LE NUOVE SACRE SCRITTURE

Molti Testimoni di Geova sono convinti che la Bibbia sia un libro “finito“. Un libro al quale nulla può essere aggiunto e nulla può essere tolto. La sacralità che gli è stata etichettata lo ha reso un libro intoccabile.  Ma è proprio così?

Da un paio di giorni rimpalla sui Social questa brevissima ma focale intervista fatta a Teofilo di Patmos. Rispondendo a poche domande il famoso Blogger ha portato a conoscenza di tutti un fatto importante e che secondo il libro dell’Apocalisse doveva verificarsi nei nostri giorni. La stesura di nuovi libri (o rotoli).

Per tutti coloro che non hanno un profilo social e che non hanno avuto modo di leggerla pubblichiamo questa intervista anche su Geova.org.

Buona lettura

Ego: Cosa sono le Nuove Sacre Scritture?

Teofilo: In realtà non è la prima volta che compaiono le Nuove Sacre Scritture. Per diversi millenni, le uniche “Sacre Scritture” disponibili erano alcuni libri scritti di alcuni patriarchi ebrei che raccontavano gli aspetti essenziali del rapporto tra l’uomo e la Fonte dell’Esistenza. Successivamente venne Moshe, ed integrò gli aspetti fondamentali di quei libri, che noi oggi conosciamo con il nome di Genesi, con una serie incredibile di nuove informazioni, provenienti dalla Dimensione Celeste, fra cui i celebri Dieci Comandamenti.

Da allora, man mano che la storia di Israele proseguiva, si aggiunsero “Nuove Sacre Scritture” man mano che il tempo passava. Prima il libro di Giosuè, poi gli scritti del profeta Samuele, poi gli scritti di David, e cosi via… Dopo la deportazione degli ebrei a Babilonia ci fu un certo silenzio. Ci furono alcuni profeti post-esilici. Ma alla fine, dopo diversi secoli, l’apostolo Ioannen produsse ancora “Nuove Sacre Scritture”. Quindi come possiamo vedere, nel modo corretto di intendere la Bibbia, le “Nuove Sacre Scritture” sono la normalità, non l’eccezione. Ci sarebbe da preoccuparsi se queste non arrivassero…

Ego: Ci stai dicendo che iniziamo ad avere nuovi libri biblici da aggiungere a quelli passati?

Teofilo: Si.

Ego: Sono disponibili?

Teofilo: Si.

Ego: Che relazione hanno questi nuovi libri con quelli passati?

Teofilo: Il passato diventa storia. Il presente e il futuro diventa speranza.

Ego: Tu hai detto spesso in passato che non c’era bisogno di leggere libri per essere salvati, ma che bisogna amare Dio e il prossimo. Confermi?

Teofilo: Confermo.

Ego: Allora che senso ha aggiungere altri libri a quelli precedenti.

Teofilo: Immagina un edificio. Salvarsi rappresenta il piano terra, accessibile facilmente a tutti. Per raggiungere questo, non servono libri. Comunque, una civiltà che sparisce crea disagi, e una nuova civiltà che viene creata necessita di linee guida. Per gestire queste situazioni servono istruzioni, e noi stiamo iniziando a riceverle. Queste rappresentano i vari piani dell’edificio. Man mano saliamo…

Ego: È stato detto che gli scritti di Ioannen si potevano riassumere in una parola: amore. Come si possono riassumere i nuovi scritti in una sola parola?

Teofilo: Sopravvivere.

Ego: Si conoscono gli scrittori.

Teofilo: Si. Ioannen scrive pensieri che riguardano la Vecchia Terra, quindi il nostro presente, la Nuova Terra, quindi il futuro prossimo, e la Nuova Umanità, ossia il futuro lontano. Nella Nuova Terra, quindi diciamo a occhio e croce nel nuovo decennio, altri, probabilmente molti altri, scriveranno parecchio.

Ego: Quindi in questo decennio scrive soltanto uno, solo Ioannen?

Teofilo: Si.

Ego: E nel prossimo decennio scriveranno anche altri?

Teofilo: Si.

Ego: Che reazione ti aspetti?

Teofilo: La reazione altrui non è un mio problema. Se ti preme la pelle, il dovere di salvarla è il tuo, non il mio. Il mio dovere è solo parlare, e qualche volta scrivere. Punto.

Ego: Penso che sei stato sin troppo chiaro. Un’ultima domanda: sono disponibili a tutti?

Teofilo: Col tempo si. Inizialmente no. Sono disponibili a chi servono.

Ego: Ultimissima domanda e ti lasciamo. Si chiameranno “Nuove Sacre Scritture”?

Teofilo: Assolutamente no. Questo nome serve solo a dare un’idea di cosa si tratta, ma il nome sarà completamente diverso.

72 Commenti

  1. In realtà credo di sognare,un misto di paura meraviglia e fantascienza messi insieme, ma so dentro di me che siamo alla fine dei tempi di cui tutti i servitori di Dio hanno sempre sperato di vedere e viverli,noi ci siamo dentro,coraggio alziamo la testa ci siamo.Questo lo so!

