Lettera aperta a Pelazza delle Iene

pelazza  Egregio Signor Pelazza,

siamo un gruppo di blogger che ha dato vita a Geova.ORG, un blog che cerca di far conoscere agli stessi Testimoni di Geova aspetti del loro credo e della loro organizzazione di cui sono ignari. Mi creda, é una impresa ardua, vista la diffidenza che l´apparato dirigente dei Testimoni di Geova cerca di inoculare quotidianamente nei Testimoni per tutto ciò che non proviene dalla Watchtower. Sono arrivati al punto di consigliare di usare internet solo per consultare il loro sito, JW.ORG. Nonostante i loro sforzi, come gruppo, i Testimoni di Geova continuano ad essere delle gran brave persone che hanno un unico desiderio: essere in pace con Dio. Per questo la nostra opera informativa sta avendo un successo davvero insperato. In molte delle loro Chiese le informazioni provenienti da Geova.ORG vengono vissute come le informazioni provenienti da Radio Londra al tempo nel Nazismo: ossigeno mentale per per alcuni, veleno mentale per il regime e i suoi sostenitori.

Abbiamo apprezzato molto il vostro sforzo di mettere sotto i riflettori un problema sociale inquietante come l´abuso sui minori nelle istituzioni religiose. Abbiamo quindi seguito con grande attenzione il vostro ultimo servizio, mandato in onda nella trasmissione Le Iene, che ha cercato di aprire uno squarcio in questo mondo oscuro e sommerso degli abusi sessuali sui minori nei Testimoni di Geova. E un mondo nascosto ai molti, gelosamente custodito da altri, da quelli che fondano il loro potere sulla paura e sull´omertà.

Vogliamo essere onesti con lei. Avete detto molto, avete mostrato grande coraggio, ma il tema era troppo delicato per essere affrontato con una certa approssimazione, come sembra che sia accaduto. Diversi particolari erano o non accurati o del tutto fuori luogo e fuorvianti. Non ve ne facciamo certo una colpa. Non mi risulta che lei sia mai stato un Testimone di Geova, e non penso lo siano i suoi collaboratori. Quindi lei semplicemente non poteva essere a conoscenza di tutta una serie di particolari che passano assolutamente inosservati all´utente “neutro”, ma che balzano subito agli occhi del Testimone di Geova. Il difetto nel chiarire alcuni particolari, nella mente del Testimone di Geova “tipo”, é suonato come un allarme: é tutto falso. Probabilmente lei doveva essere informato in modo più accurato. Quindi pensiamo che se l´obiettivo era quello di scuotere la coscienza dei Testimoni di Geova, questo obiettivo è stato raggiunto ma non in misura piena. Stendiamo un velo pietoso su chi ha insinuato che i Testimoni di Geova hanno un problema mentale, roba da querela e T.S.O. immediato.

Perchè le scriviamo? Il motivo é che sembra che ci saranno altre puntate su questo argomento. Ovviamente noi non siamo nessuno e non ci consideriamo nessuno per darle dei consigli. Ma molti di noi sono stati per decenni addentrati nei meccanismi più segreti dei Testimoni di Geova, e su questo campo, mi creda, gli esperti siamo noi. Cogliamo quindi questa occasione per proporle delle idee: veda lei se ne vuole fare uso.

  • Non giova a nessuno prendere in esame specifici casi di problemi accaduti a singole persone. Diranno che le mele marce si trovano ovunque. Piuttosto, prenda in esame le politiche raccomandate dalla Watchtower su determinati argomenti. Queste politiche sono reperibili su libri e lettere di cui noi abbiamo LA COLLEZIONE COMPLETA, a tutti i livelli.

  • Una seconda idea è quella di lasciar perdere i problemi degli adulti. In fin dei conti, essere un Testimone di Geova adulto, è una scelta personale e come tale deve essere rispettata, finché non si viola la legge. Si concentri invece esclusivamente sul capitolo MINORENNI, dove le cose cambiano drasticamente.

