UN ANTICO MESSAGGIO CIFRATO

Copia-incolla di un nuovo articolo che è comparso sulla pagina: Rivelazione – l’alba del Nuovo Mondo.

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Segue citazione:

UN ANTICO MESSAGGIO CIFRATO

Rivelazione 1:1 dice: “Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede, per mostrare ai suoi schiavi le cose che devono accadere fra breve. Ed egli mandò il suo angelo e per mezzo di lui [la] presentò in segni al suo schiavo Giovanni”. Cosa vuol dire?

Giovanni è l’ultimo anello di un canale di comunicazione che inizia da Geova, prosegue con Cristo, passa tramite “il suo angelo”, fino ad arrivare ad un essere umano sulla Terra, che ha il compito di scrivere il tutto in un libro. Cristo dà istruzioni al “suo angelo” affinché trasmetta la visione “in segni”. Cosa vuol dire?

Innanzitutto, ricevere un messaggio “in segni” significa che Giovanni non vide nulla di reale, ma vide soltanto immagini mentali, o una visione. Cosa è una visione? La visione è la trasmissione di un pensiero da una origine celeste direttamente nella mente del destinatario. Se ci riflettiamo, benché gli esseri umani abbiano orecchie, occhi, naso ed altri sensi, in realtà noi vediamo, ascoltiamo, odoriamo, gustiamo tutto ciò che ci circonda solo con la nostra mente. I nostri sensi infatti sono solo delle connessioni nervose che trasmettono alla mente dei segnali. Questi segnali vengono a loro volta elaborati dalla nostra mente che conferisce al tutto un senso compiuto. Viceversa, quando si riceve una visione, questa “salta” tutti i nostri sensi, e raggiunge direttamente la mente. Ecco perché chi ha una visione è convinto di vedere, sentire, e avere una esperienza sensoriale completa, come se quello che vede fosse reale. In realtà nulla di quello che percepisce è reale.

Un’altra caratteristica della visione è che attinge ai ricordi di colui che la riceve. La mente umana, infatti, non riesce a immaginare forme e oggetti ad essa non familiari, o che non ha mai visto o che sono assolutamente estranei alla sua esperienza. Quindi, lo stesso messaggio trasmesso sotto forma di visione a soggetti diversi farebbe sorgere nella mente dei vari soggetti che ricevono la medesima visione delle immagini diverse. Per esempio, se la visione trasmettesse l’idea di “Dio”, allora un occidentale, un africano e un orientale probabilmente vedrebbero nella loro mente tre immagini diverse. Probabilmente un occidentale vedrebbe qualcosa simile a Gesù, un africano vedrebbe una immagine che si avvicina a Manitù, e un orientale forse vedrebbe qualcuno che gli ricorda Budda. Ma ciascuna immagine trasmetterebbe al soggetto interessato lo stesso identico concetto, in questo caso l’idea di Dio.

Quindi tutto quello che Giovanni vede in visione sono gli oggetti, le persone, e gli avvenimenti che la sua mente associa ai vari elementi del messaggio trasmesso. I messaggeri di Dio vengono visti come “angeli”, la vicinanza con Dio viene vista come un “tempio”, Gesù viene visto come un “sacerdote ebraico”, e via discorrendo. Giovanni vede quelle cose perché la visione attinge dai suoi ricordi, dal suo passato ebraico. Se la stessa visione fosse stata trasmessa ad un Indù, benché la visione conserverebbe lo stesso identico significato, l’Indù avrebbe visto simboli del tutto diversi.

A causa di questo metodo altamente sofisticato di comunicazione, enormemente superiore a qualsiasi metodo di comunicazione umano, l’angelo non farà a Giovanni un lungo discorso sugli sviluppi della scena mondiale nel corso dei secoli, informazioni che l’apostolo sicuramente non avrebbe potuto capire. Davanti a Giovanni scorreranno invece immagini, voci, suoni che rappresentano simboli non immediatamente comprensibili. Con secoli di anticipo, Giovanni riceve quello che definiremmo oggi come un “messaggio multimediale criptato”. Volendo usare un linguaggio moderno, infatti, possiamo dire che Rivelazione è un messaggio criptato, che per essere compreso necessita della chiave posseduta esclusivamente dall’autore del messaggio stesso. L’autore del messaggio può cedere una copia della chiave ad altri. Per chi possiede questa chiave, il messaggio di Rivelazione diventa palese, persino evidente. Per gli altri il messaggio è assolutamente incomprensibile. Ognuno dei simboli che Giovanni vede nella sua mente ha quindi un significato ben preciso, che attende solo di essere rivelato. In questo modo il contenuto del messaggio di Rivelazione è stato custodito inalterato nel corso dei secoli. Il suo significato sarà comprensibile solo a coloro a cui viene fornita la corretta chiave di interpretazione (Da 12:4).

Tratto dal libro: Rivelazione: l’alba del Nuovo Mondo

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