Repressione sessuale sistemica

Un argomento di cui, per pudore, si parla molto poco, o non se ne parla per niente, è il tentativo di repressione sessuale sistemica portato avanti dal Corpo Direttivo all’interno dei Testimoni di Geova.

Per repressione sessuale sistemica non intendiamo l’ammonimento biblico di avere rapporti sessuali solo tra persone sposate. Piuttosto, per repressione sessuale sistemica indichiamo il tentativo di controllo del Corpo Direttivo tramite gli anziani di congregazione sul sesso praticato da persone legalmente sposate all’interno di una congregazione.

A seconda delle mode del momento, il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova ha stabilito in certi periodi di tempo che coppie di sposi, legalmente sposate, potevano essere espulse dalla congregazione, o potevano addirittura divorziare tra loro, se indulgevano in “alcuni giochi erotici” condannati dal Corpo Direttivo. Molti di questi divieti sono ancora attuali, e vengono applicati in maniera sistemica.

Queste idee hanno letteralmente distrutto l’intimità di migliaia di coppie sposate di Testimoni di Geova, portato molti al tradimento o al divorzio, e distrutto l’autostima e la complicità di tantissimi coniugi, cose indispensabili in una sana vita matrimoniale, che non sia un semplice convivere e sopportarsi reciproco. Gli anziani erano “presenti” perfino sotto le lenzuola…

Senza addentrarci troppo in questo argomento, che si trova ovviamente al limite della psichiatrica clinica, riproponiamo integralmente il testo “esplicito” di una Torre di Guardia, per rendere evidente che profondità può raggiungere il tentativo di controllo mentale tramite la repressione sessuale.

Inizio citazione

*** w73 15/5 pp. 317-318 Domande dai lettori ***

Domande dai lettori

● Recentemente la stampa ha parlato del parere di un tribunale che ha decretato che la copulazione orale da parte di adulti non sia più punibile per legge in un certo stato. Una simile pratica sarebbe esclusivamente una questione di coscienza individuale se fosse seguita da una coppia di cristiani nella disposizione matrimoniale? — U.S.A.

Lo scopo di questa rivista non è di trattare tutti gli aspetti intimi della relazione coniugale. Ciò nondimeno, pratiche come quelle menzionate in questa causa sono divenute molto comuni e hanno ricevuto estesa pubblicità. Anche i bambini piccoli in certe scuole sono informati di queste cose nei corsi di educazione sessuale. Saremmo perciò negligenti verso la nostra responsabilità se trattenessimo i consigli scritturali che possono aiutare i sinceri cristiani nei loro sforzi di seguire una condotta di purezza che ottenga la benedizione del Creatore. Insolite pratiche sessuali erano seguite nel giorno dell’apostolo Paolo ed egli non tacque riguardo ad esse, come si può vedere leggendo Romani 1:18-27. Perciò non facciamo altro che seguire il suo buon esempio considerando qui questa domanda.

Trattando di pratiche sessuali, l’apostolo ci provvede un principio che ci aiuta a pervenire alla giusta conclusione. Egli si riferisce all’“uso naturale della femmina”, che alcuni abbandonavano preferendo ciò che è “contro natura”, soddisfacendo così “vergognosi appetiti sessuali” e “operando ciò che è osceno”. L’apostolo tratta specificamente le pratiche omosessuali, condannandole. Ma il principio dichiarato — che la soddisfazione dei desideri sessuali può essere “naturale” o “contro natura” — si applica altrettanto bene al soggetto considerato. — Si veda anche Levitico 18:22, 23.

Il modo naturale in cui una coppia di sposi possono avere relazioni sessuali è assai evidente dalla forma stessa che il Creatore diede ai loro rispettivi organi, e non dovrebbe esser necessario descrivere qui come questi organi si completano a vicenda nella normale copulazione sessuale. Crediamo che, a parte quelli che sono stati addottrinati nell’idea che ‘nel matrimonio tutto si può fare’, la stragrande maggioranza delle persone rigetterebbe normalmente come una pratica ripugnante la pratica della copulazione orale, come anche quella della copulazione anale. Se queste forme di relazione sessuale non sono “contro natura”, allora che cosa lo è? Il fatto che chi pratica tali atti lo faccia per mutuo consenso come persone sposate non renderebbe in tal modo questi atti naturali o non ‘osceni’. Assumiamo in tal modo un atteggiamento ‘ristretto’ o ‘esagerato’?

No, come si vede dal fatto che parecchi stati degli Stati Uniti hanno avuto per lungo tempo leggi proprio contro tali pratiche, classificandole fra le forme di “sodomia”, anche se chi vi prende parte è sposato. A motivo di questo uso legale, Webster’s Third New International Dictionary, nella sua definizione di “sodomia”, include questo: “copulazione carnale con un membro dello stesso sesso o con un animale o innaturale copulazione carnale con un membro del sesso opposto; specificamente: introduzione dell’organo maschile nella bocca o nell’ano di un’altra persona”. Naturalmente, i dizionari e le leggi degli stati differiscono; ma il nostro atteggiamento si basa primariamente sulla Parola di Dio, la Bibbia. Tuttavia tale evidenza mondana serve a un certo scopo, che corrisponde in principio a ciò che disse l’apostolo in I Corinti 5:1. Lì egli mostrò che le relazioni sessuali di un componente della congregazione cristiana erano di una specie condannata perfino dalle persone delle nazioni pagane. Quindi, l’applicazione nei tempi moderni del termine “sodomia” alle menzionate forme di copulazione mostra che non siamo irragionevoli dicendo che non sono solo “innaturali” ma notevolmente innaturali.

