie sulla Commemorazione

In questo post, Commemorazione 2017, e nei relativi commenti, viene evidenziato come senza ombra di dubbio l’Ultima Cena (o Commemorazione della morte di Ieosus) non venne tenuta la stessa sera della Pasqua ebraica. Piuttosto, Ieosus tenne la sua Ultima Cena dopo il tramonto. Successivamente venne tradito da Iudas, e il mattino dopo venne portato davanti il governatore romano Ponzio Pilato per essere condannato a morte.

Durante la terza ora del giorno (tra le 15:00 e le 16:00 circa) Ieosus era ancora vivo, agonizzante sullo stauros. Prima del tramonto Ieosus morì. Mentre tramontava il sole venne portato in una tomba. Dopo il tramonto del sole, gli ebrei tennero la loro Pasqua.

Dato che l’Ultima Cena venne tenuta 24 ore prima della Pasqua ebraica, è chiaro che l’Ultima Cena NON SOSTITUÌ la Pasqua ebraica. Infatti molti dei primi cristiani che erano stati ebrei ricordavano sia l’Ultima Cena (o Eucarestia) ogni volta che la comunità si incontrava, sia la Pasqua (che veniva chiamata Pasqua Cristiana per distinguerla dalla Pasqua ebraica). I primi discepoli, a differenza di molti discepoli odierni, non confusero mai le due cose.

Su questo punto, gli scrittori della Torre di Guardia, come al solito, fanno i furbi. Infatti la  w03 15/2 p. 14 parr. 11-12 dice:

Inizio citazione

“Perciò è appropriato osservare la Commemorazione una volta all’anno, il 14 nisan. Un’opera di consultazione spiega: “I cristiani dell’Asia Minore erano chiamati quartodecimani, dall’usanza di celebrare invariabilmente la Pasqua [il Pasto Serale del Signore] il 14 di nisan . . . La data poteva cadere di venerdì o in qualsiasi altro giorno della settimana”. — The New Schaff-Herzog Encyclopedia of Religious Knowledge, vol. IV, p. 44.

Commentando l’usanza seguita nel II secolo, lo storico Johann Lorenz von Mosheim dice che i quartodecimani osservavano la Commemorazione il 14 nisan perché “ritenevano che l’esempio di Cristo avesse forza di legge”. Un altro storico afferma: “L’uso delle chiese quartodecimane dell’Asia perpetuava quello della chiesa di Gerusalemme. Nel II secolo quelle chiese alla loro Pasqua, il 14° giorno di nisan, commemoravano la redenzione compiuta dalla morte di Cristo”. — Studia Patristica, vol. V, 1962, p. 8.”

Fine citazione

Dove sta la menzogna? La rivista citata dice giustamente che i quartodecimani festeggiavano LA PASQUA il 14 Nisan. E questo è vero. Ma in maniera molto disonesta mettono fra parentesi quadre la frase [il Pasto Serale del Signore] per far credere che i quartodecimani ricordassero SOLO una volta all’anno la morte di Ieosus. Questo è falso. Infatti secondo tutti i testi più antichi a disposizione, si comprende che tutti i discepoli, compresi i quartodecimani, celebravano l’ultima cena, ossia il passaggio del pane e del vino OGNI SETTIMANA, ossia ogni volta che la comunità dei discepoli si riuniva. Usando un termine proprio ai Testimoni di Geova, potremmo dire che i quartodecimani celebravano la Commemorazione OGNI SETTIMANA. Questa è storia documentata.

Ad esempio, Giustino Martire scriveva questo nel 155 d.C. “Nel giorno chiamato del sole ci si raduna tutti insieme, abitanti delle città o delle campagne … Finite le preghiere, ci salutiamo l’un l’altro con un bacio. Poi al preposto dei fratelli vengono portati un pane e una coppa d’acqua e di vino temperato”.

 In aggiunta alla Eucarestia settimanale (che per i Testimoni di Geova corrisponde alla Commemorazione) una volta all’anno, il 14 Nisan, i quartodecimani ricordavano ANCHE la Pasqua ebraica con un significato cristiano. Ricordavano in maniera speciale che quel giorno (secondo loro) Ieosus era stato ucciso. La differenza tra loro e gli altri cristiani era solo sulla data di questa SECONDA ricorrenza.

Domanda: Come mai la Torre di Guardia cita solo un aspetto dei modi in cui i quartodecimani ricordavano la morte di Ieosus, omettendo il fatto che celebravano la Commemorazione tutte le settimane? Vi sembra un modo di ragionare onesto? A noi non sembra.

Questo vuol dire che non solo la prima Commemorazione non si tenne il 14 Nisan, ma il giorno prima, il 13. Ma vuol dire anche che chi vuole seguire l’esempio dei primi cristiani, dovrebbe tenere la Commemorazione OGNI VOLTA che si raduna la loro comunità. I primi cristiani facevano così. Perché i Testimoni di Geova non li imitano?

Un ultimo aspetto. Paolo di Tarso, secondo la Traduzione del Nuovo Mondo, disse: “(1 Corinti 11:26) …Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, continuate a proclamare la morte del Signore, finché egli arrivi…”. Domanda: Se secondo i Testimoni di Geova il Signore è arrivato nel 1914, perché continuano a tenere la Commemorazione? O non ci credono nemmeno loro? Si attendono risposte.

