Reset 2

Di seguito proponiamo il secondo capitolo dell’intervista a Debora Palena.

Buona lettura!

Ciao Debora, come va? È passato qualche mese e siamo curiosi di sapere come si è conclusa la tua avventura con i vertici dei Testimoni di Geova
Si dici bene, un’avventura….. Allora vediamo, dopo che ho rilasciato l’intervista a voi di Geova.org e che è rimbalzata sui Social, ho subito le rappresaglie che ben immaginavo, da copione insomma. Ma devo dire che tantissime persone che non conoscevo mi hanno contattato per curiosità, solidarietà, condivisione di esperienze e ferite molto simili. Anche tanti che conoscevo ma con cui avevo perso i contatti, testimoni di Geova attivi e non: alcuni mi hanno riconfermato il loro affetto e la loro stima, altri mi hanno detto chiaramente che continuano a volermi bene in segreto per paura di ritorsioni, altri che stanno cercando la forza e il coraggio per prendere le distanze a loro volta, insomma come vedi le reazioni più disparate.

OK, ma dicci i vertici, i personaggi che contano nella congregazione dei Testimoni di Geova, come hanno reagito?
Alla fine dell’intervista ci siamo lasciati con la domanda se in realtà esiste la libertà di pensiero tra i Testimoni di Geova… Beh, io ho sperato, ma questa libertà non esiste, non può esistere, ricordi non sapevo neanche se ero ancora Testimone di Geova , almeno sulla carta… Ma andiamo in ordine con il racconto: Come già detto le reazioni sono state tante, ma quelle da parte degli anziani e del sorvegliante di Circoscrizione nominato dalla Betel di Roma sono state singolari e ridicole, patetiche. In un mese HANNO FINTO di venire a trovare, coccolare e vezzeggiare i miei genitori, anziani di età e ammalati, non so quante volte, prodigandosi in baci e abbracci, ma la conclusione delle visite era sempre la stessa: volevano parlare con me, in privato.

E tu come hai reagito , come ti sei comportata?
Per quanto riguarda le visite ai miei genitori, ne ero felice per loro, e fino alla seconda ho sperato che davvero un briciolo d’interesse per loro ci fosse. Quando poi il sorvegliante mi ha detto che voleva parlare in privato, gli ho dato diverse scelte tra cui parlare solo io e lui, registrare, parlare davanti ai miei, parlare davanti ad altri testimoni. Tutte rifiutate, voleva solo me, lui e un altro boss. Non l’ho permesso. Poi l’ultima visita, ancora fingendo di venire per visitare i miei, mi ha detto che molti fratelli erano turbati per ciò che dicevo e quindi avevano deciso di INVITARMI ad un COMITATO GIUDIZIARIO.

Tu che hai risposto? Che hai fatto, ci sei andata?
Prima di tutto gli ho fatto notare quanto fosse falso e ridicolo il suo modo di approcciarsi, e che poteva parlare chiaro fin dalla prima visita, si sarebbe risparmiato strada, fatica e non avrebbe illuso di nuovo i miei genitori sul fatto che di loro importi a qualcuno. Poi gli ho detto che secondo la Bibbia, ma soprattutto secondo LE LORO REGOLE E PROCEDURE, i fratelli turbati dovevano venire a parlare con me, per prima cosa.

Cosa ti ha risposto? Che li avrebbe invitati a venire a parlare con te? Ma scherzi vero!? Si è infastidito molto, e ha ribadito che ero invitata alcuni giorni dopo a questo comitato giudiziario. Non mi sono presentata. Mi ha chiamato il fratello incaricato come presidente di codesto COMITATO GIUDIZIARIO e gli ho detto di mettere per iscritto ciò che aveva da comunicarmi. Dopo circa un mese ( e chissà quante ricerche e consultazioni) mi è arrivata la lettera che trovate a questo link. Ora, tralasciando le chiacchiere che non mi trovavano, mi sono consultata con il mio legale che ha provveduto a inviargli questa lettera. Come puoi notare ho cosi scoperto che legalmente io essendo inattiva da due anni circa sono decaduta automaticamente da socio aderente, secondo lo Statuto dell’Associazione dei Testimoni di Geova, e se uno che SCEGLIE di non essere più SOCIO non è più ritenuto neanche Testimone di Geova, va da se che se sono decaduta da socio A TERMINI DI LEGGE non sono neanche più Testimone di Geova.

