Una visita inaspettata

Abbiamo trovato su facebook a questo indirizzo https://www.facebook.com/carlos.bisceglia/posts/249291902199330 una interessantissima conversazione, e la riportiamo integralmente.

Ho ricevuto la simpatica visita di un Sorvegliante Viaggiante dei Testimoni di Geova molto conosciuto nell’ambiente, e di una pioniera regolare da tantissimi anni. Per tutelare la loro privacy non rendo noto i loro nomi. Penso che il contenuto della conversazione possa aiutare molti Testimoni di Geova. Riporto per iscritto i punti salienti cercando di rimanere il più fedele possibile alla conversazione. Essendo (almeno ufficialmente) una visita di cortesia, è stato tutto molto rilassato, quasi una conversazione tra amici.

Dopo aver tergiversato per un po’, ho invitato il Sorvegliante a esprimersi liberamente, tanto siamo tra persone adulte e civili.

Sorvegliante: Allora cosa vuoi farne della tua vita?

Carlos: Io voglio il meglio dalla mia vita. Bisogna amare la vita. E io la amo.

Sorvegliante: Certo, è così. Ma io vorrei conoscere quale è il tuo punto di vista sul Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, lo Schiavo Fedele e Discreto.

Carlos: Io penso che non esista nessuno Schiavo Fedele e Discreto. I componenti del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova sono al massimo degli studiosi della Bibbia. Alcune cose le hanno capite bene, altre cose le hanno capite male, un po’ come tutti gli altri. Ma non sono né ispirati né guidati da Dio in questo.

Sorvegliante: Quindi tu non ti identifichi con l’organizzazione dei Testimoni di Geova?

Carlos: No.

Sorella: Come? (Sguardo schifato) Tu non sei un Testimone di Geova? (Lo sano tutti da due anni…vabbè…)

Carlos: No, non lo sono.

Sorella: E tua sorella? Tua mamma in Italia? E i tuoi fratelli?

Carlos: Prendi il telefono e chiama. Ognuno parla per sé.

Sorella: Io non chiamo.

Carlos: Allora non lo saprai.

Sorvegliante: Tu credi ancora in Dio, e in Gesù?

Carlos: Certo, più di prima.

Sorella: E allora perché non chiami Dio con il suo nome Geova?

Carlos: Dio non si chiama Geova, Dio si chiama Yahweh.

Sorella: Va bene si chiama Yahweh, non fa differenza. Ma perché non lo chiami Yahweh?

Carlos: E tu pensi che faccia differenza? Non lo sai che anche i demoni, anche Satana, conoscono meglio di te e di me il Nome di Dio, Yahweh. E questo secondo te fa differenza?

Sorella: No, è vero. Hai ragione.

Sorvegliante: E come mai hai preso questa posizione?

Carlos: Perché non posso accettare la posizione del Corpo Direttivo sulla gestione dei casi di pedofilia. Se io oggi fossi un anziano, e un bambino viene abusato e viene da me, e mi dice: quello mi ha violentato. Io cosa gli dovrei dire? Se non hai due testimoni di quello che successo non lo possiamo disassociare… E tu Sorvegliante, tu sai che è così. Tu lo insegni. Io questo non lo posso accettare. Non ci ho mai pensato prima perché la mia attenzione non era mai stata portata su quel punto. Ma quando ho visto in diretta dal tribunale australiano della Commissione Reale Australiana sugli abusi sui minori, un membro del Corpo Direttivo, Geoffrey Jackson, dire quello che ha detto sugli abusi sui minori e sul ruolo del Corpo Direttivo su questo tema, sono rimasto schifato.

Sorvegliante: Ti riferisci al caso australiano?