    • Ciao Domenico. Sono d’accordo con te. In effetti siamo a un giro di boa molto importante nella storia della famiglia umana, e alcuni profeti ne hanno parlato e altri hanno vissuto in tempi simili su piccola scala. Per noi che ci siamo dentro non sarà un tempo facile da vivere ma questo non ci deve in alcun modo fermare nè indurci a ripensamenti. Seguiamo il nostro Re e Maestro ovunque vada ☺

  2. Vorrei fare la stessa domanda di Stan. Chi è Ioannen?.. Scusatemi, ribadisco che vi seguo da poco, e sono parecchio confusa… Quali nuove sacre scritture?.. Chi le scriverà? Dove le potremo trovare?.. Sono tutte ispirate da Dio?.. (scusatemi, ho parecchie domande).. Buongiorno a tutti….

  3. Giovanni l’evangelista fu l’unico degli apostoli a scrivere in merito alla vita, agli insegnamenti e al ritorno del Figlio di Dio. Il suo nome in greco è Ioannen. Cmq nell’Apocalisse, ovvero nel libro del ritorno di Ieosus, l’apostolo Ioannen vide qualuno simile a lui operare nel nostro tempo. Quindi il moderno Ioannen è il profeta di Yahweh e il messaggero di Ieosus per il nostro tempo.

    • Ioannen scrive dalla tomba? Qualcuno scrive al posto suo? Come si può affermare che egli vide qualcuno simile a lui operare proprio nel NOSTRO tempo e non in qualunque altro momento storico passato o futuro?

      • Un moderno Giovanni riceve un rotolo nel giorno del Signore! Quello che vi legge dentro prima lo recepisce come un boccone amaro perché non era quello che si aspettava ma poi successivamente gli chiarisce molte cose dando un senso a tutte le scritture.

    • Ma perchè insistere su questa affermazione? Ciò che scrivono gli altri tre vangeli ci permette di conoscere tanti particolari che il vangelo di Giovanni da solo non può fare. I vangeli sono tutti e quattro importanti. Ognuno ha la propria singolarità e preziosità. Se oggi possiamo parlare di Gesù e delle profezie circa il tempo della fine, è grazie all’insieme dei 4 vangeli, oltre che della Rivelazione. Scartare tre vangeli su 4 o dire che siano solo libri storici fini a sè stessi è arbitrario. E poi un’altra precisazione. Non sono solo i testimoni di Geova a dire che la Bibbia sia un libro finito, almeno in questa epoca prima della guerra del gran giorno dell’Iddio onnipotente, ma tutto il mondo cosiddetto cristiano.

      • Ultimamente sentiamo sempre più spesso Testimoni di Geova che per difendere le loro dottrine chiamano in causa la medesima posizione ufficiale di altre religioni da loro considerate apostate…

        Ci stai dicendo che siccome tutte le religioni concordano che i vangeli sono ispirati allora quello che dite è vero?

        E quando tutte concordano che Gesù è morto sulla croce, che ci dici?

        E come mai non concordate con altre religioni cristiane sul numero esatto di libri che compongono quella che per voi è la Bibbia?

        È proprio vero, non ci sono più i Testimoni di Geova di una volta 🙂

      • La verità non è qualcosa che si stabilisce a maggioranza nè per elezione democratica ☺

  4. Per quasi 50 anni mi è stato insegnato che “nuovi rotoli” sarebbero stati aperti nel nuovo mondo futuro…poi finalmente ho trovato chi è stato in grado di rispondere all mie domande. Viviamo in un tempo particolare ed è impensabile che il nostro amorevole Padre ci lasci senza una guida specifica, adatta alle nostre circostanze. Pensare che ora siamo ad un passo dal riceverle fa battere il mio cuore un pò più forte…Teniamo presenti le parole del Maestro “chi ha orecchio, ascolti”…

    • Rivelazione 10:8-11
      E la voce che udii dal cielo mi parla di nuovo e dice: “Va, prendi il rotolo aperto che è nella mano dell’angelo che sta in piedi sul mare e sulla terra”. 9 E andai dall’angelo e gli dissi di darmi il rotolino. Ed egli mi disse: “Prendilo e mangialo, ed esso renderà amaro il tuo ventre, ma nella tua bocca sarà dolce come il miele”. 10 E presi il rotolino dalla mano dell’angelo e lo mangiai, e nella mia bocca fu dolce come il miele; ma quando l’ebbi mangiato, il mio ventre fu reso amaro. 11 E mi dicono: “Devi profetizzare di nuovo riguardo a popoli e nazioni e lingue e molti re”.

    • Ego: Penso che sei stato sin troppo chiaro. Un’ultima domanda: sono disponibili a tutti?

      Teofilo: Col tempo si. Inizialmente no. Sono disponibili a chi servono.

