Vorrei chiedere…. Diffida legale?

Bereano chiede:

Esiste un sistema legale per impedire l’annuncio pubblico di disassociazione? Potrebbe essere valida (a seguito di richiesta di cancellazione dei dati personali) una formula del genere: “…Valga la presente anche come DIFFIDA all’ulteriore trattamento dei miei dati personali e/o sensibili in vostro possesso, la loro diffusione pubblica o privata (a titolo di esempio, non esaustivo, la comunicazione pubblica o privata di associazione o meno del sottoscritto ad una qualunque Associazione e/o della sua appartenenza o meno ad una determinata confessione religiosa) con riserva di ogni azione e ragione anche per risarcimento danni”?

Risposta

In buona sostanza la risposta è: Non esiste nessun mezzo certo e sempre sicuro per evitare che venga fatto l’annuncio pubblico di dissasociazione. Il motivo è molto semplice. La dissassociazione ora non è più gestita dai Reparti Legale e Reparto Servizio della Filiale. La dissasociazione ora é interamente materia degli anziani locali, i quali hanno spesso una preparazione nulla in materia di Leggi dello Stato.

Quindi può capitare di avere a che fare con un Corpo di Anziani abbastanza intelligente da non volere grattacapi con la Legge. In questo caso questi anziani si limiteranno a passarsi la voce con tutti i membri della Congregazione, dicendo che X e Y non sono più Testimoni di Geova, ma non si può fare l’annuncio. Molte congregazioni in Germania si sono regolate così.

Oppure si può trovare un Corpo di Anziani talmente pieno di se e ignorante che non calcola minimamente la possibilità di essere denunciati per violazione dei diritti personali.

Dal punto di vista Legale la cosa non è ancora chiara. L’ente legale dei Testimoni di Geova può fare decadere i suoi “soci” dall’ente legale. Ma l’annuncio che viene fatto nella Sala del Regno non riguarda la rimozione di un socio da un’ente legale: piuttosto riguarda la partecipazione o meno di un cittadino ad una comunità religiosa.  Questo punto resta ancora in sospeso.

Molti cittadini italiani che sono Testimoni di Geova hanno proibito al Corpo degli Anziani l’utilizzo dei propri dati personali in base alla Legge della Privacy. Allo stesso tempo hanno richiesto di riavere indietro le cartoline, tramite lettera raccomandata indirizzata alla Filiale. Hanno sottolineato che non volevano dissociarsi. Anche in questo caso le risposte sono state varie. Si é andati da un “nulla di fatto”, all’ottenimento delle cartoline, fino alla disassociazione in contumacia. Esiste questa diversità di reazioni perchè non è mai la Filiale a dire cosa fare o cosa non fare. La Filiale si limita a dare i dati in suo possesso, e ad indirizzare il richiedente verso il Segretario, che é il responsabile legale del trattamento dei dati personali. Dopo di questo, le direttive della Filiale, che è obbligata a rispettare almeno formalmente la Legge dello Stato, vengono “interpretate” dal Viaggiante di turno e dal singolo corpo degli anziani che le riceve. A quel punto “può succedere di tutto…”.

Qualsiasi Testimone di Geova ha il diritto di diffidare legalmente i suoi anziani di fare qualcosa che non gli è gradita. Deve comunque aspettarsi una reazione, che varia a seconda del Corpo degli Anziani con cui ha a che fare. Se chi fa la diffida produce la lettera di un avvocato, certo darà maggior peso alle sue parole. Ma questo non lo tutela in maniera assoluta da una dissociazione.

Magari tutti quelli che hanno richiesto i loro dati personali possono narrare brevemente cosa è capitato a loro.

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