Le donne possono parlare nella ekklesia?

Come preannunciato, pubblichiamo il secondo articolo in relazione alle donne e all´ekklesia. Praticamente tutte le traduzioni del mondo, in 1 Corinti 14;34,35, fanno dire a Paolo che alla donna non é permesso parlare nella congregazione.

Grammaticalmente la traduzione é corretta. Ci si dimentica peró, e ci si dimentica VOLONTARIAMENTE, di tenere presente il contesto di quel versetto. Tutto l´argomento nel quale questa frase é inserita, vuol dire i versetti precedenti e quelli successivi, non riguardano il “parlare” da noi comunemente inteso, come ad esempio dare dei commenti o pronunciare dei discorsi.

Il “parlare” a cui Paolo fa riferimento in tutto quel capitolo é il “parlare mediante il dono miracoloso delle lingue”. In nemmeno un punto di quel capitolo si fa riferimento al parlare comune. Ci si riferisce SOLO al dono miracoloso che avevano i cristiani del primo secolo di parlare lingue misteriose.

Chi non poteva parlare in lingue o chiedere spiegazioni su quello che veniva detto mediante il dono delle lingue? Come nel caso della Seconda Lettera a Timoteo, Paolo parlava SOLO delle donne SPOSATE in presenza del loro legittimo MARITO. In questo modo le donne SPOSATE dimostravano sottomissione non alla congregazione, di cui erano un membro alla pari come i fratelli, ma mostravano sottomissione al loro MARITO. Le altre donne non sposate, o vedove, erano del tutto esenti da questa proibizionr.

Notiamo quindi che Yahweh non fa nessuna distinzione fra uomo e donna. Piuttosto esige che, se una donna, sposandosi, sceglie di avere un “capo” su di lei, allora deve anche rispettarlo.

Traduzione di 1 Corinti 14

IL DONO MIRACOLOSO DELLA PROFEZIA E IL DONO MIRACOLOSO DELLE LINGUE

1 – Il dono miracoloso della profezia edifica

1 Cercate di manifestare amore leale. Desiderate ardentemente le cose spirituali [ricevute come dono dalla potenza di Dio], soprattutto [il dono della] profezia. 2 Chi infatti parla [con il dono miracoloso delle] lingue [non comprensibili] non parla agli uomini ma a Dio poiché dice per ispirazione misteri [incomprensibili agli altri]. 3 Chi profetizza, invece, [pronunciando parole comprensibili] parla agli uomini per loro edificazione, incoraggiamento e conforto. 4 Chi parla [con il dono miracoloso delle] lingue [non comprensibili] edifica se stesso, chi profetizza [con il dono della profezia] edifica l´ekklesia.

2 – Superiorità del dono della profezia su quello del parlare in lingue misteriose

5 Vorrei vedervi tutti parlare [con il dono miracoloso delle] lingue [non comprensibili], ma preferisco che abbiate [il dono miracoloso della profezia]. In realtà colui che [usa il dono miracoloso della] profezia è più grande di colui che parla [con il dono miracoloso] delle lingue [non comprensibili], a meno che egli [non abbia anche il dono miracoloso della] interpretazione, affinché l’ekklesia ne sia edificata.

3 – Non usare impropriamente i doni miracolosi

6 E ora, fratelli, supponiamo che io venga da voi [usando il dono miracoloso] delle lingue [non comprensibili]. In che utilità sarebbe per voi, se non vi comunicassi un [dono miracoloso di una nuova] rivelazione o un [dono miracoloso di] conoscenza o un [dono miracoloso di] profezia o un [dono miracoloso di] insegnamento? 7 Anche gli oggetti inanimati che emettono un suono, come il flauto o la cetra, se non si percepisce una distinzione di tonalità [tra di loro], in che modo si potrà distinguere ciò che si suona col flauto da ciò che si suona con la cetra? 8 E se la tromba [della vedetta] emette un suono [che i soldati non riescono a comprendere], chi si preparerà alla battaglia? 9 Così anche voi, se [con il dono miracoloso delle] lingue [non comprensibili] voi parlate in maniera non comprensibile, a che cosa serve parlare? Infatti parlereste al vento. 10 Ci sono molti modi di parlare nel mondo e nulla è senza significato. 11 Ma se non ne conosco il senso delle parole, per colui che mi parla sono uno straniero, e chi mi parla è uno straniero per me.

12 Così anche voi, poiché desiderate ardentemente le cose spirituali [ricevute come dono dalla potenza di Dio], cercate di averne in abbondanza, per l’edificazione della ekklesia.