      🙂

  5. La tempistica di quando comparirà il profeta di apocalisse 10:11 ancora non mi è chiarissima. Il capitolo 10 inizia con “poi vidi un altro angelo”. Stando cosi le cose penso che comparirà dopo l apertura del 7 sigillo. Prima di arrivare al 7 sigillo è necessario che vengano aperti 6 sigilli. Il 7 sigillo è composito in quanto all apertura di esso avvengono 7 grandi eventi rappresentati dai squilli di tromba. Chi vivrà vedrà

      • Se dipendesse da me già sarei al termine del millennio! Stando alla Bibbia invece il giorno del Signore di apocalisse 1:10 ancora deve iniziare. Se fosse iniziato, quando sarebbe iniziato? E i 4 cavalieri quando hanno cavalcato? I sigilli quando sono stati aperti? Russell anticipo gli avvenimenti di circa 150 anni! Se il giorno del Signore è iniziato allora gli ultimi giorni sono finiti. Le parole scritte in apocalisse 10 e 11 sono per un tempo ancora futuro! Poi se per alcuni il futuro è gia passato buon per lui:-):-)

  6. “Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.” Ap 22:18-19

    • In effetti non è stato toccato un rigo del libro di Rivelazione!!!!Non è stato alterato il significato originale di QUEL LIBRO, il testo è rimasto tale e quale. Qui parliamo di NUOVI ROTOLI, nuove informazioni!!!

      • Ok. Ma non ho capito chi dovrebbe essere di preciso colui che aggiunge nuove informazioni ad un libro biblico.

      • Cercheremo di fare dei post in proposito per chiarire il punto! Per il momento ti invitiamo a riflettere leggendo la seguente scrittura:
        Rivelazione 10:8-11 E la voce che udii dal cielo mi parla di nuovo e dice: “Va, prendi il rotolo aperto che è nella mano dell’angelo che sta in piedi sul mare e sulla terra”. 9 E andai dall’angelo e gli dissi di darmi il rotolino. Ed egli mi disse: “Prendilo e mangialo, ed esso renderà amaro il tuo ventre, ma nella tua bocca sarà dolce come il miele”. 10 E presi il rotolino dalla mano dell’angelo e lo mangiai, e nella mia bocca fu dolce come il miele; ma quando l’ebbi mangiato, il mio ventre fu reso amaro. 11 Devi profetizzare di nuovo riguardo a popoli e nazioni e lingue e molti re”.

        Domanda: Possiamo ipotizzare che un essere umano (nel giorno del signore) riceve delle informazioni da un angelo e che queste informazioni devono essere profetizzate a molti popoli, nazioni e capi di governo dell’intera terra?

  7. Non dice che riceve informazioni dall’angelo. Ma che va dall’angelo a prendersele. Come?

    Non dice che il boccone è amaro perché non era quello che si aspettava ma poi diventa dolce perché chiarisce l’intera storia.
    Prima il boccone è dolce. Poi appare amaro.

    • mettila un po come vuoi ma “mandar giù un boccone amaro” significa
      dovere accettare una situazione sgradevole senza poter reagire. Perciò crediamo tu abbia capito il senso!

      Poi, secondo te se un angelo da un rotolo ad un essere umano come glielo da?

      • “Domanda: Possiamo ipotizzare che un essere umano (nel giorno del signore) riceve delle informazioni da un angelo e che queste informazioni devono essere profetizzate a molti popoli, nazioni e capi di governo dell’intera terra?”
        Ipotizzarlo, si…come si può ipotizzare qualunque cosa..
        La frase “Devi profetizzare di nuovo riguardo a popoli e nazioni e lingue e molti re” compare al 10° capitolo su 22 e non alla fine del libro, quindi il “profetizzare ancora” può verosimilmente riferirsi ai successivi 12 capitoli e non a chissà quale tempo futuro. Non c’è riferimento a qualche altro profeta ne tantomeno si specificano i tempi riguardo i quali sarà fatta la profezia. Il linguaggio apocalittico è complesso e quasi interamente simbolico e ricco di allegorie quindi è chiaro che si presta a svariate interpretazioni. Molte delle figure allegoriche nei vangeli sono riferimenti alle scritture ebraiche. In questo caso l’autore di Apocalisse fa un chiaro riferimento al simbolismo usato in Ezechiele 3:3 “Figlio dell’uomo, nutrisci il ventre e riempi le viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai e fu per la mia bocca dolce come il miele.” Il significato simbolico è palese.

      • Vero! “il linguaggio apocalittico è complesso e quasi interamente simbolico e ricco di allegorie quindi è chiaro che si presta a svariate interpretazioni” e fino ad oggi nessun non ne ha mai fornito la giusta interpretazione! Fino ad oggi! Ma è proprio per questo motivo che potresti contestare ogni nostra interpretazione. Ed è proprio per questo motivo che ci limitiamo a dire come stanno le cose, senza tante spiegazioni. Il futuro dimostrerà!

  8. Le profezie si possono verificare , ma non per forza si debbano verificare…..che senso avrebbe dirmi solamente che finisce il mondo senza darmi una soluzione o una speranza ? tanto vale non dirmi nulla ..perchè tanto non cambierebbe nulla.

    • In effetti qui si sta lavorando per formare una squadra di soccorso per il genere umano che rischia l’autodistruzione. Quando la squadra sarà pronta dirà cosa fare e dove andare. Sarà compito di ogni singola persona decidere se ascoltare o meno quello che verrà detto.