Bene, quindi è finita cosi, le vostre strade si sono divise ufficialmente, e magari amici come prima?  Seeee…..magari! Ma dove, nel mondo fantasioso che ti propinano, in quello fantastico che ha da venire e di cui loro sarebbero il prototipo? Magari!!! Guarda, ho deciso di presentarmi, ma bada bene, non per farmi processare da un COMITATO GIUDIZIARIO ILLEGALE, costituito da 3 semplici uomini, a porte chiuse, senza testimoni! In tutta coscienza volevo che i 3 semplici anziani avessero afferrato la gravità di quello che si appressavano a fare, volevo accertarmi che avessero capito la questione della decadenza, volevo che gli fosse più che chiaro che ergendosi loro a GIUDICI sopra la legge dello stato in cui viviamo, e soprattutto CONTRO LA MIA VOLONTÀ, sarei stata costretta a dare mandato al mio legale per agire contro di loro perché si sono esposti: lì infatti non ho trovato né il sorvegliante né alcun rappresentante della Betel di Roma. Uno di loro, il presidente, lo conosco praticamente da quando sono nata, per quel che ne so è una bravissima persona, anche lui negli ultimi mesi era venuto a trovare mio padre, volevo gli fosse chiaro in che guaio si stava cacciando.

Speriamo ovviamente che tu sia riuscita nel tuo nobile intento… Come hanno reagito? Anche qua ahimè devo rispondere con un seeee…..
Malissimo hanno reagito, almeno uno di loro. Guarda, avendo avuto tantissime esperienze con questi personaggi ho imparato a tutelarmi quindi la nostra conversazione è documentata e depositata per gli usi consentiti dalla legge, ma posso dirti che hanno fatto delle affermazioni oltre l’immaginario.

Tipo? Facci un esempio!
Uno ha detto che della LEGGE DELLO STATO a loro non può importare di meno, che a casa loro possono fare ciò che vogliono. La questione è che la devo smettere di parlare, devo stare zitta, non devo più dire ciò che non mi piace dell’organizzazione o ciò che ritengo sbagliato, devo stare zitta perché non sono autorizzata e non sono nessuno, mentre loro hanno la divina investitura per fare ciò che ritengono più giusto.

Ma stai scherzando?
Purtroppo no, quando gli ho fatto notare ciò che dice lo statuto mi hanno detto che non l’ho capito né io né il mio legale, e quando gli ho chiesto a che titolo erano lì, non mi hanno dato nessuna risposta. Io ho preteso di sapere chi li avesse nominati per giudicare me, hanno detto: LA CONGREGAZIONE, come fosse un entità. Allora gli ho detto a chiare lettere che non ero lì per essere giudicata né per parlare dei fatti miei con loro in qualità di COMITATO GIUDIZIARIO, che non gli riconoscevo nessuna autorità sulla mia persona, sui miei pensieri e sulle mie parole né tanto meno libertà. Dopo aver chiarito che più chiaro non si può che li ritenevo personalmente e giuridicamente responsabili, li ho salutati e sono andata via. Anzi, gli ho detto che se volevano parlare con me Debora, delle sue idee e pensieri e decisioni, potevano farlo singolarmente, a casa mia, al bar prendendo un caffè, ma lì loro tre GIUDICI ILLEGALI NO. Ho avuto la netta impressione che almeno due di loro fossero rimasti molto delusi, forse con il fatto che mi presentavo pensavano ci fosse margine per trattare.

Scusa, in che senso trattare? Vuoi dire ritrattare ciò che da un po’ affermi? No, ho avuto la netta sensazione che se io gli promettessi di smetterla di PARLARE, CIOÈ DIRE CIÒ CHE SO ESSERE VERO, la cosa avrebbe potuto anche chiudersi li.

Scusaci Debora, dobbiamo farti una domanda: ma tu perché non vuoi essere proprio disassociata? Cosa ti cambia? Ci tieni che le persone ti identifichino ancora come testimone di Geova? Spero che tu stia scherzando!!!!! Allora, come ho già detto, legalmente e di fatto non lo sono più, e neanche ci tengo ad esserlo o che mi identifichino come tale.
Ma ci tengo a spiegare le mie motivazioni: Punto primo: legalmente non lo sono più, quindi è una questione di legalità e pretendo che si rispetti la legge. Ma lor signori no! Sono sopra la legge, anche quelle che stabiliscono loro, e sono stufa di sottostare a soprusi e illegalità. Quando gli apostoli di Ieosus dissero “dobbiamo ubbidire a Dio e non a uomini” si parlava della predicazione, del raccontare tutto ciò che avevano visto e vissuto insieme a Ieosus, della sua risurrezione, dei suoi insegnamenti, ma in questo caso, come è loro abitudine fare, estrapolano un versetto e ne fanno ciò che vogliono. Ecco, io pretendo di esercitare la mia libertà di parola e pensiero, nel rispetto di fatti e persone, e loro pretendono che io taccia!!! Non so se ho reso l’idea.