98 Commenti

    • Da ciò che studiai con i testimoni di Geova il 1914 che ci si arriva dal conteggio delle settanta settimame e che ogni giorno per Dio è mille anni ecc ecc si arriva all 1914 ma ommettete il fatto che i testimoni non dicono che è arrivato, almeno non lo ricordo cosi, mi ricordo invece che il 1914 segna l incoronazione come Re in cielo quindi sulla terra non è arr7vato ecco perché ci sarebbe bisogno per i tdg ancora dell unto rimanente! Ditemi come stanno le cose ?

      • Non esiste nessun calcolo sul 1914, nessun conteggio delle 70 settimane, nessuna incoronazione di Gesù nel 1914 ….. vedi sezione “1914” e relativi post

  1. Come viene citato nella trattazione vorrei riportare un passo tratto da uno scritto Apologetico di Giustino martire,avvocato cristiano del II secolo
    […](Noi) dopo aver lavato chi crede e ha aderito, lo conduciamo nell’adunanza dei fratelli,come noi ci chiamiamo e facciamo in comune preghiere per noi, per l’illuminato (=battezzato) e per tutti gli altri, ovunque siano, allo scopo di meritare, dopo aver appresola verità, di riuscire buoni nelle opere della vita, osservanti dei precetti e di conseguire così la salvezza eterna. Cessate le preghiere, ci abbracciamo con scambievole bacio. Quindi viene recato al preposto (= capo) dei fratelli un pane, una coppa d’acqua e una coppa di vino allungato con acqua. Egli li prende e loda e glorifica il Padre di tutti nel nome del Figlio e dello Spirito Santo. Quindi fa un lungo ringraziamento per averci fatti meritevoli di questi doni. Terminate le preghiere ed il ringraziamento, tutto il popolo presente acclama: «Amen!». ed proseguendo dice ancora[…]. Quando il preposto ha reso le grazie e tutto il popolo in coro ha risposto, quelli che noi chiamiamo diaconi (= servitori ) distribuiscono a ciascuno dei presenti il pane, il vino e l’acqua consacrati («eucaristizzati») e ne portano agli assenti. Questo alimento noi lo chiamiamo “eucaristia” e non è dato parteciparne se non a chi crede agli insegnamenti nostri, ha ricevuto il lavacro per la remissione dei peccati e la rigenerazione e vive secondo le norme di Cristo. Poiché noi non lo prendiamo come un pane comune e una comune bevanda, ma, come Gesù Cristo nostro Salvatore incarnato per la parola di Dio e carne e sangue prese per la nostra salvezza, così l’alimento consacrato (eucaristizzato) a causa della formula di preghiera che viene da Lui e di cui si nutrono carne e sangue nostro per assimilazione, abbiamo imparato che sono e carne e sangue di quel Gesù incarnato.

    Ora con le dovute riflessioni, ci si può chiedere :se I testimoni di Geova dicono di ricalcare il modello cristiano dei primi secoli perchè il loro modello di adunanza si discosta tantissimo da quello del secondo secolo che siamo vicinissimi per come si puo osservare all’inizio del cristianesimo? e se verosimilmente si vuole assomigliare alla prima parte dove si annunciava il vangelo alla comunità, lo si puo assomigliare al discorso pubblico o allo studio torre di guardia? mi piacerebbe osservare commenti.

      • Dai si scherza. Ma se ti sei sentito offeso ci scusiamo e ci dispiace. Era comunque intesa in senso buono. Siamo convinti che qualcuno senza nessun retaggio religioso che gli fa da paraocchi, come appunto un bambino, comprenderebbe le scritture molto meglio di chi è indottrinato. Intendevamo dire questo.

  2. Ho notato che avete deciso di non pubblicare i miei ultimi due commenti. Non so la ragione, ma non è questo il problema. Vi assicuro che la mia intenzione è quella di apportare informazioni che possono essere utili alla discussione senza nessun tono polemico. Con relazione al tema della data e dello svolgimento dell’ultima cena di Gesù che tanto è stato dibattuto sul blog, questo link secondo me presenta gli argomenti da un punto di vista equilibrato:

    Concorda, con l’opinione secondo cui Gesù celebró l’ultima cena la sera prima della Pascua come lascia intendere il vangelo di Giovanni. La prima nota (a) a fine pagina indica per quale motivo l’argomento basato sulla parola greca artos tradotta pane per dimostrare che si trattava di pane con lievito, non è un argomento così definitivo come a molti è sembrato. I vangeli indicano che seguendo le istruzioni di Gesù, i discepoli fecero i preparativi per la Pascua che includevano la rimozione scrupolosa di ogni traccia di lievito dalla casa. Inoltre le parole di Paolo in 1 Cor. 5:7,8 lasciano pensare che il pane usato fosse senza lievito. Lo sto solo facendo notare perché a volte sostenendo a spada tratta un argomento valido con un supporto che è discutibile, si può finire per indebolire la forza dell’argomento stesso. Detto questo, penso che sarebbe opportuno concentrarsi sul fatto che le Scritture indicano che per i primi cristiani ricordare la morte di Gesù non era una ricorrenza annuale e capire quindi come dovremmo ricordare e onorare la morte di Gesù nel modo corretto oggi.

    • Caro riformato, ti assicuriamo che non abbiamo nessun commento in sospeso dei tuoi. Se hai pubblicato commento contenente dei link o troppo lunghi, finiscono automaticamente nel cestino. Poi bisogna aspettare che qualche volenteroso vada nel cestino a ripescarlo.