  9. Come ho già scritto in un altro post, io ho accettato come verità bibliche diverse cose che ho letto in questo blog.
    Però devo dire, Moderatore1, che sono al quanto sorpreso delle tue ultime risposte! Scrivi: “Ed è proprio per questo motivo che ci limitiamo a dire come stanno le cose, senza tante spiegazioni.”
    Ma io mi chiedo: come si può pensare, al giorno d’oggi, di pretendere che le persone facciano quello che dite senza verificare che sia corretto? Ma vi rendete conto che viviamo in un’era in cui per ogni cosa che alcuni affermano, ce ne sono altrettanti che dicono il contrario? Questo avviene in ogni campo, a 360°. Vi faccio alcuni esempi:
    • Il fluoro, per alcuni bisogna usarlo più possibile perché fa bene ai denti, per altri è dannoso per l’organismo umano.
    • La medicina Omeopatica, per alcuni è meglio di quella tradizionale, per altri non serve proprio a niente.
    • Le torri gemelle, per alcuni è stato attentato terroristico, per altri sono stati gli americani stessi a farle crollare. Ecc. ecc.
    Non sono solo pochi casi, è realmente cosi. Per ogni cosa che affermano i migliori scienziati, ce ne sono altri, altrettanto bravi, che affermano il contrario. E pensate che quando si parla di Dio e dei Suoi messaggi, questo fenomeno è elevato all’ennesima potenza. Spuntano fuori come funghi quelli che pretendono di saperne più degli altri. Vi sembra mai possibile che, in un ambiente cosi, le persone si fidino cecamente di quello che dite senza neanche chiedere delle spiegazioni, dei chiarimenti su quello che affermate, dei confronti sull’intendimento di una scrittura??
    Addirittura in un altro messaggio, moderatore1, scrivi: “Quando la squadra sarà pronta dirà cosa fare e dove andare. Sarà compito di ogni singola persona decidere se ascoltare o meno quello che verrà detto.”
    Dovrei decidere, cosi, istintivamente se queste informazioni vengono da Dio? No perché, se non vuoi darmi spiegazioni, è quello che dovrei fare?
    A me sembra strano! Questo non l’ha mai preteso nemmeno Gesù. Anche Gesù stesso quando era qui sulla terra ha fatto e detto un’infinità di cose per convincere le persone a credere che Lui era effettivamente chi diceva di essere.
    È assolutamente normale che le persone abbiano delle perplessità. Infondo ci avete chiesto di mettere da parte tutta la bibbia perché non sarebbe utile per i nostri giorni, ad eccezione del vangelo di Giovanni e di apocalisse, e di credere ai nuovi scritti di Teofilo. In pratica ci chiedete di sostituire una gran parte della bibbia con gli scritti di Teofilo.
    Questa non è una cosa da niente. Dovremmo buttare via tutto quello che abbiamo accettato per anni. Non che questo non si possa fare, ma almeno un minimo di disponibilità a dare spiegazioni a chi si fa delle domande a questo riguardo.
    Ricordiamoci che critichiamo da anni la WTS che, consiglia di fare come i bereani (accertarsi di tutto ciò che viene detto in relazione a Dio) riguardo a quello che dicono le altre religioni, mentre chiede di accettare tutto quello che dice il CD, senza verificare niente e senza proferir parola.
    Non farete lo stesso anche voi, vero?

    • Gedeone ma ti sei letto uno ad uno tutti i post presenti in questo Blog?
      Abbiamo dato spiegazioni, prove, scritture e ciò che basta per capire che i Testimoni di Geova non hanno la verità!
      Ore detto questo, la domanda di Stan verteva sul Libro di Rivelazione, la domanda di Riflessivo sulle Nuove Scritture e in quel contesto vanno intese le nostre parole. Il libro di Rivelazione è simbolico perciò ogni cosa che noi possiamo dire se uno vuole può essere facilmente contestata.Le Nuove Scritture non sono confrontabili con il passato. Perciò o uno ci crede o aspetta!!
      Se non credi più alla dottrina dei Testimoni di Geova, lo hai scelto tu, di certo non siamo venuti a casa tua a farti uno studio e a controllare il tuo progresso. Noi abbiamo dato della informazioni ma tu puoi credere pure quello che ti pare. Se ti sei fatto un’idea sul Fluoro, sulla Medicina Omeopatica o sulle Torri Gemelle, puoi fartela benissimo anche sulla credibilità o meno della Redazione di Geova.org!

    • Gedeone ma ti sei letto uno ad uno tutti i post presenti in questo Blog?
      Abbiamo dato spiegazioni, prove, scritture e ciò che basta per capire che i Testimoni di Geova non hanno la verità!
      Ore detto questo, la domanda di Stan verteva sul Libro di Rivelazione, la domanda di Riflessivo sulle Nuove Scritture e in quel contesto vanno intese le nostre parole. Il libro di Rivelazione è simbolico perciò ogni cosa che noi possiamo dire se uno vuole può facilmente contestarla. Le Nuove Scritture non sono confrontabili con il passato. Perciò o uno ci crede o aspetta!!
      Se non credi più alla dottrina dei Testimoni di Geova, lo hai scelto tu, di certo non siamo venuti a casa tua a farti uno studio e a controllare il tuo progresso. Noi abbiamo dato della informazioni ma tu puoi credere pure quello che ti pare. Se ti sei fatto un’idea sul Fluoro, sulla Medicina Omeopatica o sulle Torri Gemelle, puoi fartela benissimo anche sulla credibilità o meno della Redazione di Geova.org!

