Noi e le Sacre Scritture – Parte 4

 

Sul sito www.zions.club , alla sezione NOI, é stato pubblicato il quarto e ultimo articolo della serie Noi e le Sacre Scritture

Lo pubblichiamo integralmente:

SEGUE ARTICOLO

Riassumendo gli articoli precedenti, per coloro che come noi credono che Gesù di Nazareth fosse davvero il Figlio di Dio, possiamo riassumere la composizione delle Sacre Scritture come segue. Dopo la sua opera sulla Terra, la sua morte e la sua risurrezione, Cristo pose sulla sua Ekklesia un piccolo gruppo di intimi collaboratori, gli Apostoli. Yahweh si servì di questi cristiani e dei loro stretti collaboratori (Paolo, Marco e Luca) per scrivere parte della Sua Parola. (Lu 22:29, 30).

Yahweh si servì di un piccolo numero di uomini che si conoscevano l´un l´altro intimamente. Non era possibile che uno di loro scrivesse qualcosa di ispirato senza portarlo a conoscenza degli altri. Inoltre, tutti gli scritti ispirati nel primo secolo comparvero in un brevissimo arco di tempo, una quindicina di anni al massimo (ad eccezione di quelli di Giovanni). I primi discepoli non potevano avere nessun tipo di incertezza su quali e quanti fossero gli scritti ispirati. Era una informazione sicura e affidabile.

Noi consideriamo quindi come Scritture ispirate da Dio scritte in lingua greca tutti gli scritti che, in base a tutti i cataloghi disponibili, risultavano essere comunemente usati nelle congregazioni durante il primo e secondo secolo della nostra era. Noi pensiamo che non siano stati ispirati da Dio gli scritti che vennero considerati ispirati solo in seguito, dal terzo secolo in poi, o su cui vi erano seri dubbi da parte dei cristiani del primo e del secondo secolo.

In base a questi criteri e consultando tutti i piú antichi cataloghi dei libri cristiani disponibili, noi prendiamo come libri ispirati:

Vangelo di Matteo; Vangelo di Marco; Vangelo di Luca; Vangelo di Giovanni; Atti degli Apostoli; Romani; 1 Corinti; 2 Corinti; Galati; Efesini; Filippesi; Colossesi; 1 Tessalonicesi; 2 Tessalonicesi; 1 Timoteo; 2 Timoteo; Tito; Filemone; 1 Pietro (Che andrebbe chiamata semplicemente Lettera di Pietro); 1 Giovanni (Che andrebbe chiamata semplicemente Lettera di Giovanni); Rivelazione

Queste scritture sono sicuramente le Sacre Scritture in lingua greca che venivano usate nella congregazione del primo e del secondo secolo. Su questo, tutte le fonti sono concordi e noi non abbiamo motivo di avere il minimo dubbio.

Che dire delle Scritture in lingua Ebraica? Nessuno meglio del Figlio di Dio può aver spiegato ai suoi discepoli quali libri in uso nelle sinagoghe fossero davvero ispirati da Dio, e quali invece fossero fonti storiche autorevoli e accurate, ma non ispirate da Dio. Noi riteniamo quindi che, tutte le Scritture ebraiche citate dagli scrittori di lingua greca siano ispirate da Dio.

Che dire degli altri libri delle Scritture ebraiche che non sono state citati dagli scrittori di lingua Greca, ma che venivano usati dagli ebrei? Questi libri non citati possono dividersi in due categorie. Alcuni libri erano sicuramente autorevoli e accurati racconti storici tramandati di generazione in generazione. Tra questi ci sono sicuramente gli scritti di Esdra, che ricostruì la storia di Israele dopo il suo ritorno dall´esilio babilonese. Nessuno scrittore cristiano cita i suoi scritti o quello di Neemia o Ester. Questo vuol dire che questi scritti storici erano sicuramente accurati, validi, ed estremamente utili per il popolo di Israele. Ma evidentemente non erano ispirati e/o non altrettanto utili per i cristiani.

Altri scritti chiaramente profetici, come ad esempio Naum o Abdia, é del tutto probabile che contenessero profezie ispirate che si realizzarono effettivamente. Perché non vennero citati dagli scrittori di lingua greca? Evidentemente le loro profezie, essendosi adempiute, adempirono il loro scopo. Non servivano ulteriormente ai cristiani.

Questo vuol dire che non c´é nulla di male nel leggere questi libri. Ma vanno presi per quello che effettivamente sono, o come dei libri di storia o come esempi di profezie adempiute nel passato. Non hanno nessun insegnamento diretto che riguarda i servitori di Dio dei tempi moderni o nessun modello profetico nascosto.

Unendo i libri sicuramente ispirati del primo secolo, ai libri ebraici esplicitamente citati dagli scrittori cristiani, otteniamo quello che si può chiamare: il Canone Finale del XXI secolo. Sono 40 libri.

Probabilmente, secondo la profezia di Rivelazione, a questo canone si aggiungerà ancora un libro nel prossimo futuro. (vedi Ri 20:12)

IL CANONE ISPIRATO

  1. Genesi

  2. Esodo

  3. Levitico

  4. Numeri

  5. Deuteronomio

  6. Giosuè

  7. Giudici

  8. Rut

  9. Samuele (Chiamato 1 Samuele)

  10. Gad e Natan (Chiamato erroneamente 2 Samuele, ma scritto da Gad e Natan dopo la morte di Samuele)

  11. Libro dei Re (1 e 2 Re erano originariamente un libro unico)

  12. Giobbe

  13. Salmi

  14. Proverbi

  15. Isaia

  16. Geremia

  17. Ezechiele

  18. Daniele

  19. I profeti minori: Osea; Gioele; Amos; Giona; Michea; Abacuc; Zaccaria; Malachia

  20. Matteo

  21. Marco

  22. Luca

  23. Giovanni

  24. Atti

  25. Romani

  26. 1 Corinti

  27. 2 Corinti

  28. Galati

  29. Efesini

  30. Filippesi

  31. Colossesi

  32. 1 Tessalonicesi

  33. 2 Tessalonicesi

  34. 1 Timoteo

  35. 2 Timoteo

  36. Tito

  37. Filemone

  38. Pietro

  39. Giovanni

  40. Rivelazione

    Il futuro Nuovo Rotolo di Rivelazione 20:12

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