      Per quanto riguarda l’argomento commemorazione, ti facciamo una singola unica domanda: Se tu fossi un ateo, e leggessi senza preconcetti e per la prima volta il racconto dell’ultima cena, tenendo conto di quello che dice Giovanni, cosa comprenderesti? Bene. Quella é la veritá sull’argomento. I racconti della vita di Ieosus non sono mai stati una caccia al tesoro. Altri hanno voluto farli diventare tali.

  3. Questo è il metodo usato dalla WT per calcolare la data corrispondente al 14 Nisan.

    W11 1/2 pág. 22
    “Ma a quale giorno del nostro calendario corrisponde il 14 nisan? Per saperlo basta un semplice calcolo. Il 1° nisan inizia quando la luna nuova più vicina all’equinozio di primavera (che segna l’inizio della primavera nell’emisfero settentrionale) può essere osservata al tramonto a Gerusalemme. Contando 14 giorni da allora si arriva al 14 nisan, che di solito corrisponde al giorno della luna piena” (fine citazione).

    La prima luna nuova più vicina all’equinozio di primavera, visibile a Gerusalemme, corrisponde al 28 di marzo 2017 che quindi equivale al primo giorno di Nisan. Contando 14 giorni, aggiungendo cioè 13 giorni al 28 di marzo si arriva al 10 di aprile 2017 come data corrispondente al 14 Nisan. Lunedì 10 aprile e non martedì 11, sarà infatti la notte di luna piena.
    Anche secondo il metodo di calcolo dichiarato dalla WT, la data dell’11 aprile sarebbe comunque sbagliata poiché si tratterebbe già del 15 Nisan.
    Qualcuno ha una spiegazione in merito?

    • Sì… fanno un banale errore: 28+14=42 poi 42-31 (giorni che ha marzo)= 11 aprile… Dimenticano però che il 1° nissàn è il mese su cui “insiste” la prima falce di luna, non il seguente. Considerato poi che il giorno inizia alla seconda sera (quando in cielo sono visibili le prime tre stelle) contando 14 “tramonti” arriviamo alla sera del 9 aprile: inizio del 14 nissàn…

      • Grazie Bereano per contribuire a complicare ulteriormente le cose, lo dico scherzando.
        Tutta questa confusione anche solo per stabilire la data esatta mi conferma la idea che quando Gesù disse agli apostoli di ricordare la sua morte, non poteva avere in mente una celebrazione annuale.

      • Verissimo… però, credimi, è solo comprendere il modo di fare il calcolo che è un po’complesso (ma solo perché esce dai nostri schemi di pensiero occidentale). Una volta compreso il concetto, il calcolo è banale ed è possibile stabilire precisamente il giorno esatto… Come fare 2×2…

      • Ma in tal caso avrebbero comunque ragione i testimoni di Geova a commemorare il 14 nisan e non il 13 nisan , come dite voi ? Come stanno le cose?

      • Abbiamo scritto molto sulla presunta Commemorazione celebrata dai Testimoni di Geova. Ti invitiamo a leggere tutti i post sulla sezione di riferimento

  4. che sono senza bussola, navigano a vusta ma non sono neanche marinai….ma semplici cantastorie smemorati.
    ma scusa che spiegazione vuoi?
    litigano pure con se stessi. c’e’ altro da capire….
    come diceva: un regno diviso contro se stesso…..🤦🤷

  5. Facendo un confronto fra il racconto di Luca capitolo 22 e quello di Giovanni capitolo 13 con relazione alla ultima cena, mi sembra di poter dedurre che i versetti da 24 a 30 di Luca 22, non seguono il corretto ordine cronologico degli avvenimenti di quella sera. In Giovanni 13 infatti, nei versetti da 21 a 30 Gesù identifica a Giuda come traditore e poi dal 31 al 38 Gesù parla della sua dipartita e avverte Pietro sul modo in cui lo avrebbe rinnegato. Luca 22, ad eccezione dei versetti 24 a 30, segue lo stesso ordine: versetti da 21 a 23, identificato Giuda il traditore, e versetti da 31 a 34 avvertimento a Pietro. Se il racconto di Giovanni è nell’ordine corretto, i versetti da 24 a 30 di Luca 22, sono fuori ordine cronologico. In quei versetti, si menziona la disputa accalorata fra gli apostoli su chi fosse il maggiore, la correzione di Gesù che parla di se stesso non come di colui che giace a tavola, ma come di colui che serve, e la famosa promessa in quanto al Regno (patto per un Regno, come sostiene la WT). Questa porzione di Luca deve necessariamente corrispondere all’azione di Gesù di lavare i piedi ai discepoli che Giovanni descrive nei versetti da 1 a 17 del capitolo 13 che per logica, e secondo quello che dice lo stesso Giovanni, avvenne all’inizio della cena, prima cioè che Gesù passasse il pane e il vino. Se questa interpretazione è corretta, il pane ed il vino, non potevano essere gli emblemi simbolo del patto per un Regno perché Gesù non li aveva ancora passati, bensì unicamente gli emblemi del nuovo patto celebrato a favore di tutti.

    • Quello che dici è vero, tuttavia il racconto di Luca è per sua stessa ammissione in ordine cronologico (Lc 1:1-4). Quindi, sono gli altri vangeli che vanno armonizzati “sinotticamente” con Luca. Per quel che riguarda il “patto”, in realtà quello di Lc 22:29-30 è pari pari a quanto riportato in Mt 19:28, detto in un altro contesto. Da ciò si deduce che prima di morire Gesù ha solo riconfermato la promessa “per un Regno” ma la stessa esula dal contesto del “sangue del patto, il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati” (Mt 26:28 NR). Il fatto stesso che Giuda abbia consumato il corpo e il sangue di Cristo (vedi Luca) dimostra che, come peccatore per eccellenza, è un patto per chiunque e tutti noi li dovremmo consumare.

