UN ERRORE DI COMPRENSIONE: PRESENZA E RITORNO

Copia-incolla di un nuovo articolo che è comparso sulla pagina: Rivelazione – l’alba del Nuovo Mondo.

La trovate al seguente link: http://bit.ly/2lURlDO

Segue citazione:

UN ERRORE DI COMPRENSIONE: PRESENZA E RITORNO

In passato è stato detto che ci sarebbe stata una “presenza invisibile” di Cristo, o parusia, a partire dal 1914 (1 Tess 5:23). A questa “presenza invisibile” sarebbe seguita la “venuta visibile” di Cristo, il suo ritorno, o èrchomai (Mt 24:30). Anche se queste idee possono avere, almeno in parte, un senso, è piuttosto evidente che è stato invertito l’ordine degli avvenimenti. Per rendere la cosa più semplice, possiamo farci questa domanda: quando una persona può essere presente in un dato luogo? Prima o dopo il suo arrivo in quel luogo? Ovviamente nessuno può essere presente in un luogo prima di esservi arrivati. La propria “presenza” in un dato luogo, sia essa visibile o invisibile, inizia soltanto dopo che si è arrivati nel posto stabilito, e non prima. Allo stesso modo è chiaro che la parusia di Cristo, ossia la sua presenza, non può iniziare prima del suo arrivo, o del suo èrchomai, ma inizia soltanto dopo che egli è tornato.

Daniele 12:1 dice che Michele (ossia Cristo) “sorge” durante la Grande Tribolazione. Questo è il suo èrchomai, il suo ritorno. Matteo 24:29,30 dice: “Subito dopo la tribolazione di quei giorni… nel cielo apparirà il segno del Figlio dell’uomo”. La necessità di dare un segno del suo ritorno evidenzia come il ritorno di Cristo sia invisibile. Quindi, questo segno indica evidentemente una serie di avvenimenti che renderanno manifesto a tutti che Cristo è davvero tornato, e ha quindi inizio la sua parusia, o presenza. Questi avvenimenti saranno inconfondibili e immediatamente riconoscibili, come un “lampo” che taglia in due il cielo (Mt 24:27).

Quindi, benché il segno degli Ultimi Giorni sia apparso chiaramente nei circa 100 anni dopo il 1914, questo segno non indicava né il ritorno di Cristo (il suo èrchomai) né la sua presenza (la sua parusia). Cristo diede questo segno solo per avvertire l’umanità che quando tutte queste cose sarebbero iniziate ad accadere in rapida successione, il genere umano poteva aspettarsi di imbattersi contro la Grande Tribolazione, un periodo di tempo in cui “ci sarà un tempo di difficoltà come non c’è mai stato da quando cominciò a esistere una nazione fino a quel tempo”, una tribolazione “quale non c’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né ci sarà mai più. In effetti, se quei giorni non venissero abbreviati, nessuno sarebbe salvato”. Tramite il segno degli Ultimi Giorni, Cristo avverte che l’umanità guarderà in faccia alla sua propria estinzione, cosa che sta già iniziando ad accadere. Allo stesso tempo assicura che “in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe che sta a favore del tuo popolo…e il tuo popolo scamperà”, e che “a motivo degli eletti quei giorni verranno abbreviati”. L’intervento di Cristo salverà una grande fetta dell’umanità.

Ricapitolando, possiamo affermare che il segno degli Ultimi Giorni ha annunciato l’imminente venuta della Grande Tribolazione. Questo segno ha iniziato a manifestarsi dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il 28 Luglio del 1914, e si è rivelato sempre più nitido negli scorsi 100 anni. Il segno degli Ultimi Giorni culmina in un periodo di tempo in cui l’umanità rischia l’estinzione, un avvenimento che Daniele, Cristo e l’apostolo Giovanni chiamano “la Grande Tribolazione”. Durante la Grande Tribolazione inizia il ritorno di Cristo, che interviene affinché ci siano dei sopravvissuti, il “popolo di Cristo”. Successivamente, un secondo segno, il segno del Figlio dell’Uomo, annuncia che Cristo è venuto ed è presente invisibilmente. Questo secondo segno, diverso dal segno degli Ultimi Giorni, rende a tutti evidente che il Signore è tornato e sta agendo direttamente negli affari del genere umano.

Tratto dal libro: Rivelazione: l’alba del Nuovo Mondo

Se volete mandare questo libro ad un amico in formato cartaceo, potete cliccare qui: https://amzn.to/2kA7hLu

Se invece volete mandare questo libro ad un amico in formato epub, potete cliccare qui: https://amzn.to/2m6FxOE

Fine citazione

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.