Ultimi giorni?

Cara redazione, ho una domanda da farvi. La Scrittura di 2 Timoteo 3:1 viene spesso applicata agli “ultimi giorni” del sistema di cose. È corretto?

Grazie per averci scritto. No, la scrittura di 2 Timoteo 3:1 non si applica alla fine del sistema di cose. Se poni la scrittura nel suo contesto, noti che Paolo stava scrivendo a Timoteo dandogli istruzioni e avvertimenti sulla veniente apostasia. In nessun punto della Seconda Lettera di Timoteo si parla della fine del sistema di cose.

Comunque, come si suol dire, stiamo scoprendo l´acqua calda. Infatti, il libro Perspicacia edito dai Testimoni di Geova dice chiaramente che 2 Timoteo 3:1 si riferisce soltanto all´apostasia. Nota con noi cosa dice it-2 p. 1155

Ultimi giorni in relazione all’apostasia. Le parole “ultimi giorni” o espressioni equivalenti sono usate a volte in relazione all’apostasia che doveva verificarsi all’interno della congregazione cristiana. A Timoteo l’apostolo Paolo scrisse: “L’espressione ispirata dice esplicitamente che in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni”. (1Tm 4:1; cfr. At 20:29, 30). Nella successiva lettera a Timoteo, Paolo trattò di nuovo questo argomento e parlò di futuri “ultimi giorni”. Dato che gli uomini avrebbero abbandonato la condotta retta, quelli sarebbero stati “tempi difficili” o, più letteralmente, “tempi fissati fieri”. (Int) Dopo aver descritto nei particolari il comportamento ostinato e perverso prevalente fra coloro che sarebbero vissuti in quel tempo, Paolo aggiunge: “Da questi sorgono quegli uomini che si insinuano scaltramente nelle case e conducono come prigioniere deboli donne cariche di peccati, mosse da vari desideri, che imparano sempre e non sono mai in grado di venire all’accurata conoscenza della verità”. (2Tm 3:1-7) Quindi Paolo fa un confronto tra quelle persone corrotte e Timoteo, che aveva seguito fedelmente il suo insegnamento, e lo incoraggia ‘a rimanere nelle cose che aveva imparato ed era stato persuaso a credere’. (2Tm 3:8-17; vedi anche 2Tm 4:3-5). Dal contesto è dunque chiaro che l’apostolo informava molto in anticipo Timoteo di futuri sviluppi fra i sedicenti cristiani e descriveva quali frutti tale apostasia avrebbe infine prodotto.

Similmente l’apostolo Pietro fornì ai cristiani informazioni anticipate circa le difficoltà che sarebbero sorte all’interno della congregazione: “Pure fra voi ci saranno falsi maestri. Questi introdurranno quietamente distruttive sette e rinnegheranno anche il proprietario che li ha comprati, recando su se stessi subitanea distruzione. Inoltre, molti seguiranno i loro atti di condotta dissoluta”. (2Pt 2:1, 2) Lo stesso avvertimento è ripetuto da Giuda, che incoraggia i cristiani “a combattere strenuamente per la fede”, dicendo: “In quanto a voi, diletti, ricordate le parole che sono state dette in precedenza dagli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo, come vi dicevano: ‘Nell’ultimo tempo ci saranno degli schernitori, che procederanno secondo i propri desideri di cose empie’”. (Gda 3, 17, 18) Verso la fine del I secolo E.V. si notava chiaramente la presenza di elementi apostati. Oggi il pieno frutto di tale apostasia è chiaramente evidente; gli “ultimi giorni” ai quali Paolo si riferiva sono giunti

Fine citazione

Sorge la domanda: perché il Corpo Direttivo, pur sapendo e pur avendo Scritto che 2 Timoteo 3:1 si riferisce agli ultimi giorni dell´apostasia, e NON agli ultimi giorni del sistema di cose, continua a far credere il contrario? Perché pone questa scrittura sempre fuori del suo contesto? Bisognerebbe chiederlo a loro.

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