Noi e le Sacre Scritture – parte 2

I blogger di Zion hanno pubblicato sulla sezione NOI del sito www.zions.club il secondo articolo della serie dedicata alle Sacre Scritture e al suo Canone

I libri apocrifi delle scritture ebraiche

Continuiamo il nostro esame dei libri biblici delle Scritture Ebraiche. Come abbiamo detto nell´articolo precedente, il numero di libri contenuti in alcune traduzioni delle Scritture variano da una traduzione all´altra. A seconda se una traduzione delle Scritture é protestante, cattolica, ortodossa, copta o siriaca il numero dei suoi libri può variare da 66, a 75, a circa 80 o in numero ancora diverso. Cosa fa variare il numero dei libri all´interno delle varie versioni delle Scritture? Sono alcuni libri che sono chiamati da alcuni Apocrifi, da altri Deuterocanonici. Che differenza c´é tra questi due termini, e a quali libri questi termini si applicano?

Deuterocanonico significa approvato in un secondo momento (secondo canone, o canone successivo). Secondo questa terminologia, dopo opportuni approfondimenti e analisi sui testi, dopo aver approvato il numero e la composizione dei primi testi ebraici, altri religiosi in seguito approvarono altri testi ebraici come parte delle Scritture. Chi definisce questi testi come Deuterocanonici afferma che sia i primi testi ebraici, che i secondi, abbiamo lo stesso valore.

Per altri invece, questi secondi testi approvati sono Apocrifi. Cosa vuol dire apocrifo? Il termine greco apòkryfos compare nel suo senso originario in tre versetti biblici in riferimento a qualche cosa di “accuratamente occultato”. (Mr 4:22; Lu 8:17; Col 2:3) In relazione a scritti sacri, in origine si riferiva a quelli che non venivano letti in pubblico e che perciò erano “occultati” ad altri. In seguito il termine assunse il significato di spurio o non canonico, e infine falso.

Quali testi vengono comunemente considerati da alcuni movimenti religiosi come Deuterocanonici e da altri Apocrifi?

Cattolici. Per i cattolici, questo tipo di libri sono: 1 e 2 Maccabei, Giuditta, Sapienza, Tobia, Baruc, Siracide. A queste si aggiungono alcune aggiunte al libro di Daniele e al libro d Ester.

Ortodossi. Per gli ortodossi, ai libri Deuterocanonici validi per i cattolici si aggiungono: Primo Esdra, III e IV Maccabei, Odi, la preghiera di Manasse e il Salmo 151

Copti. La chiesa copta non accetta i libri aggiunti dagli ortodossi, ma ai Deuterocanonici cattolici aggiunge il libro di Enoch e i Giubilei

Siriaci. Il canone Siriaco, ai libri Deuterocanonici per i cattolici i libri di Secondo Baruc e i Salmi dal 152-155

Come si può vedere, la situazione é tutt´altro che chiara. Considerando l´articolo precedente, abbiamo capito finora che:

Abbiamo 30 libri delle Scritture Ebraiche che sono accettati da tutti indistintamente, e che vengono citati direttamente nelle Scritture Greche Cristiani. Questi libri sembrano confermati al di la di ogni ragionevole dubbio come parte delle Sacre Scritture.

Abbiamo altri 9 libri che sono accettati da tutti, ma non vengono citati nelle Scritture Greche Cristiane. Per questo motivo questi libri possono sollevare quindi qualche dubbio.

Abbiamo inoltre 7 libri che vengono considerati ispirati da cattolici, ortodossi, copti e siriaci, ma non vengono considerati ispirati dalle chiese protestanti. Questi libri presentano forti dubbi di ispirazione.

Abbiamo poi 7 libri considerati ispirati solo dagli ortodossi, 2 solo dai copti e 3 solo dai siriaci. Anche questi libri presentano forti dubbi di ispirazione.

Come stanno le cose?

Prima di sbilanciarci in affermazioni importanti, ripetiamo lo stesso ragionamento fatto per i primi 39 libri ebraici. Quali di tutti questi libri apocrifi é stato citato dagli scrittori cristiani?

Alcune possibili tracce ci sono.

1 Corinti 2:9 dice: “Ma come è scritto: ‘Occhio non ha veduto e orecchio non ha udito, né sono state concepite nel cuore dell’uomo le cose che Dio ha preparate per quelli che l’amano’”. Paolo dice: “Ma come é scritto”. Comunque, queste parole non si trovano scritte in questi termini in nessun libro delle Scritture che possiamo comprare in libreria. Alcuni commentatori hanno avanzato l’ipotesi che Paolo citasse “L’Apocalisse di Elia” e “L’ascensione e la visione di Isaia”, due libri apocrifi che contengono entrambi la stessa dichiarazione che ricorre in I Corinti 2:9. Questo libro apocrifo non compare in nessuna delle Bibbie in commercio.

Giacomo 4:5 dice: “O vi sembra che la scrittura dica senza scopo: “Con tendenza all’invidia lo spirito che ha preso a risiedere dentro di noi continua ad avere ardente desiderio?”. Anche in questo punto viene detto “La Scrittura dice”. Ma il versetto citato da Giacomo non compare in nessun libro di nessuna Bibbia in commercio. Giacono citava qualche testo che é andato perduto?

Giovanni 1:1-3 dice “In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era un dio. Questi era in principio con Dio. Tutte le cose son venute all’esistenza per mezzo di lui, e senza di lui neppure una cosa è venuta all’esistenza”. L´idea che tutto sia stato creato per mezzo delle Parola é assente nei libri “accettati da tutti”. Tuttavia questo concetto sembra essere una citazione del libro Sapienza 9:1 che dice “«Dio dei padri e Signore di misericordia,che tutto hai creato con la tua parola”

Luca 20:29 dice “C’erano dunque sette fratelli; e il primo prese moglie e morì senza figli…” Questa storia, raccontata per mettere in imbarazzo Cristo, sembra una citazione diretta di Tobia 3:8 “poiché lei era stata data in moglie a sette uomini, ma Asmodeo, il cattivo demonio, glieli aveva uccisi…”. Anche se non prova che il libro sia ispirato, sembra provare che fosse conosciuto già nel primo secolo.

Anche le parole di Gesù in Matteo 7.12 sembrano confermare che il libro di Tobia era conosciuto nel primo secolo. Infatti, Tobia 4:15 dice: “Non fare a nessuno ciò che non vuoi sia fatto a te”. Gesù cita nella regola d’oro, ma ne fa l´applicazione completamente opposta: “fa agli altri cio’ che vuoi sia fatto a te”.

Le citazioni di Sapienza e di Tobia fanno pensare che, anche se forse non venivano usati come fonte ispirata, questi libri erano letti senza troppi problemi dai religiosi in generale.

Ci sono molti altri punti dove gli scritti cosiddetti canonici sembrano richiamare altri scritti non inclusi nella versione delle Bibbie correntemente in uso. Questo esame non vuole essere esaustivo e non vuole nemmeno indicare in maniera definitiva che ci siano libri apocrifi o scomparsi che facciano parte delle Sacre Scritture. Per ora il senso che vogliamo dare alle nostre considerazioni di questo argomento é evidenziare che non tutto é chiaro e definitivo come alcuni vogliono far credere. Il “Cantiere” del Canone Biblico, per così dire, non é detto che sia ancora chiuso.

Altri aspetti verranno esaminati nei prossimo articoli.

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