4 – La preghiera pubblica sia utile al suo uditorio, e non solo a chi prega usando un dono

13 Perciò chi parla [usando il dono miracoloso delle] lingue, preghi che egli [possa anche ricevere il dono miracoloso della] interpretazione. 14 Quando infatti io prego [mediante il dono miracoloso delle] lingue, la mia invisibile potenza [del dono miracoloso di Dio] prega, ma la mia mente non produce [pensieri in relazione a quella preghiera]. 15 Che fare dunque? Pregherò con la mia invisibile potenza [del dono miracoloso di Dio], ma pregherò anche con la mente; canterò con la mia invisibile potenza [del dono miracoloso di Dio], ma canterò anche con la mia mente. 16 Altrimenti, se tu dai lode a Dio soltanto con l´invisibile potenza [del dono miracoloso di Dio], in che modo la persona comune [che non ha questo dono] potrà dire “Così sia” [alla fine della} preghiera, dal momento che non capisce quello che dici? 17 Tu, certo, pronunci una bella preghiera, ma l’altro non viene edificato. 18 Io ringrazio Dio di parlare con [il dono miracoloso] delle lingue [non comprensibili] più di tutti voi; 19 ma in una ekklesia preferisco dire cinque parole usando la mia [propria] mente per istruire oralmente anche gli altri, piuttosto che diecimila parole usando [il dono miracoloso] dono delle lingue [non comprensibili].

5 – Dobbiamo comportarci da persone mature in relazione ai doni

20 Fratelli, non comportatevi da bambini nelle vostre facoltà mentali. Siate bambini per quanto riguarda fare il male, ma quanto a facoltà mentali, comportatevi da uomini maturi.

6 – I doni miracolosi siano per l´edificazione dei non credenti

21Sta scritto nella Legge [di Mosè] “In altre lingue e con labbra diverse parlerò a questo popolo,

ma neanche allora mi ascolteranno, dice Yahweh. 22 Quindi [il dono miracolose delle] lingue sono un segno [che siete mandati da Dio] non per quelli che credono [nelle Scritture], ma per quelli che non credono [nelle Scritture], mentre [il dono miracoloso della] profezia non è per quelli che non credono [nelle Scritture], ma per quelli che credono [nelle Scritture]. 23 Quando tutta l´ekklesia si raduna in uno stesso luogo, se tutti parlano con [il dono miracoloso] delle lingue ed entra all´improvviso qualche persona comune o un non credente, non dirà forse che avete problemi mentali [sentendovi parlare in lingue incomprensibili]? 24 Se invece tutti [ hanno il dono miracoloso] della profezia, ed entra all´improvviso qualche non credente una persona comune, verrà convinto del suo errore [dal dono miracoloso della profezia che é in] tutti e dal [dal dono miracoloso della profezia che é in] tutti verrà anche giudicato, 25 i segreti del suo cuore saranno manifestati [a tutti quelli che hanno il dono della profezia] e così, prostrandosi a terra, adorerà Dio, proclamando: Dio è veramente fra voi!

7 – Come gestire i vari doni miracolosi quando si raduna l´ekklesia

26 Che fare dunque, fratelli? Quando vi radunate, uno ha una composizione musicale sacra, un altro ha [il dono miracoloso del] insegnamento; uno ha [il dono miracoloso di ricevere] una rivelazione, uno ha il [dono miracoloso] delle lingue, un altro ha [il dono miracoloso di] interpretare [queste lingue]: tutto venga fatto per l’edificazione reciproca. 27 Quando si parla con [il dono miracoloso] delle lingue, siano in due, o al massimo in tre, a parlare [con questo dono miracoloso], uno alla volta [a turno], e ci sia anche uno che abbia il [dono miracoloso di] interpretare. 28 Se non vi è chi [ha il dono miracoloso di] interpretare, ciascuno di loro taccia nell’assemblea e parli solo a se stesso e a Dio. 29 Coloro che [hanno il dono miracoloso delle lingue] parlino in due o tre e gli altri ne afferrino il significato. 30 Ma se poi uno dei presenti riceve [il dono miracoloso di] una rivelazione, il primo taccia: 31 Sentitevi liberi, uno alla volta, [usare il dono miracoloso] della profezia perché tutti possano imparare e tutti possano essere incoraggiati 32 La forza invisibile dei profeti é controllata dai profeti [stessi] , 33 perché Dio non è un Dio di disordine, ma di pace, [come avviene] in tutte le ekklesie di Dio.

8 – Le donne sposate non dovrebbero usare il dono delle lingue quando si raduna l´ekklesia

34 [mentre sono radunate] nella ekklesia le donne sposate se ne stiano tranquille perché non è loro permesso parlare [mediante i doni miracolosi]; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge [di Mosè]. 35 Se vogliono imparare qualche cosa [che non comprendono da ciò che viene detto tramite i doni miracolosi delle lingue], interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna sposata parlare [medianti i doni miracolosi] quando é radunata l´ekklesia.

9 – Dobbiamo seguire i comandi di Cristo

36 La parola di Dio ha forse origine da voi? O [la parola di Dio] è soltanto arrivata [anche] a voi? 37 Chi ritiene di [avere il dono della profezia] o dotato [della invisibile potenza di Dio], deve riconoscere che quanto vi scrivo è un comando del Signore. 38 Se non riconosce [questa realtà], neppure lui viene riconosciuto. 39 Dunque, fratelli miei, desiderate ardentemente [di avere il dono della] profezia e, in quanto al parlare [con il dono delle lingue], non impeditelo. 40 Tutto questo però avvenga con decenza e in maniera ordinata.

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