Carlos: Si, mi riferisco al caso australiano. Geoffrey Jackson ha detto che il Corpo Direttivo non è responsabile per quello che viene scritto nei libri degli anziani, nelle circolari e sulla Torre di Guardia. Ha detto che è la Bibbia che vuole che il Corpo Direttivo abbia questa posizione sugli abusi sui minori. Ora, non ha parlato un semplice Testimone di Geova. Ha parlato un rappresentante dell’intera Organizzazione. E quello che ha detto non è mai stato smentito da nessuno. Questo vuol dire che quello che lui ha detto è la posizione ufficiale del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova e di tutti i Testimoni di Geova. Se quella è la posizione ufficiale dei Testimoni di Geova, allora io mi tiro fuori. Io non voglio avere nulla a che fare con quella gente.

E poi, tu hai detto “ti riferisci alla questione australiana”? Sul sito JW.ORG inseriscono ogni causa legale che coinvolge i Testimoni di Geova in giro per il mondo. Perché non hanno scritto una sola riga di quello che sta succedendo in Australia?

Sorvegliante: (muto)

Sorella: E tu pensi che Geova non lo sappia tutto questo?

Carlos: Quello che hai appena detto è qualcosa che non premia la tua intelligenza. Anche al tempo di Israele Geova sapeva che gli Israeliti violavano la legge sul matrimonio, divorziavano senza motivo e si sposavano mogli più giovani. Anche in quel tempo i sacerdoti dicevano: “ma pensi che Geova non lo sappia”? E certo che Geova lo sapeva. Lo sapeva al punto tale che ha rotto il Patto della Legge e dopo ha mandato suo Figlio a buttare a calci fuori dal tempio quei sacerdoti ipocriti. Ha tolto il Patto a Israele e ha dato a tutte le nazioni un Nuovo Patto. Certo che Geova sapeva, e ha reagito immediatamente. Solo che gli israeliti lo hanno sperimentato quando era ormai troppo tardi. E come Dio ha fatto allora, sta facendo anche oggi.

Sorvegliante: Ma allora Dio oggi non ha un popolo sulla terra?

Carlos: Ti faccio io una domanda. Se Dio aveva allontanato Israele, quando venne Gesù sulla terra, lui aveva un popolo?

Sorvegliante: (muto)

Carlos: Ovviamente no. Ti pare?

Sorvegliante: (non risponde ma annuisce) Quindi Dio non ha un popolo…

Carlos: Rivelazione dice che la “grande folla” esce fuori dopo la “Grande Tribolazione”. Oggi non c’è stata ancora nessuna grande tribolazione, quindi non esiste nessuna grande folla. Non c´è nessun popolo. Quando scoppierà la Grande Tribolazione, alloro Dio si sceglierà i suoi. E lo farà uno per uno. E secondo te se io avrei continuato ad essere un anziano dei Testimoni di Geova, sapendo che stavo sbagliando sul caso degli abusi sui minori, Dio mi avrebbe scelto? Ti avrebbe scelto? Non credo proprio.

Sorella: Carlos tu vai in un’altra Congregazione? Insegni in un’altra Congregazione?

Carlos: Sorella io non ho bisogno di una Congregazione per adorare Dio. Sai cosa vuol dire il termine “santa devozione”?

Sorella: (muta)

Carlos: Vuol dire attaccamento a Dio come persona, non attaccamento a una religione.

Sorella: Si questo lo so

Carlos: Allora io non ho bisogno di attaccarmi a una congregazione. Mi attacco a Dio. Poi mi giudicherà lui.

Sorvegliante: (muto)

Carlos: Io non ho nulla contro gli aderenti ai Testimoni di Geova. Ci sono moltissime brave persone, come la tua famiglia ad esempio. Io sono il primo a dirlo. E io ho imparato tanto da loro. Io ce l’ho con il vostro organo dirigente.

Sorvegliante: Ma tu quando ti sei battezzato, ti sei battezzato anche nel nome di questa organizzazione.

Carlos: Avevo poco più di 18 anni, che ne potevo sapere? (Immagina se ne avevo 10 come quelli che si battezzano adesso, n.d.r). Nessuno mi ha spiegato cosa implica quella frase. Se me lo ripetessero oggi, ovviamente direi di no.