      • Carissimo moderatore,
        Tu scrivi “Le Nuove Scritture non sono confrontabili con il passato. Perciò o uno ci crede o aspetta!!”

        Ma è autoevidente che senza basi scritturali né alcuna prova attuale tutto ciò che potrà esser fatto è aspettare. È sconcertante al limite che qualcuno ci creda (legittimo ma difficile, lo capite).
        Anche perché l’ipotesi di un nuovo Giovanni e di Nuove scritture hic et nunc è naturalmente molto discutibile… Dovreste partire da questo presupposto, penso in tutta modestia, nel comunicare la vostra sconvolgente novella.
        In ogni caso, non resta che andar avanti e chi è interessato troverà le sue conferme o le sue smentite.
        Buon lavoro e cari saluti,
        con rispetto fraterno e senza inutili intenti polemici

    • Gedeone, le tue domande sono sagge ed è buono che ci accertiamo di quello che vogliono farci credere.
      Una sola cosa dimostrerà la veridicità di ogni singola parola pronunciata da Carlos, e cioè se si avvererà.
      Quella è la sostansiale differenza tra un vero profeta o uno falso.
      Nel frattempo possiamo solo ragionarci sopra.
      Io ad esempio non riesco più a credere in nessuno.
      Troppe delusioni ho avuto.
      Credo comunque che ognuno di noi possiede l’intelligenza e la capacità di distinguere le menzogne dalla verità..

  10. “Ed è proprio per questo motivo che ci limitiamo a dire come stanno le cose, senza tante spiegazioni.”
    Questo non è ciò che fanno tutte le religioni?
    Da ignorante quale sono, mi piacerebbe capire come la frase “Dovrai profetizzare…” possa indicare un profeta moderno o futuro rispetto a noi. In quel passaggio il messaggero di Dio dice a Giovanni che LUI dovrà profetizzare ancora…non dice ci sarà un altro profeta in futuro. L’argomento mi interessa molto e mi farebbe piacere se poteste aiutarmi a capire meglio

    • Stan, da quello che comprendo io la chiave di lettura di apocalisse si trova in apocalisse 1:10. Giovanni 2000 anni fa ebbe una visione ambientata nel giorno del Signore. Orbene è chiaro che Giovanni non ha vissuto 2000 anni. Il punto centrale è, quando inizia il giorno del Signore? Da quello che comprendo io deve ancora iniziare, quindi tutti gli avvenimenti di apocalisse sono eventi futuri. Questo è quello che comprendo io, poi chi vivrà vedrà…,

      • Grazie Giovanni. Ma questo non risponde alla domanda che ho rivolto alla redazione. Quali sono le basi concrete che indicano che ci sarà (o ci sia già) un altro profeta che aggiungerà ulteriori profezie a quelle già trascritte nella Bibbia? Appigliarsi solamente alla frase “Dovrai profetizzare…” in Ap è tanto debole quanto insostenibile anche solo dal punto di vista semantico. Chi parla è l’angelo di Dio, chi ascolta è Giovanni. L’angelo dice: TU(sottointeso nel contesto) riferito a Giovanni (che è soggetto della frase), dovrai profetizzare ancora.. Non si fa alcuna menzione riguardo un altro profeta ne presente ne futuro. Per questo ho domandato delucidazioni. Vorrei davvero comprendere meglio quali sono le basi scritturali per affermare che ci saranno nuove profezie(ispirate).

      • Stan, è primariamente una questione di buon senso. L’apostolo Giovanni ha profetizzato di nuovo riguardo a popoli e nazioni e lingue e molti re? Era molto avanti negli anni e non ha vissuto molto a lungo dopo aver messo per iscritto quelle visioni. È evidente che doveva farlo qualcun altro in un periodo di tempo futuro. Le sacre scritture non sono difficili da capire ma sono difficili da accettare.

      • Inoltre, una persona che viene sospinta dalla forza santa e riceve dei messaggi da parte di Dio non penso affatto che abbia bisogno di appigli per fare il lavoro che gli è affidato. Gli unici che hanno bisogno di appigli sono coloro che vogliono negare l’evidenza.

  11. Le domande di Gedeone sono giuste e pertinenti. Mosè fornì un segno Gesù pure è molti altri, voi affermate di avere un profeta che parla a nome di Dio e scrive nuovi rotoli, mi sembra giusto chiedere una prova o segno.