      • Scusa ma Luca non dice che il suo vangelo é in ordine cronologico. Dice che lo ha scritto in ordine kathexés, che vuol dire in maniera ordinata o in ordine logico. Che non sia un vangelo cronologico lo si comprende dal fatto che menziona solo 1 festa della pasqua, contro le 3 menzionate da Giovanni. Ti sarai confuso…

      • Vero, ma è la presenza di ακριβώς (accuratamente) prima di καϑεξής che gli fa prendere la valenza di “cronologico”, anche se, lo ammetto, su questo non tutti i biblisti sono concordi.

      • Non essendo un testimone oculare, per sua stessa ammissione, Luca ha potuto solo cercare di rimettere insieme in maniera kathexés, ordinata, tutto quello che aveva sentito su Ieosus.. Sono le sue stesse parole a dirlo. Quindi ha cercato di ricomporre il puzzle come meglio ha potuto. Dal canto suo, Giovanni insiste a dire in tutto il suo vangelo che lui era presenta dall’inizio alla fine. Per questo cita giorni, orari, feste, sentimenti, screzi, cosa che solo un testimone oculare poteva fare. Quindi nessuno meglio di Giovanni sa quando si sono radunati per l’ultima cena, quando Ieosus é stato ucciso, e quando il resto degli ebrei festeggiò la Pasqua.

      • A dire il vero ne menziona due: la prima in 2:41 quando Gesù è bambino, la seconda (non consumata) prima della Cena del Signore. Il vangelo di Luca si concentra primariamente sull’ultimo anno di vita di Gesù, per questo trascura gli avvenimenti “intermedi”.

      • Bereano, mi sa che si sta parlando del ministero di Ieosus. Atti 2:41 parlano di lui quando ha 12 anni. Ma dico… vogliamo perdere tempo? Quello che tu dici non è corretto perchè Luca parte addirittura dal concepimento di Giovanni il Battista, prima ancora del concepimento di Ieosus. Il vangelo di Luca si può intitolare: tutto quello che si dice attorno a Ieosus messo in ordine.

      • Luca era medico: una persona precisa. Chiediamoci: qual è il suo “genere letterario”? La risposta la potremmo trovare confrontando il libro degli Atti… è cronologico o no? Il fatto che abbia raccolto gli avvenimenti da altre fonti e non ne sia stato testimone non significa necessariamente che non le abbia disposte in ordine cronologico. Non fanno la stessa cosa gli storici oggi?

      • Ti rispondo solo questa volta e poi basta, visto che tu evidentemente tiri il can per l’aria. Atti degli apostoli passa velocemente da “loro” a “noi”, segno inequivocabile che ad un certo punto del racconto Luca non solo era “testimone oculare” di quello che si racconta in Atti, ma stava fianco a fianco con chi aveva raccontato le cose precedenti, primo fra tutti un certo Paolo di Tarso. Quindi Atti degli Apostoli, esclusa la parte iniziale, é esattamente cosa dice di essere. Un diario di un gruppo di amici, casualmente apostoli.

        E gli storici di oggi raccolgono tutte le prove, non alcune. Quindi uno storico, dopo aver ricevuto il vangelo di Giovanni SUCCESSIVO A LUCA che chiarisce il punto sull’Ultima Cena, lo accetta senza fare storie. Chiaro? Luca scrisse prima raccontando quello che gli avevano detto. Giovanni scrisse DOPO dicendo: ora vi racconto io come sono andate le cose, visto che ho visto tutto. Non è difficile da capire. È difficile da accettare. Buona digestione.

      • OK, visto che siete così preparati, mi spiegate anche la scelta di ακριβώς in funzione di καϑεξής? A proposito… vi sarà sfuggito… la traslitterazione corretta di καϑεξής è kathecsés.

      • Ultimo commento, promesso! Il link che avete postato rimanda (ovviamente) allo Strong e definisce καϑεξής come “From kata and hexes; thereafter, i.e. Consecutively”. Se non sbaglio, “consecutively” vuol dire “consecutivo”? Quindi ακριβώς καϑεξής dovrebbe essere “accuratamente consecutivo”?

  6. Una domanda. Redazione, nella distinzione che fai tra Luca che riordina al meglio le informazioni di cui dispone e Giovanni che invece è testimone oculare, introduci una dimensione di consapevolezza storica che apprezzo moltissimo.
    La domanda: in che modo il discorso dell’ispirazione divina si inserisce in questo quadro molto umano?
    Grazie!

    • Hai fatto una domanda seria e intelligente. E ti rispondo con un’altra domanda seria che può aprirti spazi immensi. Di tutti i discepoli di Ieosus, chi ha avuto l’ORDINE di mettere per iscritto qualcosa NEL NOME DEL SUO SIGNORE? Sei sulla soglia. Ora devi solo varcarla. Nessuno può farlo per te. Auguri sinceri.