Si, l’hai resa benissimo! Poi guarda, è una questione morale, stanno manifestando cinismo e pura cattiveria. Io nella sostanza sono già ostracizzata e considerata disassociata dal 99% dei Testimoni di Geova che conosco e della mia famiglia soprattutto. Di conseguenza lo sono anche i miei genitori. Ad eccezione di poche, pochissime persone, nessuno se li fila, nessuno li chiama, li cerca , li viene a trovare: amici di più di 60 anni di vita da Testimoni di Geova insieme, gente che non sapeva stare senza mio padre, gente che ….lasciamo stare…. In questi mesi ho ricevuto messaggi da parenti che mi dicono a chiare lettere che se mi pento (di cosa poi) le cose torneranno come prima… Guarda, io non so che farmene di persone che sono ostinate ad essere fedeli ad altri uomini e non a Dio e i principi sacri, che si prendono beffe della morale e della legge; ma è sottinteso che questa linea dura continuerà anche con i miei genitori, in italiano si chiama ricatto morale, per me è anche cattiveria allo stato puro e manifesta ciò che hanno nel cuore. Un mio fratello carnale e Testimone di Geova attivo lui e famiglia , non vede e sente i miei da circa 3 anni, un altro ora è legittimato dal mio “marchio di apostata”, il terzo ha cambiato atteggiamento verso i miei e questo lo apprezzo. Il Testimone di Geova medio, quello della base, la base della piramide, è ignaro e fedelmente devoto a ciò che gli propinano in qualunque formula e forma, che sia da pubblicazioni, dal podio o in privato, e il far credere che io sia stata disassociata in seguito a un legittimo COMITATO GIUDIZIARIO per aver ovviamente commesso un PECCATO impedirà di fatto anche a quelle poche pochissime anime buone di venire a trovare i miei genitori (non me), ecco il cinismo, la cattiveria e il ricatto a cui secondo loro io dovrei cedere tappandomi semplicemente la bocca. Si, loro non mi rivogliono come Testimone di Geova, basta che TACCIA. Questi sono i motivi che mi spingono a continuare a pretendere che i miei diritti legali vengano rispettati. Fosse stato per me, mi sarei dimenticata di loro, ma vorrà dire querelare qualcuno per un procedimento penale e civile. Non è vendetta né rancore, è solo senso e amore per la giustizia, la bontà e il vero. Ora siamo qui e vigono delle leggi, poi Dio ripagherà ognuno secondo ciò che riterrà opportuno. Io non mi sento né giudice né Dio in terra.

Capito, sei stata più che chiara. Quindi ti hanno disassociata? Alla fine hanno tenuto il fantomatico COMITATO GIUDIZIARIO senza di te? Posso immaginare di si dal tenore della lettera che mi hanno inviato, a sfregio di tutto ciò che gli avevo detto. Ecco la trovi qui, e questa la mia risposta. Comunque a chi le leggerà mi piacerebbe far notare con che abilità usano le parole per non dire COMITATO GIUDIZIARIO per iscritto. Infondo mi fanno anche tenerezza, sono convinti, convinti di avere una missione e un’investitura, solo questa convinzione può avere anche risvolti pericolosi per le vite delle persone. Dai redazione, a sto punto vi terrò informati sui risvolti legali.

Grazie Debora, a risentirci allora!

2 Commenti

  1. Certo che affermare che il tuo legale non ha compreso lo statuto è veramente curioso e indice di quanto siano condizionati gli anziani mandati avanti come “carne da cannone” sacrificabile.

  2. A me sembra assurdo. Nelle varie scuole degli anziani viene ripetuto sempre che quando si parla di comitati non devono nemmeno girare sms tra anziani, tutto per non lasciare prove, e questi invece ti hanno mandato lettere raccomandate con valore legale! Sono alla frutta!
    Tra l’altro colui che si è offerto di essere il presidente del comitato, firmando la lettera che ti è arrivata, ha sottoscritto la sua condanna. Forse voleva fare carriera, ma si è puntato una pistola in testa e ha premuto il grilletto.
    Secondo me sono convinti di essere protetti da mamma Betel. Ma non sanno quanto la Betel non si curi di loro. Dando loro pieni poteri, si scuote tutte le pulci, togliendosi tutte le responsabilità e lasciando gli anziani senza alcuna tutela.
    Tra gli anziani, c’è chi non ha ancora capito che se dovessero esserci casi legali rimarrebbero soli nei tribunali.
    Gli anziani aprissero gli occhi.
    Debora tu sei una grande, tutti coloro che ti hanno contattato dopo la tua esperienza sono la dimostrazione che sebbene ti considerino apostata, allontandoti peggio di un cane, in realtà non sei sola.
    Ti vogliamo bene.

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