    • Mario dovresti leggere meglio i vangeli. In un’occasione “Alcuni maestri della Legge e alcuni farisei dissero a Ieosus: “Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno miracoloso”. Ieosus rispose:”Questa gente malvagia e infedele a Dio vuole vedere un segno miracoloso! Ma non riceverà nessun segno, eccetto il segno del profeta Giona (…)””. Chiaro no?
      Riguardo ai profeti futuri vuoi un segno? Ieosus disse che sorgeranno falsi profeti che faranno segni e prodigi… . Cosa li rende falsi? Un profeta deve profetizzare, ma se ciò che dice non si avvera allora è falso.
      Allora, vuoi riconoscere il profeta di Dio? Non servono gli effetti speciali, ma il messaggio che annuncia in primis.

      • Caro Matteo Gesù risuscitava morti guariva tutti i tipi di malattie moltiplicava pani ecc… E gli chiedevano un segno perciò li definì malvagi i vangeli li leggo e studio da 20 anni, condivido quello che dici sui falsi profeti, se vogliamo parlare la mia domanda resta, se volete trattare con sufficienza la gente cambio aria. Saluti

  12. Caro Stan, sempre dal mio punto di vista penso che quando in apocalisse 11 si parla di 2 testimoni che faranno anche segni e prodigi è chiaro che qualcuno nel prossimo futuro avrà quel ruolo. Penso pure che sarà anche relativamente facile riconoscerli! Spero di averti aiutato! Ciao

    • Bella domanda: sarà facile riconoscerli? Fu facile per gli ebrei riconoscere l’Eletto di Dio che loro aspettavano? Gli ebrei erano in attesa dell’Eletto. Durante l’opera di Giovanni il Battista si chiesero pure se non fosse lui. Ma quanti riconobbero in Ieosus l’Eletto di Dio?

  13. Duemila anni fa un uomo vestito di pelle di cammello, che mangiava cavallette, un bel giorno si alzò e andò nel deserto, gridando a un’intera nazione di pentirsi e battezzarsi da lui, identificandosi in una profezia scritta secoli prima. Lo chiamavano il Battezzatore.
    Chi gli diede il permesso?
    Quando dimostrò agli altri il contratto con la firma di Dio?
    Quanti hanno visto in un uomo, a primo sguardo sporco, sudato e alquanto bizzarro, un profeta mandato da Dio?
    Successivamente sempre questo personaggio presentò il Figlio di Dio in persona, un giovane, suo parente, conosciuto come un carpentiere, che frequentava persone discutibili, era un anarchico che se ne fregava della legge mosaica e dei capi religiosi, e che per primo segno dimostrativo del suo mandato offrì vino di alta qualità per tutti da delle brocche piene d’acqua.
    Personaggio serio, no?
    Quanti scelsero di lasciare tutto e seguirlo?

    • Grazie Giovanni! Stiamo preparando un Post per tutti coloro che continuano a chiedere prove!
      Non ti nascondiamo che non ci facciamo molte illusioni che lo sforzo possa servire. Ci domandiamo se queste persone sarebbero state in grado di riconoscere i profeti del passato, visto che la maggioranza di loro non hanno fatto miracoli. Giustamente come scrivi tu, nemmeno il più grande dei Profeti ha dato prova di essere mandato da Dio. Eppure anche il precursore aveva dei discepoli!!

      PS
      E’ facile avere fede sui fatti narrati in un libro di storia!!

      • Infatti moderatore! Come duemila anni fa “aspettavano” il Figlio di Dio, così oggi “aspettano” il suo ritorno.
        E come sempre aspettano che Yahweh faccia una parata, con luci e musica, ballerine e ballerini, sotto forma di musical, cantando e declamando il proprio figlio con eventi soprannaturali come il colorare il cielo di verde e facendo volare, scomparire e riapparire oggetti.
        Non aspettano il Figlio di Dio, aspettano uno showman, tipo Jim Carrey.

      • Allora aspettiamo di leggere questo post sulle vostre prove. In effetti, Contrariamente a quanto qui affermato, l’idea che mi sembrava di capire dalla Bibbia è proprio la non necessità di altri profeti/intermediari e simili (per non menzionare altre scritture) per annunciare il Cristo (o la salvezza o quale sia lo scopo)
        Vedi ad es: luca 17:23 E vi diranno: ‘Eccolo là!’ o: ‘Eccolo qui!’ Non uscite né CORRETE DIETRO A LORO. 24 Poiché come il lampo, col suo fulgore, risplende da una parte all’altra sotto il cielo, così sarà il Figlio dell’uomo.

        spesso avete puntato sulla profezia avverata (di cui aspettiamo ancora la realizzazione, mi riferisco all’attacco alla Russia) per guadagnare la fiducia del lettore, ma come dovrebbe comportarsi tale lettore anche quando la profezia si avverasse?
        Matt7:22 Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo PROFETIZZATO in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?’

      • Che forti che siete!! 🙂 Tutti a chiedere prove e poi manco vi accorgete che in Siria uno scontro tra Usa e Russia c’è già stato più di un anno fa!! Eppure bastava vedere qualche TG, leggere qualche articolo di giornale, sentire qualche intervista, considerare l’analisi di qualche esperto.

      • Potremmo organizzare un balletto 😂
        Beato Mosè, lui dovette semplicemente dire di aver sentito un roveto parlante.