  7. La vita è bella: ognuno di noi è libero di credere e pensare quello che vuole in base agli elementi culturali che possiede. Un solo appunto: sulle materie spirituali non scherzo MAI, posso sbagliare, questo sì…

    • Caro Bereano, apprezzo la tua volontà di investigazione, ma non credo vi siano sufficienti basi per poter dire che TUTTO il contenuto del vangelo di Luca sia strettamente in ordine cronologico. In Luca 3:1-22, per esempio è evidente che i versetti 19 e 20 non sono strettamente in ordine cronologico altrimenti Gesù si sarebbe battezzato dopo la incarcerazione di Giovanni il Battista. Si tratta di una parentesi non cronologica, dentro un racconto ordinato logicamente. Vi sono altri esempi di questo tipo e credo la stessa cosa valga per Luca 22:24-30.

      • Riformato, parlo a te ma é rivolto a tutti. Ma ancora non avete compreso? Le volete spezzare o no queste catene mentali? Siete tanto assuefatti da non discernere. Luca cap. 3:1-20 é una cosa, dal 20 in poi sarebbe dovuto partire un nuovo capitolo. Se rimuovete la suddivisione per capitoli e versetti allora finalmente i vostri occhi si apriranno.
        Un abbraccio

      • Per Acaico. Con tutto l’affetto possibile, e senza la minima ironia, ma di che assuefazionione stai parlando? Se anche inizi un nuovo capitolo da Luca 3:20 in poi cosa cambia in quanto all’ordine cronologico del racconto? I versetti 19 e 20 rimangono comunque una parentesi non cronologica. È una cosa normale che anche noi facciamo spesso parlando e inserendo avvenimenti non cronologici in un discorso perfettamente logico. Tutto questo per dire che anche in Luca capitolo 22, i versetti da 24 a 30 a me sembrano non in ordine cronologico. Se fosse così, sarebbe un fatto rilevante perché confermerebbe che gli emblemi non erano ancora stati passati quando Gesù promise agli apostoli che avrebbero regnato con lui.

  8. Mia sorella dice e non so più come farla ragionare, dato che quella settimana era la festa dei pani non fermentati è logico che arton era pane comunque pane non lievitato essendo che quella settimana era proibito mangiarne ha detto anche non avreste postato questo commento

    • Le Scritture dicono però chiaramente che la cena si consumò prima di questa settimana dei pani non lievitati, non durante… potresti magari invitarla a meditare questo semplice dato di fatto (il giorno prima, non il primo giorno, è greco biblico qui differente da quello classico e da qui l’errore, che però è evidente dal contesto).

      • Però io riflettevo sulla scrittura di Luca 24:30, Gesù è risorto e siamo in piena settimana della festa dei pani non fermentati e anche qui il termine pane è sempre lo stesso. Come si può spiegare?

  9. Gentile redazione, sono “nuova” nel commentare ma non nel leggere il vostro blog (che a mio parere potrebbe concorrere con qualsiasi multinazionale che produce corrente elettrica e di conseguenza luce 😉)…vado al dunque.
    Potreste chiarirmi l’aspetto contenuto in I Corinti 11:26?

    La wt lo spiega nella maniera seguente nel vol.2 di Perspicacia pag 500 :
    I partecipanti a questo pasto sarebbero stati “assenti dal Signore” e avrebbero celebrato il Pasto Serale del Signore ‘molte volte’ prima di morire fedeli. Quindi, una volta risuscitati alla vita celeste, sarebbero stati insieme a Cristo e non avrebbero più avuto bisogno di una celebrazione come rammemoratore di lui. Con l’espressione “finché egli arrivi” l’apostolo Paolo si riferiva evidentemente al fatto che questa celebrazione si doveva tenere finché Cristo non fosse venuto di nuovo e non li avesse ricevuti in cielo mediante la risurrezione durante la sua presenza. Questo intendimento è chiarito dalle parole rivolte più tardi quella sera da Gesù agli undici apostoli: “Se sarò andato e vi avrò preparato un luogo, verrò di nuovo e vi riceverò a casa presso di me, affinché dove sono io siate anche voi”. — Gv 14:3, 4; cfr. 2Co 5:1-3, 6-9.
    Fine citazione.

    Ora non credendo più a quello che dicono, per ovvi motivi, vorrei sapere il vostro parere in merito a questa spiegazione (logica? Non so non mi convinve). Grazie

    • Grazie per le tue parole Sara. Si ricorda qualcuno che non c´è. Infatti si parla della Commemorazione della morte. Tu celebreresti la Commemorazione di un tuo parente estinto se questo fosse tornato dalla morte e ti sedesse davanti? Sarebbe come minimo di cattivo gusto. Probabilmente celebreresti il suo ritorno. Ecco perchè, logicamente, Paolo disse che avrebbero ricordato la morte del Maestro fino al suo ritorno. Se come dicono i Testimoni di Geova Gesù é tornato e GUIDA ATTIVAMENTE la loro organizzazione, come disse Paolo, che senso ha ricordarne ancora la morte? Dovrebbe essere tempo di celebrare il ritorno… Non che sia sbagliato farlo. Semplicemente ha poco senso. Se davvero fossero convinti che il 5/6 Ottobre del 1914 Gesù é tornato, dovrebbe essere festa nazionale per i TdG… Non trovi? Non risulta che qualcuno ricordi più quel giorno.

      • Tutta la cronologia della wts è una gigantesca buffonata. Basta vedere con quale candore continuano a sostenere che Gerusalemme cadde contro Babilonia nel 607 per far derivare quel ridicolo conteggio che porta al 1914. Io continuo a non farmi una ragione di come un essere umano dotato di raziocinio possa credere a cose del genere, contro ogni evidenza storica e documentale. L’unica spiegazione è che ai tdg faccia comodo sostenere l’apparato di bugie della wts per potersi aggrappare all’unica cosa che gli hanno lasciato..la fede nel CD.

