Salutare o festeggiare?

bugia-pinocchio Che la Traduzione del Nuovo Mondo dei Testimoni di Geova ha cercato di “forzare” la traduzione di alcune espressioni per renderle confacenti al loro credo, è cosa ormai ampiamente documentata. Dispiace dire, purtroppo, che una di queste “forzature” ha rovinato e sta rovinando la vita ad un numero enorme di persone. Di cosa parliamo?

Parliamo della famigerata scrittura di 2 Giovanni 10, che nella loro traduzione dice: “Se qualcuno viene da voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non rivolgetegli un saluto“. In base a questa traduzione, secondo il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, i Testimoni di Geova non devono salutare quelli di loro che smettono di essere Testimoni di Geova. Ma é vero che le Scritture dicono questo? Sembra proprio di no.

Innanzitutto, come indicato nel libro dei Testimoni di Geova “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio“, a pagina 303, nella tabella dei cataloghi dei libri biblici considerati ispirati, si nota come la lettera di 2 Giovanni non venne accettata come ispirata nei primi 4 secoli del cristianesimo. Quindi l´autoritá scritturale di questo comando é profondamente dubbia, e del tutto in contrasto con il comando di “amare i propri nemici” contenuta in Matteo 5:44.

Ma anche se così questo versetto non è ispirato, rispecchia almeno l´atteggiamento che le prime comunità cristiane avevano nei confronti di quelli che non erano più cristiani? Sembra proprio di no. Leggendo la stessa Traduzione del Nuovo Mondo, nella nota in calce di 2 Giovanni 10 iniziano a venire dei dubbi. Le pubblicazioni dei Testimoni di Geova non la citano mai, ma la parola “saluto” in 2 Giovanni 10 ha una nota in calce che contraddice profondamente l´insegnamento del loro Corpo Direttivo. La nota in calce alla parola “saluto” dice: Letteralmente “rallegrarsi”. Tra “non rivolgere un saluto” a una persona, e “non rallegrarsi con essa” esiste un abisso di differenza. Si salutano anche i perfetti estranei, ci si rallegra solo con gli amici o i parenti. Dove sta la verità.

Secondo l´Interlineare del Regno, la parola tradotta “saluto” é χαίρειν (chairein). Secondo i dizionari di greco, questo termine vuol dire letteralmente “rallegrarsi” o “festeggiare”. Solo come secondo significato, e solo in alcuni casi, vuol dire “saluto”.

Secondo voi, la traduzione Interlineare del Regno, da cui viene poi tradotta nelle vari lingue la Traduzione del Nuovo Mondo, traduce “non lo salutate” o “non vi rallegrate” con lui? Come giá in altri casi, la Interlineare del Regno traduce correttamente il versetto. Se avete il tempo di controllare, noterete che la traduzione di 2 Giovanni 10 è “non vi rallegrate” con lui. Quella traduzione ben fatta, pubblicata dagli stessi Testimoni di Geova come base del loro credo, non traduce mai “non salutare”. Successivamente, quando é stata preparata la Traduzione “per le masse”, la Traduzione del Nuovo Mondo nelle varie lingue, una “manina” del Corpo Direttivo ha trasformato “non festeggiate con lui” in “non rivolgetegli un saluto”.

Molte altre traduzioni rendono correttamente il senso del versetto, dicendo “non accoglietelo in casa e non dategli il benvenuto”. Notiamo quindi che questo versetto, se tradotto correttamente, non contraddice l´insegnamento di Gesù. Se un cristiano continua a peccare, va considerato come un pagano o un esattore di tasse, non accogliendolo in casa come un amico. (Vedi Matteo 18:17). Non festeggeremmo mai insieme a un delinquente. Ma in nessun punto delle Scritture, nemmeno in questo libro apocrifo di 2 Giovanni, mai viene detto di non salutare un essere umano solo perchè non la pensa come noi.

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