  14. @Matteo R
    Caro Matteo, la biblistica, in quanto complesso delle scienze usate per lo studio dei testi biblici, non è una questione di buon senso. Forse non mi sono spiegato…non intendo affermare che non ci sarà un nuovo profeta. Intendo affermare che non ho capito quali sono le solide basi scritturali a sostegno della cosa. L’analisi biblica non è prendere un paio di versetti, cucirli insieme in modo che esca fuori il senso che gli si vuole dare e poi vendere il tutto come verità (come fa la wts). Come ho già sottolineato in precedenza, il versetto in cui si dice a Giovanni che dovrà profetizzare ancora non nasconde alcun mistero o spiegazione particolare. Siamo al capitolo 10 del libro di Ap…mancano ancora più di 10 capitoli al libro quindi certo, Giovanni doveva ancora profetizzare… Inoltre il soggetto della frase è LUI Giovanni, non un nuovo Giovanni, un futuro Giovanni o chiunque altro…non vorremo mica far dire alla Bibbia quello che non dice (come la wts)? Inoltre come ho precedentemente evidenziato, il simbolismo e l’allegoria di Apocalisse sono evidenti e contengono diversi riferimenti precisi alle scritture ebraiche (vedi Ezechiele che mangia il libro). Ma, contrariamente a quanto sostiene la redazione, la simbologia non significa libera interpretazione. La simbologia è qualcosa di non realmente accaduto che, comprendendo la cultura e la mentalità dell’epoca, porta ad un significato specifico. In ogni caso, ho solamente chiesto maggiori delucidazioni scritturali in merito. Del resto, la fede non si deve riporre negli uomini ma in Dio..altrimenti siamo punto e a capo a fare come i tdg.

  15. Caro Matteo R., non devi pensare che chi non la vede come te non ha letto abbastanza i vangeli. Accetta il fatto che altri leggendo i vangeli vedono qualcosa di diverso rispetto a te. Ti faccio un esempio: Tu hai citato una scrittura concentrandoti sul fatto che Gesù ha detto: “Ma non riceverà nessun segno”, tanto che la porti come prova del fatto che Gesù non ha dato un segno a quelli che glie lo avevano chiesto, io invece leggo la stessa scrittura e mi concentro sulla parte che dice: “eccetto il segno del profeta Giona”. Se mi concentro su questo vedo che, non solo non è vero che non ha dato nessun segno, ma vedo che ha promesso, ed ha mantenuto la promessa, di mostrare il più grande segno che avrebbe mai potuto dare, la sua risurrezione dai morti.
    Se questo non è un segno……

    Per quanto riguarda il riconoscere il profeta dai messaggi che annuncia, voglio proporti una breve riflessione: Riconoscere un profeta vuol dire considerare i messaggi che porta come parola di Dio. Ora è ovvio che per fare questo devo analizzare e, per forza di cose, dare un giudizio a quanto dice. Se il giudizio è positivo allora dico si, per me è un profeta. Bene. Però il mio giudizio in base a cosa lo do? In base alle mie opinioni e/o aspettative personali? Sicuramente non sarebbe saggio! L’unico modo è quello di confrontare quanto dice con quello che ho imparato da quello che considero la parola di Dio, la bibbia. Ed è ovvio che se faccio così mi trovo a dovermi confrontare su alcune scritture, come quella citata prima. Questo confronto, però, dovrebbe essere un punto di partenza per tutti coloro che cercano Dio, non un punto d’arrivo. Arrivati a questo punto non si dovrebbe dire: fate come vi pare, noi faremo come ci pare. Siamo su questi siti per capirne di più. Parliamone. Magari senza pensare che quelli che la vedono diversamente siano dei deficienti.
    L’altra proposta era quella di aspettare che si avveri la profezia annunciata. Certo, questo è sicuramente un metodo infallibile, ma dipende da quanto era stato annunciato. Mi spiego: se domani Russia e America entrassero in guerra non è che dovremmo riconoscere Teofilo un profeta perché lo aveva detto. Questa spada di Damocle noi ce l’abbiamo sulla testa da ¾ di secolo. È da più di 70 anni che si parla di una probabile quanto imminente guerra tra America e Russia. Una profezia dovrebbe essere qualcosa che non è mai stato annunciato da altri. Se da un momento all’altro se lo aspettano 8 miliardi di persone perché ci sono i presupposti, che profezia è???

    Riguardo al commento di Giovanni Antonio Salvemini, posso dire che Giovanni il Battista doveva annunciare solo la venuta del Cristo. Per fare questo non aveva bisogno di dimostrare di essere un profeta. Doveva solo focalizzare l’attenzione, di coloro che lo ascoltavano, sulle molteplici profezie che riguardavano Gesù e che erano contenute nelle scritture ebraiche. Non c’era bisogno di dare prova che quello che diceva veniva da Dio. Era già scritto. Quando invece è arrivato Gesù ha iniziato a fare miracoli e calcola che alcuni di questi, come quello citato da te, servivano solo ed esclusivamente a dimostrare che lui era chi diceva di essere, il figlio di Dio.

