Rifiuto dei vaccini e Religione

La posizione della Redazione sui vaccini è piuttosto chiara: (1) Noi crediamo che i genitori abbiano il diritto di decidere se e come vaccinare i propri figli. (2) Noi crediamo che i vaccini, come tutti i trattamenti medici, ha dei rischi e può causare dei danni anche gravi, o letali, a chi viene vaccinato. Questa eventualità deve essere quindi valutata e soppesata insieme ai genitori. (3) Noi crediamo che molte case farmaceutiche cercano di spingere sulla vaccinazione per ovvi motivi di interessi economici. E si sa, i politici sono sensibili all’argomento “soldi”. (4) Noi crediamo che un sistema di vaccini fatto con criterio e responsabilità possa essere molto utile per la salute dei bambini che ne hanno bisogno.

Quindi siamo assolutamente a favore di genitori che si siedono intorno ad un tavolo con dei medici e discutono se sia il caso di vaccinare il proprio figlio o meno, quali vaccini fare o non farli proprio, e quando farli. Queste sono persone serie.

C´è comunque da dire che alcuni (fortunatamente non sono la maggioranza) membri dei gruppi anti-vaccini hanno un atteggiamento assolutamente estremistico e non razionale. Per alcuni di loro il vaccino equivale al Diavolo. Da dove deriva questo odio per una terapia che, se dovutamente monitorata e dovutamente somministrata, ha accertate capacità salva-vita?

Pochi sanno che in seno ai movimenti più estremi anti-vaccinazione batte forte un cuore religioso. Si, in diversi casi di estremismo anti-vaccinazione, gli estremisti (anche medici, personale sanitario e altri uomini di scienza) sono spinti non solo da convinzioni scientifiche, ma anche da fortissime convinzioni religiose.

Secondo la fonte http://www.saluteinternazionale.info “Fra i gruppi religiosi che negli ultimi decenni hanno fatto registrare importanti epidemie di malattie prevenibili da vaccini, spiccano i seguaci delle chiese cristiane riformiste olandesi. Si tratta di comunità religiose piuttosto vaste che in Olanda occupano quella che è stata rinominata “The Bible Belt”. Cristiani riformisti integralisti che in larga misura non accettano alcun intervento umano che possa mutare il destino deciso da Dio; i vaccini rientrano appunto fra quegli interventi che impedirebbero il compiersi di un destino che, in quanto direttamente discendente da Dio, deve essere accettato come tale. I cristiani riformisti olandesi in realtà sono, a loro volta, parte di una costellazione di chiese e catechismi in parte differenti, per cui al loro interno si distinguono gruppi più o meno integralisti nei confronti delle vaccinazioni. Pur rappresentando una minoranza, il loro ruolo è comunque rilevante nell’ambito delle strategie di eliminazione. Gli ultimi casi di poliomielite in Europa si sono verificati proprio in queste comunità ed oggi esse rappresentano in Olanda il principale ostacolo all’eliminazione del morbillo.

Ebrei ortodossi e conservatori rappresentano anch’essi una minoranza in Europa (sono più rappresentati in Nord America). Molti di essi rifiutano il ricorso alla medicina moderna e, di conseguenza, sono spesso esclusi dalle campagne di vaccinazione. Negli anni recenti importanti epidemie di morbillo sono state registrate fra gruppi appartenenti a queste confessioni.

Molto attivi nelle aree germanofone, ma anche presenti in Scandinavia e in minor misura in sud Europa, sono le comunità antroposofiche. La dottrina antroposofica rappresenta un percorso spirituale e filosofico basato sugli insegnamenti di Rudolf Steiner (1912). Da questa dottrina si è successivamente sviluppata una medicina antroposofica. Questa, non basata sul metodo scientifico, limita l’utilizzo di farmaci e vaccini ritenendo che alcune malattie (fra cui proprio il morbillo) sono indispensabili per il corretto sviluppo psicofisico del bambino. I farmaci utilizzati dai medici antroposofici sono in parte assimilabili a farmaci omeopatici”. – Fine citazione

È chiaro che, come i Testimoni di Geova vietano l’uso del sangue nelle cure mediche a causa del loro credo religioso, alcuni movimenti contro la vaccinazione rifiutano “qualsiasi” tipo di vaccinazione per motivi religiosi, e non solo per ragioni scientifiche. Secondo noi questo atteggiamento è errato. Reclamare il diritto ad avere voce in capitolo sul vaccino dei propri figli è un diritto sacrosanto dei genitori, e per questo diritto bisogna insistere e chiedere le giuste tutele, sia mediche che giuridiche. Viceversa estremizzarsi fino al punto di fare del rifiuto dei vaccini un “credo religioso” è qualcosa di molto più vicino ad una “setta” che alla scienza medica. I confini di Babylon, la religione dei nostri giorni, sono molto molto estesi.

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