Uniti per difendere i nostri bambini

Quando digitiamo un indirizzo su internet, questo indirizzo inizia con WWW, che sta per World Wide Web, ossia Rete (di computer) estesa a tutto il mondo. Internet è diventata come una ragnatela gigantesca, estesa a tutta la terra. Basta toccare uno dei suoi fili e tutta la ragnatela trema.

Negli ultimi mesi la rete WWW ha tremato parecchio in relazione alla inchiesta della Commissione Reale Australiana sugli abusi sui minori, che ha scoperchiato il vaso di pandora sui casi di abusi sui minori dei Testimoni di Geova in tutto il mondo.

Il Corpo Direttivo ha reagito a questa crisi come ha sempre fatto in passato. Semplicemente non ha fatto niente, aspettando che pian piano la gente dimenticasse. Questo modo di fare è stato vincente nell´era dei giornali, nella successiva era della Radio, e nella successiva era della Televisione. In effetti, dopo un clamore iniziale, tutti gli scandali che hanno colpito i Testimoni di Geova sono stati ben presto dimenticati. Nel passato, bisogna dirlo, hanno avuto ragione loro.

Purtroppo per loro, e per fortuna per noi, non viviamo più nel tempo dei giornali, della radio o della televisione. Oggi viviamo nel tempo di Internet e del World Wide Web, nel tempo della grande ragnatela. Semplicemente, la Watchtower non è preparata a confrontarsi con la Rete, che la sta facendo letteralmente a pezzi giorno dopo giorno. Con la grandissima costernazione dei membri del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, invece di diminuire di intensità, col tempo l´eco dei fatti australiani continua ad aumentare di intensità fino a diventare assordante. C´è un perchè a tutte questo.

Un certo numero di blogger in giro per il mondo, dei quali Geova.ORG é orgogliosa di fare parte, hanno deciso di fare muro contro il silenzio. Siti come Anonymous e JWleaks hanno “recuperato” e trasmesso “materiale confidenziale” della Watchtower su questioni scottanti. Siti come JWfacts o il sito di Barbara Anderson hanno catalogato minuziosamente tutte le informazioni, rendendole disponibili a chiunque volesse leggerle. Siti come JWSurvey in america, Geova.ORG in Italia, Bruder.info in Germania, Hyldebrando y otras Jerbas in spagnolo e tanti altri, hanno elaborato quelle informazioni, rendendole facilmente comprensibili nelle rispettive lingue, aggiungendo fatti accaduti ciascuno nel proprio territorio. Ognuno nel proprio posto, ognuno a suo modo, questi blog, siti e bacheche virtuali hanno formato una rete formidabile.

Questa cooperazione ha dato vita a qualcosa di nuovo. Dobbiamo constatare che la stampa tradizionale ha dei reali problemi quando si tratta di parlare della pedofilia dentro i Testimoni di Geova. Ad esempio, quando la Commissione Australiana ha ascoltato in videoconferenza il Cardinale Pell, i giornali di mezzo mondo ne hanno parlato. (VEDI QUESTO ARTICOLO) Viceversa, quando ha parlato davanti alla stessa Commissione il signor Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova (VEDI QUESTO ARTICOLO) solo la stampa di lingua anglosassone ha seguito il caso, mentre altri giornali ne hanno parlato poco o niente.

Non è una novità. I testimoni di Geova sono una societá ermeticamente chiusa, e capire fino in fondo quello che avviene al loro interno, è davvero difficile. Noi comunque stiamo vivendo i “tempi della rete”. La Rete non ha bisogno di giornalisti di professione per fare informazione. Molti blogger si sono dati quindi da fare. Siamo abbastanza orgogliosi nel dire che, a detta di molti, l´inchiesta SPOTLIGHT ITALIA è stata giudicata dagli addetti ai lavori una delle migliori inchieste sui Testimoni di Geova mai realizzate. (VEDI QUESTO ARTICOLO)

Ma molti non amano la lettura, preferiscono i video. Siamo quindi felici di annunciare che, quello che Geova.ORG ha fatto sotto forma di una serie articoli, il sito www.jwsurvey.org lo ha fatto su video. È quindi disponibile da oggi, per ora solo in inglese, il video Jehovah Witnesses and Child Abuse – Is there a problem?

Non pensiamo di sbagliare di molto dicendo che questo documentario è di gran lunga il miglior documentario video sugli abusi sui minori all´interno dei Testimoni di Geova. Non parliamo di qualità tecnica, visto che si tratta di un video amatoriale, realizzato da blogger come noi. Da cosa nasce allora questa eccezionale qualità del lavoro svolto? Proprio come l´inchiesta SPOTLIGHT ITALIA è stata condotta dagli stessi anziani dei Testimoni di Geova, che conoscevano a fondo il problema non perchè lo avevano solo studiato, ma perchè lo avevano vissuto in prima persona, così il video Jehovah Witnesses and Child Abuse – Is there a problem è stato realizzato da altri Testimoni di Geova, quindi da gente che conosce ogni aspetto di questo problema. In questo campo, gli esperti sono gli stessi Testimoni di Geova.

Nel documentario di JWsuervey troverete moltissimo materiale molto simile alla inchiesta SPOTLIGHT ITALIA. Ovviamente nessuno ha copiato il sito Geova.ORG. Semplicemente entrambi le inchieste si fondano su fatti dimostrabili, e su questi fatti hanno detto la veritá nuda e cruda, utilizzando solo fonti originali, provenienti direttamente dalla Watchtower. È quindi del tutto naturale che in molti punti le due inchieste sembrano sovrapporsi.

Noi di Geova.ORG faremo il possibile affinchè questo documento venga tradotto il più presto possibile in italiano, e faremo uno sforzo enorme affinchè un numero enorme di persone lo possa vedere. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Citando le parole di Spotlight: “serve una comunità per crescere un bambino, serve una comunità per abusare di lui”, e noi aggiungiamo, serve una comunità per combattere il problema degli abusi sui minori. Gli eroi non bastano più.

I documenti su cui si basa questa questa inchiesta sono disponibili IN ORIGINALE A QUESTO INDIRIZZO.

Nel campo italiano, anche Geova.ORG ha fornito ad un certo numero di giornalisti documentazione originale, oltre alla consulenza necessaria per comprenderli, in modo che si potessero scrivere articoli su questo argomento in maniera seria ed equilibrata.

Stasera, la trasmissione LE IENE, ritorna sull´argomento degli abusi sui minori con un nuovo servizio di Luigi Pelazza. I coraggiosi cronisti avranno preso a cuore i suggerimenti della Lettera aperta a Pelazza delle Iene ? Tra qualche ora lo sapremo.

 

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