    • Per Sara: ecco la spiegazione. Quando si parla di “parousia” (=presenza) e che significa “essere presso”, e non “venire” come fanno altre Bibbie, ci si riferirebbe alla presenza di Cristo (nel 1914 secondo la Wt). Nel versetto di 1 Corinti 11:26 invece si usa un VERBO che significa proprio “venire”, e si riferisce quindi alla venuta. Perciò dopo il Giorno di Geova non si ricorderà più la morte di Cristo.

      • scusami ma stai dicendo una cosa banale. Tu puoi “essere presente” in una stanza senza essere prima “venuto”? Che tu sei venuto in maniera visibile o invisibile, non cambia la sostanza della cosa: per essere presente, devi prima essere venuto… 🙂 🙂 ) Non ripetere a pappagallo quello che dice la Watchtower. Negli anni hanno fatto affermazioni esilaranti…

      • Poi per vedere a che punto del giorno del Signore (apocalisse 1:10) Cristo inizia a regnare basta leggere apocalisse 11:17 (confrontare diverse versioni). Altro che 1914!!! La Bibbia è chiara al riguardo!

      • Non solo è una cosa banale ma è anche una scempiaggine. Bisogna capire che una parola cambia il suo significato nel corso del tempo, divenendo un “termine tecnico”. È dagli studi di Dreissmann del 1904 che nessun traduttore o biblista serio rende Parousia con presenza, bensì con venuta… Se non erro, già la Vulgata lo rendeva “adventum”. Vi sono anche prove archeologiche… non ricordo in onore di quale imperatore dell’epoca cristiana erano state coniate delle monete con impresso da un lato Parousia e dall’altro adventum… Appena ritrovo il materiale lo posso postare (se la Redazione permette).

    • Caro stan, hai fatto caso alle farfalline monarca che compaiono nei cartoni di Lele e Sofia? Hai fatto caso che sul depliant dei prossimi congressi estivi campeggia una bella farfalla monarca? La farfalla monarca è il simbolo del programma monarch sul controllo mentale! Più chiaro di cosi?

    • Amicus, parousìa significa presenza in greco classico. È una presenza che non richiede di andare e venire prima da nessuna parte: Platone, parousia, presenza dell’ideale nel sensibile, non segue alcun movimento, effettivamente, e si capisce in tutta evidenza perché.
      Il punto è che nel greco della koinè e in quello biblico significa non presenza ma venuta.
      Tutta qui la questione, credo…

      • Gli apostoli erano ebrei. Hanno quindi dovuto adattare i concetti ebraici al linguaggio greco come meglio hanno potuto e saputo fare. La logica dovrebbe chiarire cosa intendessero dire.

      • Volevo aggiungere un altro dettaglio. Il greco biblico è per lo più una koinè vicina a quella parlata dal popolo, questo dà, penso, anche la cifra della destinazione più vasta possibile di quel messaggio. Oggi i paragoni non reggerebbero forse nemmeno con l’international English…
        Solo poche parole si differenziano sostanzialmente dalla koinè, anche da quella parlata dal volgo, e tra queste parousìa, certamente per la ragione ricordata dalla Redazione.
        Mi viene da pensare che è vero quel che dice spesso la redazione, più che difficili da capire le scritture sono difficili da accettare. E forse è un equilibrio molto delicato quello tra la speculazione dettagliata del testo e l’accoglimento del suo spirito. Se l’intenzione comunicativa dei redattori delle scritture doveva manipolare per quel che si poteva una lingua popolare e di ampia diffusione, a partire da concetti provenienti da tutt’altro contesto simbolico, espressivo e culturale, quanto ha senso la speculazione dottissima sulle singole sfumature semantiche? È chiaro che la lettura delle scritture deve andare oltre, muoversi lungo un altro binario, senza certo snobbare l’indispensabile sforzo di relazionarci con autenticità a quello che è scritto. In fondo è lo stesso sforzo che ci fu in questa non facile resa di concetti ebraici in greco…
        Anche questa è una lezione che spesso questo sito ci propone de facto…
        Buona giornata a tutti!

      • Il termine parusia andrebbe tradotto con “presenza dopo il suo ritorno”, o semplicemente ritorno, dando per scontato che, se una persona ritorna, poi è presente.

  10. Redazione il vostro ultimo commento nel non ricordare chi e tornato e vive mi è stato illuminante – Grazie!
    Le informazioni del Corpo Direttivo fanno acqua da tutte le parti e poi le adattano a loro piacimento come meglio li conviene.

    • Su internet ormai l’unico sito che ha preso una posizione coerente è questo! Tra proclamatori consapevoli testimoni consapevoli ora ci sono anche i beteliti consapevoli – mancan solo le mogli dei sorveglianti consapevoli , ma io dico non fanno prima ad uscire da sta babilu di organizzazione dato che appunto sono consapevoli?!che rabbia!

  11. Mah, proprio stasera ho riletto i passi biblici che ripercorrono i giorni in cui Cristo venne ucciso, con relativa parafrasi del Perspicacia e del libro “il più grande uomo”. E non si parla mai di Pasqua, solo noi, il 14 nisan, giorno della morte di Gesù, ricordiamo la cena fatta il giorno prima, l’ultima cena. Non vedo dove si debba urlare alla menzogna o alla mistificazione.

