Un film di Zion?

Un paio di giorni fa, con nostra grande sorpresa e ancora di più con nostra grande gioia abbiamo visto il film uscito in America il 19 Febbraio di quest´anno chiamato: “Il risorto”, scritto da Paul Aiello (Da notare il cognome italiano…) e con la regia di Kevin Reynolds. Il film narra un periodo di 43 giorni, che inizia con il terremoto di Gerusalemme avvenuto nel momento in cui Iesùs muore fino alla sua ascesa ai cieli 40 giorni dopo la sua risurrezione.

Oltre ad essere un film che ci è davvero piaciuto, sono stati alcuni “particolari” del film che ci hanno colpito, fino a farci ipotizzare se, per caso, lo sceneggiatore Paul Aiello non si sia dato una scorsa al materiale messo online da Zion mentre realizzava il film. Chiunque vede quel film non può non notare una enorme serie di “bellissime coincidenze” che legano a doppio filo le scene (davvero ben fatte) di quel film con gli scritti di Zion sulla morte e risurrezione di Iesùs.

Alcuni particolari “sospetti”.

  • In tutto il film viene usato il nome di Dio Yahweh
  • In tutto il film viene usato il nome originale di Iesùs, che prima che venissero messe per iscritto le Scritture Greche era corretto chiamare Yeshua. (Dopo che le Scritture Greche sono comparse, é corretto seguire il nome Iesùs messo per iscritto sotto ispirazione)
  • La Pasqua viene chiamata Pesach, e dal film si comprende che inizia dopo la morte di Iesùs. Quindi Iesùs è morto il 13 Nisan
  • I sacerdoti vanno a chidere a Pilato di mettere la guardia d´avanti al sepolcro dopo il giorno di Pesach, ossia durante lo Shabbat, il 15 Nisan (Questa é davvero forte).
  • I romani hanno il compito di presidiare la tomba fino al tramonto successivo, il famoso “terzo giorno”.
  • Giuseppe di Arimatea giunge con il permesso ufficiale di Pilato per rimuovere il corpo dallo stauros (come avevamo scritto nel post), e dice che non gli restavano “nemmeno 2 ore di tempo” per rimuovere il corpo dallo stauros e metterlo nella tomba perchè si avvicinava il tramonto. (Esattamente come avevamo detto nel nostro post).
  • Non compare ne la “croce” cattolica, e nemmeno il “palo” dei Testimoni di Geova. Compare invece, come scrivevamo noi, lo “stauros”, ossia un sistema di legno dove inchiodare e fare morire i condannati a morte con una forma che sembra una T, ma più complessa.
  • Come scrivevamo noi, il Golgota non era una zona qualsiasi di Gerusalemme, ma un posto giá attrezzato fuori le mura di Gerusalemme per inchiodare i condannati a morte in maniera veloce ed efficace. Alzano e abbassano gli stauros in pochi secondi, essendo i congegni giá preparati.
  • Iesùs risuscitato non é ne uno spirito, ne Dio, ne un fantasma. È esattamente lo stesso uomo che era stato ucciso, con la differenza che era tornato in vita. Mangia, dorme, scherza esattamente come era prima di morire.
  • Iesùs diventa un “essere spirituale” in maniera plateale solo alla fine dei 40 giorni dopo la risurrezione, e risale in cielo.

Insomma, potremmo continuare a lungo. Quel film è pieno di particolari che noi abbiamo trattato su questo blog, e vederli in un film che sta girando il mondo, non ci può fare altro che estremo piacere. Vi consigliamo di vederlo, vedrete qualcosa di nuovo….

Se il Kirios ha deciso che è arrivato il tempo che si conosca la verità, come aveva detto, se noi tacessimo, le pietre stesse parlerebbero….

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