Stabilire legalmente?

28 testimonianza  Il libro “Rendiamo testimonianza …” edito dalla Watchtower, al capitolo 16, pagine 131-132 par. 18 dice: “A imitazione di Paolo, inoltre, valutiamo attentamente come e quando far valere i nostri diritti per ottenere protezione. Se necessario, ricorriamo a tribunali locali, nazionali e persino internazionali perché la nostra adorazione venga tutelata dalla legge. Il nostro obiettivo non è quello di promuovere riforme sociali, ma di “difendere e stabilire legalmente la buona notizia”, come scrisse Paolo alla congregazione di Filippi una decina di anni dopo essere stato incarcerato lì. (Filip. 1:7)”

Sullo stesso argomento, la Torre di Guardia del 15/8 del 1999 15/8 , pagine. 21-22 par. 12 aggiunge: “La predicazione cristiana ha spesso tratto beneficio dall’esistenza di leggi statali. Nel I secolo il mondo era dominato dall’impero romano, le cui leggi scritte influivano profondamente sulla vita quotidiana. Tutelavano certi diritti e i primi cristiani ne traevano beneficio. Per esempio, essendosi appellato alla legge romana, l’apostolo Paolo fu scarcerato ed evitò la fustigazione. (Atti 16:37-39; 22:25, 29) La menzione di una norma della legge romana servì a calmare una folla inferocita a Efeso. (Atti 19:35-41) Una volta, a Gerusalemme, Paolo fu liberato dalle mani di uomini violenti grazie al fatto che era cittadino romano. (Atti 23:27) In seguito la legge romana gli permise di difendere legalmente la sua fede davanti a Cesare. (Atti 25:11) Benché diversi cesari fossero dei tiranni, le leggi del I secolo di solito consentivano di “difendere e stabilire legalmente la buona notizia”. — Filippesi 1:7.

Questi paragrafi, come tanti altri, promuovono un falso storico. Di che falso si tratta? L´idea che i cristiani del primo secolo facessero normalmente appello alla legge romana per difendere e tutelare i loro diritti. Questo falso storico, promosso dalla Watchtower, si scontra contro l´evidenza storica secondo la quale i cristiani, nel primo secolo, poterono appellarsi a ben pochi diritti. La storia racconta come, a causa del loro rifiuto di adorare l´imperatore, erano soggetti a finire in pasto alle belve feroci nelle arene, o usati come torce per illuminare la notte. È davvero difficile pensare, anche per il più incallito sognatore, che i cristiani come gruppo godessero di qualche diritto sotto l´impero romano.

Ma il falso storico promosso dalla Watchtower é ancora più profondo. Come potete leggere da voi stessi, ogni volta che si tratta l´argomento di tutelare i propri diritti di fronte alla legge, la Watchtower usa solo una scrittura: Filippesi 1:7. Secondo loro e secondo la maggior parte dei Testimoni di Geova, in quella scrittura c´è l´autorizzazione a protestare presso le autorità governative per vedere rivendicati i propri diritti. Peccato che quella sia scrittura, nella versione proposta dalla Traduzione del Nuovo Mondo, sia anche un clamoroso falso. La Scrittura di Filippesi 1:7, che secondo la Traduzione del Nuovo Mondo dice:“ È del tutto giusto che io pensi questo riguardo a tutti voi, perché vi ho nel mio cuore, essendo voi tutti partecipi con me dell’immeritata benignità, sia nei miei legami [di prigionia] che nel difendere e stabilire legalmente la buona notizia. “ Il termine “stabilire legalmente” nel immaginario collettivo della Watchtower indica il permesso di agire legalmente per tutelare i loro diritti.

Noi che siamo per natura degli inguaribili curiosi, abbiamo voluto verificare se nella Interlineare del Regno (la versione greca usata come base per la Traduzione del Nuovo Mondo) c´e scritto proprio cosi…. e purtroppo per loro la realtà è ben diversa.

La parte finale di Filippesi 1:7 dice testualmente

Καὶ ἐν τῇ ἀπολογίᾳ καὶ βεβαιώσει τοῦ εὐαγγελίου

tradotto in italiano rende

nel – difendere – e – stabilire – la buona notizia

La parola “legalmente”, purtroppo, nel testo greco non esiste. Il termine βεβαιώσει (bebaiosei) vuol dire stabilire o confermare, ma la parola legalmente proprio non esiste. E´stata aggiunta di sana pianta, senza nessun motivo grammaticale o logico.

Come potete notare, dal passare dalla Interlineare del Regno alla Traduzione del Nuovo Mondo, la parola “legalmente” é stata quindi intrufolata nella versione “destinata alle masse”. Perché?

Leggendo le Scritture, possiamo quindi notare che gli apostoli del primo secolo non avevano nessun “reparto legale”, non avevano “organizzazioni legali” che tutelassero i cristiano di fronte a cesare, e affermarlo è una clamorosa bugia, un falso storico.

Perchè il Corpo Direttivo ha volutamente mentito ai Testimoni di Geova? Lo spiega questa Torre di Guardia

*** w99 15/8 p. 22 par. 13 Geova prepara la via ***
“Lo stesso avviene oggi in molti paesi. Sebbene ci siano quelli che ‘progettano affanno mediante decreto’, nella maggioranza dei paesi la legge tutela la libertà religiosa come diritto fondamentale. (Salmo 94:20) Sapendo che i testimoni di Geova non costituiscono affatto una minaccia per l’ordine sociale, molti governi ci hanno concesso il riconoscimento ufficiale. Negli Stati Uniti, dove si stampa gran parte delle pubblicazioni dei Testimoni, grazie alle leggi vigenti la rivista La Torre di Guardia ha potuto essere pubblicata ininterrottamente negli scorsi 120 anni ed essere così letta in tutto il mondo”. – fine citazione

Loro avevano bisogno di una base scritturale che giustificasse la creazione di un numero enorme di societá legali in ogni parte del mondo, con il loro stuolo di beteliti e avvocati. Non trovandone nessuna, hanno pensato di modificare volutamente una scrittura, e raccontare ai Testimoni di Geova un falso storico, qualcosa che non é mai successo.

Come diceva Costanzo, “se va bene a voi… buona camicia a tutti”.

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