Sorella: Ma non penso che tu non sapevi cosa significava…

Carlos: Allora ti dico io una cosa. Tu sai che quando diventi Testimone di Geova tu sottoscrivi il loro statuto?

Sorvegliante: (muto)

Sorella: (Non solo era muta, ma non sapeva nemmeno di cosa parlavo)

Carlos: Probabilmente tu Sorella non lo hai mai nemmeno letto, e forse non sai nemmeno che esiste. Perché nessuno te lo ha mai fatto leggere? Perché non sai che esiste? Perché nessun ha mai fatto leggere a me? Vero Sorvegliante?

Sorvegliante: (muto)

Carlos: Se io avessi letto cosa c´era scritto nello Statuto al momento del battesimo, sicuramente avrei detto di no. Ma nessuno lo ha fatto leggere, né a me né a te. Vedi sorella, la “conoscenza” cambia le persone.

Sorella: Io mi sono dedicata all’organizzazione….

Carlos: No sorella. Noi non ci siamo dedicati a una organizzazione, ci siamo dedicati a Dio. Non confondere.

Sorella: Si ok, ci siamo dedicati a Dio. Ma tramite una organizzazione e ora tu non hai più fede in Dio…

Carlos: No sorella. Ti sembra che abbiamo parlato di Dio finora? Qui nessuno ha menzionato Dio nemmeno per un istante. Abbiamo parlato delle colpe di un gruppo di uomini. Non confondere Dio con gli uomini, sai, può essere pericolo…

Sorvegliante: Grazie per averci spiegato il tuo punto di vista con calma e gentilezza, e sei stato molto chiaro. Grazie davvero. Sai si dicono molte voci, ma ora ho potuto sentire direttamente da te come stanno le cose. Lo ho apprezzato molto. Spero solo che un giorno potrai cambiare idea. Noi andiamo via.

Carlos: No, non cambierò idea. Anzi, se un giorno si dimetteranno in blocco tutti i membri del Corpo Direttivo e diranno pubblicamente che hanno sbagliato, forse mi potrei rifare vivo. Ma fino a quel giorno, no. Stai tranquillo che non vado a casa dei Testimoni di Geova a “fare l’apostata”, e non mi metto a scrivere email anonime. Bisogna avere rispetto per le persone. Ma anche io esigo rispetto per la mia posizione.

Sorvegliante: Certo. Lo abbiamo appena studiato sulla Torre di Guardia. Dio ci ha dotati del libero arbitrio, e noi rispettiamo il tuo punto di vista…

Sorella: Come mi dispiace, come si può cambiare idea così…

Carlos: No sorella. Tu la fai troppo semplice. Tu sai cosa vuol dire rifarsi una vita a 43 anni? Non è soltanto una idea che cambia. Lasci amici, lasci parenti, lasci una casa, lasci la sicurezza economica. Lasci tutto. Non si fa una scelta del genere alla leggera o per capriccio. Ho pregato a lungo, ho meditato a lungo, ho studiato a lungo per capire quale è la volontà di Dio al riguardo. E la volontà di Dio è: Allontanati dal male, e fai il bene. Io ho trovato il coraggio di prendere questa posizione. E se tanti altri avrebbero avuto il mio stesso coraggio, forse molte cose sarebbero andate diversamente.

Finché il Corpo Direttivo ha questa posizione sulla pedofilia, Dio mi dice: Allontanati da loro. Io non voglio condividere i loro peccati.

Sorella: Cosa?

Carlos: È scritto pure nella tua Bibbia credo… Allontanati del male. Se nella Sala del Regno c´è il male, io mi allontano. O Dio non sarebbe come più con me, così come non è più con voi.

Sorvegliante: Dio non è con noi?

Carlos: Come singole persone, lo sa ognuno di voi. Ma come gruppo no, Dio non è con voi.

Sorvegliante: Ok, andiamo via. Grazie di tutto.

Ci stringiamo la mano molto cordialmente con lui. Penso che ha capito. Lei mi avrebbe ucciso con gli occhi. Non mi stringe la mano e va via.

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