    Io per adesso tendo ad avere un punto di vista simile a quello di Stan, ma questo non vuol dire che non possa cambiarlo. È per questo che cerchiamo ulteriori delucidazioni. Lo faccio io, lo fa Stan, e lo fanno tantissimi altri. Infondo il vero cristiano è colui che è disposto a cambiare sentiero ogni volta che si accorge che quello che sta percorrendo non è quello tracciato dal Cristo.

    • Aggiungo alle considerazioni di Stan e Gedeone, che in buona parte condivido, su Riv. 10:11 in quanto all’incarico dato a Giovanni di profetizzare ulteriormente, che se ci si spinge come nel caso di Teofilo sino al punto di mettere in dubbio la ispirazione di alcuni libri del canone biblico, allora si ha il dovere di esaminare a fondo anche tutto ciò che riguarda non tanto la autenticità del libro di Rivelazione quanto la data in cui fu scritto. Dopo una analisi molto approfondita, che se volete posso condividere, sono giunto alla conclusione che non esistono prove definitive del fatto che il libro di Rivelazione sia stato scritto nel 96 E.C.. Anzi vi sono moltissimi elementi interni ed esterni che portano a pensare che sia stato scritto da Giovanni prima della distruzione di Gerusalemme del 70 E.C. come la maggioranza delle Scritture greche. Gli esperti e gli eruditi si dividono abbastanza equamente fra coloro che sono a favore di una datazione ante 70 E.C. e quelli che sostengono una datazione successiva. Uno degli elementi a sostegno della prima ipotesi, è proprio ciò che dice Riv. 10:11 poiché Giovanni, se avesse avuto intorno ai 100 anni di età, non avrebbe potuto ricevere un ulteriore incarico di testimonianza. Se invece il suo esilio a Patmos fosse avvenuto prima del 70 E.C., fra la sua liberazione e la sua morte a Efeso verso la fine del primo secolo, avrebbe potuto benissimo adempiere quell’incarico. In questo caso, nella prima parte del libro di Rivelazione, l’espressione “il giorno del Signore” si riferirebbe al giorno di giudizio sulla Gerusalemme del primo secolo. Per questo si insiste molto nel libro sulla imminenza di quel giorno, insistenza che sarebbe difficile da spiegare nel caso si trattasse esclusivamente di avvenimenti che si sarebbero verificati migliaia di anni dopo.

      • Riformato, le tue osservazioni sono più che valide a mio parere. Devo dire che, a prescindere da quale sia la datazione di Rivelazione, resta fermo il fatto che è NECESSARIO tenere in considerazione il contesto storico e culturale di chi scrisse i libri della Bibbia. Uno dei principali ostacoli alla comprensione della Scrittura credo sia la mentalità occidentale con cui ci si approccia ad essa. Nella nostre menti abbiamo delle immagini e dei concetti che per forza di cose ci portiamo dietro come bagaglio della nostra cultura occidentale e spesso cerchiamo nella Bibbia dei segni, delle prove e delle corrispondeze con qualcosa che risponda ai modelli culturali e concettuali che anche a livello inconscio sono parte di noi. Vi è mai successo di osservare il profilo di una catena montuosa e vederci una faccia? Oppure osservando una nuvola, non ci avete mai visto un’animale o un oggetto? Si chiama pareidolia. Il nostro cervello cerca automaticamente di vedere una forma a noi nota, anche dove non c’è. Con la Scrittura accade qualcosa di simile.. Io resto comunque aperto a tutto e non nego nulla a priori. Attendo con interesse la disamina della redazione sull’argomento.

    • Caro Gedeone, Giovanni doveva annunciare la venuta del Messia, e le persone per accettare questo dovevano farsi battezzare da lui.
      Tra i tanti istruiti, puliti e profumati capi religiosi e farisei, dovevano dare retta a un giovane sporco di terra, che d’improvviso disse che era lui quella voce nel deserto profetizzata da Isaia.
      Non sorprende che andarono a chiedergli con quale autorità si permettesse di battezzare la nazione di Israele.
      Il problema era dover riconoscere che a Giovanni fosse stato affidato un incarico, per cui era necessario andare a farsi battezzare da lui.
      Il problema non era di Giovanni nel farsi riconoscere, il problema era del popolo nell’accettarlo.
      Così con Gesù, fece miracoli portentosi ma non era il tipo di profeta che si aspettavano.
      Per questo togliamoci dalla mente l’idea che un profeta debba fare chissà cosa di straordinario per dimostrare la sua autorizzazione.
      È giusto non credere al primo che capita, ma l’acqua limpida si distingue dall’acqua torbida.

  16. Pongo una domanda ..facciamo finta che in irak …iran , Arabia saudita ( fratelli americani ) , libia , algeria , kuwait ecc..non avessero nemmeno una goccia di petrolio , ci sarebbero conflitti ?

  17. Ciao Stan io penso che le basi come dici tu ce le abbiamo un po’ tutti,perché se siamo arrivati a leggere questi post ne abbiamo già letti altrettanti riguardanti dottrine mandate in frantumi “forse” proprio scritte da quel Ioannen. E se hai creduto a quelle io ti dico di continuare a seguire e vedere se si avvera. ☺

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