Comunque, giacché il matrimonio è di origine divina, il nostro coscienzioso atteggiamento in merito alle relazioni coniugali non si basa sulle vedute mondane né è da esse regolato. Perciò l’annullamento di qualche legge di uno stato e la dichiarazione che la copulazione orale (o simile copulazione innaturale) sia ‘legale’ non altera il nostro atteggiamento basato sulla Bibbia. In un mondo di decadente morale possiamo attenderci che alcuni tribunali cedano in vario grado alla crescente tendenza verso la perversione sessuale, proprio come hanno fatto alcuni ecclesiastici e medici.

Il nostro scopo non è di stabilire un limite preciso su dove finisce ciò che è “naturale” e dove comincia ciò che è “innaturale”. Ma crediamo che, meditando sui princìpi biblici, il cristiano debba essere almeno in grado di discernere ciò che è notevolmente innaturale. In altri campi, il singolo cristiano dovrà farsi guidare dalla sua coscienza e questo include domande relative a carezze e ‘giochi d’amore’ prima della relazione sessuale. (Si paragoni Proverbi 5:18, 19). Ma anche qui il cristiano che vuole produrre i frutti dello spirito santo di Dio eviterà saggiamente le pratiche che si avvicinano, o potrebbero facilmente condurre, a innaturali forme di copulazione.

Che dire se certe coppie di sposi della congregazione hanno seguito in passato o anche in tempi recenti pratiche come quelle appena descritte, non comprendendo finora la gravità dell’errore? In tal caso possono chiedere perdono a Dio in preghiera e dimostrare il loro sincero pentimento desistendo da tali atti molto innaturali.

Non è certo responsabilità degli anziani o di qualcun altro in una congregazione cristiana indagare nella vita privata delle coppie di sposi. Ciò nondimeno, se futuri casi di condotta molto innaturale, come la pratica della copulazione orale o anale, sono portati alla loro attenzione, gli anziani devono agire per correggere la situazione prima che ne derivi ulteriore danno, come farebbero con qualsiasi altro serio errore. Naturalmente, essi si interessano di cercar di aiutare quelli che si sviano e sono ‘presi nel laccio del Diavolo’. (2 Tim. 2:26) Ma se alcuni mancano volontariamente di rispetto alla disposizione matrimoniale di Geova Dio, è necessario rimuoverli dalla congregazione come pericoloso “lievito” che potrebbe contaminare altri. — 1 Cor. 5:6, 11-13.

Che dire delle donne sposate a increduli e i cui coniugi insistono per farle partecipare a tali atti notevolmente innaturali? La dichiarazione dell’apostolo che “la moglie non esercita autorità sul proprio corpo, ma il marito” dà alla moglie il motivo per sottostare a queste richieste? (1 Cor. 7:4) No, poiché l’autorità del marito è solo relativa. L’autorità di Dio resta sempre suprema. (1 Cor. 11:3; Atti 5:29) L’apostolo, inoltre, parlava di normali relazioni sessuali, come indica il contesto. È vero che il rifiuto di partecipare ad atti non santi può causare difficoltà a una moglie, o anche persecuzione, ma la situazione sarebbe la stessa se il marito chiedesse alla moglie di prendere parte a qualche forma di idolatria, errato uso del sangue, disonestà o altre simili trasgressioni.

Milioni di coppie di sposi in tutta la terra, sia in passato che al presente, hanno riscontrato che l’amore altruistico reca gioia e profonda soddisfazione, a entrambi i coniugi, nella relazione coniugale, senza ricorrere a metodi pervertiti. Comprendendo che un mondo corrotto sarà presto spazzato via, possiamo riflettere sulle parole dell’apostolo Pietro, che scrisse: “Giacché tutte queste cose devono quindi esser dissolte, quale sorta di persone dovete esser voi in santi atti di condotta e opere di santa devozione, aspettando e tenendo bene in mente la presenza del giorno di Geova”. Sì, questo non è il tempo di abbandonarsi a pratiche non sante, o lasciare che altri ci ingannino o ci inducano a seguirle, solo per soddisfare la passione egoistica. Non se abbiamo veramente a cuore la nostra speranza di vivere nel puro nuovo ordine ora così vicino. (2 Piet. 3:11, 12; Giuda 7) Le coppie di sposi cristiani possono dunque mantenere ‘il letto matrimoniale senza contaminazione’ non solo astenendosi dalla fornicazione e dall’adulterio, ma anche evitando contaminatrici, innaturali pratiche. — Ebr. 13:4.

