Volontari o Dipendenti?

Ormai lo abbiamo capito! Da due anni a questa parte i Testimoni di Geova non stanno passando proprio un bel periodo.

Dopo i Processi sugli scandali della Pedofilia che rimbalzano agli albori della cronaca grazie al lavoro svolto da diverse Commissioni no profit e governative a livello mondiale. Dopo le varie Inchieste Giornalistiche che hanno interessato il panorama internazionale sulle attività dei Dirigenti di questa religione. Dopo diversi Documentari con le testimonianze di fuoriusciti narranti le complessità di una vita dopo essere stati emarginati da parenti e amici a causa della disassociazione. Dopo un Film (almeno in quest’ultimo anno). Dopo la recentissima sconfitta davanti alla Corte Suprema Russa che ha decretato la Messa al Bando della religione dei Testimoni di Geova in tutta la nazione.

Insomma dopo tutto questo, ora è la volta dello stato della Namibia!

Intatti la Betel della Namibia potrebbe dover cominciare a pagare le tasse per i propri “dipendenti”, almeno così li definisce l’Alta Corte del Tribunale dello Stato prendendo spunto dal codice di diritto del lavoro del paese che li ospita.

Ricostruiamo quanto successo:

Nel maggio del 2016 gli avvocati della Betel hanno trascinato in tribunale la Commissione di Sicurezza Sociale (CSS) dopo che la stessa ha rifiutato di annullare la registrazione della sede centrale fatta come società.

Stanno cercando di eludere i loro obblighi ai sensi della legge richiesti dalla CSS e questa corte non può permettere che i dipendenti non siano protetti in caso di malattia, una gravidanza o morte”, ha spiegato il giudice Petrus Unengu.

La Betel per mezzo dei loro avvocati afferma che i loro aderenti non sono dipendenti e, quindi, non può essere considerata a tutti gli effetti come un datore di lavoro. Inoltre anche se i Testimoni di Geova fanno voto di obbedienza e di povertà per servire come servitori a tempo pieno non c’è alcun contratto di lavoro tra la Congregazione Centrale e gli stessi Beteliti (così sono chiamati i volontari che vivono o che gravitano all’interno della struttura).

D’altro avviso invece è la Commissione di Sicurezza Sociale che oltre a considerarli come dipendenti, ribatte sul fatto che la Congregazione centrale è stata registrata come una società e come tale deve essere fiscalmente trattata.

Molte sono le prove a sostegno della Commissione. Sulla base delle indagini condotte dalla CSS, gli adepti svolgono varie funzioni per un periodo fisso settimanale dalle 7:45 alle 16:45, dal lunedì al venerdì. Ogni seguace per il lavoro o i compiti che svolge  riceve un assegno di non-negoziato pari a 940 dollari namibiani al mese (circa 70 euro). Inoltre le indagini hanno rivelato che tutti i facenti parte dell’organigramma hanno il compito di dare un preavviso di un mese dal momento in cui decidono di sospendere la loro attivita per conto della Betel. La Sede Centrale della Namibia ha 2.448 membri iscritti nelle loro 44 filiali nazionali.

La Corte concorda con CSS che le indennità siano conformi con la Sezione 1 della legge sul lavoro”, ha detto il giudice. La sezione 1 della legge sul lavoro prevede che ogni persona per l’espletamento dei servizi e prestazione di servizi ha diritto a ricevere un compenso (e relative tasse).

Tuttavia, la Sede Centrale sostiene che non v’è alcun rapporto di lavoro con  i membri che hanno dedicato volontariamente la loro vita al servizio di Dio e che nell’esercizio delle loro funzioni è semplicemente uno stile di vita e non un lavoro. Nonostante questa presa di posizione non sono riusciti a spiegare il motivo per cui essi stessi si sono registrati come società ( o datore di lavoro) .

I Testimoni di Geova non possono scegliere quali leggi dovrebbero applicarsi a loro e quali no … è evidente che esiste un rapporto di lavoro tra le due parti”, ha spiegato Unengu, aggiungendo che la chiesa non può ottenere una carta libera solo perché sta facendo la opera di Dio.

Amen, aggiungiamo noi!

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.