  • Le consigliamo di porre a chi di competenza alcune specifiche domande, e di PRETENDERE una risposta scritta dalla Sede Centrale italiana, che poi potrá essere presentata ad un Giudice. Cosa chiedere? Alcuni esempi

  • 1) Nei Testimoni di Geova non esiste nessuna regola o legge che tuteli i minorenni dalla espulsione e dell´ostracismo. Teoricamente, i Testimoni di Geova possono espellere ed ostracizzare anche un bambino di 12 anni, visto che viene consigliato il battesimo intorno ai 10 anni. Ci chiediamo: Impedire a un fratellino, un cuginetto, agli zii, ai nonni, agli amici, di frequentare un minorenne, non lede la carta dei Diritti del Bambino? Non dovrebbe occuparsene il Tribunale dei Minori? Chi paga o chi pagherà gli inevitabili danni psicologici, sociali e comportamentali che il minore ASSOULUTAMENTE subirà a causa di questo trattamento che, a nostro avviso, viola palesemente la Legge Italiana e la Carta dei Diritti del Bambino depositata all´ONU. Potrebbe essere una domanda interessante.

  • 2) Faremmo una seconda domanda. Gli anziani dei Testimoni di Geova dicono che non possono denunciare alla polizia i casi di abusi sui minori perché sono legalmente vincolati dal Segreto Confessionale. Lei ci insegna che il Segreto Confessionale si applica solo ai ministri di culto debitamente riconosciuti dallo Stato Italiano per le religioni che hanno una intesa con lo Stato. Comunque, da circa 2 anni a questa parte, nessun anziano dei Testimoni di Geova in Italia viene più nominato dalla loro Filiale. Ora gli anziani hanno solo una nomina locale, oseremmo dire informale. Si nomino nella congregazione locale e questa nomina viene avvallata da un ministro viaggiante, senza nessuna carta intestata dalla Filiale. In effetti, i Ministri di Culto propriamente detti dei Testimoni di Geova non ammontano forse nemmeno a 300 unitá, e sono solo quelli che sono legalmente abilitati a celebrare matrimoni e visitare i carceri. Tutti gli altri anziani “locali”, e ne sono migliaia, a che diritto si valgono del Segreto Confessionale per dire che sono obbligati a non rivelare i casi di abuso sui minori? Questo diritto non è riservato ai Ministri di Culto riconosciuti dallo Stato?

  • 3) Potrebbe fare una terza semplice domanda. Le più recenti pubblicazioni dei Testimoni di Geova contengono questa frase: “non impedite a qualcuno di denunciare un caso di abuso sui minori alla polizia”. Bene. Si potrebbe chiedere: perché non esiste una pubblicazione, e diciamo UNA SOLA pubblicazione, dove non solo non viene detto di “NON IMPEDIRE” la denuncia, ma che venga INCORAGGIATA la denuncia dei pedofili. Chieda a qualsiasi Testimone di Geova di mostrarle una rivista, una lettera o un libro dove i Testimoni di Geova vengono INCORAGGIATI SENZA INDUGIO a denunciare i casi di pedofilia alla polizia. Non ne troverà nemmeno una.

    Inoltre, se bisogna dare a Cesare le cose di Cesare e a Dio le cose di Dio, perché la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova non prende provvedimenti contro chi, in mezzo a loro, si rifiuta di denunciare la pedofilia? Non dovrebbero essere espulsi per complicità, come mi accadrebbe se io vedo una sorella testimone di Geova mettere le corna al marito e mi rifiuto di accusarla d´avanti agli anziani?

Caro Pelazza, ci sarebbero molti altri punti su cui porre domande specifiche e ficcanti. Esiste il caso aperto dalla Commissione Australiana, dove sembra ci siano oltre mille Testimoni di Geova accusati di aver commesso abusi sui minori e dove sembra che nessun anziano abbia denunciato la cosa alla polizia. Si potrebbe parlare della complicità del loro Corpo Direttivo che ha una visione di insieme e globale del problema, e non muove un dito per fare nulla. Si potrebbe mandare in onda l´audizione davanti alla Corte Australiana di uno dei loro “Papi”, tale Geoffrey Jackson. Insomma di fatti provati e acclarati ce ne sono tanti. Non vogliamo annoiarla oltre, ma il messaggio pensiamo sia chiaro. Lasci perdere i pettegolezzi, usi informazioni certe, ce ne sono a tonnellate, e si scelga con cura i suoi consiglieri su questo argomento e potrà non solo fare Audience, ma ancora meglio, potrà fare del bene a tanta gente.

Distinti Saluti

La Redazione di Geova.ORG

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