    • Precedentemente il 1 Posto a chi la aveva sparata più grossa apparteneva agli amministratori di TdG Online che negavano l’esistenza del KS o Libro per gli anziani. La tua negazione del fatto che i TdG sostengono che la Commemorazione venne tenuta durante la sera della Pasqua ebraica sale direttamente in 1 Posizione. Riuscirà quaclun’altro a spararla più grossa? Siamo assolutamente sicuri di si. Sotto a chi tocca!!!

      • Le uniche 2 inesattezze che si potrebbero contestare sono l’inappropriata espressione del post tramonto del 14 nisan (perché Gesù Ceno’ con i suoi discepoli dopo il tramonto del 13, che comunque segnava l’inizio del 14; a riprova di questo è lo stupore dei commensali nel vedere Giuda uscire prima, pensando che andasse a pagare i preparativi per la pasqua che avrebbero tenuto se non fosse successo nulla) e della mancata traduzione riguardo al “giorno prima dei pani non fermentati”, visto che la stessa wt nelle sue pubblicazioni avalla questa visione del calendario ebraico ma non cambia il passo biblico dove viene scritto ” il primo giorno” . Altre cose mi sembrano piuttosto puerili. Cmq spero abbiate qualche coppa in serbo a chi vince le classifiche.

      • Ieri cosa hanno detto durante il discorso? che prima della Commemorazione non hanno celebrato la pasqua ?

    • Matteo, ma che stai dicendo? i discorsi della commemorazione degli anni scorsi parlavano sempre del 14 nisan, della pasqua, del pane non lievitato presente li per la pasqua, delle erbe amare presenti come per la pasqua, ecc ecc.

      • Ti dico la verità, da tdg non mi sono mai preoccupato della pasqua. Ripeto, per me questa sollevazione teologica sull’esattezza o meno della celebrazione della morte di Cristo è più figlia di un certo comportamento da haters vs fanboy…

      • Certo…. quando un argomento è scomodo, la cosa più facile è rinnegare la realtà dei fatti.

  12. Matteo B. Ha proprio ragione, basta vedere l’ultimo invito per la commemorazione dei Tdg e ti rendi conto che non hanno mai insegnato che il 14 Nisan, cioé durante la celebrazione della Pasqua Ebraica Gesù istituì il pasto serale del signore, e non hanno mai insegnato che fù durante quella sera che il patto della legge fu sostituito dal nuovo patto e che sempre quella sera nacque il regalo sacerdozio è una nazione Santa ecc… ecc.. ecc… no non hanno mai insegnato questo. Si vergognano così tanto di ció che hanno insegnato che nell’ultimo invito non si fa menzione del 14 Nisan e del pane e del vino manco l’ombra. Matteo B. mi dispiace ma evidentemente non conosci bene quello che insegnano i Tdg, altrimenti…..

  13. Ieri sere x l’ennesima volta ho parlato dell’argomento 13 14 ‘…Pasqua non Pasqua con una cara coppia di tg, in verità tra i pochi sani di mente e di cuore che abbia mai conosciuto.
    La risposta tombale che mi ha fatto rabbrividire e alzare la voce ( giornata moooolto particolare) è stata:
    La torre di guardia spiegava che….Non ci ho visto più!!!
    La Bibbia gli ho detto il Vangelo di Giovanni non quello che dice la torre di guardia!!!poi con un vortice di parole si incarta su : il racconto del Vangelo x aderire all’insegnamento….
    Allora si ho urlato ( agitando di molto mio padre) : SONO GLI INSEGNAMENTI. CHE DEVONO ADERIRE AL VANGELO NON IL CONTRARIO!!!! BASTA FARMI PRENDERE X I FONDELLI!!!!
    no dico c’è altro da aggiungere?
    Se questo sono i più sani.
    E basta!!

    • Debora stessa cosa la sto passando io almeno 3 giorni su sette, anch’io a un certo punto ho detto ma XXXXXXXXXXX XX XXX XX XXXXXXXX la rivista il ragioniamo ecc 😂quanto ti capisco😂

  14. Agghiacciante.

    Sono sincerissimo , non ricordo neanche bene quale era l’insegnamento impartito in sala a riguardo del giorno e se corrispondesse o meno alla Pasqua ebraica.
    Mi preparavo per condurre le comitive assegnatemi e via andare ed ero anche stimato.
    Questo è il tgd medio, indottrinato e ben voluto

    • “Non ho scritto la Bibbia”, è corretto? Sto ancora imparando l’ebraico e senza vocalizzazione faccio una fatica enorme. Puoi traslitterare? (per mio personale apprendimento) 🙂

  15. Quello che insegnano i Tdg: Il 14 Nisan si ricordava la Pasqua Ebraica, in questa data i Tdg commemorano la morte di Cristo che in questo giorno durante l’ultima cena Cristo sostitui il patto della Legge con il nuovo patto. Sempre il 14 Nisan insegnano che Cristo ha fatto un patto per un Regno con i suoi Apostoli fedeli e per estensione ai 144.000 che regneranno in cielo con Cristo. Ecco perché per i Tdg il 14 Nisan é così important perché Cristo sostituisce il ricordare la Pasqua con ” il pasto serale del signore” quindi per i Tdg il giorno in cui gli Ebrei dovevano commemorare la Pasqua i cristiani commemorano il pasto serale del signore. Per questo motivo il passaggio degli emblemi deve passare oggi dopo il tramonto, perché oggi dopo il tramonto sarebbe il 14 Nisan. Ho tralasciato qualcosa???