Fine citazione

Ulteriore citazione

*** w75 1/8 p. 479 Domande dai lettori ***

Le pratiche licenziose da parte di una persona sposata verso il suo coniuge costituiscono per il coniuge offeso una base scritturale per ottenere il divorzio?

A volte le pratiche licenziose entro la disposizione matrimoniale provvederebbero una base per il divorzio scritturale.

12 Comments

  1. Sì va beh, ma qui si sta parlando di una roba scritta 43 anni fa. Non mi sembra che oggi se ne parli. Io personalmente in tanti anni dentro la congregazione non ho mai sentito sta roba e nemmeno mi è mai stato chiesto come “lo faccio”. Comunque che sia da psichiatria non ci piove, ma ripeto, non è più attuale. Come tante cose dei TdG è stata dimenticata.

    • *** w83 1/9 p. 31 Il matrimonio è sacro: onoratelo! ***
      Se è noto che un componente della congregazione pratica o incoraggia apertamente relazioni sessuali pervertite nell’ambito del vincolo coniugale, egli non sarebbe certo irreprensibile e quindi non sarebbe adatto per speciali privilegi, come quello di servire in qualità di anziano, di servitore di ministero o di pioniere. Anzi chi avesse questa specie di relazioni o le incoraggiasse potrebbe anche finire per essere espulso dalla congregazione. – fine citazione

      Questa “direttiva” non è mai cambiata, e viene integrata in tutto il materiale a disposizione degli anziani. Magari qualche ricerca prima di commentare non sarebbe male…

    • È interessante un sondaggio effettuato in America tra 5.000 testimoni di Geova critici nei confronti del Corpo Direttivo. A sorpresa (l’intervistatore non se lo aspettava) è risultato che il secondo motivo in ordine di importanza che gli scontenti imputavano al Corpo Direttivo era proprio il loro controllo quasi maniacale delle attivitá “sotto le coperte” delle coppie sposate. Un gran numero di intervistati erano anziani o servitori o ex-anziani ed ex-servitori.

    • Certo, dimentichiamo tutto comunque, bel ragionamento: le inquisizioni, i roghi, le guerre sante, i trapianti, i vaccini, le generazioni, i pedofili… ormai acqua passata, non se ne parla più!

  2. Non è acqua passata, non essendoci direttive sostitutive rimane saldamente in vigore. Esempio lampante di soli 2 anni fa; a una proclamatrice viene negato il battesimo perché aveva ceduto al marito incredulo che voleva qualcosa di più nell’intimità. È veramente oltre ogni immaginazione punire e far sentire in colpa persino un ragazzo che “conosce” il proprio corpo facendogli credere che sta facendo qualcosa per cui Dio lo punirà, e inducono le persone a sentirsi sporche solo per aver guardato, pensato, desiderato qualcosa che è solo personale e legittimo perché è Dio che ci ha creato con il dono del sesso.

  3. Purtroppo queste direttive sono ben impresse nella mente di tutti…e hanno provocato in alcune persone dei traumi interiori molto profondi…

  4. Buonasera, ieri stavo cercando di dare testimonianza a Mia sore ma faccio per accedere a Zion’s e I contenuti sono visibili solo tramite registrazione, non é stata una buona mossa la vostra se il vostro scopo é aiutare, Mia sore ha subito pensato che siete un branco di scemi che vogliono il consenso per utilizzare I dati personali per altri scopi cavolo

    • Mi spiace Lucy, i nostri amici di Zion’s stanno ristrutturando il sito! Non è e non sarà necessaria nessuna Login e Password di accesso. La schermata è quella di default generata da WordPress in casi di manutenzione. Ti invitiamo ritentate con tua sorella quando il sito sarà nuovamente online. Buona serata!

  5. Ah ah ah quanti ricordi…Nel senso che dopo l’adolescenza, quando veramente cominciavi a cercare qualche sorella sul serio, tra giovani ci si faceva questa domanda. Cosa potevi fare e no. Anche perché i tuoi compagni di classe ti raccontavano le loro mirabolanti avventure sessuali vere o false che fossero,e tu, inevitabilmente, cominciavi a gasarti. Addirittura anziani e servitori con cui eravamo in confidenza si premunivano nel consigliarti. Feci una ricerca e lessi anch’io questi articoli, che erano un corto circuito logico, nel senso che prima si dice che non si vuole sapere quello che due coniugi fanno durante la loro intimità, poi si afferma che se fanno qualcosa di determinato allora si macchiano di condotta impura, suggerendo addirittura di dirlo agli anziani affinché si possa ricevere l’aiuto per smettere. Fatto sta che negli anni questa curiosità o senso di colpa è andato scemando, e adesso o non interessa, o le coppie fanno quello che più gli aggrada a letto senza farlo sapere in giro. Alla fine non è mai diventata una regola.

    • Per essere una regola non è necessario che vengano esposti cartelloni nelle sale con le varie regole e regolette. Ci sono molte cose i procflamatori non sanno e di cui sono tenuti all’oscuro, tra cui i vari modi subdoli per imporre le varie regole senza nemmeno che la massa se ne renda conto. Metodo Indoloor 🙂

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