STUDIO 01 – CHI SONO LE SETTE STELLE

Abbiamo preso accordi per pubblicare, man mano che sono disponibili, gli articoli dalla pagina “Rivelazione – l’alba del Nuovo Mondo”. Gli articoli sono tratti dal libro omonimo. Questi articoli compariranno anche sul nostro sito www.geova.org man mano che saranno disponibili. Chi ha fretta e non vuole aspettare può procurarsi il libro direttamente su Amazon.

Visto che si tratta di veri e propri studi, non verranno ammessi commenti fuori tema, ma solo quelli inerenti al materiale studiato.

Detto questo, vi auguriamo buon studio.

CHI SONO LE SETTE STELLE

Il numero 7 in Rivelazione è un simbolo ricorrente. In generale si può dire che indichi “completezza”. Comunque, benché i numeri in Rivelazione abbiano quasi sempre un valore simbolico, ci sono diverse ragioni per ritenere che il numero sette, in questo caso, abbia anche un significato secondario molto più letterale. Per esempio, nel caso della Bestia feroce di colore scarlatto, viene detto che ha sette teste (Riv 17:3). Il significato principale di questo dettaglio è che si tratta di un elemento politico comandato da un numero “completo” di governanti (ossia sette teste). Ma oltre a questo, in seguito, viene spiegato che queste teste sono sette re (Riv 17:9-11). Viene detto che di questi sette re, cinque sono caduti, uno era e l’altro stava per arrivare. Una simile precisione nell’indicare la successione dei re, ci porta a pensare che le sette teste, in questo caso, oltre al significato simbolico, hanno anche un significato secondario piuttosto letterale (Ri 17:10).

Lo stesso ragionamento ci induce a ritenere che le sette stelle hanno un significato generale, in cui rappresentano tutti coloro che hanno svolto il ruolo di “messaggeri” o “responsabili” della totalità delle congregazioni dei discepoli in tutto il mondo e in ogni tempo (i sette candelabri). In questo senso generale le sette stelle rappresentano i membri dei vari cleri delle varie denominazioni cristiane. Ma, come nel caso della bestia scarlatta, è certo che nella visione le sette stelle hanno un significato secondario molto più letterale. Alcune situazioni specifiche menzionate da Gesù sono troppo precise per essere generiche, e non sono applicabili in ogni tempo e in ogni luogo.

Le sette stelle sono il gruppo di “responsabili” a cui il personaggio che rappresenta Giovanni ha recapitato il messaggio ricevuto da Cristo. È un dato storico che il 28 Luglio del 2014 un messaggio molto simile a quello che state leggendo è stato recapitato al Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova. Del resto, per un Testimone di Geova questa conclusione deve essere una cosa assolutamente scontata, praticamente ovvia. Se i sette candelabri rappresentano tutte le congregazioni dei discepoli nel mondo, e i Testimoni di Geova credono di essere veri discepoli di Cristo, allora le loro “sette stelle”, coloro che fungono da rappresentanti dell’intera Congregazione Mondiale dei Testimoni di Geova, possono essere soltanto i membri del Corpo Direttivo. Nessun altro potrebbe occupare quel posto.

L’idea che Cristo ispezioni e giudichi i responsabili religiosi di un gruppo di discepoli è attinto dalla memoria di Giovanni da quello che lui ricordava essere scritto in Malachia 3:1-3 che dice: “Ecco, io mando il mio messaggero, e lui preparerà la via davanti a me. E all’improvviso il vero Signore, che voi cercate, verrà al suo tempio; e verrà il messaggero del patto che attendete con gioia. Ecco, verrà certamente”, dice Geova degli eserciti. Ma chi potrà resistere nel giorno della sua venuta, e chi riuscirà a stare in piedi quando apparirà? Egli sarà infatti come il fuoco di un raffinatore e come la liscivia dei lavandai. E siederà come un raffinatore e purificatore d’argento, e purificherà i figli di Levi; li raffinerà come l’oro e come l’argento, e loro certamente diventeranno per Geova persone che presentano offerte con giustizia”.

In questa profezia ebraica viene menzionato uno speciale periodo di raffinamento prima del “grande e tremendo Giorno di Geova”. Il Creatore disse che il “vero Signore” si sarebbe seduto “come un raffinatore e purificatore d’argento e dovrà purificare i figli di Levi”. I leviti, insieme ai sacerdoti, erano coloro che si occupavano dell’insegnamento della Legge in Israele, i responsabili religiosi di quella comunità. Questa profezia venne scritta successivamente al ritorno degli ebrei dall’esilio Babilonese. Non ci fu mai una “purificazione” dei leviti fino al 70 E.V., quando il tempio venne distrutto. E visto che non esisteva più il tempio, non ci fu mai una purificazione nemmeno dopo. Probabilmente Giovanni è chiamato a vedere una scena simile a quella descritta da Malachia, per capire il senso della visione: coloro che prendevano la direttiva a livello mondiale tra i loro fratelli sarebbero stati giudicati e raffinati. Le scorie sarebbero state espulse.

Tratto dal libro: Rivelazione: l’alba del Nuovo Mondo

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