  16. Senza forse sono solo dei gran pxxxxxxx!!!
    Ma secondo voi possono mai dopo quasi 2 anni che gli viene sbattuta in faccia nella pancia dietro la nuca sullo stomaco ….E tralascio altri punti più dolorosi e vergognosi…possono mai di punto in bianco ammettere che stanno fuori come un balcone?
    Così svegliando anche il can che dorme…no loro dolcemente come il Gas che ti addormenta e poi ti uccide ti ficcano le loro “verità”.
    Nel 2017 hanno modificato volantino è schema discorso…l’anno prossimo chissà un altro ritocchino di qua e di là, dal fronte la devono giustificare questa luce progressiva.
    Chissà se poi faranno in tempo ad azzeccati qualcosa visto che nella commemorazione ce Ne sono una marea di scemenze a parte la data.:-) 🙂
    Cmq quando YHA , i KYRIOS decidono di farti capire qualcosa, non c’è nullo di progressivo…..è una luce così forte che ti abbaglio, quasi ti acceca…il dolore lo sgomento e la gioia si fondono, ma è la gioia che prevale.

  17. Lo schema della commemorazione, a dir la verità é cambiato nella forma e nella sostanza da almeno 4 anni. Si tralascia un particolare, poi un altro poi un altro ancora fino a quando, dopo un ragionevole tempo, cambiano ufficialmente versione…. Ed il circo ricomincia a girare con un nuovo spettacolo . Tanto di circensi lì dentro ve ne sono una marea,

    • Ciao! I cambiamenti di quest’anno sono stai evidenti ma non mi ero accorta di nulla degli ultimi 4 anni. Potresti per favore indicare quali sono stati i passi graduali? Thanks

    • Ciao! I cambiamenti di quest’anno sono stati evidenti ma degli ultimi 4 anni non me ne ero accorta. Potresti per favore indicare quali sono stati i passi graduali? Thanks

  18. Per Rugiada: Si é cominciato a tralasciare l’articolata spiegazione del perché è del chi erano i 144.000, ricorderai come l’oratore si incartava facilmente quando si trattava questo punto. Poi é cambiata l’introduzione dello schema, prima dava una spiegazione minuziosa del come e quando gli Ebrei commemoravano la Pasqua, spesso infatti l’oratore dopo la spiegazione invitava l’uditorio a notare che fuori quella sera c’era la luna piena. Prima il punto principale del discorso era la morte di sacrificio di Cristo con le sue sofferenze e le torture subite. Ora , se l’oratore si attiene allo schema, deve dare risalto a ció che farà il Regno , infatti si legge si spiega e si applica la profezia di Isaia, la quale é stata messa in bella mostra sull’invito di quest’anno. Sull’invito infatti manca qualsiasi riferimento al 14 Nisan, il pane ed il vino sono scomparsi e la profezia di Isaia fa da perno centrale, le illustrazioni sull’invito completano la metamorfosi.

  19. Solo una domanda: sono venuto a conoscenza su una trattazione imparziale dell’argomento che negli anni in cui Gesù morì, il sinedrio non era composto solo dai farisei, ma anzi per la maggioranza da saducei. Ad essi non interessava festeggiare la Pasqua fiscalmente il giorno in cui cadeva, in questo caso di venerdi ma la spostavano di qualche giorno a loro favore torcendo i calcoli del complicato calendario. Poiché cadendo di venerdì sarebbero stati 2 giorni di riposo assoluto consecutivo sembra che avessero ritardato la Pasqua di un giorno X farla cadere di sabato. Contrariamente ai farisei che la festeggiarono inflessibilmente di venerdì. Da questo nasce la differenza che c’è tra i vangeli di Luca, Matteo,Marco e quello di Giovanni, perché parte del popolo seguiva i farisei e parte i saducei. Vi pare sensato?

    • No, Pilato non era ebreo non avrebbe mai ucciso qualcuno nel giorno di Pasqua. Farlo avrebbe scatenato una rivoluzione e i romani,incluso lo stesso Pilato, erano gente pratica!!
      Inoltre non esiste nessuna discordanza: Anche gli altri vangeli parlano di cena e mai pasqua. Un’evidenza su tutte è che si parla di pani lievitati.

      • Salve ho fatto una domanda nel sito Testimoni di Geova online e ho messo cosa ne pensano della data della commemorazione anziché 14 nisan il 13 Nisan mi hanno da prima deriso poi più seriamente con un nick name che si firma Barnabino mi ha risposto che nessuno lo può sapere potrebbe essere anche il 13 nisan ma visto che i Sinotici propendono per il 14 nisan loro seguono tali fonti! Cosa ne pensate ? Leggendo nei vostri post ho capito che la commemorazione voi la compite sempre e citate una scrittura cosi come dite che i primi cristiani festeggiavano sia la commemorazione che la pasqua cristiana , vorrei conoscere perfavore la fonte! Vorrei anche sapere ed è di principale importanza , mi pate di capire leggendo nei vostri post interessantissimi, dove è nei 66 libri che poi nel 1600 con la parola bibbia furono unuti ma che unuti non erano, dov è la prova scritturale che prova che i nuovi rotoli sarebbero stati aperti non nel nuovo sistema di cose sulla terra, ma già da oggi Yahwhe avrebbe ispirato nel nostro tempo nuove sacre scritture ? Mi pare che sapere questo è la prova cardine ne capire se siete voi la verità? Cordiali saluti

        compite

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