Vai Fuori e non tornare mai più!

 

Oggi vi proponiamo questa breve storiella che abbiamo trovato in rete! E’ un racconto che spinge il lettore ad assaporarne la morale in modo logico e coscienzioso. Una morale che nella nostra mente dovrebbe essere scontata in analoghe situazioni che potrebbero succedere all’interno di una qualsiasi Congregazione di  Testimoni di Geova del mondo.

La storia narra di un professore che in maniera arbitraria e autoritaria espelle dalla classe un alunno di nome Marco senza che ci sia un motivo apparentemente valido per poterlo fare. Nessuno degli alunni interviene in difesa del loro compagno e Marco esce sommessamente dall’aula senza possibilità di farvi ritorno.

La storia è riportata qui di seguito, per il momento vi lasciamo alla sua lettura, ci vediamo alla fine per alcune considerazioni. Buona lettura! 🙂

Il primo giorno di scuola, il professore di diritto entrò in classe e la prima cosa che fece fu chiedere il nome ad uno studente che era seduto in prima fila: “Qual è il suo nome?”.

“Il mio nome è Marco, signore”.

“Fuori dalla mia classe e non tornare mai più!” gridò il maestro sgradevolmente.

Marco era perplesso. Quando ritornò in sé, si alzò in fretta, raccolse le sue cose e uscì dalla stanza. Tutti gli altri erano spaventati ed indignati, ma nessuno parlò.

“Molto bene! Iniziamo la lezione – disse il professore – A cosa servono le leggi?”.

Gli studenti erano spaventati, ma a poco a poco cominciarono a rispondere alla sua domanda. “Per avere un ordine nella nostra società”.

“No!” rispose il professore.

“Per mantenerle”.

“No!”

“Perchè le persone che sbagliano paghino per le loro azioni”.

“No! Qualcuno sa la risposta a questa domanda?”.

“Per fare giustizia” disse una ragazza con timidezza.

“Finalmente! Per la giustizia. E ora, che cos’è la giustizia?”.

Tutti hanno iniziato a preoccuparsi per l’atteggiamento così vile del professore. Tuttavia, hanno continuato a rispondere. “Al fine di salvaguardare i diritti umani…”

“Bene, cos’altro?” disse il maestro.

“Per distinguere il bene dal male, per premiare coloro che fanno il bene…”

“Ok, non è male, ma rispondete a questa domanda: ho agito correttamente ad espellere Marco dell’aula?”. Tutti restarono in silenzio, nessuno rispose. “Voglio una risposta all’unanimità!”.

“No!” risposero tutti con una sola voce.

“Si potrebbe dire che ho commesso un’ingiustizia?”

“Sì!”.

“E perchè nessuno ha fatto nulla al riguardo? Perchè vogliamo leggi e regole, se non abbiamo la volontà necessaria per metterle in pratica? Ognuno di voi ha l’obbligo di parlare quando è testimone di un’ingiustizia. Sempre. Non tornate a stare in silenzio. Mai più! Andate a cercare Marco! Imparate che quando non difendiamo i nostri diritti, perdiamo la dignità e la dignità non può essere negoziata.

Fine della storia!

Stavamo parlando dell’analogia che questa assurda storia potrebbe avere se ambientata nel mondo dei Testimoni di Geova.

Abbiamo provato a mantenerne lo stesso filo logico cambiandone solamente gli attori. Ci siamo immaginati una disassociazione ingiusta, fatta da un comitato giudiziario prepotente ai danni di un Testimone di Geova che in maniera sottomessa accetta il verdetto finale senza provare a difendersi.

Ora, la domanda che ci è balenata in testa è: Nella storia dei Testimoni di Geova c’è mai stato qualcuno che si è opposto PUBBLICAMENTE di fronte ad una evidente decisione sbagliata di un comitato giudiziario?

Attenzione, non stiamo parlando della vittima (colui che ha subito il comitato giudiziario), che in qualche modo può aver deciso di intraprendere qualche difensiva/offensiva a riguardo. Ma ci riferiamo ai singoli componenti della congregazione che, conoscendo il caso per cui è stato disassociato il loro fratello, si sono OPPOSTI PUBBLICAMENTE al verdetto finale consci dell’ingiustizia messa in atto. Ci stiamo riferendo a quei Testimoni di Geova che non hanno avuto paura, ma che per difendere un innocente hanno rischiato qualche ritorsione personale. Perché si sa, dentro i TdG non ci si può ribellare all’autorità di chi pasce il gregge.

Oggi, vorremo conoscere degli EROI (non siate timidi) che non hanno avuto paura del “professore”, ma hanno difeso il proprio “compagno” di classe a spada tratta!

ATTENZIONE! Non pubblicheremo tutti quei commenti che MILLANTANO la RISERVATEZZA, l’AFFIDABILITA’, la SCRUPOLOSITA’, l’INTENTO, l’AMOREVOLEZZA dei comitati giudiziari dei Testimoni di Geova.

Perchè già lo sappiamo che non è tutto oro quello che luccica!

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